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Giacomo Manzoni dona il suo archivio personale all’Istituto per la Musica

Sabato 23 marzo alle 20 la cerimonia che ufficializza l’atto. La Fondazione Cini si riconferma luogo d’elezione per la conservazione dei più importanti archivi musicali del secondo Novecento

 L’Istituto per la Musica della Fondazione Giorgio Cini annuncia l’acquisizione dell’archivio personale di Giacomo Manzoni (Milano, 1932) che sarà ufficializzata sabato 23 marzo alle ore 20 con una breve cerimonia nella Sala degli Arazzi alla presenza del compositore, già insignito del Leone d’Oro alla Biennale Musica del 2007. La cerimonia introdurrà il concertodell’Ex Novo EnsembleLaboratorio Italia 1955-1966, realizzato in collaborazione con il Teatro La Fenice nell’ambito dell’iniziativa Giovanni Morelli in memoriam, che vedrà l’esecuzione di musiche dello stesso Manzoni (ingresso su invito o fino ad esaurimento posti).

Giacomo Manzoni ha voluto donare alla Fondazione Giorgio Cini il suo archivio personale, prodotto durante l’intero arco della sua carriera di compositore, traduttore, saggista e critico musicale. La parte più consistente del fondo è formata dai manoscritti che attestano, per ciascuna opera musicale, il lavoro del compositore nei vari stadi creativi: appunti, schizzi, abbozzi, belle copie e partiture annotate. A tale componente fondamentale della collezione si aggiungono, in un tutto organico e significativo, le lettere scambiate con musicisti e personalità della cultura italiana e internazionale, le registrazioni audiovisive di concerti e una vasta rassegna stampa sull’attività di compositore.

I documenti donati da Manzoni troveranno collocazione nell’Isola di San Giorgio Maggiore e saranno affidati all’Istituto per la Musica, centro di ricerca musicale e musicologica della Fondazione Giorgio Cinidiretto da Gianmario Borio, dove saranno opportunamente trattati per la conservazione e la consultazione.

Con l’acquisizione di questo nuovo rilevante corpus documentario, l’Istituto per la Musica, che opera per la tutela e la valorizzazione sia scientifica sia performativa del suo patrimonio, avvia un progetto d’integrazione ed espansione delle sue collezioni storiche – che comprendono, tra gli altri, gli archivi personali di Alfredo Casella, Gian Francesco Malipiero, Ottorino Respighi, Nino Rota, Alberto Bruni Tedeschi, Camillo Togni – aprendo lo sguardo alla produzione musicale del secondo Novecento e oltre.

Sabato 23 marzo 2013, seguirà la cerimonia di donazione il concerto dell’Ex Novo Ensemble: Laboratorio Italia 1955-1966, promosso in collaborazione con il Teatro La Fenice, dedicato ad alcuni fra i massimi esponenti dellamusica italiana degli anni Cinquanta e Sessanta, tra cui Giacomo Manzoni.

Il programma illustra la molteplicità progettuale e stilistica dell’avanguardia italiana, nonché le linee di congiunzione tra i due poli geografico-culturali, diversi ma entrambi significativi, di quella esperienze: Venezia e Roma. Serenata n. 2 di Bruno Maderna e Canti per 13 di Luigi Nono – opere paradigmatiche per l’estensione del principio seriale a diversi parametri – sono caratterizzate da un intreccio tra melodia e timbro, un tratto che rimarrà costante nella produzione dei due compositori veneziani. Musica notturna di Giacomo Manzoni si inserisce sullo stesso percorso, combinando sonorità atmosferiche e trasparenza strutturale. …un iter segnato di Domenico Guaccero e la Suite da Die Schachtel di Franco Evangelisti sono rappresentative invece per la tendenza, dominante negli anni Sessanta, a enfatizzare la gestualità strumentale e l’apertura formale. 


Giacomo Manzoni

Di qualche anno più giovane di Bruno Maderna, Luigi Nono e Luciano Berio, Giacomo Manzoni (Milano, 1932) si è affermato sulla scena della composizione musicale contemporanea all’inizio degli anni Sessanta con due lavori teatrali su testo di Emilio Jona, La Sentenza (1960) e soprattutto Atomtod del 1964 (opera che segnò peraltro il debutto di Claudio Abbado nella direzione dell’avanguardia musicale), ai quali sono seguiti Per Massimiliano Robespierre (1974) e il capolavoro, acclamato alla Scala nel 1989, del Doktor Faustus da Thomas Mann. La scrittura strumentale, cameristica o sinfonica, con o senza voci, importante per qualità della ricerca, dei risultati e delle esecuzioni (Maderna, Panni, Pollini, Tamayo), costella tutto l’arco della produzione di Manzoni fino ad oggi. Docente di composizione nei conservatori di Bologna e Milano e ai corsi di Fiesole, critico musicale per riviste di settore e per la stampa quotidiana (l’Unità), efficace divulgatore (dalle coraggiose collane dei Fratelli Fabbri sui grandi autori e sulla musica del Novecento alla diffusissima Guida all’ascolto della musica sinfonica pubblicata da Feltrinelli), Manzoni ha svolto una funzione determinante, come traduttore e studioso, nella diffusione in Italia del pensiero del compositore Arnold Schönberg e del filosofo Theodor Wiesegrund Adorno. Manzoni prosegue la sua attività tutt’oggi ricevendo grandi riconoscimenti a livello internazionale: nel 2007 la Biennale di Venezia gli ha conferito il Leone d’Oro alla carriera per la musica.

 


Ex Novo Ensemble nato a Venezia nel 1979 dalla collaborazione tra un gruppo di musicisti ed il compositore Claudio Ambrosini, rappresenta una realtà di riferimento nel panorama internazionale della musica nuova. La continuità del lavoro comune, la coerenza artistica e professionale hanno consentito al gruppo di acquisire una cifra interpretativa che gli è stata riconosciuta dal pubblico e dalla critica dei principali festival e rassegne europei. L’impegno nell’approfondimento del linguaggio musicale contemporaneo è divenuto punto di partenza per la rilettura del repertorio classico e particolarmente di alcune pagine affascinanti, destinate ad organici rari e tuttora poco note. Molte le prime esecuzioni assolute di lavori scritti e dedicati all’Ex Novo Ensemble come le collaborazioni con Claudio Ambrosini, Aldo Clementi, Luis De Pablo, Alvin Lucier, Fabio Nieder, Salvatore Sciarrino, presentati al pubblico anche attraverso la registrazione di produzioni e concerti per le maggiori radio europee. Significativo il contributo alla diffusione della musica da camera del Novecento storico italiano testimoniato da più di venti dischi frutto della prolungata collaborazione con gli editori: Asv Records, Black Box, Stradivarius, Dynamic, Ricordi, Naxos. Dal 2004 organizza a Venezia il Festival Ex Novo Musica, rassegna di musica contemporanea e nuove forme di spettacolo.

Informazioni:
Istituto per la Musica
tel. 041 2710220
e-mail: musica@cini.it