Madonna con il Bambino di artista toscano del primo Quattrocento
Madonna con il Bambino di artista toscano del primo Quattrocento
Ritorna al Castello di Monselice un’altra straordinaria opera appartenuta alla collezione riunita da Vittorio Cini. Si tratta di una Madonna con il Bambino, in legno intagliato e dipinto, opera di maestro toscano degli inizi del Quattrocento che era stata trafugata il 10 marzo del 1977 e che grazie alle indagini del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Venezia, è stata fortunatamente recuperata e restituita alla Fondazione Giorgio Cini proprietaria del Castello al momento del furto.
Grazie agli accordi di collaborazione tra la Regione del Veneto, proprietaria attuale del Castello di Monselice, Veneto Edifici Monumentali srl, ente gestore del Complesso, e la Fondazione Giorgio Cini, la preziosa scultura recuperata dai Carabinieri torna ora nella splendida sede scelta per lei da Vittorio Cini.
Per l’occasione, è stata organizzata una presentazione presso l’Aula Businaro del Castello, dove l’opera sarà esposta fino alla primavera del 2027.
SALUTI
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Aldo Rozzi Marin
Amministratore unico, Veneto Edifici Monumentali s.r.l.
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Filippo Giacinti
Assessore al Bilancio – Patrimonio – Affari Legali – Personale – Attuazione Programma e Agenda Digitale della Regione Veneto
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Valeria Mantovan
Assessore all’Istruzione – Formazione – Competenze e Cultura della Regione Veneto
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Stefano Peraro
Sindaco della Città di Monselice
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Annalisa Nacchi
Direzione Gestione del Patrimonio, U.O. Complessi Monumentali e Progetti di Valorizzazione
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Renata Codello
Segretario Generale, Fondazione Giorgio Cini
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INTRODUCE
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Luca Massimo Barbero
Direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte,
Fondazione Giorgio Cini
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INTERVENGONO
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Federica Siddi
Storica dell’arte
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Laura Cavazzini
Università di Trento
L’opera fu acquistata verso la fine del 1941 dall’antiquario romano Alfredo Barsanti e collocata con ogni probabilità nella cosiddetta Sala dell’angelo della Casa romanica – il nucleo più antico del complesso -, come risulta dall’atto di donazione del Castello di Monselice alla Fondazione Giorgio Cini, siglato il 23 febbraio del 1972. Pochi anni dopo, durante la notte del 10 marzo del 1977, alcuni ignoti fecero irruzione nella proprietà e trafugarono diversi manufatti, tra cui questa Madonna con il Bambino. Se ne persero così le tracce per molto tempo. L’azione congiunta del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Venezia ha permesso infine di recuperare l’opera e restituirla alla Fondazione Giorgio Cini, titolare del Castello e delle opere lì custodite al momento del furto.
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Si tratta di un momento cruciale, non solo per la storia della collezione di Vittorio Cini, di cui la Fondazione ha da sempre inteso perpetuarne la memoria, ma anche per dare avvio a nuove ricerche intorno all’opera ritrovata, già attribuita con cautela allo scultore senese Francesco di Valdambrino, attivo tra la fine del Trecento e i primi decenni del secolo successivo. Se da un lato è infatti possibile rilevare delle affinità con alcune opere certe dell’artista, come la Madonna con il Bambino della chiesa di Sant’Andrea a Palaia, firmata e datata 1403, dall’altro non si può negare la sorprendente analogia con un’altra scultura lignea conservata al Museo Nazionale di Villa Guinigi a Lucca, ricondotta a uno scultore lucchese gravitante intorno al cantiere del duomo, negli anni in cui lo stesso Valdambrino soggiornava in città. Il recupero della Madonna Cini segna pertanto uno snodo fondamentale per indagare la circolazione di soluzioni e modelli nell’ambito pisano-lucchese: il confronto diretto con la Madonna lucchese potrà infatti chiarire la natura del loro rapporto, sia che l’una costituisca il modello dell’altra, sia che entrambe derivino dallo stesso prototipo, contribuendo così a delineare con maggior precisione l’articolato contesto di produzione artistica tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo.
Madonna con il Bambino di artista toscano del primo Quattrocento