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VOLA ALTA, PAROLA Trent’anni di Edizioni Colophon

VENEZIA, ISOLA DI SAN GIORGIO MAGGIORE

La collezione di grafica del Novecento della Fondazione Giorgio Cini s’arricchisce di pregevoli opere d’editoria d’arte, nel solco di una vocazione primigenia dell’Istituto di Storia dell’Arte per la produzione di libri concepiti come opere d’arte. Grazie alla generosità di Egidio Fiorin, fondatore e direttore della casa editrice bellunese ColophonArte, un nucleo di 78 libri d’artista, che fanno parte della produzione più che trentennale del raffinato e lungimirante editore, entrano nelle raccolte della Fondazione Cini, prendendo posto accanto ai libri d’artista donati dall’editore Neri Pozza e a quelli della collezione del collezionista e critico d’arte Manlio Malabotta, recentemente donati dalla vedova.

Accanto al coro illustre di poeti, letterati, scrittori e critici di cui le più di cento Edizioni d’arte Colophon serbano le voci, si collocano le opere dei tantissimi artisti attivi per la casa editrice bellunese: Valerio Adami, Eduardo Arroyo, Enrico Baj, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Hsiao Chin, Corneille, Lucio Del Pezzo, Nicola De Maria, Piero Dorazio, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Arnaldo Pomodoro, Toti Scialoja, Walter Valentini, Emilio Vedova, Giuseppe Zigaina; e ancora Cadorin, Franco Fontana, Griffa, Guccione, Kounellis, Mattioli, Music, Nespolo, Perilli, Piano, Scianna, Shafik, Spagnulo, Staccioli, Viallat.

La Fondazione Giorgio Cini, in collaborazione con la ColophonArte, ha deciso di celebrare questa importante acquisizione con una selezione delle edizioni più belle e significative, presso la biblioteca seicentesca di Baldassarre Longhena. Il titolo dato all’esposizione richiama uno dei volumi esposti, recante insieme all’opera grafica di numerosi artisti, 12 componimenti poetici del grande poeta, amico dell’editore, Mario Luzi: tra queste il componimento Volta alta, parola del 1985, nel quale il poeta si rivolge direttamente alla poesia affinché metta in comunicazione l’anima con le riposte e segrete risonanze della realtà visibile.


 

Sulla ColophonArte

Egidio Fiorin fonda le Edizioni d’Arte Colophon nel 1985. Inizialmente la casa editrice è specializzata nell’editoria di grafica, ma nel 1988 viene pubblicato il primo libro d’artista, con poesie di Leopardi affiancate da incisioni originali di Walter Velentini. L’attenzione riservata alla scelta della carta (fatta a mano in cotone a pH neutro), l’accuratezza della stampa realizzata con il torchio, unitamente alle tirature ridotte (circa 90 esemplari in media) e alle incisioni numerate, rendono i libri delle Edizioni Colophon oggetti di particolare pregio. I testi sono composti in caratteri mobili dalle officine tipografiche di Ruggero Olivieri e di Rodolfo Campi. Nel 1990 nasce la collana Poiein che raccoglie artisti quali Enrico Baj, Agostino Bonalumi, Giò Pomodoro. Dal 1999, la casa editrice pubblica un periodico, «Colophon», esclusivamente dedicato ai libri d’artista, stampato in 1000 esemplari numerati, totalmente privo di pubblicità.

I libri d’artista delle Edizioni Colophon sono stati esposti in mostre e musei nazionali e internazionali, tra cui si ricordano: il museo Poldi Pezzoli di Milano, il MOMA di New York, la collezione Guggenheim di Venezia, la Biblioteca nazionale Centrale di Firenze.


Emilio Vedova in Mario Luzi – AA. VV., VOLA ALTA, PAROLA, 1994