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Teatro e melodramma
Pierluigi Samaritani

Pierluigi Samaritani (Novara 1942 – Roma 1994) scenografo e costumista, grande artista della scena dipinta del secondo Novecento italiano.

Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera, si trasferisce a Parigi dove studia all’École des Art et Techniques du Théâtre e incontra Lila De Nobili grazie alla quale debutta in qualità di scenografo nel 1963. Nel corso della sua lunga carriera lavora in tutti i più prestigiosi teatri d’opera d’Italia e del mondo: firma le scenografie per spettacolo musicali al Teatro dell’Opera di Roma, al Comunale di Firenze, al Tetro alla Scala di Milano, al Teatro La Fenice di Venezia, al Verdi di Trieste, al Comunale di Bologna, al San Carlo di Napoli, al Regio di Parma e al Massimo di Palermo. I suoi lavori ottengono grande successo all’Opéra di Parigi, Covent Garden di Londra, alla Deutsche Oper di Berlino e al Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera, al Teatro Municipal di Santiago del Cile, al Lyric Opera di Chicago e al Metropolitan di New York.

Collabora con Gian Carlo Menotti al Festival di Spoleto dal 1968 al 1992, e con molti altri registi, tra cui Franco Enriquez, Mauro Bolognini, Sandro Sequi, Filippo Crivelli, Alberto Fassini e nell’ultima parte della carriera diventa egli stesso regista. Tra i suoi spettacoli più famosi si può ricordare il Werter di Massenet del 1978, La Bayadère, balletto con coreografie di Natalia Makarova nel 1980, Oniegin con coreografie di John Cranko nel 1993, oltre alle moltissime opere del maggior repertorio classico italiano, da Rossini a Bellini, da Donizetti e Verdi e Puccini.

L’attrice Simona Marchini ha donato al Centro Studi Teatro della Fondazione Giorgio Cini il ricco archivio personale dell’artista, sostenendo che “non c’è luogo più bello e prestigioso per conservare la memoria di un artista di teatro”. Infatti sarà compito del Centro Studi valorizzare  i preziosi documenti donati e ricordare la ricca attività artistica di Pierluigi Samaritani. La donazione consiste in: circa 400 disegni originali, figurini per costumi e bozzetti scenografici, circa 2000 volumi della sua biblioteca personale e 250 cartelle di documenti relativi ai suoi spettacoli.