Le Stanze della Fotografia, Venezia Archives - Fondazione Giorgio Cini

Le Stanze della Fotografia: Ahmet Ertuğ Beyond the vanishing point

La mostra Ahmet ErtuğBeyond the Vanishing Point a Venezia presenta 29 fotografie di grande formato, con un focus sul patrimonio architettonico italiano e sul dialogo che esso ha intessuto nei secoli con il Mediterraneo. Tra i templi, le cattedrali, i palazzi, le biblioteche e i teatri d’Italia, un’opera in mostra si distingue, riportando Ertuğ alle sue origini: la cupola del VI secolo di Santa Sofia. Queste immagini sottolineano i profondi legami culturali tra Istanbul e Venezia, città cardini lungo la Via della Seta. Le fotografie, aprendo l’accesso a spazi nascosti o inaccessibili, rivelano il patrimonio architettonico come un ponte senza tempo tra culture ed epoche, e come una testimonianza viva dell’immaginazione umana.

Manuel Cicchetti. Dolomiti

Con la mostra Dolomiti. Un paesaggio tutelato, le Stanze della Fotografia ospitano un intenso viaggio visivo e narrativo dedicato a uno dei paesaggi di montagna più straordinari al mondo.

La mostra apre al primo piano de Le Stanze della Fotografia, dal 2 dicembre 2025 fino al 6 gennaio 2026.

Il progetto nasce dal libro omonimo edito da Marsilio Arte, con fotografie di montagna di Manuel Cicchetti e testi di Antonio G. Bortoluzzi e offre uno sguardo profondo e contemporaneo sulle Dolomiti, dichiarate Patrimonio Mondiale UNESCO.

Andrea Francolini. Eye2Eye

Dall’11 ottobre al 23 novembre 2025, Eye2Eye — la più ampia mostra personale mai realizzata da Andrea Francolini — approda per la prima volta in Italia. Con oltre 80 fotografie scattate nell’arco degli ultimi dieci anni, questa raccolta suggestiva si configura come un potente trittico visivo dedicato al ritratto. Un progetto che supera barriere culturali ed estetiche per esplorare il nucleo della connessione umana attraverso lo sguardo. L’esposizione si inserisce nel ricco programma di mostre fotografiche a Venezia 2025, offrendo ai visitatori uno sguardo originale sulla fotografia contemporanea.

Nato a Milano nel 1971 e attualmente residente a Sydney, in Australia, Andrea Francolini è un fotografo con oltre 25 anni di esperienza. È noto per i suoi ritratti intensi e per le fotografie nautiche dinamiche, in cui fonde competenza tecnica e sensibilità. Le sue immagini sono apparse su oltre duecento copertine di riviste, confermando la sua eccellenza artistica e professionale. Nel 2011 ha fondato My First School, un’associazione no profit che mira a migliorare le condizioni educative nel nord del Pakistan.

Andrea Francolini. Eye2Eye è un’indagine sulla vulnerabilità, la dignità e la forza silenziosa dell’umanità. Ogni fotografia è un inno alla scoperta — un invito a incontrare lo sguardo dell’altro e, attraverso di esso, riflettere su noi stessi. All’interno del panorama delle mostre di fotografia a Venezia, questa esposizione si distingue per la sua intensità umana e la sua forza emotiva.

Come osserva il curatore Denis Curti: “Sollevando il velo dell’apparenza, l’artista ci invita a intraprendere un viaggio senza confini, in cui l’atto fotografico va oltre la semplice restituzione del reale. Diventa un respiro sensoriale che celebra il paesaggio umano in tutte le sue forme. Le immagini di Francolini non cercano uniformità narrativa, ma risuonano come echi di mondi lontani, rivelando il senso più profondo dell’essere.”

La mostra si articola in tre sezioni tematiche: Eyedentify, dedicata alla comunità transgender di Sydney; Truck Art, che racconta la vivace tradizione pakistana di decorare i camion con disegni, poesie e colori portafortuna; My First School, incentrata sui bambini sostenuti dalla onlus fondata da Francolini.

Nonostante la diversità dei temi, tutte le opere mettono in luce la capacità dell’autore di entrare in empatia con i soggetti ritratti. L’insistenza sul contatto visivo diretto dà vita a ritratti autentici e intensi, frutto di un dialogo sincero che sfida i pregiudizi e promuove l’empatia.

Federico Garibaldi. AttraversaMenti

AttraversaMenti, la nuova mostra personale di Federico Garibaldi, articolata in quattro sezioni – Le spiagge degli altri, blueShores, Through, NowHere/NoWhere – propone una selezione di opere che attraversano i territori della ricerca visiva del fotografo, dalle spiagge sospese e oniriche ai paesaggi interiori, dalle fotografie astratte alle immagini che sfidano i confini tra realtà e percezione, proiettando lo spettatore in una dimensione sospesa tra memoria personale e suggestione universale. La mostra si inserisce nel panorama delle mostre fotografiche a Venezia del 2025, contribuendo al dialogo contemporaneo sulla fotografia come linguaggio artistico e introspezione personale.

Maurizio Galimberti tra Polaroid/Ready Made e le lezioni americane di Italo Calvino

Le Stanze della Fotografia presentano, dal 10 aprile al 27 luglio 2025, al primo piano, la mostra Maurizio Galimberti tra Polaroid/Ready Made e le lezioni americane di Italo Calvino, curata da Denis Curti.

Internazionalmente noto per i ritratti di star come Lady Gaga, Robert De Niro, Johnny Depp e Umberto Eco, e per aver realizzato pubblicazioni e mostre site specific su New York, Parigi, Milano, Roma e Venezia, Maurizio Galimberti presenta a Venezia alcuni tra i più iconici mosaici di polaroid, tra i quali Johnny Depp, Barbara Bouchet e Angelica Huston, in un percorso che si articola in sei sezioni: Cenacolo, Storia, Sport, Ritratti, Taylor Swift e Luoghi.

Le sue creazioni, caratterizzate da una visione sfaccettata e frammentata della realtà, sono scomposte e ricomposte come in un mosaico, offrendo una riflessione profonda sulla percezione e sulla molteplicità dei punti di vista. Le immagini sono quasi sempre manipolate durante la fase di sviluppo, esercitando pressioni con strumenti semplici – come penne e bastoncini di legno – direttamente sulla superficie del supporto, o montate in composizioni a mosaico, all’interno delle quali ogni singolo scatto concorre alla formazione di un risultato finale capace di restituire una visione d’insieme spettacolare.
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[accordion_entry title=”Orari e modalità d’accesso”]
Aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle 19 (ultimo ingresso ore 18:30).
Chiuso il mercoledì

 

Ingresso a pagamento. Per prenotazioni, tariffe e modalità d’acquisto visita lestanzedellafotografia.it
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Robert Mapplethorpe. Le forme del classico

La grande retrospettiva di Robert Mapplethorpe,  Robert Mapplethorpe. Le forme del classico è organizzata e promossa da Marsilio Arte e Fondazione Giorgio Cini in collaborazione con la Fondazione Robert Mapplethorpe di New York.

Le Stanze della Fotografia di Venezia annunciano la prossima grande mostra dedicata a un protagonista assoluto, e tuttora per molti aspetti controverso, della fotografia internazionale: Robert Mapplethorpe (New York, 1946 – Boston, 1989). Curata da Denis Curti, direttore artistico de Le Stanze della Fotografia, la retrospettiva celebra l’arte atemporale di Mapplethorpe. Con oltre 200 opere, alcune esposte per la prima volta in Italia, l’esposizione pone un accento particolare sulla perfezione classica delle sue composizioni. Tra i temi esplorati vi sono la sensualità del corpo umano, la bellezza dei fiori e il dialogo visivo tra fotografia e scultura antica.
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[accordion_entry title=”Orari e modalità d’accesso”]
Aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle 19 (ultimo ingresso ore 18:30).
Chiuso il mercoledì

 

Ingresso a pagamento. Per prenotazioni, tariffe e modalità d’acquisto visita lestanzedellafotografia.it
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Whispers – A Julian Lennon Retrospective

La mostra “Whispers – A Julian Lennon Retrospective” presenta a Venezia una raccolta inedita di fotografie di Julian Lennon, esplorando con uno sguardo intenso l’intimo legame tra natura, responsabilità e umanità.

Dal 28 agosto al 24 novembre 2024 al primo piano delle Stanze della Fotografia la mostra, curata da Julian Lennon e Sandrina Bonetti Rubelli, propone un’ampia selezione di opere che ripercorrono il percorso artistico dell’autore, dai primi passi nella musica all’intera produzione fotografica. Attraverso questa retrospettiva, è possibile seguire l’evoluzione artistica di Lennon, caratterizzata da una forte impronta umanitaria e ispirata alle iniziative filantropiche realizzate per la sua fondazione no-profit, The White Feather Foundation.

Helmut Newton. Legacy

Il 28 marzo apre a Le Stanze della Fotografia la retrospettiva Helmut Newton. Legacy, curata da Matthias Harder, direttore della Helmut Newton Foundation di Berlino e Denis Curti, direttore artistico del progetto de Le
Stanze della Fotografia. Attraverso duecentocinquanta fotografie, riviste, documenti e video, la mostra ripercorrerà l’intera carriera di uno dei fotografi più amati e discussi di tutti i tempi. Accanto alle immagini più iconiche, un corpus di fotografie inedite, presentate per la prima volta in Italia, sveleranno molti aspetti meno noti dell’opera di Newton (Berlino, 1920 – Los Angeles, 2004), con un focus specifico sugli scatti di moda più anticonvenzionali.
Polaroid e contact sheet forniranno inoltre informazioni sul processo creativo di alcuni dei motivi iconici presenti, mentre pubblicazioni speciali, materiali d’archivio e dichiarazioni del fotografo contribuiranno a
far comprendere al visitatore il contesto nel quale è nata l’ispirazione di questo straordinario artista.

Patrick Mimran. Out of focus

La mostra di Patrick Mimran dal titolo Out of focus, presso le Stanze della Fotografia, presenta gli ultimi dieci anni di ricerca dell’artista, attraverso una serie di opere mai esposte in Italia.
In questa nuova serie di fotografie di grande formato, l’artista ha lavorato principalmente sulla mancanza di nitidezza, non solo dei contorni ma dell’intera immagine. Ben lontano dall’essere indeciso sulla definizione
del soggetto, Patrick Mimran, sembra voler far emergere la realtà nel suo divenire: se a un primo sguardo l’immagine sembra astratta, man mano che si osserva diventa sempre più realistica.
Nel corso degli anni, infatti, attraverso le sue ricerche e le differenti serie di lavori, Mimran si è convinto che il miglior modo per catturare un soggetto, sia esso un vivente o un oggetto inanimato, non fosse quello di rappresentarlo il più fedelmente possibile ma al contrario di allontanarsi il più possibile, fino quasi all’astrazione.

Ugo Mulas. L’operazione fotografica

Il 29 marzo hanno inaugurato sull’Isola di San Giorgio Maggiore Le Stanze della Fotografia, un progetto culturale pluriennale realizzato in partnership tra la Fondazione Giorgio Cini e Marsilio Arte, seguito del percorso iniziato nel 2012 alla Casa dei Tre Oci di Venezia, nella convinzione che la fotografia, tra i linguaggi artistici più interessanti della contemporaneità, possa continuare ad avere una sua “casa” a Venezia.

 

Il nuovo centro è allestito negli spazi de Le Sale del Convitto dell’Isola di San Giorgio Maggiore, appositamente destinati ai progetti espositivi e culturali de Le Stanze della Fotografia e riqualificate dallo Studio di Architetti Pedron / La Tegola, con la preziosa collaborazione del Gran Teatro La Fenice di Venezia. Concepite come un vero e proprio centro internazionale di ricerca e valorizzazione della fotografia e della cultura delle immagini, Le Stanze della Fotografia propongono laboratori, incontri, workshop, seminari con fotografi nazionali e internazionali. In quest’ottica verranno sviluppate diverse partnership con le più importanti realtà del mondo della fotografia, quali l’agenzia Magnum Photos, il centro parigino Jeu de Paume, la Médiathèque du patrimoine et de la photographie, il Musée de l’Elysée di Losanna, solo per citarne alcune. Ulteriori iniziative e attività verranno realizzate in collaborazione con Intesa Sanpaolo attraverso un programma di eventi realizzati insieme alle Gallerie d’Italia a Torino.

 

Il centro ospita in questi primi anni un programma di mostre dedicate ai grandi maestri della fotografia nazionali e internazionali, ai nuovi talenti e alle scuole di pensiero. Ad inaugurare il progetto sarà l’esposizione Ugo Mulas. L’operazione fotografica, a cura di Denis Curti con l’Archivio Ugo Mulas e il suo direttore, Alberto Salvadori (29 marzo – 6 agosto 2023) che ricostruirà, attraverso la presentazione di 300 immagini, tra cui 50 foto inedite, documenti, libri, pubblicazioni, filmati, il percorso creativo del grande fotografo e e la mostra Venezia alter mundus con le fotografie di Alessandra Chemollo. A partire dal volume edito da Marsilio Arte, la rassegna inedita Venezia alter mundus presenta 65 fotografie di Alessandra Chemollo, allestite al primo piano de Le Stanze della Fotografia, offrendo una visione peculiare della città più fotografata del mondo, sospesa tra passato e futuro.