Eventi Archives - Fondazione Giorgio Cini

Ospite a Palazzo | “Minerva infonde l’anima alla figura umana modellata in creta da Prometeo” di Pompeo Batoni

In occasione della stagione di apertura della Galleria di Palazzo Cini a San Vio, il nuovo “Ospite a Palazzo” è il dipinto con Minerva infonde l’anima alla figura umana modellata in creta da Prometeo di Pompeo Girolamo Batoni (Lucca, 1708 – Roma, 1787), risalente agli anni compresi tra il 1740 e il 1743. L’opera, che affronta il tema della genesi della vita attraverso un soggetto mai trattato precedentemente in pittura, interpretato a partire dall’iconografia classica di un gruppo di sarcofagi di epoca romana evocanti il mito di Prometeo, si deve alla mano di uno dei più famosi artisti del Settecento italiano, di cui però a Venezia esistono soltanto rare prove, e costituisce una testimonianza importante della sua passione per i temi mitologici, oltre che un esito notevole della prima maturità.

L’evento espositivo, promosso dall’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dalla Fondazione Centro delle Arti Lucca, rappresenta anche l’occasione per annunciare la nascita del futuro spazio museale del Centro delle Arti Lucca – nato dalla collaborazione tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e la Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti – dove il dipinto di Batoni sarà esposto a partire dal 2029.

Minerva infonde l’anima alla figura umana modellata in creta da Prometeo
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Il grandioso dipinto di Pompeo Batoni, uno dei più noti artisti del Settecento italiano, costituisce una testimonianza importante della sua passione per i temi mitologici, oltre che un esito notevole della prima maturità, affronta il tema della genesi della vita attraverso un soggetto mai trattato precedentemente in pittura e interpretato a partire dall’iconografia classica di un gruppo di sarcofagi di epoca romana evocanti il mito di Prometeo.

Il soggetto del dipinto è tratto dalle Metamorfosi di Ovidio (I, 76-88) e, insieme alla tela Atalanta piange Meleagro morente, appartenente alla stessa Fondazione, fu eseguito per il marchese Lodovico Sardini nel periodo in cui l’artista viveva tra Roma e la sua città natale, alla quale rimase sempre profondamente legato.

Il titano Prometeo è raffigurato mentre porta a compimento la sua più grande creazione: un giovane uomo modellato in creta che incarna l’ideale classico della bellezza, con ogni probabilità ispirato al celebre Ermes Pio-Clementino, allora noto come l’Antinoo del Belvedere. Accanto a lui, la dea Minerva – ispirata alla Minerva Giustiniani, addolcita secondo il canone della grazia – avanza per infondere la vita nella figura, porgendole una farfalla, tradizionale simbolo dell’anima.

La tela è prova dell’altissima qualità raggiunta da Batoni nella prima metà degli anni quaranta del Settecento. Definito come un “nuovo Raffaello”, egli lavorò per personalità illustri, dai papi Benedetto XIV, Clemente XIII e Pio VI a Maria Teresa d’Austria, Federico II di Prussia e Caterina II di Russia. Fu noto soprattutto per le opere di soggetto religioso, mitologico e storico, nonché per i ritratti, destinati anche a facoltosi viaggiatori di passaggio a Roma.

Orari e modalità d’accesso
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Aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle 19, chiuso il martedì.

Tutte le edizioni
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24 maggio — 21 luglio 2014

Il Ritratto di giovane con liuto di Agnolo Bronzino 

 

05 settembre — 02 novembre 2014

Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto 

 

17 giugno — 28 settembre 2015

La Madonna di Pontassieve di Beato Angelico 

 

19 settembre – 15 novembre 2015

Il capriccio con campiello di Francesco Guardi 

 

08 aprile — 06 giugno 2016

San Marco di Andrea Mantegna  

 

28 maggio — 01 novembre 2021

San Giorgio e il drago di Paolo Uccello

 

15 luglio – 15 ottobre 2023

Varsavia, chiesa di Santa Croce di Bernardo Bellotto 

 

11 maggio — 16 luglio 2023

Cleopatra di Artemisia Gentileschi  

 

14 maggio — 08 settembre 2025

Il Cristo crocifisso di Antoon van Dyck

 

18 giugno — 27 settembre 2026

Minerva infonde l’anima alla figura umana modellata in creta da Prometeo di Pompeo Batoni

Art Night Venezia 2026 | Aperture prolungate alla Fondazione Giorgio Cini

Sabato 20 giugno 2026 torna l’Art Night Venezia, ideato dall’Università Ca’Foscari in stretta collaborazione e partnership con il Comune di Venezia. La Fondazione Giorgio Cini e la Galleria di Palazzo Cini aderiscono al progetto, prolungando l’apertura degli spazi espositivi fino alle 22:00.

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[accordion_entry title=”Isola di San Giorgio Maggiore”]

Mostra Georg Baselitz. Eroi d’oro

Mostra How To Reach the Sky
Ex Piscina Gandini 

Mostra Horst P. Horst. La Geometria della Grazia30 Years, The Wild Horses of Sable Island
Le Stanze della Fotografia

L’ingresso è gratuito e si possono visitare gli spazi dalle 18:00 alle 22:00, con l’ultimo accesso alle 21:15.

In occasione della Notte Bianca dell’Arte vengono inoltre ampliati i servizi di visite guidate VisitCini sull’Isola di San Giorgio Maggiore, insieme all’apertura prolungata del bookshop. Alle ore 18:00 è possibile visitare le Vatican Chapels, mentre alle 19:30 e alle 20:30 sono previste visite agli spazi monumentali della Fondazione Giorgio Cini (per informazioni e prenotazioni: www.visitcini.it). Aderisce all’iniziativa anche il Caffè San Giorgio, che resterà aperto fino alle 22:00.

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[accordion_entry title=”Palazzo Cini. La Galleria”]

La Palazzo Cini. La Galleria a San Vio partecipa anche quest’anno alla Notte Bianca dell’Arte, aprendo al pubblico le sale del primo piano nobile, arredate con mobili e oggetti d’arte che riflettono il carattere originario dell’abitazione e il gusto personale del grande collezionista Vittorio Cini.  Sono esposti una trentina di dipinti di scuola toscana, donati da Yana Cini alla Fondazione Giorgio Cini nel 1984, insieme alla parte del palazzo che li ospita. Accanto alle opere pittoriche, tra cui spiccano Il giudizio di Paride di Sandro Botticelli, il Ritratto di due amici del Pontormo, la Madonna con il Bambino e due angeli di Piero di Cosimo e i dipinti di scuola ferrarese del Rinascimento, tra cui il San Giorgio di Cosmè Tura, sono raccolti alcuni significativi esempi di arti applicate: ceramiche, porcellane – tra cui un servizio completo della manifattura settecentesca veneziana dei Cozzi – cofanetti e placchette d’avorio, smalti, oreficerie, torcieri e lampadari di Murano, sculture in terracotta, credenze, cassapanche e librerie di notevole importanza, tra cui un raro cassone nuziale senese della metà del Trecento e una portantina napoletana del Settecento.

In questa occasione è possibile ammirare, il nuovo “Ospite a Palazzo”: l’olio su tela Minerva infonde l’anima alla figura umana modellata in creta da Prometeo di Pompeo Batoni

Il secondo piano della Galleria ospita la mostra di David Salle Painting in the Present Tense, con un progetto che mette in dialogo pittura, storia dell’arte e nuove tecnologie.

L’ingresso è gratuito e si potrà visitare la Galleria dalle 18:00 alle 22:00, con l’ultimo accesso alle 21:15.

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Scopri tutti gli appuntamenti 2026

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[accordion_entry title=”GENNAIO“]

MOSTRE

27 settembre 2025 — 2 marzo 2026
Venezia, Palazzo Cini. La Galleria
Mostra Casanova e Venezia

17 ottobre 2025 — 2 marzo 2026
Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore
Mostra Casanova e l’Europa. Opera in più atti

EVENTI

19 — 23 gennaio 2026
ARCHiVe ONLINE ACADEMY
Bringing Venice into Space

27 —  30 gennaio 2026
Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri

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[accordion_entry title=”FEBBRAIO“]

MOSTRE

27 settembre 2025 — 2 marzo 2026
Venezia, Palazzo Cini. La Galleria
Mostra Casanova e Venezia

17 ottobre 2025 — 2 marzo 2026
Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore
Mostra Casanova e l’Europa. Opera in più atti

21 febbraio —5 luglio 2026
Le Stanze della Fotografia
Mostra Horst P. Horst. La geometria della grazia

21 febbraio — 06 aprile 2026
Le Stanze della Fotografia
Mostra Ahmet Ertuğ Beyond the vanishing point

EVENTI

2 febbraio 2026
ISTITUTO PER LA STORIA DELLA SOCIETÀ E DELLO STATO VENEZIANO
Presentazione volume Il Veneto. Un profilo per i beni culturali

3 — 22 febbraio 2026
ISTITUTO ITALIANO ANTONIO VIVALDI
Accademia Vivaldi
Corsi di perfezionamento sull’interpretazione della musica di Antonio Vivaldi
Concerto L’Olimpiade – Conservatorio di Musica Agostino Stefani Castelfranco

10 febbraio 2026
Online on Zoom
ARCHiVe ONLINE ACADEMY
Attrattori semantici, bias e creatività diffusa: immagini e autorialità nell’epoca dell’intelligenza artificiale

23 — 24 febbraio 2026
ISTITUTO PER IL TEATRO E IL MELODRAMMA
Seminario Singing in the fire with masks

23 — 25 febbraio 2026
Centro Digitale – ARCHiVe
ARCHiVe ONLINE ACADEMY
Beyond Cinema

25 febbraio 2026
ISTITUTO PER LA MUSICA
Giornata di studi e concerto finale Sguardo retrospettivo e riposizionamento: i compositori di fronte alle sfide della terza età

26 — 27 febbraio 2026
ISTITUTO PER LA STORIA DELLA SOCIETÀ E DELLO STATO VENEZIANO
Convegno Venezia e il suo Stato da mar. Guerra e pace nello Stato da mar

27 febbraio 2026
AMBASSADOR
Ritorno dell’arazzo L’Ingresso in Palestina dell’esercito di Vespasiano e Tito

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[accordion_entry title=”MARZO“]

MOSTRE

27 settembre 2025 — 2 marzo 2026
Venezia, Palazzo Cini. La Galleria
Mostra Casanova e Venezia

17 ottobre 2025 — 2 marzo 2026
Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore
Mostra Casanova e l’Europa. Opera in più atti

21 febbraio —5 luglio 2026
Le Stanze della Fotografia
Mostra Horst P. Horst. La geometria della grazia

21 febbraio — 06 aprile 2026
Le Stanze della Fotografia
Mostra Ahmet Ertuğ Beyond the vanishing point

EVENTI

4 marzo 2026
ISTITUTO INTERCULTURALE DI STUDI MUSICALI COMPARATI
Concerto di musica d’arte Shashmaqom Ilyos Arabov Ensemble, Uzbekistan

4 — 6 marzo 2026
CENTRO STUDI DI CIVILTÀ E SPIRITUALITÀ COMPARATE
Workshop di suiboku (水墨, tecnica giapponese di pittura a inchiostro e acqua)
Evento cancellato (Il workshop verrà riprogrammato nel corso dell’anno)

7 marzo 2026
Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Veneto Jazz

11— 13 marzo 2026
ISTITUTO PER LA MUSICA
Seminario dottorale Archivi della musica del XX secolo: conservazione e valorizzazione delle fonti

14 marzo 2026
Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Asolo Musica

16 — 20 marzo 2026
SEMINARI DI MUSICA ANTICA EGIDA SARTORI E LAURA ALVINI
Seminario e concerto di alta formazione in musica antica Trionfi. Musica, poesia e longevità tra Guillaume de Machaut e Francesco Petrarca

20 marzo 2026
AMBASSADOR
Svelamento Il sogno di Giacobbe di Valentin Lefèvre

24 — 27 marzo 2026
ISTITUTO PER LA MUSICA
Workshop e concerto Research-Led Performance 20th Century Italian Piano Music

25 — 27 marzo 2026
ISTITUTO ITALIANO ANTONIO VIVALDI
Accademia Vivaldi. Corsi di perfezionamento sull’interpretazione della musica di Antonio Vivaldi

27 marzo 2026

ISTITUTO DI STORIA DELL’ARTE

“Ritorno a Monselice”

28 marzo 2026
Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Asolo Musica

31 marzo 2026
ISTITUTO INTERCULTURALE DI STUDI MUSICALI COMPARATI
Conferenza Gli Archivi sonori tra memoria, restituzione e nuovi processi culturali

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[accordion_entry title=”APRILE “]

MOSTRE

21 febbraio —5 luglio 2026
Le Stanze della Fotografia
Mostra Horst P. Horst. La geometria della grazia

21 febbraio — 06 aprile 2026
Le Stanze della Fotografia
Mostra Ahmet Ertuğ Beyond the vanishing point

17 aprile — 12 luglio 2026
Mostra How to reach the Sky
Barbora Šlapetová e Lukáš Rittstein

19 aprile — 22 novembre 2026
LE STANZE DEL VETRO
Mostra 1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia

EVENTI

1 — 10 aprile 2026
XXII Edizione Solti-Peretti Répétiteur Masterclass

11 aprile 2026
Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Asolo Musica

14 — 18 aprile 2026
ISTITUTO ITALIANO ANTONIO VIVALDI
Accademia Vivaldi
Corsi di perfezionamento sull’interpretazione della musica di Antonio Vivaldi

21 — 23 aprile 2026
CENTRO STUDI DI CIVILTÀ E SPIRITUALITÀ COMPARATE
Convegno Academic Freedom and the Challenges of Humanism(s)

25 aprile 2026
Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Asolo Musica

28 — 29 aprile 2026
ISTITUTO PER LA MUSICA, ISTITUTO PER IL TEATRO E IL MELODRAMMA
Convegno Opera in musica tra intertestualità e intermedialità. In ricordo di Michele Girardi

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[accordion_entry title=”MAGGIO“]

MOSTRE

21 febbraio —5 luglio 2026
Le Stanze della Fotografia
Mostra Horst P. Horst. La geometria della grazia

17 aprile — 12 luglio 2026
Mostra How to reach the Sky
Barbora Šlapetová e Lukáš Rittstein

19 aprile — 22 novembre 2026
LE STANZE DEL VETRO
Mostra 1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia

6 maggio — 27 settembre 2026
Mostra David Salle

6 maggio — 27 settembre 2026
Mostra Georg Baselitz

EVENTI

2 maggio 2026
Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Asolo Musica

7 maggio 2026
Online su Zoom
ISTITUTO INTERCULTURALE DI STUDI MUSICALI COMPARATI
Workshop Sguardi musicali

14 — 15 maggio 2026
ISTITUTO PER IL TEATRO E IL MELODRAMMA
Convegno di studi Paolo Poli. Sessanta e più anni di diavolerie teatrali

16 maggio 2026
Online su Zoom
ARCHiVe ONLINE ACADEMY
Becoming Chimeric: Verso Identità Radicali Attraverso il Glitch

16 maggio 2026
Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Veneto Jazz

19  — 22 maggio 2026
ISTITUTO ITALIANO ANTONIO VIVALDI
Accademia Vivaldi
Corsi di perfezionamento sull’interpretazione della musica di Antonio Vivaldi

20 maggio 2026
ISTITUTO INTERCULTURALE DI STUDI MUSICALI COMPARATI
Spettacolo di danza Kapila Venu. Pārvatīviraham

20 maggio 2026
AMBASSADOR
Naṅṅyār, le attrici del teatro classico indiano

23 maggio 2026
Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Asolo Musica

26  — 28 maggio 2026
ISTITUTO PER LA MUSICA
Convegno e concerto Dimensions of Current Compositional Practice (2) Composers in Dialog with Musicologists

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[accordion][/accordion]

[accordion_entry title=”GIUGNO “]

MOSTRE

21 febbraio —5 luglio 2026
Le Stanze della Fotografia
Mostra Horst P. Horst. La geometria della grazia

17 aprile — 12 luglio 2026
Mostra How to reach the Sky
Barbora Šlapetová e Lukáš Rittstein

19 aprile — 22 novembre 2026
LE STANZE DEL VETRO
Mostra 1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia

6 maggio — 27 settembre 2026
Mostra David Salle

6 maggio — 27 settembre 2026
Mostra Georg Baselitz

 

EVENTI

13 giugno 2026
Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Asolo Musica

18 giugno — 27 settembre 2026
Ospite a Palazzo | “Minerva infonde l’anima alla figura umana modellata in creta da Prometeo” di Pompeo Girolamo Batoni

19 giugno 2026
Auditorium “Lo Squero”
ISTITUTO PER LA MUSICA
Concerto per il 90° anniversario dalla morte di Ottorino Respighi

20 giugno 2026
Art Night Venezia 2026 

27 giugno 2026
Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Veneto Jazz

30 giugno — 3 luglio 2026
ISTITUTO ITALIANO ANTONIO VIVALDI
Accademia Vivaldi
Corsi di perfezionamento sull’interpretazione della musica di Antonio Vivaldi

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[accordion_entry title=”LUGLIO“]

MOSTRE

21 febbraio —5 luglio 2026
Le Stanze della Fotografia
Mostra Horst P. Horst. La geometria della grazia

17 aprile — 12 luglio 2026
Mostra How to reach the Sky
Barbora Šlapetová e Lukáš Rittstein

19 aprile — 22 novembre 2026
LE STANZE DEL VETRO
Mostra 1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia

6 maggio — 27 settembre 2026
Mostra David Salle

6 maggio — 27 settembre 2026
Mostra Georg Baselitz

EVENTI

3 — 4 luglio 2026
Inequalities in Longevity

2 luglio 2026
Online su Zoom
ISTITUTO INTERCULTURALE DI STUDI MUSICALI COMPARATI
Workshop Sguardi musicali

2 luglio 2026
ISTITUTO ITALIANO ANTONIO VIVALDI
Tavola rotonda Rappresentazione dell’anziano e rapporti generazionali nelle opere di Vivaldi

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[accordion_entry title=”AGOSTO“]

MOSTRE

19 aprile — 22 novembre 2026
LE STANZE DEL VETRO
Mostra 1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia

6 maggio — 27 settembre 2026
Mostra David Salle

6 maggio — 27 settembre 2026
Mostra Georg Baselitz

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[accordion][/accordion]

[accordion_entry title=”SETTEMBRE“]

MOSTRE

19 aprile — 22 novembre 2026
LE STANZE DEL VETRO
Mostra 1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia

6 maggio — 27 settembre 2026
Mostra David Salle

6 maggio — 27 settembre 2026
Mostra Georg Baselitz

EVENTI

AMBASSADOR
Homo Faber 2026: An Island of Light

1 — 30 settembre 2026
Homo Faber 2026: An Island of Light

10 settembre 2026
Online su Zoom
ISTITUTO INTERCULTURALE DI STUDI MUSICALI COMPARATI
Workshop Sguardi musicali

11 settembre 2026
AMBASSADOR
My library is on fire

11 — 20 settembre 2026
CENTRO DIGITALE – ARCHIVE
My library is on fire

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[accordion][/accordion]

[accordion_entry title=”OTTOBRE“]

MOSTRE

19 aprile — 22 novembre 2026
LE STANZE DEL VETRO
Mostra 1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia

8 ottobre 2026 — 21 marzo 2027
Londra, British Museum, Prints and Drawings galleries
Mostra Italian Renaissance Woodcut 1400-1550

EVENTI

ISTITUTO DI STORIA DELL’ARTE , CENTRO STUDI DEL VETRO
Convegno Internazionale di Studi
Vetro e arti decorative alla Biennale di Venezia. 1948-1958

29 ottobre 2026
ISTITUTO DI STORIA DELL’ARTE
Giornata di studi Conversazioni su La longevità nella produzione artistica

29 — 30 ottobre 2026
ISTITUTO PER LA MUSICA
Giornate di studio Metamorphoses of the Musical Work: Self-Recasting and Rewriting in the Twentieth Century

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[accordion][/accordion]

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[accordion_entry title=”NOVEMBRE“]

MOSTRE

19 aprile — 22 novembre 2026
LE STANZE DEL VETRO
Mostra 1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia

8 ottobre 2026 — 21 marzo 2027
Londra, British Museum, Prints and Drawings galleries
Mostra Italian Renaissance Woodcut 1400-1550

EVENTI

2 — 6 novembre 2026
SEMINARI DI MUSICA ANTICA EGIDA SARTORI E LAURA ALVINI
Seminario e concerto di alta formazione in musica antica L’aura di Willaert. Madrigali petrarcheschi nella Musica nova, 1559

7 novembre 2026
Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Veneto Jazz

9 novembre 2026
AMBASSADOR
Tra musica e cinema: L’Universo di Nino Rota

10 — 12 novembre 2026
ISTITUTO INTERCULTURALE DI STUDI MUSICALI COMPARATI
Seminario La produzione musicale globale in tempi di longevità: estetiche, mercati, tecnologie, nuove professioni e trasmissione dei saperi

13 novembre 2026
Cerimonia di premiazione per la traduzione poetica in memoria di Benno Geiger

14 novembre 2026
Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Asolo Musica

19 — 21 novembre 2026
Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore
Simposio Humankind and Longevity

24 — 27 novembre 2026
ISTITUTO ITALIANO ANTONIO VIVALDI
Accademia Vivaldi.
Corsi di perfezionamento sull’interpretazione della musica di Antonio Vivaldi

26 — 27 novembre 2026
ISTITUTO DI STORIA DELL’ARTE
Convegno internazionale di studi Antonio Morassi a cinquant’anni dalla morte (1976-2026)

28 novembre 2026
Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Veneto Jazz

[/accordion_entry]

[accordion][/accordion]

[accordion][/accordion]

[accordion_entry title=”DICEMBRE“]

MOSTRE

8 ottobre 2026 — 21 marzo 2027
Londra, British Museum, Prints and Drawings galleries
Mostra Italian Renaissance Woodcut 1400-1550

EVENTI

1 — 3 dicembre 2026
CENTRO STUDI DI CIVILTÀ E SPIRITUALITÀ COMPARATE
Convegno Religion after Longevity: Between Religious Traditions and Post-Humanism

3 dicembre 2026
ISTITUTO INTERCULTURALE DI STUDI MUSICALI COMPARATI
Rassegna cinematografica Sguardi musicali

5 dicembre 2026
Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Asolo Musica

9 dicembre 2026
AMBASSADOR
L’Archivio storico della Fondazione Giorgio Cini

10 dicembre 2026
AMBASSADOR
Paolo Poli, uomo di teatro

12 dicembre 2026
Auditorium “Lo Squero” Musica a San Giorgio | Asolo Musica

15 — 17 dicembre 2026
ISTITUTO PER LA STORIA DELLA SOCIETÀ E DELLO STATO VENEZIANO
Convegno Longevità e gerontocrazia a Venezia (secoli XIII-XVIII)

[/accordion_entry]

[accordion][/accordion]

 

Homo Faber 2026 | An Island of Light

Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e Michelangelo Foundation, in partnership con Fondazione Giorgio Cini, presentano la quarta edizione di Homo Faber: An Island of Light, evento dedicato all’arte dell’eccellenza artigiana. La direzione artistica è affidata a Es Devlin, che porterà la sua arte luminosa sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, dal 1 al 30 settembre 2026. La pluripremiata artista britannica è celebre per le sue monumentali installazioni e sculture cinetiche, che hanno arricchito musei, gallerie, teatri e stadi olimpici in tutto il mondo; la sua installazione Library of Light ha attirato 200 mila visitatori alla Pinacoteca di Brera durante il Salone del Mobile di Milano.

Gli artigiani saranno i protagonisti assoluti degli spazi espositivi, il punto focale dell’esperienza dei visitatori. Fotografie, video, poesie e musica metteranno in risalto i loro volti, le loro nazionalità e le loro culture. La ricostruzione di un laboratorio artigianale mostrerà da vicino i loro strumenti, materie prime e tecniche di lavoro e diversi artigiani praticheranno dal vivo la loro arte in tre delle sale principali. Tutte le opere e le installazioni saranno presentate ai visitatori da un nuovo gruppo di Young Ambassadors, 90 talentuosi studenti di design e arti applicate provenienti da tutto il mondo selezionati da Homo Faber per animare la mostra. An Island of Light, un’esperienza profonda e stimolante, andrà a esplorare il rapporto fondamentale tra luce, materiali e manodopera.

Oltre agli spazi espositivi, la quarta edizione comprenderà anche un ricco programma di dimostrazioni dal vivo, laboratori partecipativi ed esperienze gastronomiche uniche, permettendo ai visitatori di immergersi ancora di più nel mondo dell’artigianato e di organizzare la giornata in base ai propri interessi specifici.

Infine, oltre alla mostra, Homo Faber 2026 vedrà il ritorno di Homo Faber in Città: per tutto il mese di settembre le botteghe artigiane veneziane riportate sulla Homo Faber Guide apriranno le porte ai visitatori, mentre un programma di mostre affascinanti su Venezia e il suo ricco patrimonio artigianale sarà allestito in alcuni fra gli splendidi siti della Serenissima.

Scopri di più su homofaber.com 

[accordion][/accordion]
[accordion_entry title=”Edizioni passate”]

Dal 2018, Homo Faber presenta a cadenza biennale l’eccellenza artigiana di tutto il mondo, un’iniziativa organizzata da Michelangelo Foundation in collaborazione con Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e Fondazione Giorgio Cini. Ad ogni edizione, gli spazi dell’Isola di San Giorgio si trasformano, prendendo nuova vita.

14 — 30 settembre 2018
Homo Faber. Crafting a more human future

10 aprile — 01 maggio 2022
Homo Faber: Crafting a more human future. Living Treasures of Europe and Japan

01 — 30 settembre 2024
Homo Faber 2024 – The Journey of Life

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[accordion][/accordion]

Ritorno a Monselice | Madonna con il Bambino di artista toscano del primo Quattrocento

Ritorna al Castello di Monselice un’altra straordinaria opera appartenuta alla collezione riunita da Vittorio Cini. Si tratta di una Madonna con il Bambino, in legno intagliato e dipinto, opera di maestro toscano degli inizi del Quattrocento che era stata trafugata il 10 marzo del 1977 e che grazie alle indagini del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Venezia, è stata fortunatamente recuperata e restituita alla Fondazione Giorgio Cini proprietaria del Castello al momento del furto.

Grazie agli accordi di collaborazione tra la Regione del Veneto, proprietaria attuale del Castello di Monselice, Veneto Edifici Monumentali srl, ente gestore del Complesso, e la Fondazione Giorgio Cini, la preziosa scultura recuperata dai Carabinieri torna ora nella splendida sede scelta per lei da Vittorio Cini.

Per l’occasione, è stata organizzata una presentazione presso l’Aula Businaro del Castello, dove l’opera sarà esposta fino alla primavera del 2027.

 

[accordion][/accordion]
[accordion_entry title=”Programma”]

SALUTI

Aldo Rozzi Marin
Amministratore unico, Veneto Edifici Monumentali s.r.l.

Filippo Giacinti
Assessore al Bilancio – Patrimonio – Affari Legali – Personale – Attuazione Programma e Agenda Digitale della Regione Veneto

Valeria Mantovan
Assessore all’Istruzione – Formazione – Competenze e Cultura della Regione Veneto

Stefano Peraro
Sindaco della Città di Monselice

Annalisa Nacchi
Direzione Gestione del Patrimonio, U.O. Complessi Monumentali e Progetti di Valorizzazione

Renata Codello
Segretario Generale, Fondazione Giorgio Cini

INTRODUCE

Luca Massimo Barbero
Direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte,
Fondazione Giorgio Cini

INTERVENGONO

Federica Siddi
Storica dell’arte

Laura Cavazzini
Università di Trento

[/accordion_entry]
[accordion][/accordion]

 

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[accordion_entry title=” Madonna con il Bambino di artista toscano del primo Quattrocento“]

L’opera fu acquistata verso la fine del 1941 dall’antiquario romano Alfredo Barsanti e collocata con ogni probabilità nella cosiddetta Sala dell’angelo della Casa romanica – il nucleo più antico del complesso -, come risulta dall’atto di donazione del Castello di Monselice alla Fondazione Giorgio Cini, siglato il 23 febbraio del 1972. Pochi anni dopo, durante la notte del 10 marzo del 1977, alcuni ignoti fecero irruzione nella proprietà e trafugarono diversi manufatti, tra cui questa Madonna con il Bambino. Se ne persero così le tracce per molto tempo. L’azione congiunta del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Venezia ha permesso infine di recuperare l’opera e restituirla alla Fondazione Giorgio Cini, titolare del Castello e delle opere lì custodite al momento del furto. 

Si tratta di un momento cruciale, non solo per la storia della collezione di Vittorio Cini, di cui la Fondazione ha da sempre inteso perpetuarne la memoria, ma anche per dare avvio a nuove ricerche intorno all’opera ritrovata, già attribuita con cautela allo scultore senese Francesco di Valdambrino, attivo tra la fine del Trecento e i primi decenni del secolo successivo. Se da un lato è infatti possibile rilevare delle affinità con alcune opere certe dell’artista, come la Madonna con il Bambino della chiesa di Sant’Andrea a Palaia, firmata e datata 1403, dall’altro non si può negare la sorprendente analogia con un’altra scultura lignea conservata al Museo Nazionale di Villa Guinigi a Lucca, ricondotta a uno scultore lucchese gravitante intorno al cantiere del duomo, negli anni in cui lo stesso Valdambrino soggiornava in città. Il recupero della Madonna Cini segna pertanto uno snodo fondamentale per indagare la circolazione di soluzioni e modelli nell’ambito pisano-lucchese: il confronto diretto con la Madonna lucchese potrà infatti chiarire la natura del loro rapporto, sia che l’una costituisca il modello dell’altra, sia che entrambe derivino dallo stesso prototipo, contribuendo così a delineare con maggior precisione l’articolato contesto di produzione artistica tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo.

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Appuntamenti per i Cini Ambassador 2026

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[accordion_entry title=”Essere Cini Ambassador”]

La Fondazione Giorgio Cini è un archivio unico di documenti, libri, immagini e opere d’arte. La Fondazione Giorgio Cini è un luogo straordinario di incontro per artisti, scrittori, filosofi, poeti, scienziati e musicisti di tutto il mondo. Da settant’anni è un laboratorio di idee e di fertile dialogo fra culture.

Cini Ambassador è l’unico programma per scoprire questa lunga storia, proiettata al futuro e alle sfide culturali e sociali che ci aspettano.

Essere Cini Ambassador permette di accedere, in modo prioritario o esclusivo, alle iniziative della Fondazione e visitare le sale, gli archivi, le collezioni con i protagonisti delle ricerche. Essere Cini Ambassador offre molti privilegi tra cui visitare gratuitamente, tutto l’anno, le mostre nella Galleria di Palazzo Cini a San Vio. Essere Cini Ambassador significa conoscere in prima persona le ricerche in corso negli Istituti e nei Centri di ricerca della Fondazione.
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[accordion_entry title=”Programma 2026″]

Anche nel 2026 sono molte le attività e le giornate speciali dedicate esclusivamente ai Cini Ambassador.

L’11 febbraio, alla Galleria di Palazzo Cini, terminato il minuzioso restauro, vengono presentati tre antichi manufatti delle Collezioni Cini. Si tratta un cassone nuziale toscano di fine XIV secolo, una scultura di Madonna con il Bambino del XIV secolo e un virginale di fine Cinquecento.

Gli interventi, realizzati grazie al supporto di Save Venice, con il contributo di The Boston Chapter of Save Venice (virginale), di Christopher Todd Page (cassone nuziale e scultura), sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Venezia, e condotti da Stefania Sartori, rientrano in una più ampia campagna di restauro che la Fondazione porta avanti sia sulle parti monumentali sia sulle collezioni.

Il 27 febbraio rientra in Fondazione Giorgio Cini l’antico arazzo L’ingresso in Palestina dell’esercito di Vespasiano e Tito, realizzato nel XV secolo e appartenente alla collezione di Vittorio Cini. Si è trattato di un lungo e delicato intervento di restauro, curato da Open Care presso i propri laboratori Milano e presentato a Roma nella mostra Restituzioni 2025.

Il 20 marzo è dedicato allo svelamento de Il sogno di Giacobbe di Valentine Lefèvre, il dipinto situato al centro della volta lignea dello scalone monumentale progettato dall’architetto Baldassare Longhena: è tornato visibile dopo un importante restauro realizzato con il sostegno di San Marco Group.

Il 20 maggio l’Istituto Interculturale di Studi Musicali e Comparati presenta la prima assoluta dello spettacolo di Kapila Venu, una delle maggiori esponenti del teatro Kūṭiyāṭṭam del sud dell’India, dal 2001 Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO.

A settembre, si tiene la quarta edizione di Homo Faber, in partnership con Michelangelo Foundation, curata da Es Devling, è una straordinaria selezione del miglior artigianato d’arte del mondo. L’11 settembre, invece, viene presentato il progetto del Centro Digitale – ARCHiVe My library is on fire. È realizzato in collaborazione con fuse*, Studio interdisciplinare italiano, tra i migliori della scena d’arte internazionale.

Il 9 novembre l’Istituto per la Musica apre per gli Ambassador l’Archivio di Nino Rota custodito e studiato da trent’anni dalla Fondazione.

Il 9 dicembre l’invito è a scoprire per la prima volta l’Archivio Storico della Fondazione. Grazie al sostegno della Banca d’Italia e su progetto del Segretario Generale Renata Codello, negli ultimi anni un vasto patrimonio documentario è stato ordinato e reso accessibile e ricercabile. Carte, lettere, appunti e testimonianze restituiscono la fitta trama di relazioni che la Fondazione ha intessuto con intellettuali, artisti e grandi personalità del Novecento. L’archivio della Fondazione si apre così come un nuovo spazio di memoria viva, capace di alimentare la ricerca e aprire nuove prospettive per il futuro.

Infine il 10 dicembre si concludono gli appuntamenti con un incontro dedicato al grande artista Paolo Poli e al suo ricco fondo d’archivio acquisito nel 2019 dall’Istituto per il Teatro e il Melodramma: a presentarlo sarà la sorella dell’artista, Lucia Poli.
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Questo programma è dedicato esclusivamente ai Cini Ambassador.

Accademia Vivaldi Corsi di perfezionamento sull’interpretazione della musica di Antonio Vivaldi L’Olimpiade – Conservatorio di Musica Agostino Steffani Castelfranco

Dal 3 al 22 febbraio l’Accademia Vivaldi organizza un corso di perfezionamento per la preparazione e la messa in scena dell’opera L’Olimpiade di Antonio Vivaldi, in occasione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina.

Il progetto è realizzato in collaborazione con istituzioni italiane e europee, capofila il Conservatorio Agostino Steffani di Castelfranco Veneto. Rientra nell’ambito del programma PNRR “Musical Theatre and new Technologies (MTNT): Toward a New Paradigm in Opera Studies and Performance”, dedicato alla promozione della cultura musicale all’estero, in particolare del teatro musicale, attraverso lo studio e la riscoperta dell’opera veneziana tra Sei e Settecento.

Il dramma per musica vivaldiano sarà rappresentato il 21 febbraio per le scuole e domenica 22 febbraio ore 16:00, presso il Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso, sotto la direzione di Francesco Fanna e la regia di Fabio Condemi.

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[accordion_entry title=”L’Olimpiade domenica 22 febbraio ore 16:00″]

Appartenente al periodo più fulgido dell’attività poetica dell’autore, L’Olimpiade venne scritta da Pietro Metastasio e giudicata da sempre tra le sue creazioni più compiute. Questa celebrazione dell’amore e della gioventù delle due coppie di amanti, ambientata sullo sfondo pastorale di una remota, arcadica età dell’oro, esprime in termini di cristallina bellezza l’essenza dell’ispirazione sentimentale del genio metastasiano. Si trovano alcuni dei luoghi più emblematici del teatro del compositore Antonio Vivaldi che segue l’evolversi delle reazioni degli amanti attraverso un recitativo accompagnato di inesausta inventiva, sensibile alla minima variazione di atteggiamento psicologico.

Spettacolo realizzato in occasione della chiusura ufficiale dei Giochi Milano-Cortina 2026.

Ad anticipare lo spettacolo, 45 minuti prima dell’alzata del sipario, al Ridotto del Teatro si terrà un incontro di introduzione all’opera nell’ambito della rassegna “Oltre la scena”.

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Sguardi Musicali

L’evento è parte della più ampia iniziativa denominata Sguardi Musicali: progetti di etnomusicologia audiovisiva, avviata nel 2018 dall’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati della Fondazione Giorgio Cini di Venezia con l’obiettivo di promuovere attività di formazione e sostegno alla produzione nell’ambito dell’etnomusicologia audiovisiva.

L’edizione di quest’anno prevede un incontro di riflessione sulle esperienze di lavoro etnografico sul campo e la proiezione della documentazione audiovisiva frutto delle ricerche svolte, con la presenza dei registi, ricercatori, e curatori della rassegna, a cui seguirà la proiezione in prima assoluta del film realizzato da Kawkab Tawfik con il supporto della Borsa Diego Carpitella (2024-2025). Gli interventi esploreranno culture e tradizioni rituali del Nord-Est dell’Africa e del Medio Oriente, con particolare riferimento al culto di possessione e guarigione denominato zār.

L’evento è organizzato in collaborazione con Università Ca’ Foscari Venezia e CFZ – Cultural Flow Zone.

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[accordion_entry title=”Programma | h 14:00 — 18:00 “]

La tradizione dell’Alto Egitto 
di Giovanni Canova (1978-1982) | film in Super 8, 35 min
già docente all’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”

La tradizione dell’Alto Egitto (1978–1982) è un raro documentario etnografico che offre un vivido ritratto delle tradizioni quotidiane dell’Egitto meridionale. Girato nel corso di diversi anni da Giovanni Canova, il lavoro ritrae i ritmi della vita rurale nell’Alto Egitto attraverso autentici esempi di canti di lavoro, canti domestici, musica e danze tradizionali. La cinepresa segue i contadini nei campi, le donne nelle loro case e le comunità riunite per le feste, rivelando i profondi legami tra canto, lavoro e religiosità popolare. Gli spettatori hanno anche la possibilità di osservare da vicino il folklore locale e le celebrazioni religiose, dove la musica diventa sia un legame sociale che un’espressione spirituale. Il film non presenta sottotitoli, in modo che chi assiste si concentri sull’immagine. 

Documentazione etnografica di dhikr jahrī maschili ad Andijan, Uzbekistan
di Giovanni De Zorzi (2003) | SD video, 5 min
Università Ca’ Foscari Venezia

Seduta di dhikr jahrī tenutasi nella notte del 22 maggio 2003 ad Andijan (Uzbekistan) nella dimora privata dello shaykh Adil Khan Qāri. Il cerchio (halqah) di dervisci pratica svariati tipi di dhikr vocale (jahrī) che possono fungere da ostinato a poesia di argomento spirituale e, in alcune fasi, da supporto a movimenti fisici (raqs) collettivi.

Documentazione etnografica di zikri femminili a Harar, Etiopia
di Simone Tarsitani (2003) | SD video, 5 min
Durham University, UK

Ziyārah (pellegrinaggio) alla sede distaccata del santuario Qurrabe Limay nella notte del 10 febbraio 2003. Un gruppo di donne canta e danza zikri, in parallelo ad un rituale di mawlūd (celebrato da soli uomini) in occasione della festività di Arafa a Harar, Etiopia. In due momenti del video è possibile osservare lo stato alterato di coscienza di una delle partecipanti alla danza. 

Il Mingis: un culto di possessione somalo 
di Francesco Giannattasio (1982) | film in Super 8, 16 min
già docente all’Università di Roma “Sapienza”

Questo filmato è stato realizzato a partire dai materiali di documentazione audiovisiva raccolti nei giorni 11 e 18 marzo 1982 nel quadro di un progetto di ricerca nell’allora Repubblica Democratica Somala finanziato dall’Istituto di Psicologia del CNR e condotto da Raffaello Misiti, Francesco Antinucci, Alberto Antoniotto, Piero Coppo e lo stesso Giannattasio. Il video presenta i momenti salienti di un rituale, spiegato dalla voce di Jama Valedi intervistato da Piero Coppo. Jama Valedi è uno degli officianti che in Somalia presiedono al culto di possessione chiamato mingis (pronuncia “minghis”), variante dello zār (in somalo saar) praticato in diverse regioni dell’Africa Orientale musulmana e cristiana. Le pratiche del culto inducono stati di trance accompagnati da musica e danze che hanno per fine la guarigione di malattie che si credono causate dalla possessione degli spiriti detti mingis

Documentazione etnografica dello zār 
di Giovanni Canova (1978) | audio e fotografie, 5 min
già docente all’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” 

Le fotografie documentano una seduta di zār a Luxor del 24 maggio 1978, condotta da al-Sayyidah al-Nubiyyah, una donna anziana che scandiva il canto con un tar (grande tamburo a cornice), mentre altre due donne la accompagnavano con una duḥullah (tamburo tubolare a calice di terracotta) e un riqq (tamburello con sonagli). Le registrazioni audio documentano una successiva seduta di zār organizzata in un’abitazione privata.

ANTEPRIMA

Disappearing Zār: Salīlah the Spirit of the Water
di Kawkab Tawfik (Borsa Diego Carpitella, 2025), 60 min
Institut Français d’Archéologie Orientale du Caire (IFAO)

Radicato nelle antiche tradizioni dell’Africa nord-orientale, lo zār è un rituale di possessione spirituale e terapia coreutica che da tempo funge da strumento di guarigione e liberazione emotiva. In Egitto, tuttavia, negli ultimi cinquant’anni questa pratica ha subito una crescente stigmatizzazione e repressione, che ha spinto le comunità che la attuano ai margini della società e minacciato la sopravvivenza stessa del rituale.

Attraverso una combinazione di interviste intime e filmati d’archivio, il film presenta lo zār nelle sue caratteristiche essenziali, esplorando al contempo i temi dell’emarginazione sociale e di genere all’interno di questo mondo spirituale in via di estinzione.

Al centro della narrazione c’è Samāḥ, una donna oppressa dal peso della possessione. Tormentata da voci e visioni persistenti, si rivolge a una kūdya, una sacerdotessa zār, che le prescrive un rituale dedicato a Salīlah, lo spirito delle acque. Anche la madre di Samāḥ, devota seguace dello zār, era posseduta da Salila e celebrava cerimonie annuali per placare l’ira dello spirito, finché un giorno lei e cinque parenti annegarono misteriosamente nel Nilo. Da allora, Samāḥ non ha mai trovato il coraggio di celebrare un altro zār. Ora, mentre la possessione si fa più forte e comincia ad affliggere le sue due figlie, cerca aiuto da Muḥammad, uno degli ultimi musicisti zār che ancora celebrano rituali in Egitto. Convinto che non ci sia tempo da perdere, Muḥammad insiste che la cerimonia debba svolgersi sulle acque del Nilo.

Mentre i preparativi procedono – tra i vivaci mercati di Bāb Zuwālah, la raccolta di oggetti sacri e la selezione degli animali da sacrificare – il film segue il percorso della comunità verso il rituale. Sul fiume, al ritmo ipnotico dei canti a Salīlah intonati da Muḥammad e dagli altri musicisti, Samāḥ inizia a danzare: la danza della possessione, una trance che la lega ancora una volta allo spirito e all’eredità delle generazioni di donne che l’hanno preceduta.

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Ingresso libero fino a esaurimento posti

Premio per la Traduzione Poetica in memoria di Benno Geiger

Cerimonia di consegna del XII Premio per la traduzione poetica “Benno Geiger”

Il Premio annuale intitolato a Benno Geiger celebra la figura di questo importante intellettuale del XX secolo, noto per la sua attività di scrittore, poeta, traduttore e critico d’arte. Il premio riconosce e valorizza il suo contributo letterario e artistico attraverso il suo vasto carteggio, che comprende scambi con numerosi corrispondenti italiani ed europei, custodito nei fondi letterari dell’Isola di San Giorgio Maggiore. Una giuria composta da scrittori, docenti universitari e critici, premia un lavoro di traduzione pubblicato nel corso dell’anno e assegna un riconoscimento anche al miglior giovane traduttore. Durante la cerimonia di premiazione, che è aperta al pubblico, viene proposta una prolusione da parte di un componente della giuria, attorno a un tema centrale della tradizione letteraria contemporanea.

Dorsoduro Museum Mile | Le guide del Miglio per le Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days)

Il 27 e 28 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio tornano le presentazioni gratuite condotte da direttori e curatori dei musei del Dorsoduro Museum Mile, per accompagnare il pubblico tra le opere più suggestive con accesso a tariffa ridotta nelle sedi museali che compongono il miglio dell’arte.

Dorsoduro Museum Mile, il percorso culturale attraverso otto secoli di storia dell’arte lungo il sestiere di Dorsoduro, vede insieme Gallerie dell’Accademia, Galleria di Palazzo Cini, Collezione Peggy Guggenheim e Punta della Dogana – Pinault Collection. Un’edizione speciale di presentazioni condotte da direttori e curatori delle quattro istituzioni.

Un suggestivo viaggio a tappe lungo il miglio dell’arte del sestiere veneziano di Dorsoduro, scandito dal tema delle Giornate Europee del Patrimonio 2025, il patrimonio artistico e architettonico, accompagnerà il pubblico in una due giorni di presentazioni d’eccezione per scoprire o ri-scoprire, sotto un nuovo e singolare punto di vista, le iconiche sedi delle quattro istituzioni e alcuni tra i più grandi capolavori dell’arte internazionale.

L’iniziativa “Le guide del Miglio” propone quattro presentazioni gratuite sabato 27 e domenica 28 settembre, alle ore 11.30 e alle ore 15, nelle quattro istituzioni del Dorsoduro Museum Mile. Guide d’eccezione, i direttori e i curatori di Gallerie dell’Accademia, Galleria di Palazzo Cini, Collezione Peggy Guggenheim e Punta della Dogana. La partecipazione alle visite è gratuita, fino a esaurimento posti disponibili, acquistando il biglietto d’ingresso alla mostra di riferimento. Il visitatore che acquista un biglietto a pagamento in uno dei musei del Dorsoduro Museum Mile o è titolare della Membership Card di una delle istituzioni, ha diritto a un ingresso a prezzo ridotto nelle altre sedi partner, entro sette giorni dalla data di acquisto.

Le quattro presentazioni dedicate al patrimonio artistico e architettonico delle quattro istituzioni si svolgeranno sabato 27 settembre alle ore 11.30 alla Galleria di Palazzo Cini e alle ore 15 alla Collezione Peggy Guggenheim, e domenica 28 settembre alle ore 11.30 alle Gallerie dell’Accademia e alle ore 15 a Punta della Dogana – Pinault Collection.

programma

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[accordion_entry title=”Sabato 27 settembre 2025″]

11:30 | PALAZZO CINI. LA GALLERIA
15:00  | Collezione Peggy Guggenheim

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[accordion_entry title=”Domenica 28 settembre”]

11:30 |  Gallerie dell’Accademia
15:00  | Punta della Dogana – Pinault

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