Zoom in on Masters IISMC online conversations - Fondazione Giorgio Cini Onlus

4 giugno | Zoom in on Masters - Kudsi Erguner and Birun Project

18 giugno | Zoom in on Masters - Masters of Syrian maqām

9 luglio | Zoom in on Masters - Kapila Venu at Natana Kairali Centre (Kerala)

Zoom in on Masters IISMC online conversations

Zoom in on Masters è un nuovo progetto dell’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati (IISMC), coordinato da Simone Tarsitani, che vede alcuni dei maestri di importanti tradizioni musicali e coreutiche di diverse parti del mondo conversare in uno spazio virtuale su questioni musicali di comune interesse, per raccontare i loro e i nostri progetti internazionali che, a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus, hanno necessariamente subito una pausa. 

Tutti gli incontri vedono la regia di Simone Tarsitani (Durham University), che cura assieme a Marco Lutzu (Università di Cagliari) per l’Istituto anche il programma di formazione e ricerca nel campo dell’etnomusicologia audiovisuale Sguardi musicali

 

La quarta edizione di Zoom in on Masters, dal titolo Poetas and Guitarroneros of Central Chile, pubblicata sul canale YouTube della Fondazione Giorgio Cini a partire dal 18 giugno 2021, è dedicata all’approfondimento di alcune specifiche tradizioni musicali cilene. 

 

Il video, come per le precendenti edizioni, è stato realizzato sulla piattaforma Zoom. 

A moderare l’incontro sono gli etnomusicologi Stefano Gavagnin, Venezia, e Claudio Mercado, del Museo Chileno de Arte Precolombino di Santiago del Cile, in conversazione con con i cantores populares Roberto Carreno e Erik Gil.

In alcune località rurali del Cile centrale, talvolta a pochissimi chilometri dalla metropoli di Santiago, si mantiene vigente una tradizione di poesia popolare cantata che affonda le sue radici negli strati profondi della cultura coloniale spagnola, pur avendo assorbito elementi sincretici autoctoni. 

 

I cantori a lo poeta affrontano nei loro testi (versos) – in parte appresi per trasmissione orale e in parte da loro stessi creati o improvvisati – tanto temi di argomento biblico e parabiblico (che formano il canto a lo divino) come di carattere profano (il canto a lo humano). Questi ultimi comprendono versi “per la Storia, per l’Astronomia, per l’Aritmetica” e così via, nei quali si riflette un sapere arcaico di ascendenza medievale, mentre altri canti sono legati alla socialità: matrimoni, funerali, ecc.

I poeti-cantori si accompagnano con chitarre, dalle specifiche accordature “trasposte”, e soprattutto

con il guitarrón cileno, una singolare derivazione locale della chitarra barocca spagnola. Tanto le intonazioni modali, come pure le forme metriche della poesia e la tradizione del “contrappunto poetico”, rimandano ad un fondo ispanico coloniale che accomuna diverse aree dell’America Latina.

 

Questa quarta pubblicazione di Zoom in on Masters va ad arricchire il vasto repertorio di documenti audiovisivi dell’IISMC, già presente e molto seguito sul canale YouTube della Fondazione Giorgio Cini


Di seguito elenchiamo le precedenti edizioni, pubblicate nel 2020.

Nel nella prima edizione del 2020, dal titolo Kudsi Erguner and the Bîrûn Project,  il Maestro Kudsi Erguner, curatore del pluriennale progetto Birûn dedicato alla musica classica ottomana, conversa con Giovanni De Zorzi (Università di Venezia) e con alcuni musicisti che hanno partecipato al progetto come borsisti negli anni passati per riflettere sul valore complessivo di questa iniziativa fruttuosa sia per la formazione che per la ricerca, e per presentare le composizioni strumentali del principe Dimitri Cantemir (1673-1723).

 

Nella seconda conversazione Zoom in on Masters – Masters of Syrian maqām – Sabine Chatel, promotrice culturale, in particolare contatto con l’ambiente dei musicisti siriani, conversa con Giovanni De Zorzi, con alcuni musicisti attualmente in Siria e a Parigi, e con Massimiliano Trentin (Università di Bologna) sull’importanza della tradizione musicale siriana nel mondo arabo e medio-orientale. Con questi musicisti, in particolare con il celebre cantante Omar Sarmini, era previsto un concerto sul canto classico di Aleppo, un peculiare e raffinato stile di cui si è parlato nella conversazione. Altro tema affrontato è la particolare condizione esistenziale e professionale di una generazione di musicisti che hanno dovuto convivere con la guerra civile e ora con la pandemia, molti dei quali lontani dal loro paese, e di come le attività musicali siano proseguite anche in queste difficili condizioni, adattandosi alle circostanze.

 

Nella terza conversazione, ultima pubblicazione del 2020, Kapila Venu, danzatrice e attrice di teatro kutiyattam, del  Kerala, India, direttrice del Natana Kairali Research and Performing Centre for Traditional Arts (il titolo infatti è Kapila Venu at the Natana Kairali Centre (Kerala)), conversa con Vito Di Bernardi (Università di Roma “La Sapienza”) a proposito dello spettacolo che avrebbe dovuto mettere in scena a San Giorgio a giugno 2020, la celebre storia della Parvati Viraham  (La separazione di Parvati), incentrata sulla figura di Parvati, sposa del dio Shiva nella quale, pur rimanendo nel pieno rispetto della tradizione, l’attrice aggiunge delle sfumature contemporanee, affrontando indirettamente questioni di genere e del ruolo femminile, temi di grande attualità̀ nella attuale società̀ indiana.