Eventi Archives - Pagina 3 di 32 - Fondazione Giorgio Cini

Free Books Day 24 gennaio 2025

La Fondazione Giorgio Cini inaugura il nuovo anno con una edizione speciale di Free Books Day. Evento che celebra la lunga e ricca storia editoriale della Fondazione, è rivolto in particolare a studenti, appassionati, collezionisti e studiosi in cerca di nuovi titoli da aggiungere alla propria biblioteca o da regalare.

Durante il Free Books Day è disponibile una vasta selezione di libri, monografie, riviste, cataloghi, saggi e poster, realizzati dalla Fondazione per raccontare e divulgare concerti, mostre, ricerche, seminari.

Chiunque desideri partecipare potrà acquistare una tote bag con una donazione simbolica di 10 € e può riempirla gratuitamente con i libri scelti tra quelli messi a disposizione.

 

Per chi aderisce al programma Cini Ambassador il giorno stesso, la tote bag è in omaggio.

Approvato il programma di attività 2025 della Fondazione Giorgio Cini

Il Consiglio Generale della Fondazione Giorgio Cini ha approvato il programma di attività per il 2025 che raccoglie ed esprime lo spirito di rinnovamento istituzionale espresso dal presidente Gianfelice Rocca e si sviluppa attorno alle direttrici di lavoro interdisciplinare e pluriennale indicate dal Direttore Scientifico Daniele Franco.

Il programma prevede oltre novanta eventi che vedranno protagonisti i sette Istituti e i tre Centri di ricerca che operano all’interno della Fondazione. Trentadue tra seminari e convegni, ventisette appuntamenti formativi e workshop, otto mostre, sei eventi ospitati, trentadue concerti e diverse pubblicazioni, scandiranno il calendario annuale..

La programmazione include due tematiche che vedranno partecipare tutti gli Istituti, allo scopo di far integrare metodi, ricerche, materiali e differenti immaginari. Il primo asse tematico è “Democrazia e pandemie“, cui sarà dedicato un simposio internazionale dal 13 al 16 novembre, con esperti e studiosi da tutto il mondo; il secondo, su Giacomo Casanova e il Settecento veneziano, con cui la Fondazione parteciperà alle celebrazioni per i 300 anni dalla nascita di questa figura iconica e irrequieta della Serenissima. Il percorso culminerà con un progetto espositivo che sarà aperto al pubblico da ottobre 2025 a febbraio 2026.

Gianfelice Rocca, presidente della Fondazione Giorgio Cini, ha così spiegato la visione che accompagna il programma di attività:

«Viviamo in un momento storico di profondo cambiamento, caratterizzato da una crescente frammentazione geopolitica e sociale, con nuovi protagonisti e comunità portatrici di valori divergenti e visioni del mondo spesso polarizzate. Le conoscenze scientifiche e tecnologiche avanzano rapidamente, influenzando nel profondo tutta l’umanità. A queste sfide dobbiamo fare riferimento nell’interpretare il futuro ruolo della Fondazione Giorgio Cini – ha aggiunto il presidente – mantenendo il forte richiamo al pensiero umanistico su cui si fonda la nostra civiltà e che la Fondazione si è impegnata a custodire, favorendo un dialogo culturale aperto e costruttivo che faciliti le relazioni internazionali. Necessario e vitale è il legame con Venezia, alla sua storia millenaria, quale elemento costitutivo nella mission della Fondazione».

Il Direttore Scientifico, Daniele Franco, ha sottolineato:

Nel corso degli ultimi settant’anni la Fondazione ha organizzato innumerevoli eventi e incontri di carattere culturale, in modo da far dialogare gli ambiti scientifici con quelli umanistici a livello internazionale. Il prossimo anno, con rinnovato impegno, si dedicherà ad affrontare il tema della gestione delle pandemie nelle democrazie con la partecipazione di esperti da tutto il mondo. La Fondazione deve rimanere un luogo di dialogo, ospitando personalità con formazione e ambiti di ricerca diversi, provenienti da sistemi geopolitici diversi».

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[accordion_entry title=”Il focus “Democrazia e pandemie””]

Il percorso tematico “Democrazia e pandemie” verrà declinato in un ampio programma di eventi organizzati da tutti gli Istituti: dalla musica composta in tempo di Covid all’impatto dell’influenza spagnola sul mondo artistico; dagli studi sulla peste nella Serenissima alle ramificazioni sociali e antropologiche delle medicine popolari e vernacolari, fino a una mostra su Venezia e le epidemie nella Biblioteca del Longhena con un ricco apparato di documenti, mappe, manufatti.

Appuntamento centrale di questo percorso su Democrazia e pandemie sarà un simposio internazionale in Isola di San Giorgio Maggiore dal 13 al 16 novembre 2025. 

L’Istituto di Storia della Società e dello Stato Veneziano curerà l’aspetto storico e locale del simposio e una mostra documentaria che verrà allestita nella Biblioteca del Longhena. Il 2025, peraltro, segna il settantesimo anniversario della nascita dell’Istituto, riconosciuto internazionalmente come un polo di ricerca sulla storia della città lagunare.

Il simposio su Democrazia e pandemie fa seguito a quello su Global Health in the Age of AI, organizzato lo scorso novembre, che ha visto la partecipazione di quaranta tra i migliori esperti al mondo sull’impatto di intelligenza artificiale e salute globale, coordinati dal prof. Luciano Floridi con il suo team dell’Università di Yale. Per il prossimo anno è prevista la pubblicazione dei risultati su riviste scientifiche internazionali.

I simposi su questi grandi temi del contemporaneo riprendono i fili della storia della Fondazione, quale luogo di vitalità delle culture contemporanee tra discipline diverse, di laboratorio di eccellenze, di diplomazia culturale.

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[accordion_entry title=”Il focus su Giacomo Casanova”]

Durante l’anno, una serie di eventi organizzati dagli Istituti accompagnerà il percorso su Giacomo Casanova, compresi concerti, spettacoli, seminari di studio e musicali, oltre a una conferenza internazionale (dal 4 al 7 giugno).

L’obiettivo sarà una rilettura della figura di Casanova nel contesto storico-sociale in cui ha vissuto, per riflettere sulle analogie che il nostro tempo può condividere con la crisi e la caduta della Serenissima e con lo sguardo di un viaggiatore letterato che ha descritto panorami e frammenti di una Europa ante litteram e una Venezia quale centro culturale europeo nel teatro, nella musica e nell’arte.

Da ottobre 2025 a febbraio 2026, si terrà una mostra (alla Galleria di Palazzo Cini a San Vio e nelle sale Carnelutti e Piccolo Teatro nell’Isola di San Giorgio Maggiore) che prenderà forma grazie al coordinamento scientifico dell’Istituto di Storia dell’Arte e vedrà esposte opere e materiali provenienti dalle raccolte della Fondazione, oltre che prestiti da musei e collezioni veneziani, italiani ed esteri. L’esposizione sarà quindi omaggio a un testimone autentico della sua epoca e allo stesso tempo, intellettuale, memorialista e letterato.

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[accordion_entry title=”Le grandi mostre”]

La Fondazione rinnova nel 2025 le sue partnership culturali e internazionali con le quali condivide il progetto di ospitare a San Giorgio grandi eventi espositivi.

Il 10 aprile Le Stanze della Fotografia inaugureranno Robert Mapplethorpe. Le forme del classico, prima tappa di una trilogia che proseguirà nel 2026 a Milano, a Palazzo Reale, attorno a Le forme del desiderio e poi a Roma al Museo dell’Ara Pacis su Le forme della bellezza.

Il capitolo veneziano, con opere accompagnate da testi, documenti e filmati, tratteggia quella che si può definire l’idea della bellezza e della forma, un tema caro a questo artista che si presenta come maestro di eleganza. Curato da Denis Curti, è un evento organizzato e promosso da Marsilio Arte e Fondazione Giorgio Cini in collaborazione con la Fondazione Robert Mapplethorpe di New York. Sarà visitabile fino al 23 novembre 2025.

Sempre il 10 aprile, Le Stanze della Fotografia presenteranno Maurizio Galimberti tra Polaroid/Ready Made e le lezioni americane di Italo Calvino: del ritrattista saranno esposti alcuni tra i più iconici mosaici di polaroid, tra i quali Johnny Depp, Barbara Bouchet, Angelica Huston, Taylor Swift. Resterà aperta fino al 3 agosto 2025.

 

Il 13 aprile (fino al 23 novembre 2025) sarà invece la volta de Le Stanze del Vetro, con il secondo capitolo de Il Vetro di Murano e la Biennale di Venezia, quest’anno dedicato al decennio 1932-1942. Come di consueto, la mostra sarà approfondita da un convegno organizzato in ottobre dal Centro Studi del Vetro della Fondazione.

 

Nel 2025 a Venezia sarà protagonista la Biennale di Architettura: per l’occasione, in collaborazione con la Fondation Cartier pour l’art contemporain, dal 10 maggio al 15 settembre si aprirà a San Giorgio un’importante mostra di Jean Nouvel.
L’esposizione si ispira al testo critico di Nouvel, scritto nel 1980, Il futuro dell’architettura non è più architettonico. La mostra rivede questa affermazione e ripropone l’approccio contestuale dell’architetto nel creare spazi che non siano semplicemente edifici ma ambienti culturali e intellettuali, un’architettura che trascende i confini.
Nel suo progetto per il nuovo spazio della Fondation Cartier pour l’art contemporain, l’architettura diventa una piattaforma per il più ampio spettro dell’intelligenza umana, comprese le arti visive, la filosofia e la tecnologia, in risonanza con il tema centrale della Biennale di Architettura di Venezia 2025, Intelligens. Natural. Artificial. Collective.

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[accordion_entry title=”Gli eventi confermati e le borse di studio”]

Nel calendario di attività della Fondazione sono confermate le collaborazioni ormai consolidate con istituzioni ed enti che hanno scelto l’Isola di San Giorgio Maggiore per eventi, premi e attività culturali.

 

L’anno si aprirà con la tradizionale Scuola per librai Umberto ed Elisabetta Mauri (28 -31 gennaio 2025), giunta alla quarantaduesima edizione, riunendo operatori del settore, esperti e studiosi in una tre giorni fitta di appuntamenti.

Confermata anche la Soft Power Conference, dedicata alla diplomazia culturale, alla sua VI edizione, che riunisce i più rilevanti ricercatori e policy maker attorno a temi di urgente riflessione internazionale.

 

Prosegue con un ricco calendario, nuovi interpreti e consolidati protagonisti, l’attività concertistica all’Auditorium “Lo Squero”, rinnovando per il 2025 la partnership con Asolo Musica – Associazione Amici della Musica e Veneto Jazz.

 

Tra i riconoscimenti per lo studio e la ricerca, torna in autunno il Premio per la traduzione poetica Benno Geiger, intitolato alla memoria dell’intellettuale austriaco, il cui fondo letterario è custodito sull’Isola di San Giorgio Maggiore.

 

Di particolare importanza per il coinvolgimento delle nuove generazioni di studiosi sono le borse di studio, che permettono a laureati, dottorandi e dottori di ricerca di risiedere al Centro Vittore Branca per sviluppare i propri percorsi di studio.

 

Nel corso del 2025 è prevista l’assegnazione di dieci borse di studio. A queste si sommeranno altre due borse per Digital Artist in Residence del Centro Digitale – ARCHiVe, che costituisce l’innovativo programma della Fondazione rivolto a residenze per creativi ed esperti di nuove tecnologie, giunto alla sua seconda edizione. Le borse saranno dedicate alle ricerche dei selezionati con bando che avranno la possibilità di esplorare gli archivi online e i database della Fondazione per elaborare e proporre opere d’arte per la fruizione e la narrazione del patrimonio digitale.

 

Il Centro Digitale – ARCHiVe sarà impegnato a sostenere le attività degli Istituti e i progetti attorno ai due focus tematici, con specifici lavori di digitalizzazione e di produzione digitale, utilizzando il proprio know how di tecnologie, saperi e intelligenza artificiale.

Durante l’anno, infine, un ricco programma di iniziative sosterrà il programma Cini Ambassador, offrendo la partecipazione in anteprima a mostre ed eventi, la scoperta in esclusiva di archivi e luoghi segreti della Fondazione, l’accesso scontato ai musei del Dorsoduro Museum Mile, l’ingresso gratuito a uno dei concerti dell’Auditorium ‘Lo Squero’.

L’intera programmazione sarà disponibile nel corso dell’anno in dettaglio sul sito-web della Fondazione, assieme alla newsletter mensile con l’agenda di tutti gli appuntamenti.

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Free Books Day

La Fondazione Giorgio Cini rinnova il suo appuntamento con il Free Books Day, un evento che celebra il riuso sostenibile della cultura “su carta”, pensato per studenti, appassionati, collezionisti e studiosi in cerca di nuovi titoli da aggiungere alla propria biblioteca o da regalare.

 

L’evento offre al pubblico una vasta selezione di libri, monografie, riviste, cataloghi e saggi, frutto di un accurato inventario del patrimonio librario della Fondazione. Durante la giornata, chiunque desideri partecipare potrà acquistare una tote bag con una donazione simbolica di 10 €, che permetterà di riempirla gratuitamente con i libri scelti tra quelli messi a disposizione.

 

L’iniziativa nasce con l’intento di dare una seconda vita ai libri, favorendo il riuso culturale e offrendo una nuova visibilità agli autori e alle autrici che hanno contribuito alle attività della Fondazione Giorgio Cini e dei suoi Istituti. Un aspetto importante di questo evento è il suo impegno verso la sostenibilità. Ogni libro preso durante il Free Books Day non solo consente di ampliare la propria biblioteca, ma contribuisce anche a un riuso consapevole delle risorse culturali, riducendo gli sprechi e promuovendo pratiche ecologiche.

 

Cini Ambassador e coloro che desiderano aderire al programma Ambassador il giorno stesso, godranno di un accesso esclusivo e anticipato alle ore 12:00, non sarà necessaria la registrazione e riceveranno in regalo la tote bag da riempire.

 

h 13:00 — 15:00 | Per partecipare è necessaria la registrazione all’evento sulla piattaforma Eventbrite.

Il filo rosso tra Arrigo e Leonor

In occasione dei cento anni dalla scomparsa della grande attrice, l’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini ha accolto l’invito ricevuto dal Circolo cultura e stampa bellunese a collaborare a una mostra che documenti il rapporto personale e professionale intercorso tra Eleonora Duse e Arrigo Boito.

Nella splendida cornice di Palazzo Fulcis, sarà dunque proposto al visitatore un percorso espositivo attraverso le fotografie e le lettere scambiate tra i due grandi artisti. Ad arricchire la mostra, oltre a una selezione di altri documenti originali e memorabilia, tra i quali le prime edizioni delle opere teatrali di Arrigo Boito, il ritratto del compositore e letterato eseguito nel 1902 da Leopoldo Metlicovitz e due abiti appartenuti a Eleonora Duse.
Completano il percorso espositivo anche una serie di pannelli fotografici dedicati alla biografia e alla produzione artistica di Eleonora Duse e Arrigo Boito.

 

La mostra è realizzata con la collaborazione e il sostegno della Camera di Commercio Comune di Belluno, della Regione del Veneto, della Provincia e del Comune di Belluno.

Nel corso della mostra, sono stati organizzati anche diversi appuntamenti.

Tra questi, quelli che coinvolgono l’Istituto per il Teatro e il Melodramma sono:

 

15 novembre, Palazzo Fulcis, Belluno, ore 18.00
Conferenza Eleonora Duse e Arrigo Boito, a cura della prof.ssa Maria Ida Biggi, Università Ca’ Foscari, Istituto Teatro, Fondazione Giorgio Cini

 

20 novembre, Teatro G. Pierobon di Paiane (Ponte nelle Alpi), ore 20.30
Proiezione del cortometraggio S’io fiammeggio nel caldo d’amore. Dante nelle lettere di Eleonora Duse e Arrigo Boito (2021). La visione sarà introdotta da una conferenza a cura di Paola Bigatto e Marianna Zannoni

 

6 dicembre, Palazzo Crepadona, Belluno, ore 21.00
Proiezione del film Cenere (1916). La visione sarà introdotta da un conferenza a cura di Maria Ida Biggi e Marianna Zannoni.

Cerimonia di consegna del XI Premio per la traduzione poetica “Benno Geiger”

Il premio annuale è intitolato a Benno Geiger (1882-1965), scrittore, poeta, traduttore e critico d’arte il cui ricco carteggio di carattere letterario e artistico con corrispondenti italiani ed europei del primo Novecento fa parte dei fondi letterari conservati sull’Isola di San Giorgio Maggiore. La Giuria del Premio è formata da scrittori, critici, docenti universitari ed esperti di traduzione. In apertura della cerimonia, aperta al pubblico, si terrà una prolusione a cura del Professor Taravacci dell’Università di Trento su un tema riguardante la traduzione poetica.

 

h 17:00 | Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Santuzza Calì al Teatro Biondo

In occasione dei novant’anni di Santuzza Calì, l’Istituto per il Teatro e il Melodramma si unisce alle celebrazioni dedicate all’artista con la presentazione della nuova pubblicazione monografica di Maria Ida Biggi, Santuzza CalìArte fantasia colore, edita da Silvana editoriale (2024).

 

L’incontro si tiene presso il Teatro Biondo di Palermo il 28 settembre alle ore 18:00, in occasione dell’apertura della mostra che il teatro dedica all’artista e nella quale confluiscono una selezione di immagini provenienti dai lavori teatrali di Santuzza, oggi conservati in originale presso l’archivio donato all’Istituto nel 2022.

Partecipano alla presentazione Santuzza Calì, Maria Ida Biggi (Università Ca’ Foscari Venezia e direttrice dell’Istituto per il Teatro e il Melodramma), Lorenzo Salveti (Accademia d’Arte drammatica Roma), Luigi Piccolo (Sartoria Farani), Veronica Olmi (Teatro Verde Roma) e Pamela Villoresi, direttrice del Teatro Biondo.

Chameleon – un progetto di Universal Everything per la Fondazione Giorgio Cini

“Chameleon” è un lavoro filmico digitale, nato dalla visionaria creatività del collettivo internazionale Universal Everything e ispirato al lavoro di digitalizzazione che la Fondazione Giorgio Cini sta realizzando in questi anni, tramite il suo Centro Digitale ARCHiVe, compresa la scansione dell’intera Isola di San Giorgio Maggiore. Una operazione di conservazione e di documentazione del patrimonio architettonico e storico unica nel suo genere.

 

“Chameleon” celebra infatti il connubio tra le tecnologie digitali contemporanee e il patrimonio culturale. La grande mole di materiale digitale, che la Fondazione Giorgio Cini sta accumulando, non solo è a disposizione online di ricercatori di tutto il mondo, ma anche di artisti internazionali perché possano produrre nuove narrazioni dell’isola, inaspettate chiavi di comprensione della realtà e inediti archivi del contemporaneo.

“Chameleon” è il secondo capitolo di questo lavoro progettuale, dopo “La Maschera del Tempo”, opera di Mattia Casalegno e Martux_M realizzata nel 2022.

 

Il 6 settembre 2024, dalle 11 alle 18, “Chameleon” si presenta al pubblico in anteprima alla Biblioteca del Longhena, nell’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia.
L’8 settembre 2024, alle ore 11, è presentato a Linz, nel Deep Space del festival internazionale Ars Electronica, partner del progetto, assieme a T6 Ecosystem e S+T+ARTS, la piattaforma europea su scienza, tecnologia ed arti promossa dalla Commissione Europea.

Appuntamenti Cini Ambassador

Sono sei i nuovi appuntamenti nell’Isola di San Giorgio Maggiore per i Cini Ambassador.

 

Il 27 agosto partecipano alla vernice della nuova mostra organizzata da Le Stanze della Fotografia, Whispers – A Julian Lennon Retrospective.

 

Il giorno dopo, il 28 agosto, viene riservata una visita in anteprima della nuova edizione 2024 di Homo Faber The Journey of Life, con la direzione artistica di Luca Guadagnino e Nicolò Rosmarini.

 

Il 5 settembre nell’antica Biblioteca del Longhena viene presentata in anteprima l’opera digitale, Chameleon, un progetto di Universal Everything per Fondazione Giorgio Cini. Il quarto appuntamento, il 24 ottobre, viene offerta un’esperienza unica con visita al Labirinto Borges con cocktail al San Giorgio Café in collaborazione con Bellussi Spumanti.

 

Il 14 novembre i Cini Ambassador visitano lo studio del grande compositore Ottorino Respighi, donato alla Fondazione Giorgio Cini dalla vedova Elsa Olivieri
Sangiacomo.

 

Infine, sabato 7 dicembre, sono invitati all’ultimo concerto della stagione all’Auditorium “Lo Squero”, organizzata da Asolo Musica: protagonista il celebre pianista iraniano Ramin Bahrami che interpreta Johann Sebastian Bach.

Rassegna teatrale: Dall’archivio alla scena

L’istituto per il Teatro e il Melodramma ha ideato e promosso in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, la rassegna teatrale “Dall’archivio alla scena” che si terrà presso l’Auditorium lo Squero dell’Isola di San Giorgio dal 16 maggio al 14 giugno. Per l’occasione, l’Istituto ha lavorato con le attrici che saranno protagoniste della rassegna: con Sonia Bergamasco, che intende tracciare un ritratto di Eleonora Duse attraverso la voce di altri artisti, testimoni illustri della sua arte (16 maggio); con Lucia Poli, selezionando un gruppo di lettere tra la grande attrice e Giovanni Papini (28 maggio); con Elena Bucci, infine, grazie a un lavoro di scavo nell’archivio tra lettere e testimonianze (11 giugno).

 

Partecipano alla rassegna anche alcune tra le più prestigiose scuole di teatro a livello nazionale, luoghi di formazione che hanno raccolto l’invito dell’Istituto e proposto ai propri giovani attori di confrontarsi con il teatro e con l’arte di Eleonora Duse. Si tratta dell’Accademia dei Filodrammatici, la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, l’Accademia Teatrale Carlo Goldoni – Teatro Stabile del Veneto.

 

A proposito del lavoro che sta preparando sulla Duse, Elena Bucci afferma: «Eleonora traspare e appare da ogni lettera, da ogni documento, ci sorride attraverso il tempo e ci esorta alla rivoluzione, che altro non è che lotta al pregiudizio e ricerca della verità, pur sapendo che appena intravista fugge altrove. Come Eleonora stessa fa, con la sua luminosa scia». Sonia Bergamasco, invece, sottolinea come «La Stanza Duse della Fondazione Giorgio Cini è stato il mio primo riferimento di ricerca, e resta fra i più ricchi e preziosi. Un’isola nell’isola di Venezia, città ideale anche per Eleonora Duse. Tornare in quella “Stanza”, ogni volta, è un’emozione profonda, è la possibilità di fare nuove scoperte»

 

Calendario degli appuntamenti

 

16.5.2024 – h 19

Sonia Bergamasco

LE SUE ROSE CHE CONSIDERO BACI
Eleonora Duse vista dagli altri

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24.5.2024 – h 19
Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi 

IN VIAGGIO CON LA DUSE

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28.5.2024 – h 19

Lucia Poli 

S’IO FOSSI DAVVERO POETA | Il carteggio Duse – Papini

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30.5.2024 – h 19
Accademia Teatrale Carlo Goldoni 

IL BAULE DEI MISTICIUna ricerca sulla spiritualità di Eleonora Duse

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11.6.2024 – h 19 

Elena Bucci

RIVOLUZIONE DUSE
Inno agli stregati. Parte numero uno, Venezia:
Rivoluzione Duse, un archivio vivo

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14.6.2024 – h 19
Accademia dei Filodrammatici 

IL RESPIRO DELL’ANIMA | Eleonora Duse rivelata da Dora Setti

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Per informazioni
[email protected]

 

Per info e biglietti

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+39 041 2402014 | [email protected]

Musiche e danze dai confini di Giava | Calung – Lénggér Banyumasan

Nell’anno in cui si celebra il 75° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Indonesia, l’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati (IISMC) ha invitato a Venezia un gruppo di dieci artisti da Banyumas, un distretto situato al confine tra Giava Centrale e Giava Occidentale (Sunda) e rinomato per il suo fervente patrimonio artistico, che ruota attorno alla cultura musicale del bambù. Nel progetto sono coinvolti riconosciuti esperti di musica e danza con un background ricco e diversificato, provenienti da centri artistici, istituzioni accademiche e troupe professionali impegnate nella preservazione, nella trasmissione e nella divulgazione delle arti performative di Banyumas.

L’IISMC ha organizzato per l’occasione una masterclass sulla bambu musik giavanese, in collaborazione con il Conservatorio di Musica Benedetto Marcello (21.5.2024 – indirizzata agli studenti), e il primo spettacolo assoluto di Calung – Lénggér Banyumasan in Italia, inaugurando un tour curato da Daniele Zappatore – supportato da istituzioni e università italiane unitamente all’Ambasciata indonesiana di Roma e al Ministero indonesiano per Educazione, Cultura, Ricerca e Tecnologia – che vedrà gli artisti giavanesi impegnati in una ricca serie di workshop e concerti nelle città di Venezia, Roma e Napoli.

 

Il programma dello spettacolo pone al centro la musica calung e la danza lénggér, nella loro natura dinamica e trasformativa.

Lo spettacolo avrà luogo il giorno 22 maggio alle ore 18:00.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti


Artisti

 

Yusmanto: coordinatore, calung

Sanggar Seni Sekar Shanty

 

Darno: Direttore artistico, compositore, calung

Institut Seni Indonesia di Surakarta

 

Muriah Budiarti: sindhen

Institut Seni Indonesia di Surakarta

 

Hadi Sumarto Sukendar: costruttore di strumenti, kendhang

Troupe Langen Budaya

 

Sarmin: calung, gong sebul

Troupe Langen Budaya

 

Eko Kuntowibowo: dendhem

Oemah Gamelan / SMK Negeri 3 Banyumas

 

Rumpoko Setyo Aji: kendhang, kethuk-kenong

SMK Negeri 3 Banyumas

 

Rianto: coreografo, danzatore 

Rumah Lengger / Rianto Dance Studio

 

Cipto Subroto: gerong, danzatore

Universitas Jenderal Soerdiman Purwokerto

 

Gading Nadaswara Kemilau Banyubiru: coreografa, danzatrice

Sanggar Seni Sekar Shanty