Youtube Facebook Twitter Seguici su
08 Dicembre 2007 - 09 Dicembre 2007

Convegni e seminari

Percussione iraniana: Zarb 2007 a cura di Bijan Chemirani

Tradizione musicale dalla Persia

Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore

3747e3aef516f630d117b02ba6a6af6f

Dal 8 al 9 dicembre l’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati della Fondazione Giorgio Cini organizza per l’undicesimo anno consecutivo un corso teorico-pratico intensivo di Zarb, il classico tamburo persiano, a cura del Maestro Bijan Chemirani (figlio del noto virtuoso Djamchid).
Lo Zarb, un tamburo a calice monopelle in legno di noce, è il più antico strumento a percussione del Medio Oriente. Le sue origini si trovano nell’Iran del Nord, poi coi secoli si è diffuso in Turchia, Europa Orientale, Africa. Insieme al tabla indiano, è l’unico strumento da suonare con i polpastrelli anziché con il palmo della mano, dunque viene classificato come strumento “melodico”, più che “percussivo”. Suonato con dieci dita, lo Zarb è in grado di riprodurre lo stesso numero di note di un pianoforte e può essere percosso anche con le unghie e con anelli infilati sulle dita.

Bijan Chemirani è nato in una famiglia di musicisti ed ha cominciato quindi molto presto a studiare lo zarb con il padre Djamchid ed il fratello Keyvan. Suona anche il daf, altra percussione iraniana di origine popolare e folklorica, oggi utilizzata negli ensemble di musica tradizionale. Da qualche anno si esibisce in numerosi concerti in Europa e nell’area del Mediterraneo accompagnando sia le musiche tradizionali (la cantante del Marocco Amina Alaoui, il virtuoso del santoor Hassan Tabbar…) che la musica jazz (Percussion Orchestra, A. Mangelsdorff , Chico Freeman). Bijan Chemirani tiene anche frequentemente stages pratici di zarb in Francia, Spagna e Svizzera.