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Istituti e Centri
Studi Musicali Comparati

L’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati (IISMC) promuove la conoscenza delle diverse culture musicali e indaga sui processi musicali contemporanei in una prospettiva interculturale. Le sue attività, a cadenza pressoché mensile lungo l’arco dell’anno, comprendono diverse tipologie di eventi: seminari e convegni scientifici su questioni di musicologia interculturale, corsi e master-class teorico-pratici, concerti dedicati alle diverse tradizioni musicali e coreutiche del mondo e alle intersezioni di queste tradizioni con il mondo contemporaneo. Particolare attenzione è rivolta alla didattica e alla collaborazione con istituzioni locali, prima fra tutte l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Oltre alle diverse iniziative che hanno luogo a San Giorgio, l’IISMC promuove i propri eventi anche on-line, in particolare con estratti video sul canale YouTube della Fondazione e attraverso delle pubblicazioni: una propria collana editoriale, Intersezioni musicali, in collaborazione con l’Editore Nota di Udine che comprende tanto volumi a stampa che pubblicazioni multimediali e pubblicazioni on-line. L’Istituto cura anche un archivio contenente la documentazione (soprattutto audio e video) delle iniziative organizzate nel corso di oltre quarant’anni di attività ed è responsabile della parte scientifica del Fondo Alain Daniélou.

La storia

Creato nel 1970 da Alain Daniélou, presso la Fondazione Giorgio Cini, in collegamento con l’lnternational Institute for Comparative Music Studies and Documentation di Berlino (costituitosi nel 1963), l’istituto veneziano durante i primi dieci anni di attività si è occupato soprattutto di far conoscere in Occidente i migliori interpreti delle grandi tradizioni musicali extraeuropee sia attraverso un’opera di coordinamento dei festival europei, sia attraverso la creazione di una collana di LP, Musical Atlas, pubblicata dalla EMI in collaborazione con l’Unesco.

Al fine di estendere le sue attività anche in campo educativo, l’IISMC ha istituito a Venezia la Scuola Interculturale di Musica che ha iniziato le sue attività nel settembre 1979, grazie agli apporti del Fond International pour la Promotion de la Culture (Unesco), dell’Università di Venezia, della Fondazione Calouste Gulbenkian di Lisbona e della Fondazione Giorgio Cini. La Scuola, diretta inizialmente dal prof. Ivan Vandor, poi dal prof. Francesco Giannattasio, ha rappresentato una importante iniziativa, unica in Italia nel campo della diffusione, tramite l’insegnamento teorico-pratico, delle grandi tradizioni musicali e coreutiche mondiali, in particolare dell’India.

Sotto la direzione del prof. Giannattasio, iniziata nel 1993, l’IISMC ha potenziato anche la riflessione scientifica nel campo dell’etnomusicologia e della musicologia comparata attraverso una serie di progetti, tra cui si segnala un ciclo ventennale di ‘Seminari internazionali di etnomusicologia’ curato da Francesco Giannattasio che ha visto la presenza a San Giorgio di numerose autorevoli figure della ricerca a livello internazionale. Iniziative scientifiche e spettacolari, come il ciclo ‘Polifonie in viva voce’ a cura di Maurizio Agamennone si sono tenute in collaborazione e in convenzione con istituzioni quali l’Università ‘Ca Foscari’ di Venezia e la Fondazione Teatro La Fenice.

Divenuto nel 1999 a pieno titolo uno degli Istituti della Fondazione Giorgio Cini, l’IISMC, diretto, a partire dal 2004, dal prof. Giovanni Giuriati prosegue la propria attività di riflessione scientifica, di proposte didattiche e iniziative spettacolari in una prospettiva musicale e coreutica interculturale, anche attraverso la costituzione di un archivio che documenta le attività promosse dall’Istituto nei suoi oltre quarant’anni di vita, e di una propria collana editoriale, Intersezioni musicali.

Le attività di ricerca
Le musiche di tradizione orale nelle società contemporanee: ricerca, didattica, archivi

La ricerca dell’Istituto si muove attualmente su diversi piani:

1) L’organizzazione di seminari e incontri di studio, sulle principali questioni al centro del dibattito internazionale nella ricerca etnomusicologica. I seminari internazionali di etnomusicologia (a cura di Francesco Giannattasio) ne hanno costituito per vent’anni il momento centrale, dando luogo a diverse pubblicazioni a stampa e on-line. Dal 2016 si è inaugurata una nuova serie, intitolata ‘Musiche (e musicologie) del XXI secolo’ che intende riflettere sulle pratiche musicali contemporanee in prospettiva interculturale e transnazionale. Inoltre, l’IISMC organizza anche giornate di studio legate a particolari temi di ricerca ed ospita incontri scientifici di organizzazioni internazionali, quali l’ European Seminar in Ethnomusicology (ESEM) o l’International Council for Traditional Music (ICTM).

2) Altro campo di ricerca è quello di progetti specifici dove un momento spettacolare è accompagnato da una riflessione teorica e scientifica. E’ il caso delle Polifonie “in viva voce”, iniziativa giunta ormai alla XX edizione. Questa serie di incontri organizzati in collaborazione con l’Università di Venezia, a cura di Maurizio Agamennone, intende riflettere, attraverso seminari e concerti, sulle modalità del cantare assieme oggi nelle tradizioni musicali, sopratutto italiane ed europee. Altro progetto importante, giunto alla sua quinta edizione, è Bîrûn, un programma di seminari sulla musica ottomana, a cura di Kudsi Erguner, nei quali vengono “riscoperte”, studiate ed eseguite musiche di compositori attivi nell’ambito della corte ottomana, oggi dimenticate, in una prospettiva che intende sottolineare il cosmopolitismo presente nel mondo musicale ottomano.

3) Percorso di ricerca che si intreccia con i precedenti è quello volto ad indagare processi di contaminazione, ibridazione e crossover nelle musiche e nelle danze contemporanee. Come, ad esempio, le masterclass di Carolyn Carlson e Shobana Jeyasingh sull’influenza dell’Oriente nei loro processi creativi, o i dei seminari e concerti del duo Ibarra-Rodriguez (Electric Kulintang) e dei Konono n. 1.

4) La costituzione di un archivio digitale è un altro obiettivo istituzionale, ma anche di ricerca, dell’Istituto. La necessità di un archivio nasce dalla volontà di ordinare la documentazione esistente (tra cui numerosi materiali video e audio delle attività dell’IISMC, il fondo bibliografico donato da Alain Daniélou alla Fondazione Cini, specifiche raccolte donate all’Istituto) e di incrementare le nuove acquisizioni, promuovendo momenti di riflessione scientifica su questi materiali e progetti didattici.

Finanziatori

Le attività di ricerca dell’IISMC si svolgono in collaborazione con diverse istituzioni tra cui principalmente l’Università di Venezia e la Regione Veneto.

Referente della ricerca

Giovanni Giuriati, direttore dell’IISMC

Pubblicazioni

L’IISMC ha inaugurato una propria collana editorale, Intersezioni musicali, in collaborazione con l’Editore Nota di Udine nella quale pubblicare materiali, sonori, audiovisivi, a stampa, multimediali per far conoscere a un pubblico più vasto di coloro che partecipano agli eventi organizzati a Venezia, alcuni dei progetti più importanti dell’Istituto.

Prospettive della ricerca

Si intende proseguire lungo le linee già tracciate, potenziando i percorsi di ricerca attraverso le pubblicazioni e un uso più ampio e diversificato delle risorse offerte da internet.

Contatti

musica.comparata@cini.it

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