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Istituti e Centri
Istituto di Storia dell’Arte

L’Istituto di Storia dell’Arte svolge un ruolo di promozione e di sostegno alla conoscenza, alla ricerca, alla comunicazione e alla diffusione anche presso il largo pubblico relativamente a quanto concerne la storia dell’arte, e con specifica attenzione all’arte veneta.

Le sue specificità risiedono nel fatto che, oltre a conservare e incrementare strutture tradizionali caratterizzanti istituzioni analoghe – biblioteca e fototeca -, incoraggia e coordina ricerche d’ampio raggio, incontri e convegni di studi, custodisce un importante nucleo di opere d’arte – soprattutto disegni, dipinti, miniature e libri antichi -, conserva fondi storici dei grandi studiosi di arte veneta, da Giuseppe Fiocco a Rodolfo Pallucchini, promuove una fitta serie di pubblicazioni – riviste, collane di volumi, repertori – e organizza, da mezzo secolo, importanti mostre d’arte antica e moderna.

La sua sede a San Giorgio Maggiore, nella biblioteca seicentesca di Longhena e nella quattrocentesca “manica lunga” di Buora, ne fa un unicum nel contesto internazionale, anche per la possibilità che offre di studiare e lavorare in ambienti di così alto valore artistico.

La Storia dell'Istituto

L’Istituto di Storia dell’Arte nasce nel 1954 per iniziativa di Giuseppe Fiocco, grazie a un accordo tra l’Università di Padova e la Fondazione Cini, un organismo nella tradizione degli Istituti di storia dell’arte tedeschi, presentato ufficialmente in occasione del “XVIII Congresso Internazionale di Storia dell’Arte” tenutosi a Venezia nel 1955.
Gli interessi scientifici che muovevano le intenzioni costitutive dell’Istituto si esprimevano, in quella stessa occasione, anche nella realizzazione di due mostre Cento antichi disegni veneziani e Rilegature veneziane del XV e XVI secolo.
Fin dall’inizio viene avviata la costituzione dei fondi librari, anzitutto con l’acquisizione della Biblioteca Fiocco, e della Fototeca.
Negli anni sessanta entrano, per dono di Vittorio Cini, le cospicue collezioni di opere d’arte connesse con le ricerche dell’Istituto.

Le attività di ricerca

Lettere artistiche del Settecento veneziano

Con questa ricerca ci si propone di affrontare l’analisi dell’ambiente artistico veneziano del Settecento da una particolare angolazione: attraverso le lettere degli artisti e dei loro corrispondenti. Dall’esame di tali carteggi è infatti possibile ricavare dati di prima mano sulla produzione artistica di pittori, scultori e architetti veneti, conoscere l’ambiente, i committenti, analizzare le vicende della diffusione e dispersione delle opere.

Vittorio Cini collezionista

La ricerca si propone di indagare la figura di Vittorio Cini collezionista, ricostruendo l’insieme delle opere d’arte da lui raccolte in tanti anni grazie anche all’aiuto di Nino Barbantini e di altri studiosi come Federico Zeri. Il nucleo di partenza è costituito dalle raccolte custodite in Palazzo Cini (dipinti toscani e oggetti d’arte donati, dipinti ferraresi), dalle opere d’arte conservate presso la Fondazione Giorgio Cini nell’isola di San Giorgio Maggiore (miniature, disegni, sculture, arazzi, altri dipinti e oggetti d’arte dei secoli XIV-XVIII). La ricerca prende in considerazione anche le opere d’arte già nel palazzo di San Vio (opere di Scuola veneta) e nel Castello di Monselice (ora della Regione del Veneto) nonché nella Pinacoteca Nazionale di Urbino (dipinti marchigiani) e in Palazzo Barberini a Roma (opere di Scuola romana). La ricerca è pure tesa a rintracciare le opere disperse, al fine di ricostruire la fisionomia delle collezioni di Vittorio Cini.

contatti arte@cini.it

Le collezioni artistiche del monastero Le collezioni artistiche di San Giorgio Maggiore

Il progetto è finalizzato alla conoscenza delle opere d’arte che si conservavano nel monastero benedettino di San Giorgio Maggiore prima della soppressione napoleonica, al fine di far emergere la consistenza e la ricchezza di un patrimonio disperso e di cui si sa ancora poco.

contatti arte@cini.it

I palazzi veneziani

La ricerca, dopo una prima fase dedicata all’edilizia gotica e ai suoi restauri fino al secolo XIX, si sviluppa attraverso lo studio di documenti inediti conservati per la maggior parte presso l’Archivio di Stato di Venezia e presso la Biblioteca del Museo Correr, in particolare deducendo dai numerosi atti riguardanti prevalentemente i passaggi di proprietà degli immobili una più precisa datazione per i palazzi veneziani dei secoli XVI e XVII. Nonostante le numerose pubblicazioni sul tema, sussistono molte incertezze circa i committenti, gli architetti e lo sviluppo stilistico e tipologico delle fabbriche che possono essere chiarite solo attraverso le carte d’archivio.

contatti arte@cini.it

Atlante della statuaria veneta da giardino

In collaborazione con l’Istituto Regionale per le Ville Venete, prosegue il progetto pluriennale finalizzato alla realizzazione di un Atlante on line della statuaria veneta da giardino. La specifica attività di catalogazione in corso consente di ‘registrare’ le testimonianze giunteci fornendo un ‘atlante’ completo, risultato di un censimento e di apposite campagne fotografiche nonché di una ricerca bibliografica, archivistica, storico-critica che rende possibile il preciso inquadramento di ciascuna opera nonché di ripercorrere le varie fasi evolutive del genere artistico. La ricerca prende anche in considerazione la diffusione, nel Settecento in particolare, della statuaria veneta da giardino nelle altre regioni e all’estero, come pure i cicli di sculture, originariamente destinati alla decorazione di giardini di ville in terra veneta, che tra Otto e Novecento sono ‘emigrati’ in altre aree d’Italia o, ad esempio, negli Stati Uniti.  L’Atlante, per la parte già ultimata, è gia consultabile qui e fornisce per ogni scultura da giardino la relativa scheda descrittiva assieme a un’ampia documentazione fotografica, costituita, in taluni casi, anche dalle foto ‘storiche’ che è stato possibile reperire.

Sponsor
Istituto Regionale per le Ville Venete

Referente della ricerca 
Monica De Vincenti

Pubblicazioni
Atlante della statuaria veneta da giardino. Catalogo on line

Step di ricerca successivo 
Conclusione del censimento e delle campagne fotografiche per consentire la prosecuzione degli studi tematici e il compimento della schedatura scientifica delle opere.

contatti fototeca.digitale@cini.it

Gli affreschi nelle Ville Venete

Prosegue il progetto pluriennale, avviato d’intesa con l’Istituto Regionale per le Ville Venete, finalizzato alla realizzazione di un catalogo generale degli affreschi nelle Ville Venete, dal Quattrocento all’Ottocento. Dopo la pubblicazione del primo volume dedicato agli affreschi del Cinquecento, si sta concludendo la preparazione del volume dedicato al Seicento. Nel contempo è stata avviata l’attività di studio e schedatura degli affreschi del Settecento per il terzo volume della collana. Per ciascun ciclo di affreschi vengono raccolte non solo le notizie storico-filologiche unitamente a un commento critico, ma anche le segnalazioni sullo stato di conservazione e la bibliografia. Vengono presi in considerazione, al fine di dare un panorama il più completo possibile della decorazione nelle varie ville, anche i cicli di affreschi strappati e ora conservati in musei e collezioni in Italia e all’estero, cicli che saranno adeguatamente studiati e illustrati.

Sponsor
Istituto Regionale per le Ville Venete

Referente della ricerca
Vincenzo Mancini

Pubblicazioni
Gli affreschi nelle ville venete. Il Cinquecento
a cura di Giuseppe Pavanello e Vincenzo Mancini
Marsilio Editori, 2008
scheda volume

Pubblicazioni in uscita
Gli affreschi nelle ville venete. Il Seicento
a cura di Giuseppe Pavanello
Marsilio Editori, 2009

contatti catalogo@cini.it

Centro Studi del vetro

L’Archivio e la Biblioteca del Centro Studi del Vetro sono aperti per la consultazione, previo appuntamento, dal lunedì al venerdì con i seguenti orari: 9.30 – 13.00; 14.00 – 17.00.

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