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Istituto di Storia dell'arte
Centro Studi del Vetro

Nell’ambito del progetto Le Stanze del Vetro, la Fondazione Giorgio Cini, con il supporto di Pentagram Stiftung, ha costituito nel 2012 – all’interno del proprio Istituto di Storia dell’Arte – un apposito Centro Studi che ha l’obiettivo di diventare un importante punto di riferimento per lo studio e  del vetro, in quanto materia viva e attuale, per la comunità scientifica internazionale e promuove molteplici attività: dalla creazione di un Archivio Generale del Vetro veneziano – che intende, negli anni, raccogliere gli archivi storici delle vetrerie muranesi, in buona parte formati da disegni e progetti, carteggi e riproduzioni fotografiche che saranno messi a disposizione della comunità scientifica al fine di favorire la valorizzazione dell’arte vetraria – alla costituzione di una Biblioteca specializzata sul vetro, dall’organizzazione di seminari, convegni e laboratori destinati a studiosi e artisti interessati alla storia, alle tecnologie e agli sviluppi dell’arte vetraria, sino all’organizzazione di mostre periodiche.

Nel 2014 l’Istituto di Storia dell’Arte, sotto la direzione di Luca Massimo Barbero, ha puntato sul consolidamento e l’implementazione dei fondi, che già annoverano delle rarità uniche al mondo, e sull’arricchimento della biblioteca del Centro Studi del Vetro. Sono stati recentemente acquisiti e digitalizzati per la consultazione, i fondi degli artisti contemporanei attivi a Murano: Ginny Ruffner (52 progetti), Peter Shire (38 progetti), oltre a 16 grandi progetti di Emanuel Babled. Inoltre è stato digitalizzato l’archivio Dino Martens per la vetreria Aureliano Toso (345 disegni per Biennali, Triennali ed Esposizioni Internazionali come Bruxelles e Il Cairo, ecc.) che copre l’arco temporale tra il 1940 e il 1965.

Nei prossimi mesi il Centro Studi del Vetro digitalizzerà l’archivio dell’artista Vinicio Vianello (1923-1999), figura centrale dello Spazialismo, grande sperimentatore sia per il vetro (famosi sono i suoi vasi “Atomici”) che per l’illuminazione e il design che più volte espose alla Biennale di Venezia, alla Triennale di Milano e ottenne nel 1957 il Premio del Compasso d’Oro. Tutta la documentazione sarà poi messa a disposizione per la consultazione: 323 rotoli contenenti a loro volta disegni originali, lucidi e progetti, 820 foto, schede e riproduzioni di opere, 14 cd con tutta la rassegna stampa e le pubblicazioni sull’attività artistica vetraria.

La rivista edita dall’Istituto di storia dell’Arte Saggi e Memorie nei prossimi numeri avrà un nuovo approfondimento nelle arti applicate, con la pubblicazione degli Atti dei convegni su Napoleone Martinuzzi e su Tomaso Buzzi.

L’importanza e la peculiarità del Centro Studi del Vetro della Fondazione Cini è testimoniata dalla frequentazione di studiosi da ogni parte del mondo e dai rapporti che il Centro intrattiene con le istituzioni internazionali.

L’Archivio e la Biblioteca del Centro Studi del Vetro sono aperti per la consultazione, previo appuntamento, dal lunedì al venerdì con i seguenti orari: 9.30 – 13.00; 14.00 – 17.00.