Pietro Bertoja, bozzetto per Manon Lescaut, Teatro Regio di Torino, 1893. Dettaglio del disegno conservato presso il Museo Civico d'Arte di Pordenone
Pietro Bertoja, bozzetto per Manon Lescaut, Teatro Regio di Torino, 1893. Dettaglio del disegno conservato presso il Museo Civico d'Arte di Pordenone
Il convegno si articola in quattro sessioni. La prima sessione si propone di indagare le dinamiche intertestuali che si instaurano tra la fonte letteraria e il testo operistico, esaminando come il processo di trasposizione e riscrittura influisca sulla costruzione drammaturgica e musicale. Il concetto di intertestualità viene qui inteso in senso ampio, come strumento critico capace di evidenziare le strategie di assimilazione, di riscrittura e di amplificazione semantica.
La seconda sessione è dedicata al ruolo delle citazioni e delle allusioni stilistiche, elementi che costituiscono un repertorio semantico di primo piano nella costruzione dei percorsi drammatici e delle connotazioni indotte dalla musica.
Nella terza sessione si indagano l’aspetto visivo, inteso come dimensione costitutiva dell’opera, e la regia come pratica interpretativa e di attualizzazione dei significati. Questi due atti di mediazione tra drammaturgia musicale e rappresentazione scenica vengono qui analizzati in relazione ai testi operistici, considerati matrici generative del progetto scenico. L’attenzione è rivolta alle modalità con cui la partitura e il libretto orientano, ispirano o vengono reinterpretati nelle dimensioni visive, configurandosi come un nodo dinamico tra scrittura musicale e rappresentazione.
Infine, nella quarta sessione, si esplora il rapporto tra i diversi media nei processi di creazione, diffusione e trasformazione dell’opera. L’attenzione si concentra sulle modalità con cui l’opera interagisce con altri linguaggi – radio, cinema, televisione, internet – generando nuovi spazi scenici e forme ibride di rappresentazione. In questa prospettiva, la rimediazione diventa non solo un processo tecnico, ma anche estetico e drammaturgico, capace di ridefinire la fruizione dell’evento operistico.
Comitato scientifico: Maria Ida Biggi, Gianmario Borio, Giordano Ferrari, Vincenzina C. Ottomano, Emilio Sala, Luca Zoppelli.
9:30
Maria Ida Biggi, Gianmario Borio
Introduzione
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10.00 — 13.00
1. Sessione, Dalla letteratura all’opera in musica: estensione o trasformazione?
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Introduzione e moderazione: Luca Zoppelli (Università di Friburgo)
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Gabriella Olivero
(Università di Torino)
Figure da paravento: da Iris a Cio-cio-san
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Emanuele D’Angelo
(Accademia di Belle Arti di Bari)
Costruire libretti tra macro e micro intertestualità. Casi ottocenteschi
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Francesco Fontanelli
(Università eCampus (Novedrate)
“Una tragedia parigina”: riscritture del fatalismo nel Tabarro di Puccini
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Discussant: Fabrizio Della Seta
(Università di Pavia)
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PAUSA PRANZO
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15.00 — 18.00
2. Sessione, Citazioni, evocazioni e allusioni musicali come fattori della drammaturgia
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Introduzione e moderazione: Giordano Ferrari (Université Paris 8)
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Anselm Gerhard
(Università di Berna)
Metro musicale e gradiente drammatico. Convergenze e divergenze tra Verdi e Puccini
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Federico Fornoni
(Conservatorio di Novara / Università di Bergamo)
Nedda: una Carmen in miniatura
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Federica Marsico
(Università degli studi di Teramo)
Declinazioni dell’intertestualità nel teatro di Bussotti
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Discussant: Paolo Fabbri
(Università di Ferrara)
10:00 — 13.00
3.Sessione, Mise en scène, regia e scenografia come dimensioni implicite o esplicite della partitura
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Introduzione e moderazione: Emilio Sala (Università di Milano)
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Gerardo Guccini
(Università di Bologna)
Con l’occhio di Puccini e l’orecchio di Carré: Girardi legge la mise en scène della Madama Butterfly
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Clemens Risi
(Friedrich-Alexander-Universität Erlangen-Nürnberg)
“La Tosca in teatro”: Puccini e l’arte del performativo
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Ruben Vernazza
(Università di Palermo)
Ridere di Verdi: L’enfant trouvère di Offenbach (1857)
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Discussant: Alessandro Roccatagliati
(Università di Ferrara)
–
PAUSA PRANZO
–
15.00 — 18.00
4. Sessione, Dialogo tra media: dall’atto compositivo alla rimediazione
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Introduzione e moderazione: Vincenzina Ottomano (Università Ca’ Foscari)
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Chiara Casarin
(Università Ca’ Foscari)
La rimediazione di un’opera “fantasma”: la scena del teatro nel Marchese del Grillo di Mario Monicelli
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Matteo Giuggioli
(Università Roma Tre)
L’opera ‘in film’ tra ipermediazione e trasparenza
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Daniele Palma
(Università di Firenze)
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Discussant: Serena Facci (Università di Roma Tor Vergata)
Concerto In collaborazione con il Conservatorio “Cesare Pollini”, Padova
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Ottorino Respighi (1879 – 1936)
Sonata in si minore P 110 (1917) per violino e pianoforte
I. Moderato
II. Andante espressivo
III. Allegro moderato ma energico (Passacaglia)
Giacomo Puccini (1858 – 1924)
Crisantemi, Elegia SC65 (1890) per quartetto d’archi
Andante mesto
Sergej Prokofiev (1891 – 1953)
Sonata op. 119 (1949) per violoncello e pianoforte
I. Andante grave
II. Moderato
III. Allegro, ma non troppo
Sergej Prokofiev
Ouverture su temi ebraici op. 34 (1919) per clarinetto, pianoforte e quartetto d’archi
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Miriam Dal Don, violino
Pietro Bosna, violoncello
Luca Lucchetta, clarinetto
Aldo Orvieto, pianoforte
Quartetto d’archi degli studenti del Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova
Federica Cassia e Chiara Bosna, violini
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Giulia Pasquali, viola
Davide Zuin, violoncello
Pietro Bertoja, bozzetto per Manon Lescaut, Teatro Regio di Torino, 1893. Dettaglio del disegno conservato presso il Museo Civico d'Arte di Pordenone