La “splendida” Venezia di Francesco Morosini (1619 – 1694): cerimoniali, arti, cultura

Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia
plus 1920 nov 2019

Nell’ambito delle celebrazioni per i quattrocento anni della nascita di Francesco Morosini (Venezia 1619 – Nauplia 1694), l’Istituto di Storia dell’Arte organizza un convegno internazionale di studi incentrato sulla sua figura e sul coté culturale della Venezia secentesca. Ammiraglio, diplomatico e poi doge, Francesco Morosini, detto il Peloponnesiaco, fu l’ultimo degli illustri patrizi che resero grande la Serenissima Repubblica, essendo capace di restituirle una parte dell’antico peso politico-militare sullo scacchiere internazionale e di far risorgere nei veneziani il sogno di possedere un impero marittimo in Levante. Morosini – la cui figura assunse una centralità alla quale nessun altro condottiero poté aspirare in tutta la secolare storia dello stato marciano – seppe orchestrare una strategia autocelebrativa del tutto inedita per l’efficacia degli strumenti di comunicazione in una Venezia che mantenne di fatto inalterata la sua primazia in campo culturale e artistico. Tra i temi presi in esame e illustrati nei due giorni del convegno da ventuno relatori, selezionati tra i maggiori studiosi della storia culturale e artistica secentesca, vi è quello centrale dell’immagine pubblica di Morosini e delle sue gesta nella produzione artistica di scultori, pittori, architetti, illustratori di primo piano. Strettamente collegato il tema dell’eccezionale proliferazione e popolarità di spettacoli, regate e feste civiche, mentre altri interventi si focalizzeranno sulla produzione letteraria ispirata al personaggio in anni coincidenti con una fase di importante trasformazione dell’arte veneziana in senso barocco; fenomeno che alcune relazioni analizzeranno in chiese, monumenti, figurazioni legate in vario modo al mito morosiniano.

 

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