Periodici Archives - Pagina 14 di 39 - Fondazione Giorgio Cini

«Studi Veneziani» n.s., LIX (2010)

Curata dall’Istituto per la Storia della Società e dello Stato Veneziano la rivista interdisciplinare Studi veneziani indaga i molteplici aspetti della storia di Venezia e del suo Stato, spaziando dalla politica alle istituzioni, dalla società all’economia, fino alla cultura, all’arte e alla letteratura. Il periodico comprende articoli scientifici, documenti, note e recensioni, ed è diretto da Egidio Ivetic, direttore dell’Istituto.

INDICE

Gino Benzoni, Presentazione
Martìri. Testimonianze di fede, culture della morte, nuove forme di azione politica

  • Pasquale Gagliardi, Introduzione
  • Gilles Kepel, Les usages du martyre dans le discours islamiste contemporain
  • Bernard Yack, You don’t have to be a fanatic to act like one. On the moral psychology of self-sacrifical violence
  • Bruno Karsenti, Du droit au martyr. Une réflexion kierkegaardienne
  • Giovanni Filoramo, Il martirio cristiano: una prospettiva comparata

Studi

  • Luigi Andrea Berto, Note e proposte per uno studio prosopografico della Venezia altomedievale
  • Egidio Ivetic, La Dalmazia veneta
  • Marion Leathers Kuntz, The Pantotheca. The decalogue and Enharmonia in the Colloquium heptaplomeres of Jean Bodin: a sixteenth-century dialogue set in Venice
  • Sergio Perini, La ripresa dell’economia veneziana dopo la pestilenza del 1630-1631
  • Fabiana Veronese, Ladri sacrilegi e ‘celebranti non promossi’. Le condanne a morte nei rapporti tra autorità statali e Inquisizione (XVIII sec.)
  • Massimo Favilla, Ruggero Rugolo, Giunta temanziana: la chiesa della Maddalena, un arciprete veronese, Pierre-Jean Mariette e i saluti a Giacomo Quarenghi in partenza per la Moscovia

Note e documenti

  • Lucia Collavo, Villa Longo a Fiessetto: storia di una residenza dominicale scomparsa. Il caso dell’edificazione di una villa sul Brenta progettata e realizzata da Francesco Zamberlan (1566-1572)
  • Rossana Vitale D’Alberton, Gli ultimi artigiani della Repubblica. I regali del bailo (1752-1795)

Recensioni

  • Magda Jászay, Venezia e Ungheria… (E. Ivetic)
  • Claire Judde de Larivière, Naviguer, commercer, gouverner… (U. Tucci)
  • Giuseppe Gullino, La saga dei Foscari. Storia di un enigma (A. Rigon)
  • Giuseppe Fort, Gambarare. Cronaca di una rivolta contadina (G. Scarabello)
  • Giuliana Baso, Marisa Scarso, Camillo Tonini (a cura di), La laguna di Venezia nella cartografia a stampa del Museo Correr (C. Giron-Panel)
  • Robert Finlay, Venice Besieged. Politics and Diplomacy in the Italian Wars, 1494-1534 (M. Knapton)
  • Elle Newmark, L’apprendista di Venezia (D. Perocco)
  • Andrea Caracausi, Dentro la bottega. Culture del lavoro in una città d’età moderna (M. Pitteri)
  • Massimo Favilla, Ruggero Rugolo, Venezia 1688. La Bibbia dei pittori: Sébastien Leclerc, Domenico Rossetti e Louis Dorigny (C. Giron-Panel)
  • Paolo Ulvioni, «Riformar il mondo». Il pensiero civile di Scipione Maffei (C. Giron-Panel)
  • Giandomenico Ferri-Cataldi, Achille Gradella, Venezia-Parigi 1795-1799: i dispacci di Alvise Querini… (C. Giron-Panel)

Lettera da San Giorgio 25

Fondata nel 1998, la Lettera da San Giorgio è la rivista della Fondazione che raccoglie le attività in programma degli Istituti e dei Centri di Ricerca.

 

Gli articoli presenti in questo numero:

  • Vittorio Cini collezionista: il corpus degli smalti
  • Nella stanza di Eleonora Duse
  • Ricordando Vittorio Cini

Saggi e memorie di storia dell’arte 33

SOMMARIO

  • Anne Markham Schulz, Ancora sull’intagliatore veneziano Paolo Campsa
  • Anchise Tempestini, I collaboratori di Giovanni Bellini
  • Errica Nardin, Le vicende artistiche della chiesa e del monastero del Corpus Domini di Venezia
  • Arabella Cifani, Franco Monetti, L’inedita collezione di Pietro Mellarède (1659-1730) e degli eredi nel castello di Betton Bettonnet in Savoia
  • Simone Guerriero, Per un repertorio della scultura veneta del Sei e Settecento. I Giovanni Felle, Nuovi affreschi di Giambattista Canal
  • Ludovica Mazzetti d’Albertis, Palazzo Rasponi Murat: una committenza neoclassica
  • Matteo Gardonio, Scultori italiani a Parigi tra Esposizioni Universali, mercato e strategie

Atti Giornata di Studi

Giuseppe Santomaso (1907-1990)  – (Venezia, Fondazione Giorgio Cini, 5-6 dicembre 2007)

  • Marisa Volpi, Il grande sarto di Venezia
  • Giovanni Soccol, Santomaso: “…io dipingo con l’aria”
  • Nico Stringa, Sulla pittura e sull’arte: scritti di Giuseppe Santomaso
  • Laura Poletto, Dalla Bevilacqua alla Biennale: esordi e percorsi del primo Santomaso
  • Sileno Salvagnini, Santomaso e Marchiori: un pittore e il suo critico. Dalla personale parigina del 1939 agli anni Sessanta
  • Giuliana Tomasella, Da Marchiori a Ponente. Momenti della fortuna critica di Giuseppe Santomaso
  • Maria Grazia Messina, Giuseppe Santomaso dal Fronte Nuovo delle Arti al Gruppo degli Otto
  • Stefania Portinari, Santomaso, l’opera grafica
  • Elisa Prete, Giuseppe Santomaso: note su alcuni dipinti inediti
  • Giuseppina Dal Canton, Santomaso all’Università di Padova
  • Massimo De Grassi, Giuseppe Santomaso e Trieste
  • Giovanni Solari, In viaggio con Santomaso
  • Isabella Reale, Lettere ad Afro: cronache epistolari attorno agli Otto

 

Saggi e memorie di storia dell’arte 33

 

Contributi

Anne Markham Schulz, Ancora sull’intagliatore veneziano
Paolo Campsa

Anchise Tempestini, I collaboratori di Giovanni Bellini

Errica Nardin, Le vicende artistiche della chiesa e del
monastero del Corpus Domini di Venezia

Arabella Cifani, Franco Monetti, L’inedita collezione di
Pietro Mellarède (1659-1730) e degli eredi nel castello di Betton Bettonnet in
Savoia

Simone Guerriero, Per un repertorio della scultura veneta
del Sei e Settecento. I

Giovanni Felle, Nuovi affreschi di Giambattista Canal

Ludovica Mazzetti d’Albertis, Palazzo Rasponi Murat: una
committenza neoclassica

Matteo Gardonio Scultori
italiani a Parigi tra Esposizioni Universali, mercato e strategie

Atti Giornata di Studi

Giuseppe Santomaso (1907-1990)

(Venezia, Fondazione Giorgio Cini, 5-6 dicembre 2007)

Marisa Volpi, Il grande sarto di Venezia

Giovanni Soccol, Santomaso: “…io dipingo con l’aria”

Nico Stringa, Sulla pittura e sull’arte: scritti di
Giuseppe Santomaso

Laura Poletto, Dalla Bevilacqua alla Biennale: esordi e
percorsi del primo Santomaso

Sileno Salvagnini, Santomaso e Marchiori: un pittore e il
suo critico. Dalla personale parigina del 1939 agli anni Sessanta

Giuliana Tomasella, Da Marchiori a Ponente. Momenti della
fortuna critica di Giuseppe Santomaso

Maria Grazia Messina, Giuseppe Santomaso dal Fronte Nuovo
delle Arti al Gruppo degli Otto

Stefania Portinari, Santomaso, l’opera grafica

Elisa Prete, Giuseppe Santomaso: note su alcuni dipinti
inediti

Giuseppina Dal Canton, Santomaso all’Università di Padova

Massimo De Grassi, Giuseppe Santomaso e Trieste

Giovanni Solari, In viaggio con Santomaso

Isabella
Reale, Lettere ad Afro: cronache epistolari attorno agli Otto

 

Lettera da San Giorgio 24

Fondata nel 1998, la Lettera da San Giorgio è la rivista della Fondazione che raccoglie le attività in programma degli Istituti e dei Centri di Ricerca.

 

Gli articoli presenti in questo numero:

  • Da Giovanni Pisano alla sua bottega: il Calvario della Fondazione Giorgio Cini
  • Il Labirinto Borges sull’Isola di San Giorgio Maggiore
  • Borges, l’Europa, Venezia

Arte Veneta 66

INDICE

Articoli

  • Carolyn C. Wilson, Il polittico di Vittore Crivelli per l’altare maggiore di San Francesco in Amandola
  • Paola Modesti, Quasi come in un dipinto: la città, l’architettura nel ‘De situ urbis Venetae’ di Marcantonio Sabellico
  • Anne Markham Schulz, La scultura di Sante Lombardo
  • Jan-Christoph Rößler, Da Andrea Palladio a Francesco Contin: i palazzi Mocenigo a San Samuele e Contarini degli Scrigni
  • Alessio Pasian, Il cimento dell’invenzione. Studi e modelli nella grafica veneta del primo Settecento
  • Massimo Favilla, Ruggero Rugolo, Per Antonio Balestra
  • Giuseppe Pavanello, Vendramin e Foscarini ai Carmini, gemelli da dividere: magnificenze ed esotismi intorno a una stanza di maiolica

Segnalazioni

  • Erin Benay, Dalla vocazione alla venerazione: forma e funzione nelle due pale d’altare dell’Incredulità di san Tommaso di Cima da Conegliano
  • Vittoria Markova, ‘Cristo e l’adultera’ di Vienna: una proposta di attribuzione
  • Vincenzo Mancini, Sulla giovinezza di Johann Carl Loth “bonissimo Pitor”
  • Chiara Accornero, Pietro Bellotti e Paolo Abriani: dibattito sull’Ars Poetica e un dipinto scomparso
  • Denis Ton, Aggiornamento su Antonio Domenico Beverense
  • Enrico Lucchese, Andrea Celesti: l’Adorazione dei Magi di Santa Maria della Pace ai Santi Giovanni e Paolo
  • Fabrizio Malachin, Alessia Vedova, Una fonte iconografica per gli affreschi di villa Cornaro
  • Sergio Marinelli, Antonio De Pieri ritrovato
  • Andrea Zompero, Un inedito di Antonio De Pieri: il ‘Ritratto di Cristoforo Muzani’
  • Martina Manfredi, Carlotta Amigoni, pittrice veneziana a Londra
  • Dalma Frascarelli, Per Bartolomeo Nazari: il ‘Ritratto di Pietro Gabrielli e la sua famiglia’
  • Ilaria Mariani, Aggiunte al catalogo di Alvise Tagliapietra
  • Andrea Tomezzoli, Nel segno di Amore: soffitti veronesi del Settecento e qualche nota su Pietro Antonio Perotti
  • Irina Artemieva, ‘La famiglia di Enea’: un quadro di Pietro Antonio Novelli riscoperto

Carte d’archivio

Alessandro Borgomainerio, Due disegni inediti di Baldassare Longhena per Ca’ Pesaro
Sara Zanardi, Giambattista Zampezzi

AAM TAC 7

SOMMARIO

Antonio Costa, L’état altéré des images de Lyotard à Bill Viola

autobiography vs biography
Rosamaria Salvatore, Messa in scena di costruzioni autobiografiche : alcuni esempi
Cinzia Cimalando, Of Metal and Flesh. The Mutant Visions of Tsukamoto Shin’ya in his Man/Movie-Machine Hybrid Experiment
Federica Villa, Autobiografiche. Scritture del tempo sullo sconcerto

Lorenzo Donghi, Deliver us from Good. Snapshots from Abu Ghraib
Roberto Urbani, Il flusso del sentimento nel cinema di John Cassavetes
Francesco Netto, Bergman e Dioniso

remembering redmond barry
Doretta Davanzo Poli, Les costumes de Barry Lyndon. Entre invention fantastique et réalité historique
Marina Magrini, From Van Dyck to Füssli : the Pictorial Sources of Barry Lyndon
Fabrizio Borin, Footprints in Cinema : Redmond Barry and Kubrick’s Shoes

aus italien
Emilio Sala, Ossessione sonora, mimetismo e familiarità perturbata nelle musiche di Nino Rota per La dolce vita di Fellini
Claudio Bondì, Totò in America

per matteo caenazzo
Matteo Caenazzo, Il coordinamento delle Film Commission italiane
Luca Marchetti, In cielo passano Bob Marley. Premio Mattador per la sceneggiatura

«Studi Vivaldiani» 11

Nuova serie n. 11, 2011
Rivista annuale dell’Istituto Italiano Antonio Vivaldi
Editore S.P.E.S., Firenze, 2011

Indice
Eleanor Selfridge-Field, In memoriam Giovanni Morelli
Jasmin Cameron, In Search of Giovanni Maria Ruggieri: Recent Archival Research
Robert Kintzel, Vivaldi’s Serenatas Revisited, III. Vivaldi’s First Serenata,
Le gare del dovere, RV 688

Rashid-S. Pegah, Ein Argippo-Pasticcio
Miscellanea, a cura di Michael Talbot
Aggiornamenti del catalogo vivaldiano, a cura di Federico Maria Sardelli
Discographie Vivaldi 2010-2011, aux soins de Roger-Claude Travers

Cecchina suonatrice di ghironda

Edizione in facsimile della partitura e edizione del libretto, accompagnati da un saggio di Marco Beghelli

Il XXVIII volume della «Drammaturgia musicale veneta» è dedicato alla farsa per musica Cecchina suonatrice di ghironda di Gaetano Rossi e Pietro Generali (Venezia, Teatro San Moisè, 1810), vale a dire ad uno degli ultimi e fra i più interessanti esempi di quel particolare genere di teatro musicale in un atto che monopolizzò gran parte delle serate veneziane a cavallo fra Sette e Ottocento. L’interesse principale di questo lavoro sta nel soggetto, che porta sulle scene (in forma edulcorata) una delle maggiori piaghe sociali del tempo: l’emigrazione a Parigi di numerosi adolescenti savoiardi attivi come spazzacamini (i maschi) o dediti alla prostituzione (le femmine). Per entrambi, la ghironda divenne presto un riconoscimento sonoro, legato all’ambiente dei mendicanti. Nello specifico, in questa partitura il tentativo di imitare con l’orchestra il sound complesso di una ghironda è all’origine di un virtuosismo compositivo senza eguali, che ricorre a una scrittura musicale davvero sperimentale. Il lungo saggio introduttivo di Marco Beghelli si sofferma con uguale attenzione sugli aspetti stilistici e drammaturgici del libretto e della partitura, osservati rispettivamente alla luce dei tanti soggetti savoiardi e delle tante farse musicali sorti in quegli anni. Meticolosa la lettura del libretto in rapporto alla fonte letteraria di derivazione, nonché della partitura alla luce delle strutture musicali vigenti.

«Viridarium» 7

La montagna cosmica si trova al centro della cosmologia e della geografia sacra di molte forme religiose, dalle più arcaiche tradizioni sciamaniche fi no alle grandi religioni abramiche.
Asse cosmico che attraversa e collega i tre mondi, divino, umano e infero; montagna di luce o di diamante, d’oro o di cristallo; sagomata a piramide, a clessidra, o a forma di cono rovesciato; con le pendici ricoperte da una selva inaccessibile, o coronata
sulla sommità da un giardino di delizie nel quale vivono gli dèi e altri esseri immortali; custodita da mostri orribili o da guardiani angelici; rifl esso terreno del sole, della luna, della stella polare, o di altre remote costellazioni.
Da essa si dipartono i fiumi che dividono la superficie della terra in corrispondenza dei punti cardinali, e che colmano l’oceano d’acque che circonda l’isola del mondo, in eterna rotazione. Pur essendo un tema sul quale già tanto è stato scritto, gli specialisti che hanno collaborato a questo volume – Alessandro Grossato, Antonio Panaino, Domenico Accorinti, Carlo Saccone, Riccardo Fracasso, Giorgio Arduini ed Enrico Comba – sono riusciti a fornire nuovi materiali e originali spunti interpretativi, in riferimento ad
uno dei mitologemi più importanti della storia delle religioni: dall’India indù all’Iran zoroastriano, dalla Grecia antica all’Islam arabo-persiano, dalla Cina taoista al Giappone scintoista e buddista, fino alle culture amerinde dell’America settentrionale.
Il filo conduttore che collega tutti gli studi qui raccolti è la continua ricerca da parte dell’uomo non solo del centro simbolico del mondo, ma anche del luogo dove attingere esperienze d’ascesi e di divina rivelazione.