Le Stanze del Vetro, Venezia Archives - Pagina 2 di 3 - Fondazione Giorgio Cini

The Venice Glass Week

Dopo il successo della prima edizione che nel 2017 ha registrato più di 75.000 visitatori, ritorna The Venice Glass Week, il festival internazionale dedicato all’arte vetraria promosso da Comune di Venezia, Fondazione Musei Civici, Fondazione Giorgio Cini-LE STANZE DEL VETRO, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e Consorzio Promovetro Murano.
La manifestazione ha come obiettivo quello di celebrare e rilanciare l’arte del ‘fuoco’, in particolar modo quella muranese: il vetro artistico è una delle eccellenze per cui Venezia è famosa in tutto il mondo e da più di settecento anni è una delle attività produttive motrici della sua economia.
Dal 9 al 16 settembre sono quindi previsti convegni, mostre, seminari, attività didattiche, fornaci aperte e altre manifestazioni, aventi tutte come tema principale il vetro artistico. Oltre ai cinque enti promotori, vi aderiscono più di 150 realtà cittadine e internazionali, tra fondazioni, gallerie d’arte, vetrerie, istituzioni museali ed enti culturali, università, istituti superiori e collezionisti privati.
Tutti gli eventi che prendono parte a The Venice Glass Week sono contrassegnati da un unico logo e sono promossi attraverso il sito web dedicato (www.theveniceglassweek.com), che raccoglie il calendario delle attività, e dai profili social della manifestazione: Facebook, Twitter e Instagram.

La vetreria M.V.M. Cappellin e il giovane Carlo Scarpa 1925-1931

La mostra autunnale de LE STANZE DEL VETRO sarà dedicata alla vetreria M.V.M. Cappellin & C., fondata da Giacomo Cappellin nel 1925, prendendo in esame la sua attività in un arco temporale che va dalla fine del 1926 all’inizio del 1932, anno in cui chiuse per fallimento.
In questi anni la fornace si qualificò come la migliore alla pari della V.S.M. Venini & C. con cui rivaleggiò idealmente, realizzando una produzione di qualità eccezionale, sia per i tessuti vitrei impiegati sia per il design degli oggetti.

Il progetto intende ripercorrere per la prima volta la storia della vetreria mettendo in luce l’importanza che ha avuto nella Murano degli anni venti e l’inizio degli anni trenta. Animata dalla passione di Giacomo Cappellin, dalla fine del 1926 la fornace vide anche la collaborazione del giovane architetto Carlo Scarpa, attivo in azienda fino al 1931. Scarpa assunse presto una certa autonomia nella progettazione dei modelli, che si distinsero soprattutto per il ricorrere di forme geometriche. In questi anni la M.V.M. seppe inoltre proporre nuove serie di vetri frutto di continue ricerche sulla materia vitrea e sulla forma, spesso rivisitando antiche tecniche di lavorazione come la filigrana a reticello e il decoro fenicio. Seppe poi cogliere la sfida del vetro opaco, ottenendo tessiture di notevole impatto cromatico.

La storia della vetreria verrà raccontata ricostruendo per la prima volta l’intero catalogo di produzione attingendo a diversi archivi.

The Venice Glass Week

The Venice Glass Week è il primo festival internazionale dedicato all’arte vetraria, in particolar modo a quella muranese, e ha come obiettivo quello di celebrare e rilanciare l’arte del fuoco: il vetro artistico è una delle eccellenze per cui Venezia è famosa in tutto il mondo e da più di settecento anni è una delle attività produttive motrici della sua economia.

Negli ultimi anni, alcune tra le principali istituzioni culturali veneziane hanno dedicato molte iniziative al vetro artistico di qualità, per riaccendere una sensibilità intorno al tema non solo a livello locale, ma anche nazionale e internazionale. Questa iniziativa è promossa dal Comune di Venezia e da tre tra le principali istituzioni culturali veneziane che da anni lavorano sul tema: Fondazione Musei Civici di Venezia, Fondazione Giorgio Cini, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e dalla più importante realtà associativa del settore: il Consorzio Promovetro Murano, gestore del marchio della Regione del Veneto Vetro Artistico® Murano.

Dal 10 al 17 settembre sono quindi previsti convegni, mostre, seminari, attività didattiche, fornaci aperte e altre manifestazioni, aventi tutte come tema principale il vetro artistico. Oltre ai quattro enti promotori aderiscono anche più di novanta realtà cittadine, tra fondazioni, gallerie d’arte, vetrerie, istituzioni museali ed enti culturali, università, istituti superiori e privati collezionisti. Tutti gli eventi che prendono parte a The Venice Glass Week sono contrassegnati da un unico logo e sono promossi attraverso il sito web dedicato, che raccoglie il calendario di tutti gli eventi, e dai profili social della manifestazione: Facebook, Twitter, Instagram e Youtube.

Vittorio Zecchin: i vetri trasparenti per Cappellin e Venini

E’ dedicata a Vittorio Zecchin, artista muranese, la mostra autunnale de LE STANZE DEL VETRO. In mostra i vetri soffiati trasparenti disegnati per Cappellin e Venini dal 1921 al 1926.

La mostra Vittorio Zecchin: i vetri trasparenti per Cappellin e Venini, a cura di Marino Barovier, è dedicata ai vetri trasparenti disegnati negli anni Venti dallʼartista per la V.S.M. Cappellin Venini & C., prima, e per la M.V.M. Cappellin & C., poi.

Di origine muranese, Zecchin (1878-1947), dopo aver studiato all’Accademia di Venezia, si dedicò alla pittura rivolgendosi alla cultura artistica contemporanea, specie alle avanguardie mitteleuropee. Partecipe della grande stagione di Ca’ Pesaro, si interessò progressivamente alle arti applicate, dai ricami agli arazzi, ma soprattutto al vetro a cui guardò con passione ed entusiasmo.

Alla fine del 1921 assunse la direzione artistica della V.S.M. Cappellin Venini & C., vetreria fondata quell’anno da Giacomo Cappellin e da Paolo Venini, destinata in breve ad affermarsi sia nel panorama nazionale che internazionale.

I manufatti della Cappellin Venini si differenziarono subito dalle coeve realizzazioni muranesi, spesso connotate da eccessivi virtuosismi, per le proporzioni classiche e le linee di notevole essenzialità.

Lo scioglimento della società tra Cappellin e Venini nel 1925 non interruppe lo sviluppo di questo indirizzo poiché Zecchin continuò fino al 1926 a ideare nuovi modelli per la M.V.M. Cappellin & C. fondata da Giacomo Cappellin dopo la separazione da Paolo Venini.

Paolo Venini e la sua fornace

 

La mostra Paolo Venini e la sua fornace, a cura di Marino Barovier per Le Stanze del Vetro, è dedicata a Paolo Venini (1895–1959), grande protagonista del vetro del Novecento, che con la sua appassionata attività ha contribuito in modo determinante alla vitalità di quest’arte. Milanese, già socio della Cappellin Venini, nel 1925 fondò la vetreria V.S.M. Venini & C. con l’apporto di Napoleone Martinuzzi e Francesco Zecchin, dal quale si separò nel 1932. Divenuto presidente della società, operò instancabilmente come grande regista e direttore della ditta fino alla sua scomparsa, nel 1959. Imprenditore colto e interessato sia ai fermenti artistici coevi sia alle esigenze del mercato internazionale, Paolo Venini intervenne anche come ideatore di nuove serie di vetri, avvalendosi del proprio ufficio tecnico e contribuendo all’articolato catalogo della vetreria, nel contempo arricchito dall’intervento di più autori. Grazie a un attento lavoro di ricerca, la mostra e il relativo catalogo documentano la produzione nata da sue specifiche scelte, che hanno portato, ad esempio, a serie come i vetri Diamante in cristallo, nella seconda metà degli anni Trenta. E soprattutto negli anni Cinquanta che egli si dedicò con assiduità alla creazione dei suoi vetri, ottenendo un grande successo, sia alla Triennale di Milano e alla Biennale di Venezia che in varie manifestazioni internazionali, in Europa e negli Stati Uniti, a sostegno e per la diffusione del design e dell’artigianato italiano. Diversi vetri nacquero anche, tra il 1950 e il 1954, da una raffinata rilettura in chiave innovativa di alcune tecniche tradizionali muranesi, come quella dello zanfirico. Pur mettendo al centro dell’esposizione la straordinaria personalità e il ruolo di Paolo Venini, la mostra vuole illustrare anche la produzione dovuta agli autori che collaborarono con lui in maniera episodica tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta, come Tyra Lundgren, Gio Ponti, Piero Fornasetti, Eugene Berman, Ken Scott, Charles Lin Tissot, Riccardo Licata,Massimo Vignelli, Tobia Scarpa e Grete Prytz.

 

Art Night Venezia 2016

Il 18 giugno torna per il sesto anno consecutivo l’iniziativa Art Night Venezia, ideata dall’Università Ca’ Foscari in stretta collaborazione e partnership con il Comune di Venezia e l’assessorato al Commercio e qualità urbana.

La Fondazione Giorgio Cini partecipa a questa notte bianca dell’arte prolungando fino alle ore 22 l’orario di apertura della mostra Cosmic Dance Two  di Lin Utzon e le mostre in corso presso le Stanze del Vetro: Il vetro degli architetti. Vienna 1900-1937  e Glass Tea House Mondrian di Hiroshi Sugimoto.

Palazzo Cini a San Vio, che ospita la mostra I capolavori ritrovati della collezione di Vittorio Cini, sarà aperto fino alle ore 24. L’ingresso a Palazzo sarà gratuito dalle ore 18.00

Fulvio Bianconi alla Venini

Foto: Fulvio Bianconi, Vasi Fazzoletto in vetro incamiciato, 1949-50

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Il vetro finlandese

Nel corso della mostra Il vetro finlandese nella Collezione Bischofberger a cura di Kaisa Koivisto e Pekka Korvenmaa (13 aprile – 2 agosto 2015) allestita da Le Stanze del Vetro sull’Isola di San Giorgio Maggiore, l’Istituto di Storia dell’Arte, attraverso il proprio Centro Studi del Vetro, organizza un convegno internazionale di studi dedicato al vetro finlandese e alla sua influenza all’estero.

Il simposio si configura come ideale complemento dell’esposizione e intende mettere in luce l’evoluzione del design finlandese dai primi anni Trenta fino agli anni Settanta, grazie al contributo di importanti studiosi che approfondiranno – tra gli altri – gli aspetti relativi alla storia del design finlandese e il suo influsso sulla scena internazionale. È in questi anni che accanto a designer di fama indiscussa, come i coniugi Aino e Alvar Aalto, si affermano anche i futuri astri nascenti del design scandinavo, tra i quali Arttu Brummer, Gunnel Nyman, Göran Hongell e si avviano importanti collaborazioni tra aziende italiane e artisti finlandesi, come testimonia il caso fortunato della vetreria Venini con Tapio Wirkkala e Timo Sarpaneva.


GIOVEDÌ 4 GIUGNO

MATTINO – 9.30
Saluti
Luca Massimo Barbero,
Direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini

10.00 – 13.00
Pekka Korvenmaa
What was there besides glass?

Kaisa Koivisto
Nature and Finnish glass from the Thirties to the Seventies

Jennifer Opie
Finnish glass in London

Nina Strizler-Levine
Finnish Design in America: discourses, mythologies, realities


POMERIGGIO – 15.OO

Jean-Luc Olivié
Paris-Helsinki, one way or round trip?

Timo Keinanen
Fantasia e funzionalità, i vetri di Aino e Alvar Aalto

Maja Heuer
Paradigm shift for Scandinavian glass – experimentation and redefinition of contemporary Finnish
glass during the glass industry’s period of transformation

Valerio Terraroli
Forma e gusto impeccabili: lo stile finlandese e il design italiano

Vittorio Linfante
Ritorno al futuro del design: il continuo dialogo tra design italiano e design finlandese

Rosa Barovier Mentasti
Vento del Nord


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Il vetro finlandese nella Collezione Bischofberger

Il 13 aprile 2015 apre al pubblico sull’Isola di San Giorgio Maggiore la mostra Il vetro finlandese nella Collezione Bischofberger a cura di Kaisa Koivisto, curatrice al The Finnish Glass Museumdi Riihimäki (Finlandia) e di Pekka Korvenmaa, professore alla Aalto University School of Arts, Design and Architecture (Finlandia). L’eccellenza del design finlandese e internazionale contraddistingue l’importante e unico prestito di più di 300 opere in vetro provenienti dalla collezione Bischofberger, per far rivivere al grande pubblico il fascino e l’estro del vetro artistico, a contatto con i capolavori dei principali protagonisti del design finlandese del Novecento: Aino e Alvar Aalto, Arttu Brummer, Kaj Franck, Göran Hongell, Gunnel Nyman, Timo Sarpaneva, Oiva Toikka e Tapio Wirkkala.

La mostra offrirà al pubblico l’occasione unica di vedere per la prima volta da vicino oggetti rarissimi, spesso in edizione unica, che Bruno e Christina Bischofberger hanno raccolto, con passione e perspicacia, negli ultimi quarant’anni. L’unicità di questi oggetti testimonia l’intenzione originale di ogni singolo artista o designer, e fa di questa collezione di vetri finlandesi una tra le più importanti al mondo. In una ricca documentazione dei diversi periodi storici, le opere selezionate per la mostra Il vetro finlandese nella Collezione Bischofberger conducono il visitatore attraverso un elegante percorso espositivo che passa dai cristalli alle sfumature di colore dei primi anni Trenta, fino alle più sgargianti e a volte ‘psichedeliche’ produzioni degli anni Settanta. Da segnalare le creazioni dello scultore e designer Tapio Wirkkala, in particolare la serie Ultima Thule, in cui bicchieri, brocche e vasi si fanno simili a blocchi di ghiaccio, dalle superfici “gocciolanti”, innescando un gioco di trasparenze e riflessi al limite dell’astrazione. La bottiglia creata per Vodka Finlandia, tuttora in produzione, resta uno dei pezzi più riusciti e celebri della collezione. La ricca rassegna curata da Kaisa Koivisto e Pekka Korvenmaa per gli spazi de Le Stanze del Vetro sull’Isola di San Giorgio Maggiore presenta al pubblico i risultati migliori di una centenaria produzione vetraria, per coglierne le sfumature e le variazioni e celebrare il valore di un design intramontabile e d’altissima qualità.

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Attività educative gratuite a LE STANZE DEL VETRO

Nelle domeniche di maggio LE STANZE DEL VETRO saranno animate da attività gratuite per famiglie, bambini e ragazzi variamente ispirate ai vetri finlandesi della Collezione Bischofberger oppure al padiglione esterno “Glass Tea House Mondrian” dell’artista giapponese Hiroshi Sugimoto.

Le iniziative family-friendly culmineranno nel week-end da sabato 30 maggio a lunedì 1 giugno nella Giornata Mondiale dei Genitori, all’interno del progetto “Kidpassdays: scopriamo insieme la città!”.

SUNglassDAY. Domeniche in famiglia con gli occhi puntati sul vetro d’autore

domenica 10, 24 maggio ore 16 e domenica 31 maggio ore 11 e ore 16: visita per adulti e ragazzi alla mostra “Il vetro finlandese nella collezione Bischofberger” con laboratorio didattico per bambini 5-10 anni

Cammina cammina… verso la casa del tè!

domenica 17 maggio ore 11 e 16 e sabato 30 maggio
ore 16: racconti e fiabe giapponesi a cura di Sabina Italiano con accompagnamento musicale di Marco Centasso (contrabbasso)

lunedì 1 giugno ore 11 e 16: laboratorio creativo ispirato all’antico gioco delle conchiglie giapponesi chiamato Kaiawase (in collaborazione con il Museo d’Arte Orientale di Venezia)

Per tutte le attività, curate e condotte da Artsystem, è obbligatoria la prenotazione entro il mercoledì precedente al numero verde 800 662 477 (lunedì – venerdì 10-17) oppure all’e-mail [email protected]. Posti limitati.

 

Tomaso Buzzi alla Venini

Tomaso Buzzi alla Venini
Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore
14 settembre 2014 – 11 gennaio 2015
10:00 alle 19:00, ingresso libero
chiuso il mercoledì.


La mostra è organizzata nell’ambito del programma espositivo de Le Stanze del Vetro, progetto di Fondazione Giorgio Cini e Pentagram Stiftung per valorizzare l’arte vetraria del Novecento e mostrare le innumerevoli potenzialità e declinazioni di questa materia

Terza mostra dedicata ai grandi designer della VeniniTomaso Buzzi alla Venini, celebra il gusto italiano degli anni trenta nelle opere in vetro del celebre architetto milanese.

L’architetto lombardo Tomaso Buzzi è stato un esponente di spicco del cosiddetto “Novecento Milanese”. Fu amico e collaboratore di Gio Ponti e membro dell’associazione “Il Labirinto” insieme ad architetti e imprenditori come Gio Ponti, Michele Marelli e Paolo Venini. E proprio insieme a Ponti, Tomaso Buzzi è stato uno dei più importanti creatori del gusto italiano degli anni ’30 del secolo scorso, dando inizio a un vero e proprio standard imitato da molti negli anni seguenti. Architetto colto, designer curioso, raffinato progettista d’interni, oltre che collaboratore della rivista «Domus», lavorò per le figure più importanti dell’alta borghesia del nostro paese: Volpi, Cini, Visconti, solo per citarne alcuni. Suoi sono ad esempio gli interventi a Villa Necchi Campiglio a Milano, recentemente restaurata dal FAI, alla palladiana Villa Maser a Treviso, a Palazzo Cini a San Vio, Palazzo Papadopoli e Palazzo Labia a Venezia.

Tra il 1932 e il 1933 Buzzi avvia un’attiva collaborazione con la vetreria Venini, che prosegue episodicamente anche durante gli anni successivi. Il contributo creativo di Buzzi si caratterizza per il suo approccio sperimentale alla forma e ai materiali. La sua ampia ricerca riguarda anche l’illuminazione, dando così inizio a una nuova veste a questo tradizionale settore del vetro di Murano. La mostra Tomaso Buzzi alla Venini, a cura di Marino Barovier, ripercorre questa breve ma fruttuosa collaborazione, documentata non solo attraverso le opere selezionate, i disegni originali catalogati nell’archivio Venini, ma anche attraverso progetti inediti conservati alla Scarzuola a Montegabbione, la città-teatro che Buzzi costruì a partire dalla fine degli anni Sessanta.

In concomitanza della mostra, verrà pubblicato il primo catalogo ragionato dell’opera su vetro di Tomaso Buzzi, pubblicato da Skira per Le Stanze del Vetro e curato da Marino Barovier con Carla Sonego.