Biblioteche

Modalità di fruizione dei servizi bibliotecari

La sala di consultazione è aperta dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 16, con accesso previa prenotazione.

La prenotazione del posto e le richieste di consultazione dovranno essere effettuate attraverso l’OPAC del Polo SBN di Venezia, a partire da una settimana prima del giorno prescelto.

Possono accedere alla biblioteca tutte le persone che hanno raggiunto la maggiore età già in possesso della tessera della biblioteca o che, in alternativa, hanno effettuato la registrazione nel sito dell’OPAC del PoloVEA SBN. Per gli utenti già iscritti a una delle biblioteche del Polo sarà sufficiente inviare una email a biblioteca@cini.it per essere associati alle biblioteche della Fondazione Giorgio Cini.

Procedure di registrazione, prenotazione posto e richiesta di documenti in consultazione
Leggi il pdf Procedure registrazione 




 

Le biblioteche della Fondazione Giorgio Cini dispongono di oltre 300.000 volumi. Le raccolte custodite nell’Isola di San Giorgio Maggiore sono altamente specializzate e tradizionalmente legate alle attività di ricerca degli Istituti e dei Centri negli ambiti della storia di Venezia, storia dell’arte, lettere, musica e etnomusicologia, teatro e melodramma, orientalistica e spiritualità comparate. Gli spazi dedicati alla fruizione del patrimonio delle biblioteche sono organizzati intorno alla Nuova Manica Lunga e alla Biblioteca seicentesca progettata da Baldassare Longhena. La Nuova Manica Lunga rappresenta la “piazza” ideale del Centro Internazionale di Studi della Civiltà Italiana “Vittore Branca”, un polo residenziale di studi umanistici che ospita studiosi italiani e stranieri.


 

Servizi


 

servizi offerti dalle biblioteche della Fondazione Giorgio Cini comprendono


 

Reference
In biblioteca o da remoto (biblioteca@cini.it) è possibile presentare delle richieste di reference; personale qualificato della biblioteca potrà fornire eventuali informazioni bibliografiche.


 

Document delivery Per informazioni sul servizio rivolgersi a biblioteca@cini.it


 

Servizio di collegamento wifi È presente un collegamento wifi gratuito per gli utenti della biblioteca.


 

Deposito Viene consentito agli studiosi di conservare i libri consultati per il giorno successivo.


 

Scaffale aperto L’intero primo ordine della libreria posta nel corridoio della Nuova Manica Lunga, le librerie all’interno delle celle dedicate, il corridoio periodici e la Sala Longhena sono a scaffale aperto.


 

Materiale a richiesta


 

Per i volumi che non sono a scaffale aperto è necessario effettuare la prenotazione attraverso l’OPAC del PoloVEA SBN o, in alternativa, compilare il modulo di richiesta direttamente in sede.


 

ATTENZIONE: Per la consultazione dei volumi afferenti ai fondi dell’Istituto di Teatro e Melodramma (collocazioni: ROLANDI, MAL, AMOM, EPOV, GALL, GPOL, IIRT, LSQU, MILL, PSAM)  è necessario inviare anticipatamente una richiesta via mail all’indirizzo teatromelodramma@cini.it. 


 

Il materiale afferente al fondo antico è consultabile preferibilmente previa motivata richiesta via email all’indirizzo biblioteca@cini.it.


 

I volumi della collocazione DEP devono essere richiesti preferibilmente in anticipo e potrebbero comunque non essere disponibili.


 

Microfilm È a disposizione un lettore per i microfilm il cui utilizzo è consentito per la sola documentazione microriprodotta conservata presso la Fondazione Giorgio Cini ed esclusivamente su appuntamento.


 

Ricerca nei cataloghi


 

OPAC SBN Catalogo collettivo delle Biblioteche del Polo SBN di Venezia.


 

NBM Nuova Biblioteca Manoscritta – catalogo in linea del progetto di catalogazione dei manoscritti delle biblioteche venete


 

ARCHIVIO DEI POSSESSORI Censimento delle note di possesso


 

JSTOR Biblioteca digitale di riviste accademiche


 

Aree tematiche


 

Storia dell’arte


La raccolta della Biblioteca di storia dell’arte (oltre 150.000 volumi) rappresenta un crocevia della cultura italiana, che vi attinge materiale di studio spesso altrove irreperibile. Lo stesso dicasi per le raccolte di pubblicazioni periodiche che vantano circa 800 testate, di cui più di 200 correnti. Il nucleo fondamentale è formato da alcune biblioteche specialistiche, fra cui quelle appartenute a Giuseppe Fiocco, Rodolfo Gallo, Raymond van Marle, Antonio Muñoz, Achille Bertini Calosso. Un fondo librario molto particolare e speciale è quello del bibliofilo Tammaro De Marinis, amico di Vittorio Cini e suo consigliere nell’acquisto del Fondo Antico conservato nella sala del Tesoro. Si tratta di una pregevole raccolta di opere di bibliografia e di bibliologia di notevole interesse e valore.




 

Storia di Venezia


La biblioteca di storia di Venezia è costituita da una ragguardevole dotazione libraria e una ancor più consistente raccolta (supera i 120 titoli e opportunamente si inserisce, integrandole, nelle strutture di studio esistenti a Venezia) di riviste specializzate e periodici italiani e stranieri – taluni dei quali non reperibili altrove, nel Veneto e anche in Italia – che trattano prevalentemente della storia e della cultura dei territori che subirono l’influsso della civiltà veneziana. Alla biblioteca si aggiunge un’importante microfilmoteca con una preziosa e unica raccolta di microfilm, in cui sono stati riprodotti fondi di interesse veneziano esistenti presso gli archivi e le biblioteche non veneziane (viene così offerta un’immagine della storia veneta speculare a quella che risulta dai fondi dell’Archivio di Stato di Venezia, della Biblioteca Marciana e delle altre istituzioni della città).




 

Teatro e Melodramma


Presso l’Istituto per il Teatro e il Melodramma è conservata anche una ricca biblioteca specializzata nelle arti dello spettacolo. All’interno di questa realtà sono confluite, nel tempo, anche i volumi personali di Gian Francesco Mali­piero, Ulderico Rolandi, Francesco Gallia, Aurel M. Mil­loss, Luigi Squarzina, Pierluigi Samaritani, Elena Povoledo, Giovanni Poli, Arnaldo Momo. Nella biblioteca del musicista Ma­lipiero sono conservate preziose cinquecentine e rari libri antichi, in quella di Rolandi numerosi libretti d’opera che vanno dalla seconda metà del Cinquecento alla prima del Novecento, in quella di Gallia circa 1200 volumi di soggetto wagneriano mentre in quella del coreografo Milloss, oltre 3000 volumi dedica­ti alla danza e alla sua storia, monografie rare e riviste spe­cializzate. Nelle biblioteche di Squarzina, Samaritani, Povoledo, Poli e Momo sono custoditi molti volumi sulla storia dello spettacolo, del melodramma, della danza e delle arti che concorrono alla realizzazione dell’evento teatrale, quali l’arte dell’attore, la scenografia, la costumistica, l’illuminotecnica e la fotografia.




Info consultazione

Per la consultazione dei volumi afferenti ai fondi dell’Istituto (collocazioni: AMOM, EPOV, GALL, GPOL, IIRT, LSQU, MILL, PSAM)  è necessario inviare anticipatamente una richiesta via mail all’indirizzo teatromelodramma@cini.it. Il materiale afferente alle collezioni Rolandi e Malipiero (collocazioni: ROLL e MAL) è consultabile previa motivata richiesta (meglio se inoltrata in anticipo, via mail agli indirizzi teatromelodramma@cini.it e biblioteca@cini.it) con le modalità indicate nel Regolamento (max 3 volumi per richiesta). La consultazione avviene esclusivamente presso la Biblioteca Manica Lunga.




 

Civiltà e spiritualità comparate


La biblioteca, che conserva materiali che illustrano i rapporti tra Venezia e l’Estremo Oriente e Venezia e l’Est Europeo, fu costituita nel 1958 ed è  dotata di 36.000 volumi; preziosi strumenti bibliografici per lo studio delle civiltà greco-bizantina, islamica (turca e araba), cinese, giapponese, indiana, buddhista a cui si aggiunge una raccolta in microfilm (curata dalla Library of Congress) dei “Libri rari della Biblioteca Imperiale di Pechino”.
Nel 1971 la sezione orientale fu arricchita dalla donazione dell’intera biblioteca personale di Alain Daniélou, di straordinaria importanza per la cultura e in particolare per lo studio della musica indiana. I materiali periodici (300 testate), inoltre, sono spesso unici; non solo per la peculiarità degli ambiti di interesse, ma perché integrano il posseduto di altre biblioteche veneziane, universitarie e non.
Nel 2012 è stata acquisita dalla Fondazione Giorgio Cini la biblioteca personale del giornalista e scrittore Tiziano Terzani: l’importante raccolta comprende circa 6.000 volumi di arte, storia della cultura dei paesi orientali e reportage di viaggiatori occidentali. Essa si integra perfettamente con il preesistente patrimonio librario della sezione orientale del Centro Studi di Civiltà e Spiritualità Comparate (ex Istituti “Venezia e l’Oriente” e “Venezia e l’Europa”).




 

Musica


Il nucleo principale della biblioteca specialistica dell’Istituto per la Musica è costituito dal fondo librario del musicologo Pierluigi Petrobelli (1932-2012). Oltre a testimoniare i suoi numerosi ambiti di ricerca (l’opera di Tartini, la drammaturgia musicale, il teatro di Mozart e Verdi, la polifonia tardo medioevale e rinascimentale), il fondo offre una panoramica assai ampia sulla musicologia italiana e internazionale della seconda metà del Novecento. A questi preziosi materiali si aggiunge un significativo corpus di volumi di recente acquisizione che riflette le linee di ricerca dell’Istituto e rappresenta un importante aggiornamento sulla ricerca musicologica degli ultimi anni: la filologia d’autore e gli sketch studies, lo studio della performance musicale, il teatro musicale del secondo Novecento, le forme dell’improvvisazione.




Studi musicali comparati

La collezione libraria annovera oltre 500 testi e periodici tra i più importanti in ambito a partire dagli anni Cinquanta che, unitamente agli oltre 1.000 volumi sulla musica e la cultura indiana che fanno parte del Fondo Daniélou, eleggono la biblioteca della Fondazione Giorgio Cini a uno dei maggiori punti di riferimento in Italia per quanto riguarda questo campo di studi.
Grazie anche a recenti acquisizioni la biblioteca dispone di importanti collane di editori nazionali e internazionali tra cui Experiencing Music, Expressing Culture della Oxford University Press e la Chicago Studies in Ethnomusicology oltre agli Oxford Handbooks dedicati a diversi campi musicali in prospettiva interculturale.




 

Libri antichi


Il fondo di libri antichi della Fondazione Giorgio Cini è andato formandosi fin dai primi anni di vita dell’istituzione, ricevendo dalle mani dello stesso fondatore, Vittorio Cini, la collezione di libri del Quattro e Cinquecento fino a prima conservati presso la sua dimora nel Castello di Monselice. La raccolta, di rara eccezionalità per le edizioni illustrate e per i numerosi pezzi unici al mondo, riunisce le collezioni di Victor Masséna, Principe d’Essling, del bibliofilo Tammaro De Marinis e dello stesso Cini. Nel corso degli anni il fondo è stato ampliato da altre donazioni di illustri studiosi come, ad esempio, Antonio Muñoz, Alessandro Dudan e dal più recente, importante lascito di un altro generoso collezionista, l’avvocato milanese Cesare Grassetti. Delle oltre tremila unità bibliografiche tra Incunaboli e Cinquecentine, se numerosi sono gli esemplari di altissima fattura, destinati all’élite culturale o commissionati in ambito religioso, molti altri hanno carattere popolare e sono spesso corredati da illustrazioni, anche per supplire alle eventuali carenze linguistiche delle classi più basse. Ciò rende il fondo antico della Fondazione Giorgio Cini una delle collezioni di libri figurati del Rinascimento più importanti al mondo. A disposizione degli studiosi, oltre ai tradizionali strumenti per la ricerca, in Manica Lunga è possibile consultare la prestigiosa biblioteca specialistica appartenuta a Tammaro De Marinis, che consente di individuare agevolmente i più importanti repertori, saggi e cataloghi fondamentali per lo studio del libro antico.