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Comitato Nazionale per le celebrazioni  del centenario della morte di Arrigo Boito

Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della morte di Arrigo Boito

L’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini, in occasione del centenario della scomparsa di Arrigo Boito (1918-2018) e del centocinquantenario della sua opera più rappresentativa, Mefistofele (1868), si colloca in prima linea per ricordare il grande intellettuale, letterato e musicista italiano. Insieme al Comune di Parma, la Fondazione è capofila del Comitato Nazionale per le celebrazioni boitiane, presieduto da Emilio Sala (Università degli Studi di Milano) e composto da Maria Ida Biggi (Fondazione Giorgio Cini, Università Ca’ Foscari di Venezia), Marco Capra (Università di Parma), Riccardo Ceni (Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma),  Emanuele d’Angelo (Accademia di Belle Arti di Bari), Andrea Erri (Teatro La Fenice), Gianluigi Giacomoni (Fondazione Arturo Toscanini), Michele Girardi (Università Ca’ Foscari di Venezia), Adriana Guarnieri (Università Ca’ Foscari di Venezia), Pierluigi Ledda (Archivio Storico Ricordi), Anelide Nascimbene (Conservatorio “G. Verdi” di Milano), Alessandra Carlotta Pellegrini (Istituto Nazionale Studi Verdiani), Mercedes Viale Ferrero (studiosa e storica del Melodramma), Mariella Zanni (Comune di Parma – Casa della Musica).

Il Comitato Nazionale si fa promotore di un fitto calendario di attività volte alla valorizzazione della figura dell’intellettuale, uno tra i più importanti artisti della storia d’Italia.

Nato a Padova il 24 febbraio 1842, Arrigo Boito si forma a Venezia e successivamente a Milano, dove frequenta il Conservatorio. Con l’amico Franco Faccio perfeziona gli studi a Parigi e incontra, tra gli altri, Berlioz, Gounod, Auber, Rossini e Verdi. Successivamente si avvicina al movimento artistico della Scapigliatura e partecipa alla vita mondana dei salotti milanesi, diventando amico di autori quali Praga, Verga e Giacosa, con il quale stabilisce un vero e proprio sodalizio artistico. Compositore e letterato, Boito è autore di numerose novelle, poesie, traduzioni, saggi critici e partiture. Uno dei capolavori del teatro musicale di quest’epoca, Mefistofele, di cui Boito scrive sia la musica che il libretto, è una pietra miliare del repertorio operistico italiano ottocentesco, parte fondamentale di una riflessione sul mito di Faust in età romantica. Di grande importanza è, inoltre, l’opera Nerone, rimasta incompiuta e portata in scena da Arturo Toscanini dopo la morte dell’autore. Tra i principali lavori da librettista, si ricordano i testi di Otello e Falstaff per Giuseppe Verdi, Amleto per Franco Faccio, Ero e Leandro per Giovanni Bottesini e Luigi Mancinelli. Drammaturgo e proto-regista per Eleonora Duse, Boito traduce per l’attrice i testi shakespeariani di Antonio e Cleopatra, Giulietta e Romeo e Macbeth. I primi esperimenti registici di Boito lo portano, inoltre, a curare la messa in scena delle prime verdiane di Otello e Falstaff.

L’Istituto per il Teatro e il Melodramma conserva nei propri archivi materiali boitiani di estrema importanza, provenienti dalle donazioni di Leonardo Albertini ed Elena Carandini Albertini, del biografo Piero Nardi e di Eleonora Ilaria Bullough, nipote di Eleonora Duse. I documenti sono relativi alla genesi dell’opera incompiuta Nerone, a libretti come Ero e Leandro, Semira, Basi e Bote o racconti come Il trapezio. Si conserva inoltre il grande epistolario, costituito da circa ottocento lettere di Arrigo Boito ed Eleonora Duse, testimonianza del sodalizio sentimentale e artistico tra i due. Nella collezione si trovano anche le traduzioni e riduzioni dei capolavori shakespeariani realizzate per la Duse, insieme ai copioni annotati dall’attrice e dallo stesso Boito.

La Fondazione Giorgio Cini è inoltre stata tra i primi artefici della Boito Renaissance ancora in corso, attraverso l’organizzazione del fondamentale Convegno internazionale di studi Arrigo Boito, a cura di Giovanni Morelli, tenutosi nel 1993 in occasione del centocinquantenario della nascita dell’artista e i cui atti sono confluiti in un volume edito nel 1994.


Dichiarazione del Presidente Mattarella nel centenario della morte di Arrigo Boito


Mostra Eleonora Duse e Arrigo Boito
Venezia, Fondazione Giorgio Cini, fino a dicembre 2018

La mostra Eleonora Duse e Arrigo Boito, curata da Maria Ida Biggi e allestita presso la Stanza di Eleonora Duse, intende ricostruire il sodalizio artistico e personale che vide coinvolti l’attrice e il celebre letterato, compositore e intellettuale, a lungo un punto di riferimento per Eleonora e per il suo teatro. Per la prima volta, l’Istituto per il Teatro e il Melodramma espone i documenti boitiani, per la maggior parte inediti, acquisiti in seguito alle donazioni Carandini Albertini, Sister Mary Mark e Nardi.


Per Arrigo Boito nel centenario della morte (1918-2018)
Parma, Conservatorio di Musica “Arrigo Boito”, 9 giugno 2018

In occasione del centenario della morte di Arrigo Boito (10 giugno 1918), il Conservatorio di Parma promuove la manifestazione inaugurale del Comitato Nazionale per le ce­lebrazioni boitiane. Attraverso una tavola rotonda e un concerto, gli esperti coinvolti analizzeranno diversi aspetti della personalità e della produzione del letterato, musicista e librettista. Una particolare attenzione sarà riservata allo Studio dell’intellettuale, donato al Conservatorio di Parma dagli eredi Albertini-Carandini e riallestito nel Museo Storico “Riccardo Barilla”.


«Ecco il mondo»: Arrigo Boito, il futuro nel passato e il passato nel futuro
Convegno per il centenario della morte e per il centocinquantenario del Mefistofele

Venezia, Fondazione Giorgio Cini, 13-15 novembre 2018

Dal 13 al 15 novembre 2018, l’Istituto per il Teatro e il Melodramma organizza il Convegno internazionale di studi «Ecco il mondo»: Arrigo Boito, il futuro nel passato e il passato nel futuro, che celebra il centenario della morte di Arrigo Boito (1842-1918) e il centocinquantenario dell’opera Mefistofele (1868). Il convegno vedrà la partecipazione di musicologi, studiosi di discipline teatrali e italianisti; un approfondimento sarà dedicato all’opera Mefistofele, pietra miliare del repertorio operistico italiano ottocentesco.