a cura di Gianmario Borio Archives - Fondazione Giorgio Cini

Beethoven’s Sonatas Op. 31: Creative Process, Formal Structures and Performance

L’Istituto per la Musica prosegue la sua attività editoriale online  sulla piattaforma Open Monograph Press della Fondazione Giorgio Cini.

Beethoven’s Sonatas Op. 31: Creative Process, Formal Structures and Performance

 

The three piano sonatas Opus 31, which even at the time of their publication and first performances were described as works of “great style”, reveal significant deviations from the formal models that Beethoven himself had helped to consolidate. Carl Czerny regarded them as key evidence of the “new way” that the composer had indicated as necessary for his artistic evolution. The fact that they were composed at the same time as the Third Symphony (Eroica) and the Heiligenstadt Testament further underlines their significance. The peculiar structure of the themes and the ambiguity of the formal functions, which emerge most clearly in the second sonata (The Tempest), reveal a propensity for experimentation that has posed almost insurmountable challenges to generations of performers and theorists. This book is the final outcome of a project that began in 2021 with a workshop where studies by musicologists came to grips with issues of performance practices on both the fortepiano and modern piano. As well as an interview with Andreas Staier, the pianist who coordinated the practical sessions of the workshop, there are essays by Gianmario Borio (on the history of the analyses of these sonatas), Hans Joachim Hinrichsen (on styles of interpretation), Janet Schmalfeldt (on compositional technique) and Martina Sichardt (on the sources of the genesis).

The Mediations of Music. Critical Approaches after Adorno

Mediazione è un concetto chiave nella filosofia della musica di Theodor W. Adorno e nell’attuale dibattito musicologico. Esso definisce la relazione tra musica e società, ossia come la musica accoglie in sé ed elabora contenuti sociali prima ancora di entrare nel flusso comunicativo. Inoltre le composizioni musicali della tradizione occidentale richiedono una forma esterna di mediazione: la trasformazione del testo in suono. Infine la riproduzione tecnologica in diversi media – disco, radio, cinema, internet – rappresenta un ulteriore livello di mediazione; in tali ambiti la musica subisce mutamenti che si ripercuotono sull’attribuzione di senso. Questo libro è scaturito da una manifestazione dell’Accademia Musica-le Chigiana in occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Adorno (2019). Gli autori discutono snodi problematici del pensiero del filosofo e mostrano i suoi potenziali. In molti capitoli viene messo in gioco il polo opposto della mediazione, l’immediatezza, che spesso svolge un’importante funzione nei processi di mediazione. Le principali fonti di riferimento sono i testi che Adorno dedicò ai vecchi e nuovi media (scrittura, radio e cinema): La musica per il film (scritto insieme a Hanns Eisler) e i due volumi incompiuti Current of Music e Zu einer Theorie der musikalischen Reproduktion. Le letture critiche di questi testi sono accompagnate da riflessioni che mirano a ridefinire la dialettica di mediazione e immediatezza tenendo conto dei performance studies, delle teorie dei media, della sociologia dell’ascolto e del post-strutturalismo.