Nuova stagione 2020 Auditorium Lo Squero: ARCHIPELAGO

Auditorium "Lo Squero"
plus gen, 21lug, 11 2020

Dopo il successo della stagione 2019, il ciclo di concerti Archipelago torna con una nuova stagione di musica da camera, sotto la direzione artistica del M° Simone Gramaglia (Quartetto di Cremona) in accordo con Gioventù Musicale d’Italia, Accademia Walter Stauffer e Fondazione Giorgio Cini. Sei appuntamenti, uno al mese, da febbraio a luglio, il sabato pomeriggio alle ore 17, durante i quali sei solisti e sei quartetti d’archi selezionati tra i talenti emergenti del panorama della musica classica internazionale, si esibiranno insieme sul palcoscenico dell’Auditorium Lo Squero sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia.

 

La stagione sarà introdotta da un concerto di apertura gratuito, martedì 21 gennaio 2020 alle ore 17.30, nell’ambito del quale si esibirà l’Affinity Quartet, quartetto australiano della rete de Le Dimore del Quartetto, in tournée in Europa. Così Archipelago offre la possibilità di conoscere i giovani musicisti più interessanti della scena internazionale in una delle più suggestive sale da concerto d’Italia.

 

Programma Archipelago 2020

 

Martedì 21 gennaio, ore 17.30 | Concerto di apertura gratuito 

Affinity Quartet (Australia)

Wolfgang Amadeus Mozart, estratti dal Quartetto n.16 in mi bemolle maggiore K428
Franz Schubert, Quartettsatz in do minore D703
Felix Mendelssohn, Quartetto n.2 in la minore

Ingresso libero sino ad esaurimento posti

 

Sabato 22 febbraio, ore 17 

Barbican Quartet (Olanda, Regno Unito, Bulgaria, Germania)

Emanuele Ruggero (viola, Italia)

Max Reger, Suite n.1 in sol minore (I e IV movimento)
Franz Joseph Haydn, Quartetto op. 50 n.4 in fa diesis minore
Wolfgang Amadeus Mozart, Quintetto in do maggiore K515

 

Sabato 21 marzo, ore 17

Quartetto Nous (Italia)

Igor Adreev, pianoforte (Russia)

Aleksandr Skrjabin, Sonata n.4
Felix Mendelssohn, Quartetto op.13 in la minore
Antonin Dvořák, Quintetto op.81

 

Sabato 4 aprile, ore 17

Echéa Quartet (UK)

Kevin Spagnolo, clarinetto (Italia)

Jörg Widmann, Fantasia per clarinetto solo
Franz Joseph Haydn, Quartetto op.76 n.1 in sol maggiore
Wolfgang Amadeus Mozart, Quintetto per clarinetto in la maggiore K581

 

Sabato 16 maggio, ore 17

Leonkoro Quartet (Germania, Olanda, Giappone)
Margherita Succio (violoncello, Italia)
Gaspar Cassadò, Suite per violoncello solo
Franz Joseph Haydn, Quartetto n. 63 in si bemolle maggiore op. 76 n. 4 “Sunrise”
Franz Schubert, Quintetto in do maggiore op.163 D956

 

Sabato 6 giugno, ore 17

Behn Quartet (Bulgaria, Olanda, Portogallo, Regno Unito)
M° Luigi Attademo
 (special guest, chitarra)
Niccolò Paganini, Grande Sonata in la maggiore
Fanny Mendelssohn, Quartetto in mi bemolle maggiore
Leo Brouwer, Quintetto per chitarra
Boccherini, Quintetto ‘Fandango’ G448

 

Sabato 11 luglio, ore 17

Riusi Quartet (UK)

Gennaro Cardaropoli (violino, Italia)
Alexander Ullman (pianoforte, Regno Unito)
Franz Joseph Haydn, Quartetto op.33 n.3 in do maggiore
Ernest Chausson, Concerto in re maggiore op.21

 

Biglietti

 

Biglietto RIDOTTO per gli studenti di Conservatori e Scuole di musica – 8€

Biglietto BASE – 15€

Biglietto “SOSTENITORE” – 30€

Biglietto “MECENATE” – 50€

 

Abbonamento 6 concerti BASE – 60€

Abbonamento 6 concerti “SOSTENITORE” – 120€

Abbonamento 6 concerti “MECENATE” – 200€

 

Scegliendo i biglietti e gli abbonamenti “sostenitore” e “mecenate” si può contribuire a sostenere i musicisti ospiti e le attività delle istituzioni coinvolte nell’organizzazione dei concerti.

 

I biglietti sono acquistabili online e presso la biglietteria sull’Isola di San Giorgio Maggiore.

 

Gli abbonamenti sono acquistabili in biglietteria o, anche con scelta del posto in mappa, tramite Call Center al n° 848 002 008 da lunedì a sabato dalle 9 alle 18.


 

I partner

Le Dimore del Quartetto è una rete che sostiene giovani quartetti d’archi nell’avvio alla carriera e valorizza il patrimonio di dimore storiche in un’economia circolare. L’attività principale si basa su uno scambio: alla vigilia di un impegno artistico, i quartetti sono ospitati gratuitamente nelle dimore in cambio di un concerto. L’associazione collabora con ADSI, FAI, European Historic Houses, Istituti di Cultura, Ambasciate Italiane nel mondo, e con alcune tra le più importanti società per concerti italiane, oltre che con prestigiosi concorsi e accademie di musica da camera in Europa. Le Dimore del Quartetto è vincitore del premio Innovazione Culturale 2018 di Fondazione Cariplo e del premio European Heritage Award/Premio Europa Nostra 2019.

 

Fondazione Gioventù Musicale d’Italia, fondata a Milano nel 1952, è la sezione italiana della Fédération Internationale des Jeunesses Musicales creata a Bruxelles nel 1945, di cui fanno parte più di 40 Paesi in tutto il mondo, con lo scopo comune di diffondere la musica presso i giovani, senza distinzioni di cultura, razza, lingua. La sua attività è vastissima e spazia dalla musica classica, che ne è la base, al jazz, al folk, alla musica etnica, fino alle più recenti espressioni musicali.
Lo scopo prioritario della Gioventù Musicale d’Italia è il sostegno ai giovani musicisti nella loro attività professionale, con particolare riguardo al momento del passaggio dalla formazione alla professione. Migliaia di giovani hanno trovato negli appuntamenti concertistici, nelle rassegne, nei festival, nelle audizioni nazionali e internazionali, organizzati dalla GMI l’occasione per farsi conoscere e grazie alla GMI hanno così potuto avviare la loro carriera.
Della storia della GMI fanno parte Riccardo Muti, Enrica Cavallo e Franco Gulli, Teresa Berganza, Mario Delli Ponti, Claudio Scimone con i Solisti Veneti, Alexander Romanovsky, Emanuele Segre, il Quartetto di Venezia, Marco Rizzi, il Quartetto di Cremona e tanti altri. Tutti hanno iniziato giovanissimi la loro carriera con il pubblico della Gioventù Musicale, alla quale hanno collaborato, tra gli altri, Carlo Maria Giulini, Nicanor Zabaleta, Guido Cantelli, Arturo Benedetti Michelangeli. Le Audizioni Nazionali, la collaborazione con la Fédération Mondiale des Concours Internationaux de Musique (FMCIM), l’alto numero di concerti realizzati nel proprio circuito nazionale, la vasta rete di scambi artistici internazionali, sono i mezzi attraverso i quali la Gioventù Musicale d’Italia ha offerto e continua ad offrire ai giovani musicisti la possibilità di cominciare, proseguire, rafforzare il proprio inserimento nel mondo del lavoro. La Gioventù Musicale d’Italia persegue, inoltre, la finalità di diffondere la musica, in quanto espressione dell’umano sentire, a tutti i livelli sopperendo ad una mancanza propria del sistema scolastico nazionale.

 

Accademia Walter Stauffer, istituita nel 1985, è da sempre un prestigioso punto di riferimento per la didattica musicale, erogando corsi annuali di alto perfezionamento (completamente gratuiti) tenuti da strumentisti di fama internazionale quali Salvatore Accardo (violino), Bruno Giuranna (viola), Rocco Filippini (violoncello, dal 1985 al 2015), Antonio Meneses (violoncello, dal 2015), Franco Petracchi (contrabbasso) e da uno degli ensemble più rappresentativi del nostro paese in tutto il mondo, il Quartetto di Cremona, a cui dal 2011 è stata affidata la cattedra di quartetto d’archi.
Ad oltre trent’anni dalla sua creazione, l’Accademia “Walter Stauffer” è indiscutibilmente riconosciuta tra le maggiori istituzioni didattiche in Europa ed ha formato alcuni tra i migliori strumentisti italiani, divenuti poi importanti solisti, stimati docenti, musicisti inseriti in compagini orchestrali di rilevanza internazionale o membri di formazioni cameristiche di grande rilievo artistico.
L’Accademia “Walter Stauffer” viene altresì riconosciuta come uno dei migliori “investimenti” attuati dall’omonima Fondazione grazie al patrimonio ereditato dal proprio fondatore, la cui esplicita volontà era sempre stata quella di sostenere attività culturali e didattiche, soprattutto in ambito musicale.
Attraverso i corsi per strumentisti ad arco e per quartetto d’archi dell’Accademia Stauffer è stato quindi possibile proseguire il percorso già avviato da Walter Stauffer, che nel 1970 aveva voluto dar vita al “Centro di Musicologia” a lui intitolato: oltre all’importante sostegno dato all’insegnamento della liuteria classica e della musicologia, con la fondazione dell’Accademia una parte cospicua dei beni di Stauffer è stata in questo modo destinata anche al finanziamento degli studi musicali dei giovani e alla crescita culturale della città di Cremona.