Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Roman Vlad

Il Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Roman Vlad (1919-2019) è stato istituito il 29 marzo 2019 a Roma, presso il Ministero per i beni e le attività culturali (Direzione generale Biblioteche e Istituti culturali). Presieduto da Gianmario Borio (Direttore dell’Istituto per la Musica della Fondazione Giorgio Cini di Venezia e Professore ordinario presso l’Università degli Studi di Pavia), il Comitato Nazionale è costituito da Angela Carone (responsabile del Fondo Roman Vlad presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia), Giorgio Battistelli (Presidente della Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli”, L’Aquila), Fabrizio Pezzopane (Direttore Artistico della Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli”, L’Aquila), Guido Casati (Presidente dell’Associazione Musicadesso, Milano).

Il Comitato promuove iniziative per valorizzare le molteplici attività del compositore, pianista e musicologo Roman Vlad che l’hanno reso un protagonista della scena musicale internazionale.

 

 

Biografia di Roman Vlad

Nato a Cernauti (Romania) il 29 dicembre 1919, Roman Vlad inizia giovanissimo lo studio del pianoforte e della composizione. Nel 1938, dopo aver conseguito il diploma in pianoforte nel Paese natale, si trasferisce a Roma per perfezionarsi con Alfredo Casella presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; parallelamente, inizia gli studi in ingegneria.

Sin dagli anni Quaranta avvia una costante attività concertistica internazionale che intreccia con quella di critico musicale e musicologo, firmando nei decenni centinaia di articoli principalmente dedicati ad aspetti storiografici, estetici e analitici della musica dell’Ottocento e del Novecento, pubblicati su prestigiose riviste italiane e straniere (tra cui L’Immagine; Mercurio; Letteratura; La Rassegna Musicale; Studi musicali; Horizon; Melos; Musik-Konzepte). Ad essi affiancò negli anni Cinquanta la stesura dei primi volumi incentrati sulla musica del XX secolo (Modernità e tradizione nella musica contemporanea, 1955; Luigi Dallapiccola, 1957; Storia della dodecafonia, 1958; Stravinskij, 1958, tradotto anche in inglese e rumeno), a cui seguirono una monografia sulla Sagra della primavera (Architettura di un capolavoro, 2005) e un ampio studio su Skrjabin (2009). Risalgono agli anni Cinquanta anche le prime trasmissioni radiofoniche curate da Vlad, che lo consacrano quale colto e raffinato divulgatore; ad esse seguirono numerose serie televisive di approfondimento musicale, nelle quali egli illustrò aspetti della musica del passato e del presente, con particolare attenzione a quella dei compositori della Seconda scuola di Vienna e di Igor Stravinskij (del quale Vlad  è stato uno dei massimi studiosi di fama mondiale). Parallelamente, Vlad si è dedicato in modo costante alla composizione. Il suo corposo catalogo, che annovera composizioni scritte negli anni Trenta e i cui ultimi titoli risalgono al XXI secolo, comprende brani di musica strumentale, vocale, elettronica, nonché balletti e musiche di scena; degne di nota sono le collaborazioni con lo scenografo e ballerino Aurel M. Milloss per il balletto Die Wiederkehr, il cui debutto a Colonia avvenne nel 1962, e con Ernest Bour, che tre anni dopo diresse a Donaueschingen l’Ode super ‘Chrysea phorminx’ per chitarra e orchestra (solista Mario Gangi). Altrettanto vasta è la sua produzione musicale per film, telefilm e documentari, firmati da registi di fama internazionale, che nel 1950 gli valse il Nastro d’argento per le composizioni cinematografiche: si ricordino le musiche per La beauté du diable, di René Clair (1950), Monsieur Ripois (René Clément, 1954), Domenica d’agosto (Luciano Emmer, 1950), Herrin der Welt (William Dieterle, 1960), Il giovane Toscanini (Franco Zeffirelli, 1988). Divenuto cittadino italiano nel 1951, Vlad fu anche instancabile organizzatore: è stato direttore artistico (poi presidente) dell’Accademia Filarmonica Romana, dell’Orchestra Sinfonica di Torino della RAI, del Teatro Comunale di Firenze, del Teatro alla Scala di Milano e sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, nonché presidente della Società Aquilana dei Concerti. Ha presieduto la SIAE (1987-1993) e la Confédération Internationale des Auteurs et Compositeurs (1980-1982; 1990-1994).

Si è spento a Roma il 21 settembre 2013.

 

Bibliografia di riferimento su Roman Vlad 

Saggi e monografie

 

Carone, Angela, ‘Musica non facit saltus’. Tre poesie di Montale musicate da Roman Vlad, «Paragone. Rivista mensile di arte figurativa e letteratura», LXV, Terza serie, 114-116, Luglio-Agosto 2014, pp. 20-32.

—– Aspetti genetici e strutturali delle Variazioni intorno all’ultima Mazurka di Chopin di Roman Vlad, «Rivista Italiana di Musicologia», L, 2015, pp. 199-226.

—– Roman Vlad a San Giorgio. Pluralità di eventi e ruoli in sessant’anni (e oltre) di storia, «Lettera da San Giorgio», XVIII/34, marzo-agosto 2016, pp. 24-25.

—– Dalla parola scritta alla parola detta. Impegno e formazione del cittadino secondo Roman Vlad,  «Schweizer Jahrbuch für Musikforschung», XXXVI, Neue Folge, 2016 (© 2019), pp. 91-117.

—– Paul Hindemith beim XXVII Maggio Musicale Fiorentino (1964), «Hindemith-Jahrbuch», XLVII, 2018, pp. 105-129.

 

Di Tizio, Raffaella. L’Opera da quattro soldi di Vito Pandolfi, «Teatro e Storia. Nuova serie», XXXVII, 2016, pp. 251-275.

—– L’opera dello straccione di Vito Pandolfi e il mito di Brecht nell’Italia fascista, Roma, Aracne, 2018.

 

Graziosi, Giorgio, Musicisti del nostro tempo: Roman Vlad, «La Rassegna musicale», XXIII/1, 1953, pp. 6-18.

 

Marchiori, Alessandro, Riflessioni su Ode super “Chrysea phorminx” di Roman Vlad, «il Fronimo. Rivista di chitarra», XLIV/176, 2016, pp. 14-21.

 

Munteanu, Viorel, Roman Vlad și treatrul muzical, «Muzica», VII/1, 1996, pp. 19-28.

—– Modernitate și traditie, Bucarest, Editura Muzicala, 2001.

 

Palazzetti, Nicolò, The Bartók Myth. Fascism, Modernism and Resistance in Italian Music Culture, «International Review of the Aesthetics and Sociology of Music», XLVII/2, 2016, pp. 289314.

 

Pasticci, Susanna, Hermeneutics and creative process: Roman Vlad’s reception of Stravinsky, «Archival Notes. Sources and Research from the Institute of Music», II, 2017, pp. 41-63 (http://onlinepublishing.cini.it/index.php/arno/article/view/72).

 

Ricci, Franco Carlo, La musica di Roma Vlad per il cinema, la televisione e il teatro, «Nuova Rivista Musicale Italiana», IV, 2008, pp. 499-522.

—– Roman Vlad. La formazione musicale, l’incontro con Alfredo Casella, l’attività a Roma durante il secondo conflitto mondiale, in Intellettuali Romeni a Roma, a cura di Cecilia Roman, Roma, Istituto Nazionale di Studi Romani, 2008, pp. 19-39.

 

Stevenson, Robert, An Introduction to the Music of Roman Vlad, «The Music Review», XXII/2, May 1961, pp. 124-135.

 

Zanetti, Emilia, Storia di una mamma di Roman Vlad, «la Biennale», n. 6, ottobre 1951, p. 36.

 

Tesi di laurea

 

Cappellini, Silvia, Roman Vlad. La musica per pianoforte solo come arte della variazione, Tesi di Laurea in Storia, Scienze e Tecniche della Musica e dello Spettacolo, Università degli Studi di Tor Vergata, A. A. 2006/2007, 69 pp. + Appendici.

 

Del Vaglia, Daria, Ricerca in….. Ricercare elettronico sopra una serie di Le ciel est vide di Roman Vlad, Tesi del Corso di diploma di secondo livello in discipline musicali, Conservatorio di Musica “G. Verdi” – Como, A. A. 2010/1011, 120 pp.

 

Di Tizio, Raffaella, L’Opera dello straccione di Vito Pandolfi. Il mito di Brecht nell’Italia fascista,  Dissertazione dottorale in Generi letterari, Università de L’Aquila, A. A. 2015/2016, 252 pp.

 

Frijia, Daniela, Roman Vlad. Vita e opere, Tesi di Laurea in Storia della Musica, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, A. A. 2004/2005, 127 pp.

 

Marchiori, Alessandro, La dodecafonia di Roman Vlad attraverso Opus Triplex, Tesi di Laurea in Musicologia, Università degli Studi di Pavia, A. A. 2013/2014, 85 pp.

 

Mazzagufo, Laura, Le Tre poesie di Montale di Roman Vlad: studio genetico-analitico, Tesi di Laurea in Musicologia, Università degli Studi di Pavia, A. A. 2016/2017, 134 pp.

 

Catalogazione

Per la catalogazione (attualmente in corso) della musica e della corrispondenza di Roman Vlad si rimanda alla sezione Archivi della Fondazione Giorgio Cini: http://archivi.cini.it/istitutomusica/archive/IT-MUS-GUI001-000006/roman-vlad.html

 

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