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Convegni e seminari
L’ascolto musicale nell’epoca della riproducibilità tecnica. Giovanni Morelli in memoriam

Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore

Le tecnologie hanno rivoluzionato il modo di ascoltare e di archiviare musica, determinando un’importante cesura nella storia: alla voce e agli strumenti acustici si sono aggiunti il suono riprodotto e quello creato con mezzi elettrici o elettronici. L’esecuzione e lo spettacolo musicali subiscono varie forme di «rimediazione»; la fruizione diventa un’esperienza prolungabile e ripetibile nel tempo e nello spazio. Nella seconda metà del XX secolo i compositori si familiarizzano con i mezzi del nuovo ascolto, sfruttando dispositivi che generano nuovi suoni o trasformano quelli noti. Dal canto suo il cinema impone una specifica modalità di combinazione di immagine e suono che, nella recente fase digitale, è diventata la forma standard della comunicazione di massa; da questo processo l’informazione risulta estetizzata, mentre la musica viene inserita in campi simbolici preesistenti. Alla rivoluzione tecnologica si accompagnano due fenomeni sociali di forte rilevanza: il consumo della musica come merce e la diffusione planetaria della popular music.

È previsto un servizio di traduzione simultanea inglese-italiano

Per informazioni scrivere a: musica@cini.it

Scarica il programma generale

Nell’immagine: La popularité du gramophone, Agence Rol (gallica.bnf.fr / Bibliothèque nationale de France)

 


Programma

Venerdì 22 marzo

09.00-09.30 Saluti istituzionali.
Bibliografia di Giovanni Morelli in un prologo (a cura di Paolo Pinamonti, Università Ca’ Foscari, Venezia)

09.30-13.00   La musica d’arte dell’Occidente nelle dimensioni live e mediatizzata

Esteban Buch (EHESS, Paris), Eric Clarke (University of Oxford), Sebastian Klotz (Universität Leipzig)

Coordinatore: Alessandro Arbo (Université Strasbourg 2)

La tecnologia permette la fruizione musicale in contesti molto diversi da quelli immaginati dai compositori e al contempo stimola le capacità analitiche, rendendo il nostro orecchio più esigente ma anche più ospitale. Supporti digitali e streaming hanno ulteriormente modificato l’esperienza della musica, accostando repertori lontani fra loro e sollecitando un ripensamento dei suoi modi di presentarsi live.

14.30-18.00   Rimediazione: opera e danza in televisione, cinema e DVD

Alessandra Campana (Tufts University, Boston), Michele Girardi (Università degli Studi di Pavia), Gianfranco Vinay (Université Paris 8)

Coordinatore: Emilio Sala (Università degli Studi di Milano)

La ridefinizione del concetto di liveness è un dato evidente e forse anche dirompente nei performance studies contemporanei. Partendo dall’idea di esecuzione «mediatizzata» e dalla teoria della «ri-mediazione», la sessione affronta alcuni casi emblematici nei quali l’opera e la danza non sono semplicemente incluse in un video o in un film ma suggeriscono anche un nuovo sistema performativo. 


Sabato 23 marzo

09.30-13.00   Ascoltare con le immagini

Nicholas Cook (University of Cambridge), Martin Laliberté (Université Paris-Est, Marne-la-Vallée), Raffaele Pozzi (Università degli Studi Roma Tre)

Coordinatore: Roberto Calabretto (Università degli Studi di Udine)

Il cinema sonoro ha inaugurato nuove tipologie di ascolto. I tradizionali percorsi musicali narrativi hanno gradualmente ceduto il passo a modelli audiovisivi in cui l’integrazione fra suono e immagine è più articolata. Nel contempo altre forme d’arte (cinema sperimentale, video-art e installazione) hanno coltivato il sogno della «musica per gli occhi».

14.30-18.00   La nuova aura del disco: jazz, rock e pop

Vincenzo Caporaletti (Università degli Studi di Macerata), Dietrich Helms (Universität Onsnabrück), Mark Katz (University of North Carolina)

Coordinatore: Veniero Rizzardi (Conservatorio Statale «Agostino Steffani», Castelfranco Veneto)

La produzione discografica ha come correlato una forma sociale: il consumo di massa della musica. Questo mutamento non ha solo trasformato l’ascolto dei repertori preesistenti ma ha anche generato repertori nuovi, strettamente dipendenti dalle condizioni tecniche dei media. La relazione tra ‘ambiente’ tecnico, testo musicale, prodotto sonoro e ascolto investe ormai l’intera sfera della produzione musicale.

 


Domenica 24 marzo

09.30-13.00   Composizione ed esecuzione con mezzi elettronici

Nicolas Collins (The School of the Art Institute of Chicago), Angela Ida De Benedictis (Università degli Studi di Pavia), Nicolas Donin (IRCAM, Paris)

Coordinatore: Pascal Decroupet (Université Nice Sophia Antipolis)

Il rapporto tra musica e tecnologia viene qui affrontato sotto due aspetti: il ricorso alle tecnologie durante l’esecuzione in tempo reale di opere previste con diversi dispositivi tecnologici; l’attività compositiva sostenuta dalle nuove conoscenze che si sono prodotte grazie alle tecnologie, prima analogiche e poi digitali.

 14.30-18.00   Documentazione audiovisiva come fonte della ricerca etnomusicologica

Maurizio Agamennone (Università degli Studi di Firenze), Steven Feld (University of New Mexico), Nicola Scaldaferri (Università degli Studi di Milano).

Coordinatore: Giovanni Giuriati (Università degli Studi di Roma «La Sapienza»)

In etnomusicologia l’uso delle tecnologie di registrazione e riproduzione ha avuto effetti rilevanti sia per la ricerca d’archivio che per quella sul campo. Nel primo ambito il lavoro di documentazione sonora e audiovisiva restituisce le fonti primarie per lo studio di tradizioni orali (documenti e metadocumenti); nella ricerca sul campo esso apre invece a nuove possibilità di collaborazione, produzione di conoscenza e partecipazione.