4 giugno | Zoom in on Masters - Kudsi Erguner and Birun Project

18 giugno | Zoom in on Masters - Masters of Syrian maqām

Zoom in on Masters IISMC online conversations

Zoom in on Masters è un nuovo progetto dell’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati (IISMC) che vede alcuni dei maestri di importanti tradizioni musicali e coreutiche, che sarebbero stati impegnati in dei progetti a San Giorgio, conversare  in uno spazio virtuale  su  questioni musicali di comune interesse, per raccontare i loro e i nostri progetti che, a causa dell’emergenza sanitaria internazionale dovuta al coronavirus, hanno necessariamente subito una pausa ma che riprenderanno appena possibile.

 

Zoom in on Masters è un’importante occasione per riflettere sulle peculiari condizioni che musicisti e danzatori stanno vivendo – specialmente coloro che sono impegnati in progetti di scambio e confronto interculturale – in questi tempi di confinamento e di distanziamento.

Sono previsti tre incontri, con la regia di Simone Tarsitani (Durham University), che arricchiranno il vasto repertorio di documenti audiovisivi dell’IISMC, già presente e molto seguito sul canale YouTube della Fondazione Giorgio Cini.


Nel primo, che verrà pubblicato il 4 giugno, il Maestro Kudsi Erguner, curatore del pluriennale progetto Birûn sulla musica classica ottomana, conversa con Giovanni De Zorzi (Università di Venezia) e con alcuni musicisti che hanno partecipato al progetto come borsisti negli anni passati per riflettere sul valore complessivo di questa iniziativa fruttuosa sia per la formazione che per la ricerca, e per presentare il tema del prossimo seminario: le composizioni strumentali del principe Dimitri Cantemir (1673-1723).

 


Nella seconda conversazione  Zoom in on Masters – Masters of Syrian maqām che sarà pubblicata il 18 giugno, Sabine Chatel, promotrice culturale, in particolare contatto con l’ambiente dei musicisti siriani, conversa con Giovanni De Zorzi, con alcuni musicisti attualmente in Siria e a Parigi, e con Massimiliano Trentin (Università di Bologna) sull’importanza della tradizione musicale siriana nel mondo arabo e medio-orientale. Con questi musicisti, in particolare con il celebre cantante Omar Sarmini, era previsto un concerto sul canto classico di Aleppo, un peculiare e raffinato stile di cui si tratterà nella conversazione. Altro tema che sarà affrontato è la particolare condizione esistenziale e professionale di una generazione di musicisti che hanno dovuto convivere con la guerra civile e ora con la pandemia, molti dei quali lontani dal loro paese, e di come le attività musicali proseguano anche in queste difficili condizioni, adattandosi alle circostanze.

 


Nella terza conversazione, che verrà pubblicata il 9 luglio, Kapila Venu, danzatrice e attrice del teatro kutiyattam del Kerala, direttrice del Natana Kairali Research and Performing Centre for Traditional Arts, conversa con Vito Di Bernardi (Università di Roma “La Sapienza”) a proposito dello spettacolo che avrebbe dovuto mettere in scena a San Giorgio nel mese di giugno, la celebre storia della Parvati Viraham  (La separazione di Parvati), incentrata sulla figura di Parvati, sposa del dio Shiva nella quale, pur rimanendo nel pieno rispetto della tradizione, l’attrice aggiunge delle sfumature contemporanee, affrontando indirettamente questioni di genere e del ruolo femminile, temi di grande attualità̀ nella attuale società̀ indiana.