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Atlanti
Opere di Tullio Lombardo

L’Atlante dedicato alle opere scultoree ed architettoniche di Tullio Lombardo e della bottega famigliare intende mettere a disposizione on-line per ciascuna di queste opere quante più possibili riproduzioni fotografiche della medesima statua, del bassorilievo, del pezzo ornamentale, del palazzo o dello spazio ecclesiale, accompagnate da una scheda comprendente una descrizione sintetica che includa i dati fisici fondamentali, la collocazione, le principali coordinate storiche, oltre ad una essenziale anagrafe delle immagini che ne riporti la data dello scatto fotografico, l’operatore e i dati concernenti la proprietà per coloro che desiderassero acquisirne una copia ad alta definizione, adatta alla pubblicazione.
Caratteristica dell’Atlante è, infatti, quella di includere più immagini dello stesso soggetto, a partire dalle riproduzioni pittoriche, dai disegni, dalle incisioni, dai calchi anteriori alla scoperta del mezzo fotografico, fino ad arrivare a campagne digitali appositamente eseguite per l’attuale occasione; questa scelta è stata fatta non solo per ovviare, almeno in parte, l’inevitabile relativismo e la carica interpretativa che qualsiasi riproduzione bidimensionale perpetuano nei confronti di un’opera plastica, tridimensionale, e ancor più di uno spazio architettonico, ma anche per tentare di seriare questi materiali ricognitivi in una sequenza storica che restituisca la storia della fruizione del pezzo, la sua tradizione iconografica, e – non meno importante – la storia del suo stato conservativo almeno nel secolo e mezzo che ci separa dall’invenzione e dalla messa in circolazione del mezzo fotografico. Nella convinzione, insomma, che solo un’ampia pluralità delle riproduzioni può, infatti, suggerire la unicità irripetibile dell’originale.
Oltre alle immagini già conservate presso l’archivio fotografico della Fondazione Giorgio Cini, e che sono state il nocciolo originario di questa schedatura, il presente Atlante raccoglierà anche riproduzioni di diversi archivi fotografici locali, ma anche nazionali ed internazionali, comprese le Soprintendenze, i Musei Civici, le Università. Gli archivi che fino ad oggi hanno supportato l’operazione sono: Archivio Böhm, Save Venice e le Soprintendenze di Venezia. In fase di acquisizione è inoltre copia dell’archivio fotografico di Anne Markham Schulz e Mario Polesel (Fotoflash).
Da segnalare, infine, la campagna fotografica degli studenti del corso FSE tenuto da Alessandra Chemollo presso lo IUAV di Venezia durante l’anno accademico 2006-2007 su opere di Tullio Lombardo.
Attraverso l’Atlante sarà possibile vedere le riproduzioni di tutte le opere di Tullio Lombardo e della bottega: del padre Pietro, del fratello Antonio, del figlio Sante, fino ai nipoti Girolamo, Ludovico e Tommaso nonché quelle opere che, seppur di una qualità più corriva, appaiono, per questioni di stile, chiaramente eseguite da suoi collaboratori.
Il percorso visivo partirà, ovviamente, dalle vedute generali sia delle opere singole che dei monumenti e degli edifici progettati e costruiti dai Lombardo, per arricchirsi di particolari sempre più ravvicinati, fino a documentare, ove possibile e ove il materiale sia disponibile, anche particolari esecutivi. Dove necessario oltre alle riproduzioni fotografiche saranno inseriti anche grafici, rilievi, disegni ricostruttivi.
La navigazione e il sistema di ‘relazioni’, garantirà un agevole passaggio da una scheda all’altra e un rapido utilizzo di dati anche incrociati o statistici. Ci saranno poi alcune chiavi di ricerca – come l’autore, il titolo, il soggetto, il materiale, la collocazione, la data – per permettere i più varii approcci cognitivi alla materia.

L’auspicio della Fondazione Cini, patrona ed ospite del comitato lombardesco, è che la messa a disposizione della massa di informazioni contenute in un tale archivio fotografico sia di stimolo alla ripresa di studi e segni l’accrescimento di un generale interesse intorno all’opera dei grandi scultori veneziani.

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