La Fondazione Cini celebra il 70° anniversario della sua costituzione - Fondazione Giorgio Cini Onlus

La Fondazione Cini celebra il 70° anniversario della sua costituzione

La Fondazione Cini celebra il settantesimo anniversario della sua costituzione con la digitalizzazione dell’unica copia al mondo dell’Orlando Innamorato e con un simbolo celebrativo ad essa ispirato

La digitalizzazione della straordinaria e unica copia dell’edizione veneziana del poema cavalleresco di Matteo Maria Boiardo che la Cini conserva è la più recente sfida del centro di eccellenza ARCHiVe. Il volume, che sarà presto liberamente accessibile al pubblico tramite pubblicazione online, ha ispirato le celebrazioni per il settantesimo anniversario della Fondazione

 

Costituita il 20 aprile 1951, la Fondazione Giorgio Cini compie 70 anni e, per onorare questa importante ricorrenza, ha realizzato un simbolo celebrativo  tratto dai caratteri alfabetici originali della straordinaria cinquecentina Orlando Innamorato di Matteo Maria Boiardo e che per tutto il 2021 affiancherà il logo istituzionale. La Fondazione infatti custodisce l’unica copia al mondo dell’opera donata dallo stesso Vittorio Cini nel 1962. Il Centro di ricerca di eccellenza ARCHiVe, ha appena completato il processo di digitalizzazione del volume, sia per ragioni conservative che, soprattutto, per renderlo liberamente accessibile al pubblico, tramite la pubblicazione online nel sito della Fondazione Cini e nei principali cataloghi delle biblioteche, attuando così uno degli scopi statutari della Fondazione volto a promuovere le nuove modalità di diffusione del sapere e vitalità della cultura.

 

La Fondazione Giorgio Cini non si è fermata, nemmeno nei momenti in cui le restrizioni per il Covid-19 hanno impedito al pubblico e agli studiosi di accedere ai suoi istituti sull’Isola di San Giorgio Maggiore. Il Centro ARCHiVe, laboratorio digitale per la ricerca internazionale, ha accolto la sfida posta da un volume rarissimo e molto prezioso: si tratta dell’edizione veneziana di Tutti li libri de Orlando. Inamorato. Del conte de Scandiano Mattheo Maria Boiardo stampata tra il 1513 e il 1514 da Giorgio Rusconi su iniziativa di Vincenzo Zoppino, di cui la Cini conserva l’unica copia al mondo. Il veronese Raffaele Valcieco fu l’autore che prese in carico, dopo Niccolò degli Agostini, il completamento del poema cavalleresco di Matteo Maria Boiardo, lasciato incompleto a causa della sua prematura scomparsa.

La fortuna dell’Orlando Innamorato sarà poi consacrata da Ludovico Ariosto che ne fu ispirato per la realizzazione del suo Orlando Furioso (1516).

 

L’opera, nella sua versione digitale, è oggetto di studio della professoressa Maria Pavlova, University of Warwick, e del professor Marco Dorigatti, University of Oxford, che stanno preparando l’edizione critica del quinto libro dell’Orlando Innamorato nella continuazione di Valcieco.

Il processo di digitalizzazione del volume è stato particolarmente complesso per gli operatori di ARCHiVe a causa della stretta legatura e dei margini molto ridotti esito degli interventi di restauro da parte del suo più importante precedente proprietario, il collezionista Victor Masséna – Principe d’Essling (1836-1910). Il volume infatti, prima di entrare a far parte del patrimonio della Cini è appartenuto a Victor Masséna che, a cavallo tra Otto e Novecento, riunì una tra le più straordinarie raccolte librarie di edizioni incunabole e cinquecentine illustrate con edizioni spesso rare se non uniche al mondo.

 

Il processo di digitalizzazione

La riproduzione dell’Orlando Innamorato di Matteo Maria Boiardo a cura del Centro ARCHiVe della Fondazione Giorgio Cini è avvenuta tramite fotografia a colori ad alta risoluzione. Gli scatti delle carte sono stati realizzati con una fotocamera posizionata su una diagonale di circa 45°, su uno stativo regolabile posto all’interno di un set comprendente una fonte di illuminazione fissa e zenitale a LED. Il volume poggiava su un leggio con supporti modulabili che ne sostenevano i piatti, per evitare possibili danni alla legatura dati da un’apertura troppo ampia o dal peso proprio del volume. In serie, sono stati fotografati prima il recto di ogni carta e successivamente il verso. I piatti e il dorso sono stati acquisiti digitalmente all’interno di un set con caratteristiche, più adatte a cogliere la tridimensionalità del bene: una fotocamera montata su uno stativo da riproduzione zenitale e due fonti luminose laterali, mobili e regolabili.

Insieme alla digitalizzazione è stata realizzata la post produzione e la metadatazione dei file ottenuti, normalizzando i dati (immagini e metadati) e preparandoli per il successivo caricamento nella Digital Library del sito della Fondazione Giorgio Cini.

 

L’Orlando Innamorato

Tutti li libri de Orlando. Inamorato. Del conte de Scandiano Mattheo Maria Boiardo è un poema cavalleresco in tre libri di Matteo Maria Boiardo (1441-1494). Rimasta incompiuta alla morte dell’autore, l’opera fu proseguita dal veneziano Niccolò degli Agostini che ultimò il terzo libro e scrisse il quarto, mentre il quinto fu scritto dal veronese Reffaele Valcieco. L’opera di Valcieco, fu stampata solamente nell’edizione veneziana del 1514 (Giorgio Rusconi, ad istanza di Niccolò Zoppino) che resiste in un’unica copia attualmente alla Fondazione Giorgio Cini, e nell’edizione milanese del 1518, di cui rimangono tre copie, ora conservate a Milano, Biblioteca Nazionale Braidense; Londra, British Library; Aargau – Svizzera, Biblioteca cantonale.

L’edizione veneziana del volume di Boiardo fu acquisita da Vittorio Cini su consiglio del libraio e antiquario Tammaro De Marinis (1878-1969) insieme alla porzione veneziana della collezione di preziose edizioni incunabole e cinquecentine illustrate del Principe d’Essling. Nel 1962 Vittorio Cini donò l’intera collezione alla Fondazione Giorgio Cini e nel 2010 il volume fu trasferito dalla “Sala del Tesoro” a una sala climatizzata della Biblioteca della Manica Lunga per garantirne una perfetta conservazione.