Alessandro Grossato (edited by) Archives - Fondazione Giorgio Cini

«Viridarium» 5

Questo quinto volume di Viridarium raccoglie le relazioni che i principali specialisti a livello internazionale hanno presentato alla Fondazione Giorgio Cini nel corso del primo convegno svoltosi in Italia dedicato alla storia e alle dottrine dell’esoterismo occidentale.

INDICE

Alessandro Grossato, Il posto dell’esoterismo nella storia della cultura occidentale
Antoine Favre, La parola “esoterismo” e i suoi usi: presentazione di bouquets variopinti di significati
Mino Gabriele, Tracce di silenzio
Kocku Von Stuckrad, La sapienza oltre la dimostrazione: la conoscenza esperienziale dalla Tarda Antichità al XIII secolo in una prospettiva interreligiosa
Francesco Zambon, L’interpretazione esoterica della messa nei romanzi medioevali del Graal
Nicholas Goodrick-Clarke, Raimondo Lullo e il nuovo ordine mondiale: evangelismo esoterico e filosofia militante
Jean-Pierre Brach, Le correnti aritmologiche del Rinascimento, ovvero come l’esoterismo entra nella matematica
Moshe Idel, La Kabbalah in Italia nel XVI secolo: alcune nuove prospettive
Wouter J. Hanegraf, La nascita dell’esoterismo dallo spirito del Protestantesimo
Joscelyn Godwin, Keplero e Kirker sull’Armonia delle sfere
Agostino De Rosa, L’Apocalisse dell’Ottica: le anamorfosi gemelle di Emmanuel Maignan e di Jean Francois Nicéron a Trinità dei Monti, Roma
Jean-Pierre Laurant, L’esoterismo come vero cristianesimo, una teamatica per eccellenza del XIX secolo
Hans Thomas Hackl, Adonismo – L’adorazione di Adone e Didone. La storia intrigante di un culto magico-pagano del XX secolo in Austria, Germania e Cecoslovacchia
Marco Pasi, Il problema della definizione dell’esoterismo: analisi critica e proposte per la ricerca futura

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Catalogo del Fondo Alain Danielou

Fin
da qundo, con gesto munifico, Alain Daniélou decise, nel 1971, di
donare alla Fondazione Giorgio Cini la sua preziosa biblioteca
indologica che, seguendo lo studioso nelle sue varie tappe era alla
fine approdata a San Giorgio, si pose il problema di un catalogo a
stampa che da una parte ne facilitasse l’uso, dall’altra desse
testimonianza della qualità del lascito di cui i settori bibliografici
della Fondazione si erano arricchiti.
Oggi questo progetto è finalmente realizzato e non è chi non veda, fra
quanti hanno familiarità con questo tipo di studi, l’insostituibilità
di questo fondo, che si aggiunge alle altre collezioni della Fondazione
dedicate ai paesi dell’oriente, permettendo non solo agli abituali
collaboratori, ma agli studiosi italiani e stranieri che frequentano
Venezia e San Giorgio, di avere a disposizione uno strumento di tale
importanza

INDICE

Presentazione

Cronistoria della Biblioteca Daniélou
Bibliografia completa di Alain Daniélou
Introduzione al Catalogo

SEZIONE MUSICOLOGICA

Opere di carattere generale
Musica Orientale
Musica Antica
Mondo Classico e Vicino Oriente Musica Medioevale
Musica dell’Età Moderna. Dal Rinascimento ai giorni nostri
Etnomusicologia
Teatro e Danza
Strumenti musicali
Periodici

MUSICA INDIANA

Fonti
Saggi
Periodici

SEZIONE INDOLOGICA

Opere di carattere generale
Vedismo. Fonti
Vedismo. Saggi
Jainismo e Buddhismo. Fonti
Jainismo e Buddhismo. Saggi
Induismo postvedico. Fonti
Induismo postvedico. Saggi
Tradizioni Anarie
Architettura, scultura e pittura. Fonti
Architettura, scultura e pittura. Saggi
Induismo contemporaneo
Periodici
Copie manoscritte e dattiloscritte da opere in lingue arie ed anarie

SEZIONE DI STORIA DELLE RELIGIONI E ANTROPOLOGIA

Opere di carattere generale
Simbolismo
Tradizione Iranica
Celti, Germani e Slavi
Tradizione Greca
Tradizione Romana
Giudaismo
Cristianesimo
Esoterismo Cristiano
René Guénon ed il pensiero tradizionale nel nostro secolo
Occultismo e Teosofia
Islam. Fonti
Islam. Saggi
Cina
Giappone e Corea
Indocina
Indonesia e Malesia
Asia Centrale
Tradizioni Amerindiane
Culture Africane
Australia

APPENDICE

Storia dell’Arte e Archeologia
Varie

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La corrispondenza fra Alain Daniélou e René Guénon 1947-1950

Il
volume costituisce un importante contributo alla conoscenza di due
grandi studiosi del Novecento la cui corrispondenza, conservata presso
l’Istituto “Venezia e l’Oriente” della Fondazione Giorgio Cini, tocca
numerosi temi che interessano non solo gli studi tradizionali ma anche
le più ampie relazioni fra Oriente e Occidente. Al centro del volume la
riproduzione fotografica delle 14 lettere e la traduzione italiana
delle stesse.
La Premessa di Alfredo Cadonna, che dà anche conto della ricchezza
dell’archivio Daniélou conservato alla Fondazione, precede una
introduzione di Alessandro Grossato (Alain Daniélou e René Guénon: un
incontro mancato) che ricostriusce il quadro storico e teorico del
carteggio, concentrando l’attenzione su René Guénon; chiude il volume
il saggio di Jean-Louis Gabin (René Guénon et Alain Daniélou, témoins
de la Tradition) in cui l’autore, prende in esame l’opera dei due
corrispondenti facendo proprio il punto di vista che Alain Daniélou
andò assumendo nel lungo periodo di attività successivo alla scomparsa
di Guénon nel 1951

INDICE

Premessa

Alessandro Grossato, Alain Daniélou e René Guénon: un incontro mancato

La corrispondenza: riproduzione fotografica

La riproduzione: traduzione Italiana

Jean-Luis Gabin, René Guénon et Alain Daniélou, témoins de la Tradition

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«Viridarium» 3

L’archetipo
mitico, e la costellazione simbolica del “dio dei ladri”, risale
probabilmente agli albori dell’umanità, alla figura del trickster o “furfante divino”.
Il filo conduttore dei diversi saggi che compongono Le vie spirituali dei briganti, terzo volume della collana Viridarium curato da Alessandro Grossato, è costituito dall’analisi della
fenomenologia religiosa di una categoria certamente anomala di
individui e di organizzazioni sempre vissute ai margini delle
rispettive società; una fenomenologia spirituale piuttosto complessa,
che fino ad oggi era stata assai poco documentata, per via della sua
indubbia problematicità. Sei sono i contributi di cui si compone
l’opera. Il primo saggio, di Carlo Donà, prende in esame il tema della
redenzione del brigante nella tradizione narrativa medievale, partendo
dalla figura evangelica di San Disma, il “Buon Ladrone”. Ancora
nell’ambito del Medioevo occidentale, Franco Cardini espone il caso
opposto e paradossale del nobile crociato Rinaldo di Châtillon,
signore di Transgiordania, che per poco non fu ricordato come un
martire cristiano, pur avendo compiuto numerose rapine a danno di
inermi pellegrini musulmani. Angelo Iacovella descrive alcune
particolari e poco conosciute forme di brigantaggio organizzato
nell’Islam medievale. Alessandro Grossato, autore del quarto saggio,
prende invece in esame la via spirituale dei ladri nell’Induismo, a
partire dalle figure delle loro divinità patrone, fino alla forma
estrema dei thag, che
operarono lungo le vie commerciali dell’India fino alla seconda metà
del XIX secolo. Attilio Andreani analizza la figura emblematica del
bandito Zhi e, infine, Giorgio Arduini traccia un pregnante profilo
storico e antropologico dell’ambigua organizzazione criminale degli Yakuza,
dei suoi rituali e delle sua simbologie, in particolare di quelle
connesse alla pratica del tatuaggio. Quest’esempio giapponese, forse
più di altri, data la sua attualità, dimostra ancor oggi che cosa possa
realmente succedere quando la “via dell’eccesso” incrocia, alla sua
maniera, la via degli dèi

INDICE

Alessandro Grossato
Introduzione. Le vie spirituali dei briganti in Europa e in Asia

Carlo Donà
Pessimae vitae finis optimus: la santità dei briganti nei racconti religiosi del Medioevo

Franco Cardini
Martire o brigante? Una nota su Rinaldo di Châtillon

Angelo Iacovella
Ayyarùn e Futuwwa

Alessandro Grossato
La via dei ladri in India

Attilio Andreini
Il Bandito Zhi: empietà e virtù

Giorgio Arduini
Yakuza: quando la via dell’eccesso incrocia la via degli dèi

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