Antonio Vivaldi

L’attività principale dell’Istituto Italiano Antonio Vivaldi consiste nella preparazione e pubblicazione in edizione moderna delle musiche del Prete rosso. È stata pubblicata, con l’editore Ricordi, tutta la musica strumentale (circa 550 titoli) e quella vocale sacra e profana (87 opere). È in preparazione l’edizione critica delle Opere teatrali, composta da opere, serenate, oratori e arie sciolte.

L’Istituto pubblica inoltre una collana, “Quaderni vivaldiani”, con l’editore Olschki comprendente gli Atti dei convegni di studio organizzati dal 1978, e ampi saggi monografici sulla vita e l’opera di Antonio Vivaldi. Con l’editore S.P.E.S. pubblica una collana di Opere incomplete, musiche vivaldiane pervenuteci in forma frammentaria -, e una, “Vivaldiana”, di facsimili.In collaborazione con l’Università di Venezia, nel 1982 ha dato inizio alla pubblicazione della collana “Drammaturgia musicale veneta”, edizione in facsimile che descrive l’arco evolutivo del melodramma a Venezia dal 1640 al 1800.

Dal 1980 pubblica una rivista annuale, “Studi vivaldiani”, distribuita in tutto il mondo. Tra gli anni Settanta e Ottanta ha curato sette edizioni del Festival Vivaldi, in collaborazione con il Teatro La Fenice, mentre dal 1990 ha organizzato per 12 anni consecutivi il “Premio Internazionale del Disco Antonio Vivaldi per la musica antica italiana”. Ha inoltre allestito una mostra fotografica, “Antonio Vivaldi e il suo tempo”, esposta in diverse città italiane e in molte nazioni in Europa e in America.

 

La storia

L’Istituto Italiano Antonio Vivaldi, fondato da Antonio Fanna nel 1947 ed entrato a far parte della Fondazione Giorgio Cini nel 1978, conserva, in copia, tutte le musiche – manoscritti e stampe dell’epoca – composte da Antonio Vivaldi, nonché le edizioni moderne delle stesse, saggi monografici e una ampia documentazione audio e video, a disposizione degli studiosi per consultazione.

Le attività di ricerca

La ricerca prevede la preparazione a cura dell’Istituto Italiano ‘Antonio Vivaldi’ dell’edizione critica di tutte le opere strumentali vivaldiane edite in raccolte monografiche o antologiche. L’edizione critica comprende tredici volumi: dodici per altrettante raccolte edite con numero d’opera (ovvero un volume unico per ciascuna raccolta), più un volume supplementare per le quattordici composizioni pubblicate nelle stampe antologiche dell’epoca (RV 179, 189, 195, 220, 275, 276, 291, 335, 341, 364 e/o 364a, 456, 513, Anh. 15 e 65?). Ove necessario, l’edizione critica includerà anche le varianti (come i movimenti diversi di una stessa composizione) derivanti dalla tradizione manoscritta.contatti vivaldi@cini.it

 

Studi Vivaldiani

Rivista annuale dell’Istituto Italiano Antonio Vivaldi della Fondazione Giorgio Cini

 

“Studi Vivaldiani” pubblica articoli riguardanti non solo Antonio Vivaldi e la sua produzione musicale ma anche concernenti il contesto musicale, culturale, sociale e storico nel quale il Prete rosso visse e lavorò.

Oltre ai saggi sono presenti due rubriche fisse: la Miscellanea di Michael Talbot, contenente per lo più segnalazioni di nuove scoperte vivaldiane, nuove pubblicazioni e esecuzioni vivaldiane degne di nota, e la Discographie vivaldienne di Roger-Claude Travers che elenca e commenta l’offerta annuale delle incisioni della musica di Vivaldi. La Rivista è disponibile gratuitamente online presso il sito internet della Fondazione Giorgio Cini.

 

Direttore

Francesco Fanna

 

Condirettore

Michael Talbot

 

Direttore responsabile

Gilberto Pizzamiglio

 

Comitato direttivo

Marco Bizzarini (Napoli), Cesare Fertonani (Milano), Giulia Giovani (Siena), Roberta Milanaccio (Manchester), Giada Viviani (Genova),

 

Consulenti

Fabrizio Ammetto, Alessandro Borin, Paul Everett, Karl Heller, Antonio Moccia, Federico Maria Sardelli, Eleanor Selfridge‐Field, Reinhard Strohm, Colin R. Timms, Roger‐Claude Travers

 

Segreteria di redazione

Roberta Milanaccio

 

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«Studi vivaldiani» pubblica in francese, inglese, italiano, spagnolo e tedesco.

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Accettato l’articolo, la redazione fornisce agli autori le norme redazionali e le indicazioni per l’approntamento della stesura definitiva.

L’autore è tenuto a procurare le eventuali autorizzazioni necessarie per riprodurre immagini ed esempi musicali. Gli indirizzi degli autori sono pubblicati in cima alle Note di ciascun saggio.

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Registrazione del Tribunale di Venezia n. 8 del 10 dicembre 2016 ISSN 1594‐0012