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Istituti e Centri
Istituto per la Musica

L’Istituto per la Musica promuove la ricerca scientifica e la diffusione del sapere su diversi ambiti della cultura musicale dell’Occidente. Le attività sono rivolte in modo particolare a tre aree: processi compositivi, teoria e pratica dell’interpretazione musicale ed esperienza audiovisiva. Esse si esplicano attraverso la conservazione e la valorizzazione di rilevanti  fondi di persona, la pubblicazione di letteratura musicologica, l’organizzazione di convegni, seminari e manifestazioni musicali, favorendo le necessarie sinergie fra enti pubblici e privati nazionali e internazionali.

Tema portante della prima area sono le fonti della creazione musicale del XX secolo, studiate da differenti prospettive. La genesi di opere o eventi musicali, gli elementi biografici, la storia delle organizzazioni musicali, i rapporti con la teoria musicale sono solo alcuni degli aspetti analizzati in questo ambito.

Fanno parte della teoria e pratica dell’interpretazione musicale l’insieme organico di studi, seminari e masterclasses caratterizzati dalla combinazione di ricerca storica ed elaborazione teorica e pratica musicale, oltre che da attività incentrate su temi e repertori di epoche, aree e culture diverse.

Il nesso tra suono e immagine, così come si è configurato nell’era dell’elettronica, è al centro della terza area di attività. Le creazioni audiovisive (che spaziano dal cinema alle installazioni) vengono indagate sul piano dei rapporti strutturali e delle modalità comunicative. Lo studio della dimensione acustica, in quanto integrata nella complessità del prodotto audiovisivo, richiede il convergere di prospettive metodologiche rivolte all’indagine sui sistemi e processi produttivi, all’analisi dei repertori e delle strategie compositive, alla ricognizione filologica dei singoli testi audiovisivi nella loro dimensione compositiva e drammaturgica.


1985 – 2015: l’Istituto per la Musica festeggia i trent’anni di attività (leggi l’articolo)
 I trent’anni dell’Istituto per la Musica di Gianmario Borio, tratto dalla “Lettera da San Giorgio” 32.

 

Gli Archivi

L’Istituto per la musica opera per l’acquisizione, la conservazione, la tutela, e la valorizzazione di archivi del XX e del XXI secolo, con particolare attenzione a quelli prodotti da personalità di rilievo del mondo musicale, coreutico e audiovisivo.

Archivio digitale

 

Contributi Multimediali

    I trent’anni dell’Istituto per la Musica

 

     A wave of Ultra-Modern Music. Venezia e oltre

 

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Pubblicazioni
Archivio Eventi
2015
2014
2013
2012

10-11 Dicembre

«Alla schola del signor Giovanni Gabrieli». Giovanni Gabrieli tra passato e futuro: contesti,
modelli e allievi italiani. Giornate internazionali di studio per il quarto centenario della
morte di Giovanni Gabrieli (1554/56-1612).

Pubblicazione: Rodolfo Baroncini, Giovanni Gabrieli, Palermo, l’Epos.

20-21 Novembre

La musica improvvisata in Europa (1966-1976). Seminario internazionale.

25 Ottobre

Libri a San Giorgio. L’epistolario Lachenmann-Nono (1957-1990).

Pubblicazione: Alla ricerca di luce e chiarezza. L’epistolario Helmut Lachenmann – Luigi Nono (Fondazione Giorgio Cini – Studi di musica veneta; Archivio Luigi Nono – Studi IV).

7 Ottobre

Festival Internazionale di Musica Contemporanea – Concerto: Enzo Porta e Silvia Tarozzi.

28-29 Settembre

Il teatro musicale di Luciano Berio: Un re in ascolto.

1985 - 2011

La costituzione in forma autonoma dell’Istituto per la Musica fu deliberata nell’aprile del 1985 dal Consiglio Generale della Fondazione Cini a compimento di un disegno (la “Scuola di San Giorgio per lo studio della civiltà veneziana”) voluto, iniziato e sviluppato organicamente da Vittorio Cini, del quale si celebrava in quell’anno il centenario della nascita.

Sin dall’inizio, sotto la direzione di Giovanni Morelli, (scomparso il 12 luglio 2011), e d’intesa con l’Istituto Vivaldi, si aprirono prospettive lusinghiere come dimostra l’intensa attività del 1985, nel quadro dell’Anno Europeo della Musica: il corso internazionale di Alta Cultura La Musica nella formazione e nello sviluppo della civiltà europea, i tre convegni di studio su Baldassarre Galluppi,Andrea Gabrieli e il suo tempo e Tornando a Stiffelio di argomento verdiano, e il cospicuo complesso delle relative pubblicazioni.
L’edizione critica, poi riconosciuta “Edizione Nazionale” delle opere di Andrea Gabrieli (prima edizione nazionale di Opere complete di un musicista, accanto alle letterarie o scientifiche di Dante, Foscolo, Tasso, Galilei ecc.) si caricava della istanza di una necessaria promozione di una raccolta completa di fonti e la necessità di acquisire a una cospicua fototeca (circa 8000 titoli) le opere musicali edite in area veneta, e altrove, prima e dopo Gabrieli.

Accanto al compimento della fototeca è il progetto di riordino delle trascrizioni in partitura delle musiche polifoniche realizzate nei primi vent’anni di vita della Fondazione da don Siro Cisilino. 

Dal 1986 ha mosso i suoi passi un impegnativo progetto sulla musica “goldoniana”, ovvero una raccolta di tutte le partiture, dei libretti, e delle documentazioni, relative alla messa in musica di opere su testo goldoniano, o su testo di derivazione goldoniana o “da Goldoni”.

 Attorno al progetto Goldoni-Musica, come ricaduta insperatamente doviziosa di dati e testi, è stato avviato nel 1987 e presto ha dato frutti (libri, convegni, edizioni pratiche e critiche) un secondo progetto dedicato alla farsa veneziana nella transizione sette-ottocentesca.

L’Istituto ha collaborato con iniziative sinergiche, sempre gemellate, con l’Archivio Luigi Nono, promovendo cinque convegni di studi, una linea editoriale di quaderni tematici, una mostra documentaria a Palazzo Cini, concerti, master class sulle prassi esecutive e sessioni di approfondimento filologico di opere in via di edizione definitiva lasciate irrisolte dal compositore.

Con il Teatro La Fenice, dal 1985 sino al dicembre 2000, l’Istituto per la Musica ha collaborato intensamente in diversi progetti di realizzazione artistica collegata ad articolate ricerche musicologiche sia nel settore della musica antica-barocca sia in quello della contemporanea.
Sulla scorta, invece, di una sinergia, ufficialmente “convenzionata” con il Corso di laurea in Conservazione dei Beni Culturali, istituito a Ca’ Foscari nel 1992, e con i corsi di laurea in Tecniche artistiche e dello spettacolo e di Musicologia e Beni musicali, istituiti, sempre a Ca’ Foscari, nel 2001, l’Istituto ha avviato e perfeziona quattro progetti di ricerca sulla formazione di operatori attivi nella conservazione dei beni musicali.