Le Stanze della Fotografia Archives - Fondazione Giorgio Cini

30 Years, The Wild Horses of Sable Island

La mostra 30 years. The Wild Horses of Sable Island scopre la sopravvivenza e fragilità in un mondo che cambia. A Venezia presenta 36 fotografie di grande formato, tra bianco e nero e colore, dedicate ai cavalli selvaggi di Sable Island, un lembo di terra remoto nell’Atlantico del Nord. In dialogo ideale con la fragilità della Laguna, le immagini di Roberto Dutesco raccontano un ecosistema in bilico, dove la bellezza nasce dalla resistenza e dalla capacità di adattamento.

Allestita presso Le Stanze della Fotografia sull’Isola di San Giorgio Maggiore, la mostra si inserisce nel contesto simbolico della Biennale di Venezia 2026, proponendo un racconto immersivo in tre atti che accompagna il visitatore tra origine, adattamento e futuro. I cavalli, ritratti senza intervento umano, diventano metafora di una dignità silenziosa e di un equilibrio fragile, minacciato dai cambiamenti climatici e dall’erosione degli habitat naturali.

Le immagini e i filmati invitano a uno sguardo lento e partecipe: non semplice documentazione naturalistica, ma un’esperienza emotiva che mette in relazione la vulnerabilità dell’isola con quella di Venezia stessa, città sospesa tra acqua, memoria e resistenza.

Orari e modalità d’accesso
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Aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle 19 (ultimo ingresso ore 18:30) chiuso il mercoledì.

Aperture straordinarie:

domenica 5, lunedì 6, mercoledì 15 e sabato 25 aprile

Horst P. Horst. La Geometria della Grazia

La grande retrospettiva dedicata a Horst P. Horst (Weißenfels, 1906 – Palm Beach, 1999), La geometria della Grazia, è curata da Anne Morin e Denis Curti e prodotta da Marsilio Arte in collaborazione con DiChroma Photography e l’Estate Horst P. Horst. La mostra offre una nuova lettura del lavoro del fotografo: una sezione trasversale attraverso la sua comples
sità, vista da una prospettiva in cui la fotografia di moda non è più l’asse principale né una struttura fondamentale ma piuttosto un pretesto per creare forme e aprire l’arte a nuovi territori. Horst costruisce le sue immagini come autentiche equazioni visive, in cui ogni elemento si inserisce in una relazione armoniosa, quasi matematica. In questo percorso, il concetto di geometria — inteso come ordine strutturale e spirituale — diventa il filo conduttore che attraversa secoli
di arte e pensiero. Dai canoni classici della Grecia antica alle proporzioni architettoniche romaniche, fino al Modulor di Le Corbusier, Horst raccoglie ed elabora un’eredità millenaria, restituendola attraverso uno sguardo sorprendentemente moderno. Questa mostra non è soltanto un omaggio al suo straordinario talento fotografico ma anche un invito a riscoprire
come geometria e armonia siano alla base di ogni forma d’arte, di ogni costruzione, di ogni immagine e visione del mondo.

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Aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle 19 (ultimo ingresso ore 18:30) chiuso il mercoledì.

 

Aperture straordinarie:
domenica 5, lunedì 6, mercoledì 15 e sabato 25 aprile

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Le Stanze della Fotografia: Ahmet Ertuğ Beyond the vanishing point

La mostra Ahmet ErtuğBeyond the Vanishing Point a Venezia presenta 29 fotografie di grande formato, con un focus sul patrimonio architettonico italiano e sul dialogo che esso ha intessuto nei secoli con il Mediterraneo. Tra i templi, le cattedrali, i palazzi, le biblioteche e i teatri d’Italia, un’opera in mostra si distingue, riportando Ertuğ alle sue origini: la cupola del VI secolo di Santa Sofia. Queste immagini sottolineano i profondi legami culturali tra Istanbul e Venezia, città cardini lungo la Via della Seta. Le fotografie, aprendo l’accesso a spazi nascosti o inaccessibili, rivelano il patrimonio architettonico come un ponte senza tempo tra culture ed epoche, e come una testimonianza viva dell’immaginazione umana.

Robert Mapplethorpe

È il catalogo Robert Mapplethorpe che accompagna la trilogia di mostre dedicate all’artista nelle città di Venezia, Milano e Roma.


Genio ribelle che ha saputo riscrivere i codici della fotografia di ritratto e di nudo; sciamano contemporaneo di una New York segreta e scabrosa; raffinato, sintetico ed elegante cantore di un’idea di bellezza assoluta. Robert Mapplethorpe è stato anche e soprattutto un artista profondamente consapevole della storia dell’arte, un conoscitore sofisticato che ha costantemente cercato di dialogare con il passato per generare immagini innovative e contemporanee. La sua visione è stata influenzata dal classicismo, che Mapplethorpe ha non solo studiato, ma anche copiato, rinnovato e interpretato, traducendo in fotografia quei principi di armonia, proporzione e perfezione formale che caratterizzano la scultura antica.


Il volume che accompagna il progetto espositivo, articolato in tre tappe, pone in dialogo diretto le più celebri fotografie di Mapplethorpe che hanno come soggetto le sculture classiche, perfette ed eterne, accanto a immagini con protagonisti maschili e femminili, fugaci e sensuali, che riprendono pose o angolature delle precedenti, creando un confronto visivo tra la rappresentazione scultorea del corpo umano e quella fotografica.


Con l’obiettivo di tracciare le varie tappe della carriera e della ricerca artistica di Mapplethorpe, prende vita una monografia completa e aggiornata che racconta le fasi cruciali della sua produzione, dalle prime esplorazioni con i collage agli ultimi lavori, passando per le sue iconiche fotografie di nudi, ritratti e composizioni floreale.

Manuel Cicchetti. Dolomiti

Con la mostra Dolomiti. Un paesaggio tutelato, le Stanze della Fotografia ospitano un intenso viaggio visivo e narrativo dedicato a uno dei paesaggi di montagna più straordinari al mondo.

La mostra apre al primo piano de Le Stanze della Fotografia, dal 2 dicembre 2025 fino al 6 gennaio 2026.

Il progetto nasce dal libro omonimo edito da Marsilio Arte, con fotografie di montagna di Manuel Cicchetti e testi di Antonio G. Bortoluzzi e offre uno sguardo profondo e contemporaneo sulle Dolomiti, dichiarate Patrimonio Mondiale UNESCO.

Andrea Francolini. Eye2Eye

Dall’11 ottobre al 23 novembre 2025, Eye2Eye — la più ampia mostra personale mai realizzata da Andrea Francolini — approda per la prima volta in Italia. Con oltre 80 fotografie scattate nell’arco degli ultimi dieci anni, questa raccolta suggestiva si configura come un potente trittico visivo dedicato al ritratto. Un progetto che supera barriere culturali ed estetiche per esplorare il nucleo della connessione umana attraverso lo sguardo. L’esposizione si inserisce nel ricco programma di mostre fotografiche a Venezia 2025, offrendo ai visitatori uno sguardo originale sulla fotografia contemporanea.

Nato a Milano nel 1971 e attualmente residente a Sydney, in Australia, Andrea Francolini è un fotografo con oltre 25 anni di esperienza. È noto per i suoi ritratti intensi e per le fotografie nautiche dinamiche, in cui fonde competenza tecnica e sensibilità. Le sue immagini sono apparse su oltre duecento copertine di riviste, confermando la sua eccellenza artistica e professionale. Nel 2011 ha fondato My First School, un’associazione no profit che mira a migliorare le condizioni educative nel nord del Pakistan.

Andrea Francolini. Eye2Eye è un’indagine sulla vulnerabilità, la dignità e la forza silenziosa dell’umanità. Ogni fotografia è un inno alla scoperta — un invito a incontrare lo sguardo dell’altro e, attraverso di esso, riflettere su noi stessi. All’interno del panorama delle mostre di fotografia a Venezia, questa esposizione si distingue per la sua intensità umana e la sua forza emotiva.

Come osserva il curatore Denis Curti: “Sollevando il velo dell’apparenza, l’artista ci invita a intraprendere un viaggio senza confini, in cui l’atto fotografico va oltre la semplice restituzione del reale. Diventa un respiro sensoriale che celebra il paesaggio umano in tutte le sue forme. Le immagini di Francolini non cercano uniformità narrativa, ma risuonano come echi di mondi lontani, rivelando il senso più profondo dell’essere.”

La mostra si articola in tre sezioni tematiche: Eyedentify, dedicata alla comunità transgender di Sydney; Truck Art, che racconta la vivace tradizione pakistana di decorare i camion con disegni, poesie e colori portafortuna; My First School, incentrata sui bambini sostenuti dalla onlus fondata da Francolini.

Nonostante la diversità dei temi, tutte le opere mettono in luce la capacità dell’autore di entrare in empatia con i soggetti ritratti. L’insistenza sul contatto visivo diretto dà vita a ritratti autentici e intensi, frutto di un dialogo sincero che sfida i pregiudizi e promuove l’empatia.

Federico Garibaldi. AttraversaMenti

AttraversaMenti, la nuova mostra personale di Federico Garibaldi, articolata in quattro sezioni – Le spiagge degli altri, blueShores, Through, NowHere/NoWhere – propone una selezione di opere che attraversano i territori della ricerca visiva del fotografo, dalle spiagge sospese e oniriche ai paesaggi interiori, dalle fotografie astratte alle immagini che sfidano i confini tra realtà e percezione, proiettando lo spettatore in una dimensione sospesa tra memoria personale e suggestione universale. La mostra si inserisce nel panorama delle mostre fotografiche a Venezia del 2025, contribuendo al dialogo contemporaneo sulla fotografia come linguaggio artistico e introspezione personale.

Le Stanze della Fotografia

Maurizio Galimberti tra Polaroid/Ready Made e le lezioni americane di Italo Calvino

Le Stanze della Fotografia presentano, dal 10 aprile al 27 luglio 2025, al primo piano, la mostra Maurizio Galimberti tra Polaroid/Ready Made e le lezioni americane di Italo Calvino, curata da Denis Curti.

Internazionalmente noto per i ritratti di star come Lady Gaga, Robert De Niro, Johnny Depp e Umberto Eco, e per aver realizzato pubblicazioni e mostre site specific su New York, Parigi, Milano, Roma e Venezia, Maurizio Galimberti presenta a Venezia alcuni tra i più iconici mosaici di polaroid, tra i quali Johnny Depp, Barbara Bouchet e Angelica Huston, in un percorso che si articola in sei sezioni: Cenacolo, Storia, Sport, Ritratti, Taylor Swift e Luoghi.

Le sue creazioni, caratterizzate da una visione sfaccettata e frammentata della realtà, sono scomposte e ricomposte come in un mosaico, offrendo una riflessione profonda sulla percezione e sulla molteplicità dei punti di vista. Le immagini sono quasi sempre manipolate durante la fase di sviluppo, esercitando pressioni con strumenti semplici – come penne e bastoncini di legno – direttamente sulla superficie del supporto, o montate in composizioni a mosaico, all’interno delle quali ogni singolo scatto concorre alla formazione di un risultato finale capace di restituire una visione d’insieme spettacolare.
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Aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle 19 (ultimo ingresso ore 18:30).
Chiuso il mercoledì

 

Ingresso a pagamento. Per prenotazioni, tariffe e modalità d’acquisto visita lestanzedellafotografia.it
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Robert Mapplethorpe. Le forme del classico

La grande retrospettiva di Robert Mapplethorpe,  Robert Mapplethorpe. Le forme del classico è organizzata e promossa da Marsilio Arte e Fondazione Giorgio Cini in collaborazione con la Fondazione Robert Mapplethorpe di New York.

Le Stanze della Fotografia di Venezia annunciano la prossima grande mostra dedicata a un protagonista assoluto, e tuttora per molti aspetti controverso, della fotografia internazionale: Robert Mapplethorpe (New York, 1946 – Boston, 1989). Curata da Denis Curti, direttore artistico de Le Stanze della Fotografia, la retrospettiva celebra l’arte atemporale di Mapplethorpe. Con oltre 200 opere, alcune esposte per la prima volta in Italia, l’esposizione pone un accento particolare sulla perfezione classica delle sue composizioni. Tra i temi esplorati vi sono la sensualità del corpo umano, la bellezza dei fiori e il dialogo visivo tra fotografia e scultura antica.
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Aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle 19 (ultimo ingresso ore 18:30).
Chiuso il mercoledì

 

Ingresso a pagamento. Per prenotazioni, tariffe e modalità d’acquisto visita lestanzedellafotografia.it
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