Opera in musica tra intertestualità e intermedialità. In ricordo di Michele Girardi - Fondazione Giorgio Cini
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EVENTI Convegni e seminari aprile 2026 Istituto per il Teatro e il Melodramma

Opera in musica tra intertestualità e intermedialità. In ricordo di Michele Girardi

Pietro Bertoja, bozzetto per Manon Lescaut, Teatro Regio di Torino, 1893. Dettaglio del disegno conservato presso il Museo Civico d'Arte di Pordenone

Il convegno si articola in quattro sessioni. La prima sessione si propone di indagare le dinamiche intertestuali che si instaurano tra la fonte letteraria e il testo operistico, esaminando come il processo di trasposizione e riscrittura influisca sulla costruzione drammaturgica e musicale. Il concetto di intertestualità viene qui inteso in senso ampio, come strumento critico capace di evidenziare le strategie di assimilazione, di riscrittura e di amplificazione semantica.

La seconda sessione è dedicata al ruolo delle citazioni e delle allusioni stilistiche, elementi che costituiscono un repertorio semantico di primo piano nella costruzione dei percorsi drammatici e delle connotazioni indotte dalla musica.

Nella terza sessione si indagano l’aspetto visivo, inteso come dimensione costitutiva dell’opera, e la regia come pratica interpretativa e di attualizzazione dei significati. Questi due atti di mediazione tra drammaturgia musicale e rappresentazione scenica vengono qui analizzati in relazione ai testi operistici, considerati matrici generative del progetto scenico. L’attenzione è rivolta alle modalità con cui la partitura e il libretto orientano, ispirano o vengono reinterpretati nelle dimensioni visive, configurandosi come un nodo dinamico tra scrittura musicale e rappresentazione.

Infine, nella quarta sessione, si esplora il rapporto tra i diversi media nei processi di creazione, diffusione e trasformazione dell’opera. L’attenzione si concentra sulle modalità con cui l’opera interagisce con altri linguaggi – radio, cinema, televisione, internet – generando nuovi spazi scenici e forme ibride di rappresentazione. In questa prospettiva, la rimediazione diventa  non solo un processo tecnico, ma anche estetico e drammaturgico, capace di ridefinire la fruizione dell’evento operistico.

Comitato scientifico: Maria Ida Biggi, Gianmario Borio, Giordano Ferrari, Vincenzina C. Ottomano, Emilio Sala, Luca Zoppelli.

PROGRAMMA
28 aprile | Intertestualità
plus

9:30

Maria Ida Biggi, Gianmario Borio

Introduzione

10.00 — 13.00

1. Sessione, Dalla letteratura all’opera in musica: estensione o trasformazione?

Introduzione e moderazione: Luca Zoppelli (Università di Friburgo)

Gabriella Olivero

(Università di Torino)

Figure da paravento: da Iris a Cio-cio-san

Emanuele D’Angelo

(Accademia di Belle Arti di Bari)

Costruire libretti tra macro e micro intertestualità. Casi ottocenteschi

Francesco Fontanelli

(Università eCampus (Novedrate)

“Una tragedia parigina”: riscritture del fatalismo nel Tabarro di Puccini

Discussant: Fabrizio Della Seta

(Università di Pavia)

 –

PAUSA PRANZO

 –

15.00 — 18.00

2. Sessione, Citazioni, evocazioni e allusioni musicali come fattori della drammaturgia

Introduzione e moderazione: Giordano Ferrari (Université Paris 8)

Anselm Gerhard

(Università di Berna)

Metro musicale e gradiente drammatico. Convergenze e divergenze tra Verdi e Puccini

Federico Fornoni

(Conservatorio di Novara / Università di Bergamo)

Nedda: una Carmen in miniatura

Federica Marsico

(Università degli studi di Teramo)

Declinazioni dell’intertestualità nel teatro di Bussotti

Discussant: Paolo Fabbri

(Università di Ferrara)

29 aprile | Intermedialità
plus

10:00 — 13.00

3.Sessione, Mise en scène, regia e scenografia come dimensioni implicite o esplicite della partitura

Introduzione e moderazione: Emilio Sala (Università di Milano)

Gerardo Guccini

(Università di Bologna)

Con l’occhio di Puccini e l’orecchio di Carré: Girardi legge la mise en scène della Madama Butterfly

Clemens Risi

(Friedrich-Alexander-Universität Erlangen-Nürnberg)

“La Tosca in teatro”: Puccini e l’arte del performativo

Ruben Vernazza

(Università di Palermo)

Ridere di Verdi: L’enfant trouvère di Offenbach (1857)

Discussant: Alessandro Roccatagliati

(Università di Ferrara)

PAUSA PRANZO

15.00 — 18.00

4. Sessione, Dialogo tra media: dall’atto compositivo alla rimediazione

Introduzione e moderazione: Vincenzina Ottomano (Università Ca’ Foscari)

Chiara Casarin

(Università Ca’ Foscari)

La rimediazione di un’opera “fantasma”: la scena del teatro nel Marchese del Grillo di Mario Monicelli

Matteo Giuggioli

(Università Roma Tre)

L’opera ‘in film’ tra ipermediazione e trasparenza

Daniele Palma

(Università di Firenze)

Discussant: Serena Facci (Università di Roma Tor Vergata)

29 aprile 18:30 | Concerto Auditorium “Lo Squero”
plus

Programma

Concerto In collaborazione con il Conservatorio “Cesare Pollini”, Padova

Ottorino Respighi (1879 – 1936)

Sonata in si minore P 110 (1917) per violino e pianoforte

I. Moderato

II. Andante espressivo

III. Allegro moderato ma energico (Passacaglia)

Giacomo Puccini (1858 – 1924)

Crisantemi, Elegia SC65 (1890) per quartetto d’archi

Andante mesto

Sergej Prokofiev (1891 – 1953)

Sonata op. 119 (1949) per violoncello e pianoforte

I. Andante grave

II. Moderato

III. Allegro, ma non troppo

Sergej Prokofiev

Ouverture su temi ebraici op. 34 (1919) per clarinetto, pianoforte e quartetto d’archi

Miriam Dal Don, violino

Pietro Bosna, violoncello

Luca Lucchetta, clarinetto

Aldo Orvieto, pianoforte

Quartetto d’archi degli studenti del Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova

Federica Cassia e Chiara Bosna, violini

Giulia Pasquali, viola

Davide Zuin, violoncello

 

Pietro Bertoja, bozzetto per Manon Lescaut, Teatro Regio di Torino, 1893. Dettaglio del disegno conservato presso il Museo Civico d'Arte di Pordenone

Istituto per il Teatro e il Melodramma

DIRETTRICE
Maria Ida Biggi