Archival Notes: Sources and Research from the Institute of Music. 5 - Fondazione Giorgio Cini Onlus

Archival Notes: Sources and Research from the Institute of Music. 5

Da Istituto per la Musica

Il quinto numero di Archival Notes. Sources and Research from the Institute of Music è online sulla
piattaforma Open Journal System della Fondazione Giorgio Cini:

 

http://onlinepublishing.cini.it/index.php/arno

 

La sezione principale della rivista presenta gli esiti di ricerche condotte sui fondi dell’Istituto per la Musica, offrendo un ampio spettro di prospettive sulla storia della musica italiana del Novecento: dagli aspetti economici del lavoro compositivo emersi nella corrispondenza di Ottorino Respighi con i suoi editori al contesto storico-culturale della presenza di Alfredo Casella nella Russia degli anni Venti; dalla ricostruzione attraverso gli schizzi del processo compositivo di Professor Bad Trip di Fausto Romitelli all’influenza del materialismo dialettico nell’estetica di Giacomo
Manzoni.
A questi articoli si affiancano due sezioni di approfondimento. La prima – “Focus” – apre una finestra sul panorama internazionale degli archivi musicali con due studi dedicati alle fonti della musica per il cinema: in esame i manoscritti americani di Franz Waxman per Rear Window di Alfred Hitchcock e l’archivio di Trevor Jones presso l’University of Leeds in Inghilterra. La seconda – “A Performer’s Eye” – inaugura una rubrica destinata a indagare le fonti d’archivio con lo sguardo dell’interprete e si inserisce nel solco del progetto “Research-led Performance”, con il quale l’Istituto per la Musica intende creare uno spazio di dialogo tra la ricerca archivistica e la performance musicale. I due contributi ospitati in questa sezione sono dedicati alle revisioni inedite dell’opera Napoli milionaria di Nino Rota e alle tecniche chitarristiche sviluppate da Fausto Romitelli in Solare.
Infine, la consueta rubrica “Publications and Activities” offre un resoconto di pubblicazioni, seminari concerti e incisioni relativi al 2019 e incentrati sulle fonti conservate negli archivi dell’Istituto per la Musica.