Nino Rota Archives - Fondazione Giorgio Cini

Salmo 6 – Salmo 99 (100)

Due Salmi per mezzosoprano e organo
Salmo 6: Domine, ne in furore Andante sostenuto, espressivo
Salmo 99: Jubilate Deo Allegro maestoso
Voce (s ms), Org.
1943
Prima rappresentazione:
Roma, Oratorio di S. Filippo Neri alla Vallicella il 20 febbraio 1943

I Due Salmi per soprano e organo furono composti nel 1943, su commissione di Goffredo Petrassi, per un concerto dedicato alla musica sacra del ’900. Insieme ai Due Salmi furono presentati in prima esecuzione i Tre canti sacri per baritono e organo di Alfredo Casella e i Tre cori sacri di Igor Stravinskij (in prima italiana).
Gli autografi sopravvissero alle vicissitudini della guerra, ma non furono mai ordinati e ricomposti fino alla costituzione dell’Archivio Rota presso la Fondazione Giorgio Cini.
Con questa pubblicazione si rende disponibile un’altra opera del catalogo rotiano appartenente alla vasta sezione dedicata alla musica sacra.

Suite del Casanova di Federico Fellini

Nino Rota era un ottimo pianista e questa sua abilità lo aiutò molto nella pratica compositiva per il cinema. Tale era la sua naturalezza nell’improvvisare e variare sui temi approntati per Ie sedute di lavoro con i registi, che questi ultimi spesso credevano di essere loro stessi gli autori della musica che si andava definendo per il film. Purtroppo di queste sedute di composizione estemporanea non rimaneva mai traccia compiuta. Fa eccezione Il Casanova di Federico Fellini, per il quale il Maestro, sulla base degli abbozzi di lavorazione, scrisse una vera e propria suite pianistica. Nella colonna sonora originale del film furono utilizzate in modo massiccio, anche contemporaneamente, tastiere di ogni epoca: dal claviecembalo al piano elettrico, dall’organo a canne a quello elettronico. Questo fatto unito alla presenza di materiali relativi a due valzer per pianoforte sul nome BACH, composti dal Maestro qualche tempo prima, è stato certamente alla base dell’ispirazione di questa Suite che declina una grande varietà di sonorità pianistiche. Va infine sottolineato che, se pure per il tramite di uno spartito, il brano ci restituisce quell’aspetto della musicalità di Nino Rota che ha incantato alcuni dei più grandi registi cinematografici della seconda metà del Novecento.

Francesco Lombardi

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Lo Spiritismo nella vecchia casa

Nino Rota è diventato famoso a livello internazionale in particolar modo grazie alla sua colonna sonora al film II padrino di Francis Ford Coppola e a film di Federico Fellini (La dolce vita, Otto e mezzo, II Casanova, eec.) e di Luchino Visconti (Il Gattopardo, Rocco e i suoi fratelli). Egli ha composto musica per oltre 150 film. Ma anche la sua musica da camera, i suoi concerti e Ie sue opere sinfoniche godono di una fama sempre crescente. Per il teatro Nino Rota compose, oltre a undici opere liriche e otto balletti, anche circa 15 musiche per opere teatrali.
L’opera Lo Spiritismo nella vecchia casa per clarinetto solo ha tratto origine dalla musica omonima di un’opera teatrale di Ugo Betti. Queste variazioni di media difficoltà sono ottime per lezioni di musica, concorsi e concerti, oltre che per pezzi aggiuntivi. L’intonatura del brano e stata alzata di una terza, perché nella notazione originale andava spesso fino al Re diesis (Do diesis suonante) che non si può suonare sul clarinetto in Si bemolle.

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