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Introduzione

Introduzione di Laura Leante

E' ormai da qualche anno che etnomusicologia e studi di popular music sembrano convergere sempre più di frequente. Il crescente interesse da parte degli etnomusicologi nei confronti del fenomeno della cosiddetta “World Music”, dei panorami sonori delle realtà urbane e delle diaspore musicali, la maggiore diffusione di musiche popular extra-occidentali, o ancora la ormai costante esposizione degli ascoltatori legati all'idioma pop-rock a musiche e tradizioni “altre” sono solo alcuni dei fattori che portano spesso le due discipline a condividere gli stessi ambiti e oggetti di studio. Eppure, i popular music studies e l'etnomusicologia, a volte per una questione di formazione, a volte per differenti metodologie di ricerca e analisi, sembrano ancora muoversi su due binari paralleli e a tutt'oggi solo di rado il dibattito è comune. Le possibilità e le modalità di un incontro e di una più concreta collaborazione sono state oggetto di discussione in occasione del seminario di studi che si è tenuto dal 27 al 29 gennaio 2005 a Venezia, presso l'Istituto Internazionale di Studi Musicali Comparati (IISMC) della Fondazione Cini. Ogni anno, dal 1995, l'IISMC in collaborazione con l'Università Ca' Foscari invita un numero ristretto di studiosi a presentare la propria ricerca e a dibattere ampiamente un tema specifico. I saggi raccolti in queste pagine web nascono direttamente dai contributi dei sette relatori che hanno partecipato all'undicesima edizione degli incontri e testimoniano della ricchezza e della varietà del dibattito che ha animato il seminario. Il successo dell'incontro - e la riprova del fatto che la convergenza tra le discipline è non solo possibile, ma anzi assai proficua - emerge immediatamente dalla serie di rimandi e scambi che è possibile ritrovare nei vari contributi. Studiosi provenienti da entrambi i campi e con diverse esperienze di ricerca hanno infatti dimostrato di condividere problematiche, prospettive e approcci allo studio dei repertori presi in analisi. Tra i numerosi temi che ritornano costantemente in diversi interventi c'è il rapporto tra accademia ed etnomusicologia e studi di popular music (con riguardo soprattutto al ruolo istituzionale di questi ultimi), la necessità di integrare le metodologie di analisi tradizionalmente più legate all'etnomusicologia e agli studi di popular music (per esempio estendendo un approccio etnografico allo studio di registrazione o investigando i processi di ricezione della musica pop), ed anche la revisione dei concetti di folklore e tradizione e il bisogno di contestualizzare molti repertori sia a livello locale che nell'ambito di dinamiche più ampie. Alcuni di questi aspetti erano stati in parte accennati già in una precedente edizione del seminario, svoltasi nel 2001 e di cui questa riflessione si pone come ideale proseguimento. In quell'occasione era stata affrontata la questione della globalizzazione e il frutto del dibattito è stato incluso nella rivista EM nel 2003 (1). Per la presente pubblicazione è stato scelto invece internet, seguendo il modello degli atti di un altro incontro dell'IISMC, inclusi in questo stesso sito e dedicati a “Etnomusicologia applicata: prospettive e problemi”. Il successo di quell'esperienza ha incoraggiato a riproporre il formato elettronico in questa occasione. La possibilità di una pubblicazione multimediale presenta il vantaggio di essere estremamente accessibile e di poter proporre al lettore un'esperienza il più vicina possibile all'atmosfera del seminario, soprattutto con l'ausilio di immagini e file audio-video, prezioso supporto complementare, nell'analisi musicologica, al testo scritto.

I miei ringraziamenti vanno alla Direzione e all'amministrazione dell'Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati della Fondazione Cini per aver organizzato il seminario e per avere accettato di ospitare queste pagine nel suo sito web.

Luglio 2007