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Unico nel suo genere, il complesso monumentale dell’ex monastero benedettino di San Giorgio Maggiore è un luogo di grande prestigio architettonico e artistico grazie agli interventi dei più grandi maestri italiani tra cinque e seicento.

L’ala più antica del complesso risale all’inizio del 1500, con la Manica Lunga, antico dormitorio dei padri benedettini, e il Chiostro dei Cipressi, mirabile esempio di architettura del primo Rinascimento, entrambi progetti di Giovanni e Andrea Buora, architetti luganesi.

Il secondo, grande intervento architettonico sull’Isola fu opera di Andrea Palladio, che a partire dal 1560 costruì la chiesa di San Giorgio, il Cenacolo in cui Paolo Veronese dipinse Le Nozze di Cana, oggi tornate nella loro sede originaria in facsimile, e il Chiostro Palladiano, ultimato dopo la morte del Palladio nei primi decenni del Seicento.

Baldassarre Longhena completò gli spazi del complesso monumentale con due interventi barocchi: lo Scalone del Longhena, monumentale accesso all'appartamento degli abati, del 1645, e la Biblioteca ultimata nel 1671, collocata tra i due chiostri e arredata dalle magnifiche librerie lignee seicentesche ad opera di Franz Pauc.

Il complesso monumentale di San Giorgio Maggiore si apre sul più grande parco privato della città di Venezia, che ospita il Teatro Verde.

Sul lato nord-orientale dell’Isola di San Giorgio Maggiore è nato nel 2008 un grande centro espositivo, ricavato grazie a uno straordinario intervento di recupero del fabbricato dei magazzini ottocenteschi del porto franco, successivamente utilizzato come convitto.

Il nuovo centro, moderno e funzionale, ha una superficie espositiva complessiva di 1000 metri quadrati e si inserisce in un contesto architettonico di grande pregio. Il recupero della struttura è stato progettato per consentire al suo interno lo svolgimento di più esposizioni contemporaneamente, con un ingresso centrale che fa da baricentro a un sistema di sale di grandi dimensioni collegate tra loro mediante sale minori. Tutto questo senza alterare la pulizia e l’armonia degli spazi originali.

Le nuove sale si trovano in una posizione ottimale per potersi integrare idealmente con i principali spazi espositivi di Venezia, dal futuro museo di Punta della Dogana ai giardini della Biennale. A due minuti di traghetto da piazza San Marco, l’Isola di San Giorgio Maggiore gode di un panorama unico al mondo, tra il bacino di San Marco, la riva degli Schiavoni, i giardini, il Lido di Venezia e la laguna.

Sul lato nord-orientale dell’Isola di San Giorgio Maggiore è nato nel 2008 un grande centro espositivo, ricavato grazie a uno straordinario intervento di recupero del fabbricato dei magazzini ottocenteschi del porto franco, successivamente utilizzato come convitto.

Il nuovo centro, moderno e funzionale, ha una superficie espositiva complessiva di 1000 metri quadrati e si inserisce in un contesto architettonico di grande pregio. Il recupero della struttura è stato progettato per consentire al suo interno lo svolgimento di più esposizioni contemporaneamente, con un ingresso centrale che fa da baricentro a un sistema di sale di grandi dimensioni collegate tra loro mediante sale minori. Tutto questo senza alterare la pulizia e l’armonia degli spazi originali.

Le nuove sale si trovano in una posizione ottimale per potersi integrare idealmente con i principali spazi espositivi di Venezia, dal futuro museo di Punta della Dogana ai giardini della Biennale. A due minuti di traghetto da piazza San Marco, l’Isola di San Giorgio Maggiore gode di un panorama unico al mondo, tra il bacino di San Marco, la riva degli Schiavoni, i giardini, il Lido di Venezia e la laguna.

In occasione dei 25 anni dalla morte del celebre scrittore argentino Jorge Luis Borges (14 giugno 1986 – 14 giugno 2011), la Fondazione Giorgio Cini in collaborazione con la Fundación Internacional Jorge Luis Borges, ha inaugurato il 14 giugno 2011 a Venezia, con un inedito evento musicale di Julio Viera, Il Labirinto Borges, ricostruzione del giardino-labirinto che l’architetto Randoll Coate progettò in suo onore.

Opera permanente, il labirinto è accessibile al pubblico tramite servizio di visite guidate.

Nei giorni feriali, le visite guidate sono riservate a gruppi e solo su prenotazione.
Nei giorni di sabato e domenica il complesso monumentale è visitabile dalle ore 10 alle ore 17, ogni ora

Per prenotazioni o ulteriori informazioni:
Civita Tre Venezie
041.2201215
segreteria@civitatrevenezie.it


Il Labirinto è collocato nello spazio retrostante il Chiostro del Palladio e il Chiostro dei Cipressi, così da costituire una sorta di ‘terzo chiostro’ di dimensioni all’incirca uguali a quelle degli altri due.

Lo scopo del progetto è stato quello di creare un giardino in memoria dello scrittore realizzando uno spazio pieno di significati spirituali, per avvicinare il pubblico al mondo di Borges.

Questo spazio costituuisce lo sfondo e la giustificazione per la programmazione pluriennale di eventi culturali di varia natura (ricerche, conferenze, master classes, seminari, mostre d’arte, produzioni e performance teatrali, audiovisive, coreografi che e musicali). Tali eventi – di natura didattica o artistica – saranno ispirati all’opera dello scrittore argentino e alle problematiche epistemologiche e storico culturali sollevate dall’immaginario borgesiano, quali il rapporto tra la narrativa e le altre arti, figurative e performative, e il rapporto tra narrativa e scienze naturali.

Per informazioni
info@cini.it

Iniziativa realizzata con il contributo di TELECOM ITALIA

La Fondazione Giorgio Cini in collaborazione con Pentagram Stiftung – fondazione privata di diritto elvetico che ha per scopo statutario la promozione e il sostegno dell’arte e della cultura vetraria contemporanea e storica, in particolar modo quella veneziana – annuncia l’avvio de LE STANZE DEL VETRO , un progetto culturale pluriennale per lo studio e la valorizzazione dell’arte vetraria veneziana del Novecento.

L’edificio destinato alle esposizioni de LE STANZE DEL VETRO è situato nell’ala ovest dell’ex Convitto dell’Isola di San Giorgio Maggiore e dispone di650 mq di superficie espositiva. Oltre alle mostre, lo spazio ospiterà convegni, laboratori didattici e altri eventi dedicati al vetro.

I lavori di riqualificazione dell’edificio, fino ad oggi in disuso, sono stati affidati allo studio newyorchese di Annabelle Selldorf, specializzato nella progettazione di spazi e ambienti museali. Tra i lavori firmati da Selldorf Architects si annoverano: il progetto per la Neue Galerie di New York; la galleriaDavid Zwirner a Chelsea; la galleria Hauser & Wirth di Londra, New York e Zurigo; e gli allestimenti per le sedi di Londra e New York di Gagosian Gallery eGladstone Gallery. Lo studio realizzerà il prossimo inverno gli spazi per laFrieze Masters Art Fair di Londra. Per la riqualificazione dell’edificio destinato ai progetti espositivi de Le Stanze del Vetro, Selldorf Architects si avvale della collaborazione degli architetti Fabrizio Cattaruzza e Francesco Millosevich, responsabili nel 2008 del recupero degli spazi espositivi dell’ex Convitto della Fondazione Cini. L’intervento prevede la configurazione di un percorso guidato attraverso una serie interconnessa di gallerie, dotate di vetrine, piedistalli e altri display museali, per creare continuità e coerenza visiva all’interno dello spazio e tra i diversi livelli espositivi. A questo scopo la Fondazione Cini costituirà – all’interno del proprio Istituto di Storia dell’Arte – un apposito Centro Studi del Vetro che promuoverà: a) la costituzione progressiva di un archivio generale del vetro veneziano, che possa essere messo a disposizione della comunità scientifica e favorire la valorizzazione e il rilancio dell’arte vetraria; b) la creazione di una biblioteca specializzata, all’interno della propria biblioteca di storia dell’arte; c) l’organizzazione di seminari, convegni e laboratori destinati a studiosi e artisti interessati alla storia, alle tecnologie e agli sviluppi dell’arte vetraria; d) l’istituzione di borse di studio specificamente destinate a ricercatori interessati al tema; e) l’organizzazione periodica di mostre del vetro veneziano.

Il progetto Le Stanze del Vetro, nell’ottica di valorizzare l’arte vetraria nel suo complesso, si propone inoltre di organizzare eventi ed iniziative anche in collaborazione con le principali istituzioni cittadine e internazionali, in primo luogo la Fondazione Musei Civici Venezia con il Museo del Vetro di Murano e Università Ca’ Foscari di Venezia, dedicate sia alla promozione degli artisti contemporanei che hanno utilizzato il vetro come mezzo espressivo originale e medium della propria poetica, sia alla valorizzazione e allo studio dei principali produttori e delle più importanti collezioni di vetro presenti nel panorama mondiale.

Nell’ambito del progetto Le Stanze del Vetro la Fondazione Giorgio Cini ha costituito – all’interno del proprio Istituto di Storia dell’Arte – un apposito Centro Studi che, accanto all’organizzazione periodica di mostre del vetro veneziano, sta promuovendo: la progressiva costituzione di un archivio generale del vetro veneziano, che possa essere messo a disposizione della comunità scientifica e favorire la valorizzazione e il rilancio dell’arte vetraria; la creazione di una biblioteca specializzata, all’interno della propria biblioteca di storia dell’arte; l’organizzazione di seminari, convegni e laboratori destinati a studiosi e artisti interessati alla storia, alle tecnologie e agli sviluppi dell’arte vetraria; l’istituzione di borse di studio specificamente destinate a ricercatori interessati al tema.

Le attività del progetto Le Stanze del Vetro si avvalgono di un comitato scientifico composto da Giuseppe Pavanello, direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini, e da: Marino Barovier, Rosa Barovier Mentasti, David Landau, Laura de Santillana e Nico Stringa.

La Fondazione Giorgio Cini in collaborazione con Pentagram Stiftung – fondazione privata di diritto elvetico che ha per scopo statutario la promozione e il sostegno dell’arte e della cultura vetraria contemporanea e storica, in particolar modo quella veneziana – annuncia l’avvio de LE STANZE DEL VETRO , un progetto culturale pluriennale per lo studio e la valorizzazione dell’arte vetraria veneziana del Novecento.

L’edificio destinato alle esposizioni de LE STANZE DEL VETRO è situato nell’ala ovest dell’ex Convitto dell’Isola di San Giorgio Maggiore e dispone di650 mq di superficie espositiva. Oltre alle mostre, lo spazio ospiterà convegni, laboratori didattici e altri eventi dedicati al vetro.

I lavori di riqualificazione dell’edificio, fino ad oggi in disuso, sono stati affidati allo studio newyorchese di Annabelle Selldorf, specializzato nella progettazione di spazi e ambienti museali. Tra i lavori firmati da Selldorf Architects si annoverano: il progetto per la Neue Galerie di New York; la galleriaDavid Zwirner a Chelsea; la galleria Hauser & Wirth di Londra, New York e Zurigo; e gli allestimenti per le sedi di Londra e New York di Gagosian Gallery eGladstone Gallery. Lo studio realizzerà il prossimo inverno gli spazi per laFrieze Masters Art Fair di Londra. Per la riqualificazione dell’edificio destinato ai progetti espositivi de Le Stanze del Vetro, Selldorf Architects si avvale della collaborazione degli architetti Fabrizio Cattaruzza e Francesco Millosevich, responsabili nel 2008 del recupero degli spazi espositivi dell’ex Convitto della Fondazione Cini. L’intervento prevede la configurazione di un percorso guidato attraverso una serie interconnessa di gallerie, dotate di vetrine, piedistalli e altri display museali, per creare continuità e coerenza visiva all’interno dello spazio e tra i diversi livelli espositivi. A questo scopo la Fondazione Cini costituirà – all’interno del proprio Istituto di Storia dell’Arte – un apposito Centro Studi del Vetro che promuoverà: a) la costituzione progressiva di un archivio generale del vetro veneziano, che possa essere messo a disposizione della comunità scientifica e favorire la valorizzazione e il rilancio dell’arte vetraria; b) la creazione di una biblioteca specializzata, all’interno della propria biblioteca di storia dell’arte; c) l’organizzazione di seminari, convegni e laboratori destinati a studiosi e artisti interessati alla storia, alle tecnologie e agli sviluppi dell’arte vetraria; d) l’istituzione di borse di studio specificamente destinate a ricercatori interessati al tema; e) l’organizzazione periodica di mostre del vetro veneziano.

Il progetto Le Stanze del Vetro, nell’ottica di valorizzare l’arte vetraria nel suo complesso, si propone inoltre di organizzare eventi ed iniziative anche in collaborazione con le principali istituzioni cittadine e internazionali, in primo luogo la Fondazione Musei Civici Venezia con il Museo del Vetro di Murano e Università Ca’ Foscari di Venezia, dedicate sia alla promozione degli artisti contemporanei che hanno utilizzato il vetro come mezzo espressivo originale e medium della propria poetica, sia alla valorizzazione e allo studio dei principali produttori e delle più importanti collezioni di vetro presenti nel panorama mondiale.

Nell’ambito del progetto Le Stanze del Vetro la Fondazione Giorgio Cini ha costituito – all’interno del proprio Istituto di Storia dell’Arte – un apposito Centro Studi che, accanto all’organizzazione periodica di mostre del vetro veneziano, sta promuovendo: la progressiva costituzione di un archivio generale del vetro veneziano, che possa essere messo a disposizione della comunità scientifica e favorire la valorizzazione e il rilancio dell’arte vetraria; la creazione di una biblioteca specializzata, all’interno della propria biblioteca di storia dell’arte; l’organizzazione di seminari, convegni e laboratori destinati a studiosi e artisti interessati alla storia, alle tecnologie e agli sviluppi dell’arte vetraria; l’istituzione di borse di studio specificamente destinate a ricercatori interessati al tema.

Le attività del progetto Le Stanze del Vetro si avvalgono di un comitato scientifico composto da Giuseppe Pavanello, direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini, e da: Marino Barovier, Rosa Barovier Mentasti, David Landau, Laura de Santillana e Nico Stringa.

Come arrivare

La Fondazione Giorgio Cini si trova a Venezia sull’Isola di San Giorgio Maggiore nella splendida cornice del Bacino di San Marco, rivolta verso la Piazza e Palazzo Ducale.

Per arrivare è possibile prendere il vaporetto della linea Actv 2 con fermata San Giorgio in partenza da:

San Zaccaria (durata del viaggio di circa 3 minuti)
Ferrovia (durata del viaggio di circa 45 minuti)
Piazzale Roma (durata del viaggio di circa 40 minuti)
Tronchetto (durata del viaggio di circa 35 minuti) .