Homo Faber: Crafting a more human future  2020 Living Treasures of Europe and Japan

Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia
plus set, 10ott, 11 2020
  • Homo Faber torna nel 2020 con un evento culturale dedicato al meglio dei mestieri d’arte d’Europa.
  • Ospite d’eccezione della seconda edizione sarà il Giappone, con una serie di mostre dedicate ai suoi Tesori Nazionali Viventi. Questo è infatti il prestigioso appellativo che il Paese del Sol Levante attribuisce ai suoi migliori maestri artigiani, che a Homo Faber 2020 presenteranno eccezionali oggetti realizzati con tecniche antiche, dalla lacca alla tintura dei tessuti.
  • 17 spazi espositivi si articoleranno all’interno della Fondazione Giorgio Cini, ognuno dedicato a uno specifico aspetto dell’artigianato d’eccellenza e ideato da un team di livello internazionale composto da designer, curatori e architetti
  • Un’esperienza coinvolgente, che permetterà al pubblico di incontrare gli artigiani e osservarli al lavoro dal vivo

Homo Faber 2020 torna nel prestigioso contesto della Fondazione Giorgio Cini a Venezia per celebrare il meglio dei mestieri d’arte d’Europa e del Giappone. Con 17 mostre tematiche dedicate ai maestri artigiani di tutta Europa, questa edizione di Homo Faber durerà un mese intero e darà il benvenuto al Giappone come ospite d’onore. Le mostre metteranno in luce le venerate tradizioni artigianali del Sol Levante e renderanno omaggio alle loro influenze sui mestieri d’arte europei. Le mostre di Homo Faber 2020 offriranno un inedito palcoscenico a una serie di materiali e saperi, dai mestieri tradizionali a rischio di estinzione alle tecniche contemporanee più innovative.

 

Nel ricco team di curatori, designer e architetti di fama mondiale che stanno creando i 17 spazi espositivi si annoverano: Michele De Lucchi, architetto italiano; la londinese Judith Clark, curatrice e progettista di esposizioni dedicate alla moda; Naoto Fukasawa, designer, professore e curatore giapponese; il francese David Caméo, direttore di museo ed esperto di porcellana; Jean Blanchaert, gallerista italo-belga; l’acclamato architetto Stefano Boeri; il regista americano Robert Wilson; Sebastian Herkner, designer tedesco; Simon Kidston, broker, collezionista ed esperto di auto d’epoca; il giapponese Tokugo Uchida, direttore di museo; la rinomata fotografa giapponese Rinko Kawauchi; Frédéric Bodet, curatore francese specialista di porcellane; l’italiano Stefano Micelli, professore universitario ed esperto di alto artigianato; Sylvain Roca, interior designer e scenografo francese, l’architetto veneziano, Alessandro Pedron.

 

A Homo Faber 2020 il pubblico potrà scoprire l’eccellenza dei mestieri d’arte europei attraverso una serie di mostre che porteranno direttamente a Venezia maestri artigiani provenienti da tutta Europa, con il loro bagaglio di tecniche, tradizioni, metodi innovativi e creatività. Una serie di spettacolari esposizioni esploreranno sia l’elemento umano che rappresenta l’essenza delle creazioni più pregiate, sia i savoir faire più preziosi, le narrazioni più speciali, le influenze territoriali e tutta la varietà di materiali che fanno di un oggetto un capolavoro, in un’autentica celebrazione dell’eccellenza artigiana europea.
Partendo proprio dallo scrigno dei tesori europei, Homo Faber 2020 allargherà i propri orizzonti per indagare la relazione culturale che unisce Europa e Giappone, ospite d’onore della manifestazione. Homo Faber 2020 renderà infatti uno speciale omaggio al riconoscimento che il Giappone riserva ai suoi più stimati maestri, conferendo loro il titolo di Conservatori di Proprietà Culturali Intangibili. Essere un Tesoro Nazionale Vivente, come vengono familiarmente chiamati, è considerato un grande onore. Il pubblico potrà non solo ammirare le loro magnifiche creazioni – porcellane, un’arpa laccata, kimono tinti a mano e molto altro – ma anche visitare una mostra fotografica che li ritrae all’interno dei loro atelier.

 

In un percorso espositivo di circa 4.000 metri quadrati, Homo Faber 2020 offrirà anche la rara opportunità di esplorare l’Isola di San Giorgio Maggiore e il magnifico complesso monumentale sede della Fondazione Giorgio Cini. Nell’edizione inaugurale, che si è svolta nel mese di settembre 2018, Homo Faber ha portato a Venezia 410 artigiani e designer, 900 opere uniche e 91 dimostrazioni dal vivo, attirando ben 62.500 visitatori.

 

«Celebrare i mestieri d’arte d’Europa e le grandi tradizioni del Giappone significa rendere omaggio ai maestri artigiani che ogni giorno si dedicano alla creazione dell’eccellenza», commenta Johann Rupert, co-fondatore della Michelangelo Foundation, che di Homo Faber 2020 è l’organizzatore. «Ed è corretto parlare di tesori viventi: il loro impegno contribuisce a dare valore alle nostre vite e ci dimostra che l’alto artigianato rappresenta ancora oggi una forza vitale in continuo movimento».

 

Homo Faber 2020 offrirà al pubblico un’articolata serie di esperienze coinvolgenti, tra cui la possibilità di incontrare i maestri artigiani nell’atto di creare qualcosa di straordinario proprio davanti ai loro occhi. Immagini suggestive e installazioni video trasporteranno inoltre i visitatori direttamente all’interno delle botteghe dei maestri disseminate in tutta Europa. Tra le tante esperienze, il pubblico potrà anche scoprire l’artigianalità dietro alle mirabili creazioni di alcune tra le più famose maison del lusso, nonché ammirare un allestimento particolarmente iconico della Madama Butterfly di Puccini.

«L’unicità di Homo Faber 2020 sta nel fatto che ci permette di vedere cosa succede quando cuore e mente si esprimono attraverso le mani», spiega Franco Cologni, co-fondatore della Michelangelo Foundation. «Ancora una volta, grazie alla splendida cornice della Fondazione Giorgio Cini e ai nostri ospiti dal Giappone, avremo il piacere di mettere in mostra dei talenti straordinari e offrire una nuova prospettiva sulla creatività».

 

Sarà inoltre possibile scoprire la bellezza dell’artigianato d’eccellenza attraverso una serie di esibizioni satellite che prenderanno vita in altri luoghi di Venezia, nell’ambito dello speciale itinerario Homo Faber in Città. La ricchezza del patrimonio artigianale veneziano si svelerà al pubblico nelle botteghe storiche, nei laboratori della Fenice, ammirando i violini di Vivaldi esposti alla Chiesa della Pietà, nella mostra della Domus Grimani e in molti altri posti.

 

Organizzato da  Michelangelo Foundation in partnership con The Japan Foundation 国際交流基金, Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, Fondazione Giorgio Cini.