Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia Archives - Pagina 61 di 61 - Fondazione Giorgio Cini

Corso di liuto arabo ‘Ud

Riprende in aprile il corso di ‘ud, il liuto, lo strumento più importante della tradizione classica del mondo arabo, a cura del Maestro Farhan Sabbagh. L’‘ud (letteralmente ‘legno’) ha goduto di grande popolarità sin dagli albori della civiltà araba, e nel VI secolo si diffuse, a partire dalla città di Hirah nell’Iraq, in forme simili alle attuali derivate, probabilmente, dallo strumento persiano denominato barbat. Sul liuto gli arabi hanno concepito ed elaborato la loro teoria musicale basata sul sistema modale dei maqamat con numerose scale che utilizzano intervalli di quarti di tono. L’‘ud ha generalmente cinque corde doppie più una nel registro grave, pizzicate con un plettro, una cassa di risonanza bombata e piriforme, un manico corto senza tasti, ed è considerato nel mondo arabo, proprio per questo suo stretto legame con la teoria musicale, il “principe” degli strumenti. Nel suo repertorio svolge un ruolo fondamentale l’improvvisazione, in particolare nei brani denominati taqsim, elaborazioni in ritmo libero su un determinato maqam (modello scalare e melodico). Il suono morbido e dolce di questo strumento affascina l’ascoltatore arabo, tanto da essere paragonato al canto dell’usignolo.

Nato a Homs, in Siria, Farhan Sabbagh è un rinomato virtuoso di questo strumento, con il quale ha intrapreso una fortunata carriera di solista. Sabbagh è anche un affermato compositore eseguito in Europa e negli Stati Uniti, vanta numerose incisioni discografiche e ha acquisito una vasta esperienza didattica internazionale tenendo corsi e laboratori in diversi paesi europei fin dagli anni Ottanta, quando ha insegnato il suo strumento presso l’International Institute for Comparative Music Studies di Berlino.

Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore
11 – 13 aprile 2008

Contatti:

Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati
tel. +39 041 2710357
e-mail: [email protected]

Giuseppe Santomaso e l’opzione astratta

In occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Giuseppe Santomaso (Venezia 1907-1990) Intesa Sanpaolo e la Fondazione Giorgio Cini promuovono, con il sostegno della Regione del Veneto, la mostra Giuseppe Santomaso e l’opzione astratta, una retrospettiva dell’attività del maestro veneziano dagli esordi fino alla grande stagione della maturità, a cura di Nico Stringa.

La mostra viene inaugurata sabato 12 aprile 2008 e con essa aprono per la prima volta al pubblico gli spazi del nuovo centro espositivo sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia.

La comprensione dell’originalità del pittore veneziano viene in questa occasione messa alla prova del confronto; l’esposizione non vuol essere solo monografica, bensì una opportunità per rileggere buona parte della pittura italiana ed europea della seconda metà del Novecento. Vengono proposte, pertanto, opere di Afro, Renato Birolli, Mario De Luigi, Leone Minassian, Zoran Music, Armando Pizzinato, Emilio Vedova, Bice Lazzari, Tancredi, Antonio Corpora, Virgilio Guidi, Toti Scialoja, a testimoniare il dialogo a distanza più o meno ravvicinata che Santomaso ha intrattenuto con i protagonisti dell’astrattismo italiano e opere di Braque, Poliakoff, Winter. Sono inoltre esposte le principali prove grafiche che Santomaso ha realizzato a partire dalla seconda metà degli anni trenta.

Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore, Nuovo Centro Espositivo
12 aprile – 13 luglio 2008

Orari
aperta tutti i giorni, tranne il lunedì
10.00 – 18.30 orario continuato

Contatti

per info: 041 2710402

Biglietti

Intero
€ 7.00

Ridotto
€ 6.00 (studenti fino ai 26 anni; over 65; residenti del comune di Venezia; possessori di carte Venice Card e Rolling Venice; soci Touring Club Italiano)

€ 5.00 (gruppi di almeno 10 persone)

€ 4.00 (gruppi scolastici di almeno 10 studenti con accompagnatore)

Biglietteria online
Vivaticket

Gratuito (minori di 14 anni se accompagnati da un genitore/adulto; accompagnatori di portatori di handicap; guide autorizzate; interpreti turistici che accompagnino i gruppi; insegnanti che accompagnino i loro studenti).

Visite guidate alla mostra su prenotazione
Gruppi euro 80 (più il prezzo del biglietto)
Scolaresche euro 60 (più il prezzo del biglietto)
Visite guidate in loco (in partenza ogni ora) € 4.00 a persona (più il prezzo del biglietto).

Mostra promossa da

Fondazione Giorgio Cini

Intesa Sanpaolo

con il sostegno della

Regione del Veneto

Sponsor

Casinò di Venezia

Consorzio Venezia Nuova

Sponsor tecnici:

Arteria Sattis

Generali

 

Third World Conference on the Future of Science | The Energy Challenge

Dal 2005 al 2016, The Future of Science ha riunito a Venezia scienziati, premi Nobel e ricercatori da tutto il mondo per discutere le grandi sfide della scienza contemporanea. Promossa dalla Fondazione Umberto Veronesi, dalla Fondazione Giorgio Cini e dalla Fondazione Silvio Tronchetti Provera, la serie di conferenze ha affrontato temi che spaziano dall’evoluzione alla medicina di precisione, dall’energia ai virus.

Dal 19 al 22 settembre si svolge sull’Isola di San Giorgio Maggiore la terza edizione della Third World Conference on the Future of Science. L’edizione di quest’anno è incentrata sul tema “The Energy Challenge”. Le tre giornate congressuali, che riuniscono alcuni fra i massimi esperti al mondo, sono rispettivamente dedicate alle nuove fonti di energia, agli effetti del consumo energetico sull’ambiente e sulla salute e alle implicazioni etiche, politiche ed economiche dell’utilizzo dell’energia. A differenza dei consueti meeting sull’energia, alla Conferenza di Venezia non intervengono i grandi produttori, bensì autorevoli scienziati ed economisti che si confrontano sulle emergenze ambientali e sociali connesse con la questione energetica: tra i relatori figurano due Premi Nobel per la fisica, Zhores Alferov e Carlo Rubbia, cinque ricercatori del MIT, e altri esponenti del mondo scientifico.

 

Per informazioni vai al sito

https://futureofscience.org/

Second World Conference on The Future of Science | Evolution

Dal 2005 al 2016, The Future of Science ha riunito a Venezia scienziati, premi Nobel e ricercatori da tutto il mondo per discutere le grandi sfide della scienza contemporanea. Promossa dalla Fondazione Umberto Veronesi, dalla Fondazione Giorgio Cini e dalla Fondazione Silvio Tronchetti Provera, la serie di conferenze ha affrontato temi che spaziano dall’evoluzione alla medicina di precisione, dall’energia ai virus.

L’evoluzione è un concetto centrale in molte sfere dell’umano sapere, che spazia dall’astrofisica alla genetica, dalla filosofia alla psicologia. Riflettere sull’evoluzione è riflettere su noi stessi, sul futuro dell’umanità e sul suo ruolo nell’universo. La Seconda Conferenza sul Futuro della Scienza riunirà a Venezia rappresentanti di fama internazionale delle diverse discipline scientifiche per confrontarsi nel dibattito con tutti i partecipanti e contribuire alla diffusione e valorizzazione del pensiero scientifico. La Seconda Conferenza sul Futuro della Scienza è progettata per permettere a ricercatori ed esperti l’interazione e il confronto con politici, economisti, manager, professori, giornalisti e tutti coloro che desiderino comprendere la profondità e l’impatto del concetto di evoluzione nelle nostre vite e contribuire in tal modo a delineare e promuovere un nuovo modo di intendere il ruolo del pensiero scientifico nel futuro dell’uomo. Questi i temi delle tre giornate: giovedì 21 settembre L’evoluzione della materia. L’universo dal Big Bang al futuro; verranno presentate, alla luce degli ultimi dati, le teorie sulla nascita dell’Universo e sulla formazione e lo sviluppo delle prime galassie, delle stelle e dei buchi neri, dalle epoche più remote fino ad oggi. L’Universo è costituito in massima parte da forme di energia e materia che ancora non conosciamo. Venerdì 22 L’evoluzione della vita. Il Darwinismo alla luce della moderna genetica. La vita sulla Terra dalla sua origine ha avuto una lunga evoluzione. Molti dettagli di questo processo ancora non si conoscono, ma i principi generali ormai sono noti e possono essere sintetizzati nella cosiddetta Teoria Neodarwiniana, la migliore spiegazione scientifica oggi esistente dell’evoluzione e della diversificazione degli esseri viventi; e infine sabato: L’evoluzione del pensiero. Una storia naturale della cultura. Nel corso della cosiddetta “Rivoluzione paleolitica”, l’uomo comincia a manifestare una serie di attitudini per attività totalmente nuove: inclinazione alla ritualità, come il seppellire i morti, espressione dell’arte rupestre, interesse agli ornamenti del corpo – tutti segnali di un’intelligenza simbolica fondamentalmente simile alla nostra. Questi studi riaprono il dibattito sulle questioni di fondo circa la natura dell’uomo, come il libero arbitrio, la socialità, lo sviluppo della tecnologia e l’evoluzione futura. 

Per informazioni vai al sito

https://futureofscience.org/

First World Conference on The Future of Science | Science and Society

Dal 2005 al 2017, The Future of Science ha riunito a Venezia scienziati, premi Nobel e ricercatori da tutto il mondo per discutere le grandi sfide della scienza contemporanea. Promossa dalla Fondazione Umberto Veronesi, dalla Fondazione Giorgio Cini e dalla Fondazione Silvio Tronchetti Provera, la serie di conferenze ha affrontato temi che spaziano dall’evoluzione alla medicina di precisione, dall’energia ai virus.

Il Congresso, al quale prenderanno parte alcuni tra i più importanti intellettuali e scienziati del mondo, trae spunto dalla consapevolezza che la riflessione critica sulle grandi questioni concernenti l’enorme progresso scientifico e tecnologico che caratterizza la nostra civiltà non è presente in modo adeguato nel dibattito culturale contemporaneo. Infatti, nonostante emerga con indiscutibile evidenza che gli effetti del progresso scientifico influenzano in maniera crescente la nostra vita quotidiana, la consapevolezza della collettività su ciò che un tale processo implica, nel breve e nel lungo periodo, è sempre più vaga. Inoltre, l’interesse della nostra società per le scelte strategiche derivanti dagli investimenti nella ricerca scientifica e per le conseguenze sociali, economiche e culturali dell’attuale exploit tecnologico appare inadeguato alla rilevanza della questione. Questo evento, di portata internazionale, si rivolge a politici, economisti, scienziati e a tutte le persone di cultura che desiderano prendere parte alla riflessione approfondita sulle dinamiche e gli impatti dello sviluppo scientifico sulla nostra società. 

 

Per informazioni vai al sito

https://futureofscience.org/