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Fondo Cipriani

Nel 1958 giunge a San Giorgio il fondo appartenente a Nicolò Cipriani (Ravenna, 1892 -Firenze, 1968), fiorentino, fotografo presso il Gabinetto Fotografico della Soprintendenzadi Firenze dal 1920. Appassionato collezionista di fotografie, cultore del paesaggio italiano,in particolar modo di quello toscano, amante dell’arte e archivista, durante la sua attività a Firenze realizza numerose campagne fotografiche per celebri studiosi quali Aby Warburg, Raimond Van Marle, Ugo Ojetti, Adolfo Venturi, Roberto Longhi, Luigi Coletti, Bernard Berenson e molti altri. Collabora con numerose case editrici quali il Touring Club, Rizzoli eMondadori; documenta alcune tra le maggiori mostre d’arte che si tengono in città, come la mostra Pittura italiana del 600 e 700 tenutasi a palazzo Pitti nel 1922, oppure la Mostra storica del Libro Illustrato del 1927.

L’attività di Cipriani è intensa. Le sue creazioni spaziano dalle riprese in studio alle emozionanti panoramiche che immortalano il paesaggio toscano nella sua interezza, contrastato da chiaro scuri d’effetto. La produzione viene meticolosamente documentata per sua mano attraverso la compilazione di un dettagliato inventario, oggi custodito negli archivi del Gabinetto Fotografico della Soprintendenza Speciale fiorentina; egli appunta un’essenziale descrizione del soggetto ritratto, il formato dello scatto, la data e a volte il nome del committente della fotografia.

Il fondo Cipriani conservato nella fototeca dell’Istituto di Storia dell’Arte è una raccolta eterogenea costituita da circa 151.147 immagini collezionate dallo stesso fotografo durante la sua carriera. Si tratta di fotografie di vario formato realizzate con tecniche di stampa differenti, che ritraggono opere d’arte di natura diversa: dipinti, sculture, ma anche oggetti di oreficeria, merletti ed armi. Accanto alle opere autografe, troviamo anche immagini prodotte dalle ditte fotografiche più importanti quali Alinari, Brogi ed Anderson.

Il fondo fotografico viene acquisito dall’Istituto di Storia dell’Arte in due fasi. Alla prima, risalente al 1958, appartengono cartelle di carta all’interno delle quali si trovano fotografie e relativi appunti, ritagli di giornale, cartoline e notizie sull’autore o sulla tecnica utilizzata.

Alla seconda fase, successiva al 1960, appartiene il materiale fotografico giunto a San Giorgio stipato in alcune casse e non organizzato, a causa di una grave malattia che colpisce il Cipriani alla fine della sua carriera.

Sono attualmente consultabili le fotografie appartenenti al fondo incollate su scheda cartacea e inserite nella sezione a schedoni della fototeca, nella partizione Monografico.

I materiali restanti, dopo essere stati riunificati in un unico spazio della nuova fototeca in Manica Lunga, sono oggi oggetto di un lungo e complesso riordino volto a ricostituire l’organizzazione originaria del fondo, la messa in sicurezza a livello conservativo dei materiali allo scopo di rendere il fondo fotografico nuovamente accessibile.


Informazioni:

Consultazione fondi fotografici
tel. +39 041 2710440 / +39 041 2710441
fax +39 041 5205842
e-mail: fototeca.digitale@cini.it