Schott Music Archives - Fondazione Giorgio Cini

Unum panem

Mysterium, cantata sacra in VII parti per quattro voci soliste coro e orchestra, fu composta da Nino Rota nel 1962. Si tratta di uno dei brani più imponenti dell’intero catalogo, sia per le masse artistiche necessarie alla sua esecuzione che per la durata di quasi 70’. Nonostante l’ottima ricezione avuta dalla critica e dal pubblico, l’oggettiva difficoltà posta dall’allestimento ne ha ridotto di molto le possibilità di accesso alle sale da concerto. Questa doppia pubblicazione consente l’esecuzione di uno dei momenti più alti dell’intera composizione, il coro Unum panem che chiude la prima delle VII parti, con il solo accompagnamento dell’organo. La prima versione prevede l’organico vocale completo con l’utilizzo delle voci bianche e le quattro parti canoniche del coro, la seconda invece è per sole voci maschili così come era stato richiesto dal Seminario La Quercia di Viterbo che la commissionò. Entrambe le versioni sono di pugno del Maestro.

Custodi nos Domine

L’inno sacro Custodi nos Domine fa parte di quell’ampia sezione – 24 numeri – del catalogo corale del Maestro che, accanto ad opere di grande dimensioni sia dal punto di vista delle masse impiegate che dell’impegno richiesto agli artisti, allinea brani come questo di facile approccio, costruiti per essere eseguiti anche da piccoli gruppi amatoriali come sono in genere i cori delle chiese. Costruito su una struttura circolare, il brano si dipana con passo svelto e sicuro sui due temi melodici che ne costituiscono l’ossatura, opportunamente variati nella tonalità. Con questo titolo viene compiuto un altro passo verso la pubblicazione dell’opera completa del Maestro che vede impegnati su questo fronte ormai da 15 anni la Fondazione G. Cini e la casa editrice Schott Music.

 

 

Allegro danzante

Prefazione
Verso la fine dell’Ottocento, dopo il plurisecolare monopolio del melodramma, si assiste in Italia a un rinasimento dell’musica strumentale. Grazie a una generazione di compositori che traghetteranno la cu ltura musicale italiana dall’arretrato isolamento in cui era man mano caduta a un pieno inserimento nel consueto europeo, con una peculiarità di intendimenti e felicita di realizzazioni che hanno fatto parlare, come in passato, di scuola italiana o, almeno di maniera italiana di intendere la musica nella modernità, le cui ramificazioni e influssi continuato in certo modo ancor oggi.

Un saggio dell’inventiva e della verve di Rota si ha anche nel breve Allegro danzante scritto nel 1977 durante un soggiorno estivo a Fiuggi, foglio d’album tripartito in cui ritroviamo appieno la personalità dell’Autore e il suo infallibile senso dell’armonia e dei cromatismi.

Il brano è qui pubblicato per la prima volta e il manoscritto si trova presso l’archivio Rota della Fondazione Cini di Venezia.
Gabriele Rota

Valzer

[Valse] lento molto cantabile, un poco liberamente
Pianoforte
1945
Dedica: Alla gentile Signora Giovanna Albano Sottomano per omaggio cordiale di Nino Rota. Bari 12/7/1945

Nel limitato numero di opere del catalogo rotiano consacrate al solo pianoforte, questo Valzer è l’esempio di come anche un tipico brano di occasione – si trattava di un regalo per una amica pugliese – sia stato per il Maestro un modo di esercitare quel sapiente artigianato unito ad una vena immediata e accattivante tipica delle sue pagine migliori. Recuperato il testo originale con la revisione di Adriano Cirillo, il Valzer è oggi disponibile grazie a questa pubblicazione