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Teatro e melodramma
Luigi Squarzina

Nel 2009 il maestro Luigi Squarzina ha espresso il desiderio di donare la sua biblioteca al Centro Studi per la Ricerca Documentale sul Teatro e il Melodramma Europeo della Fondazione Giorgio Cini di Venezia.

Dopo il primo sopraluogo nella sua residenza, ci si è resi conto del grande valore documentale dei circa 5.000 volumi che il Maestro aveva raccolto nel corso di quasi settant’anni di vita artistica. Ed è apparso evidente quanto preziosa fosse la struttura distributiva della biblioteca così come Squarzina stesso l’aveva organizzata e quindi si è deciso di mantenerla integra, considerandone il notevole rilievo storico per lo studio della storia dello spettacolo in Italia.  Poco dopo si è avviata l’elencazione dei volumi, eseguita dalla giovane studiosa Elena Bartoni, che ha rispettato l’ordine con cui il maestro aveva distribuito i libri negli spazi della sua ampia casa a Roma, nel grande studio, nel corridoio, nel piccolo studiolo della poesia e nei vari scatoloni nelle cantine. Il risultato è che ora, presso la Fondazione Cini, si può ripercorrere l’ordine dei volumi, quasi la fotografia della sua biblioteca. Attraverso la sequenza è possibile riscontrare il percorso artistico di Squarzina, il suo lavoro di regia o scoprire le particolari fasi della sua vita di intellettuale; la sua produzione può essere raggruppata per grandi autori o argomenti che si riflettono nella distribuzione delle varie sezione di volumi.

Innanzi tutto l’ampia e ricercata bibliografia su Shakespeare e il teatro elisabettiano con cui il giovane regista entra nel mondo del teatro: nel 1952 fonda il Teatro d’Arte con Vittorio Gassman e propone Amleto per la prima volta in versione integrale, da lui stesso tradotta. Subito dopo, molti volumi dedicati a Carlo Goldoni: il Goldoni modernissimo con il nuovo volto che Squarzina ha cercato di dare all’autore settecentesco fin dai suoi primi spettacoli. Di seguito moltissimi testi sul teatro d’avanguardia novecentesco, in particolare russo e tedesco con molte rare pubblicazioni del periodo della DDR e parecchi testi su e di Bertold Brecht di cui Squarzina ha firmato memorabili regie come Madre Courage e i suoi figli con Lina Volonghi, nel 1970. Un’intera sezione è dedicata alla bibliografia completa su e di Luigi Pirandello, grande passione e cavallo di battaglia di Squarzina. Molti sono anche i volumi dedicati alla drammaturgia minore italiana del primo Novecento, agli autori italiani contemporanei dal primo dopoguerra a oggi e al teatro americano maggiore e minore, come Miller, ai due O’Neil, Kingsley, Gibson, Thompson.

Molte sono le rarità bibliografiche, tra cui sono da segnalare l’edizione francese in sedici volumi delle opere di Henrik Ibsen tradotto da P. G. La Chesnais nel 1914, qui nell’edizione degli anni ’30, o la preziosa collezione delle opere di Georges Feydeau, oltre a prime o rare edizioni degli scritti dei maestri della regia, Edward Gordon Craig, Stanislavsky, Adolphe Appia, Antonin Artaud, Alfred Jarry.

Infine un’importante ricchissima sezione della biblioteca è costituita dalla raccolta completa degli scritti di Luigi Squarzina che ammontano ad alcune centinaia di testi stesi dal 1941 al 2010: articoli, saggi, testi drammatici, riduzioni e traduzioni, note e appunti di regia, sceneggiature, adattamenti, voci dell’Enciclopedia dello Spettacolo, recensioni, introduzioni, prefazioni, lettere, interviste, interventi a dibattiti, a convegni e a trasmissioni radiofoniche e televisive, persino un libretto per un melodramma, dalla sua tesi di laurea all’ultimo, suo bellissimo libro, Romanzo della regia.

Il link necessario per poter visualizzare la consistenza della biblioteca che Luigi Squarzina ha donato alla Fondazione Giorgio Cini e che è già stato integralmente catalogato in SBN è: http://polovea.sebina.it/SebinaOpac/Opac