Periodici Archives - Pagina 3 di 39 - Fondazione Giorgio Cini

«Arte Veneta» 79

INDICE

  • Chiara Ponchia, Un nuovo foglio miniato da una perduta mariegola per la Scuola di San Giovanni Evangelista a Venezia
  • Luca Fabbri, Considerazioni sull’attività e nuove proposte per Bartolomeo Giolfino
  • Sergio Alcamo, “Un detto con Astrologo di mano del Palma il Vecchio”. Nei depositi della Gemäldegalerie di Dresda L’Oroscopo giorgionesco creduto distrutto
  • Michele Guida Conte, Una vicenda frammentata: la pala per la cappella maggiore di Santa Corona a Vicenza, da Francesco Giolfino a Jacopo Tintoretto
  • Federico Maria Giani, «Petrus venetus 1547». La Crocifissione della parrocchiale di Bodzentyn e alcune note sul manierismo veneziano in Polonia e Lituania nel Cinquecento
  • Claudia Caramanna, Novità su Jacopo Apollonio, nipote dei Bassano
  • Francesca Stopper, Intorno a Nicolò Roccatagliata e Sebastiano Nicolini e un caso di trasmissione di modelli a Venezia nel XVII secolo
  • Vincenzo Mancini, “… le merende sono andate in cielo”. Johann Liss (e Nicolas Regnier) a Venezia
  • Sara Grinzato, Iconografia e propaganda a Venezia nel Settecento: Jacopo Guarana a Palazzo Ducale

Segnalazioni

  • Francesco Ceretti, Cremona Serenissima: Marco Marziale e la cultura figurativa filoveneziana
  • Paolo Goi, Il monumento di Nicolò II della Torre a Gradisca d’Isonzo
  • G. Bocchi, Il cavalier Giovanni Giacomo Morati, pittore e maestro veneziano matricolato
  • Carolina Trupiano Kowalczyck, Apollonio Domenichini, il maestro della Fondazione Langmatt. Storia della commissione e provenienza delle celebri vedute di Venezia
  • Chiara Lo Giudice, Un gruppo di disegni inglesi di ritratto e qualche nota sulla fortuna di Jacopo Amigoni in Inghilterra 

Carte d’Archivio

  • Matteo Mazzalupi, Urbino 1438: i Montefeltro e gli esordi di Antonio Vivarini
  • Andrea Franci, “Una paseta da altar” di Lorenzo Lotto per “li homini de la vila de Saleto”
  • Maria Stella Alfonsi, Non solo Leopoldo. Paolo del Sera e un bozzetto di Bernardo Strozzi per Giovan Carlo de’ Medici

Archival Notes No. 7

Rivista open-access e peer-reviewed, curata dall’Istituto per la Musica della Fondazione Giorgio Cini. Con un approccio interdisciplinare, Archival Notes. Source Studies in Twentieth and Twenty-First-Century Music si dedica alla ricerca sulle fonti musicali dei secoli XX e XXI.

 

Articoli

  • Luk Vaes, «Aus dem Nachlaß»: Sedimentation in Mauricio Kagel’s «Tactil» and «Unter Strom»
  • Marco Cosci, Altering «A(lter)A(ction)»? Egisto Macchi Then and Now
  • Filipa Magalhães, Constança Capdeville’s Personal Archive: Difficulties in Describing and Documenting Performative Practices
  • Luisa Santacesaria e Valentina Bertolani, «Suite “colori”» by Mario Bertoncini: From Performance to Archival Research
  • Marco Fusi, Fingers to Sounds, Sounds to Fingers: Creative Interaction with Giacinto Scelsi’s Archival Materials as Means to Devise Performance Practices of His Music
  • Landon Morrison, On the Horizon of Digital Technics in Kaija Saariaho’s «IO» and «Nymphéa»

Perspectives

  • Marco Angius, ‘E la mente annullata naufraga nel vento’: A New Appraisal of Giacomo Manzoni’s «Parole da Beckett» from the Perspective of a Conductor

Documents and Reports

  • Gianmario Borio, «Research-led Performance»: Report on an Ongoing Project
  • Luisa Santacesaria e Giulia Sarno, Ctrl+s | Conversations on the survival of electronic music

Il settimo numero di Archival Notes è disponibile per il download e la consultazione sulla piattaforma Open Journal System della Fondazione Giorgio Cini.

«Studi Veneziani» N.S. LXXXV-LXXXVI (2022)

Curata dall’Istituto per la Storia della Società e dello Stato Veneziano la rivista interdisciplinare Studi veneziani indaga i molteplici aspetti della storia di Venezia e del suo Stato, spaziando dalla politica alle istituzioni, dalla società all’economia, fino alla cultura, all’arte e alla letteratura. Il periodico comprende articoli scientifici, documenti, note e recensioni, ed è diretto da Egidio Ivetic, direttore dell’Istituto.

INDICE

Studi

  • Francesca Romoli, Massimo il Greco, Venezia e l’editoria umanistica: tra esperienza e retaggio
  • Marianna Kolyvà, L’isola di Zante tra la prima e la terza guerra veneto-ottomana. Eventi politici, conflitti bellici (1460-1543)
  • Jarrod Michael Broderick, The Supremacy of Faith: Venetian Spirituality and Tridentine Doctrine in the Sala Capitolare at the Scuola Grande di San Rocco
  • Mauro Sarnelli, Le rime di Giovanni Delfino e «l’arricchita […] Musa» (oraziana) di Fulvio Testi
  • Maria Stella Alfonsi, «Ittem ha presentato alla leze». L’inventario per il Vadimonio di Innocenzia Scaglia moglie di Paolo del Sera (2 maggio 1680)
  • Michele Santoro, Le Bocche di Cattaro nel dominio veneziano. Un bilancio storiografico (1420-1979)
  • Salvatore Ciriacono, Venezia e il Mediterraneo nel contesto globale. Una proposta storiografica (secoli XVII-XVIII)
  • Miriam Zenobio, Il commercio veneziano a Giaffa e nel Levante ottomano: oltre il paradigma storiografico della “crisi” del XVIII secolo
  • Sergio Alcamo, Le xilografie del De mulieribus claris di Boccaccio (Venezia 1506) e le inedite desunzioni da Cristoforo Solari, Tullio e Antonio Lombardo

Note e documenti

  • Cees de Bondt, Il gioco della racchetta a Venetia (1590-1775 ca.)
  • Tommaso Maggiolo, Exultet omnium turba fidelium. Musica a San Giorgio Maggiore fra cerimoniale e quotidianità benedettina
  • Paolo Zecchin, Finestre e vetrate nella produzione vetraria muranese
  • Piero Falchetta, Manoscritti nautici compositi dell’età tardo medievale
  • Egidio Ivetic, L’Istituto per la Storia della Società e dello Stato Veneziano

Recensioni

  • Walter Panciera, «L’acqua giusta». Il sistema portuale veneziano nel XVIII secolo (Guido Candiani)
  • L’inestinguibile sogno del domino: Francesco Morosini, a cura di Gh. Ortalli, G. Gullino, E. Ivetic (Michele Santoro)
  • Dispacci al Senato di Venezia 1620-1635. Edizione di una fonte storica per la Guerra dei Trent’anni nelle Alpi, a cura di Simone Signaroli (Andrea Pelizza)
  • Angela Fabris, I giornali veneziani di Gasparo Gozzi. Tra dialogo e consenso sulla scia dello Spector (Giacomo Carlesso)
  • Fiona Lejosne, Écrire le monde depuis Venise au xvie siècle. Giovanni Battista Ramusio et les Navigationi et viaggi (Piero Falchetta)
  • Storia della letteratura dalmata italiana, a cura di G. Baroni (Gilberto Pizzamiglio)
  • Albrecht Dürer e Venezia, a cura di G. M. Fara (Daria Perocco)
  • Giancarlo Petrella, L’impresa tipografica di Battista Farfengo a Brescia fra cultura umanistica ed editoria popolare (1489-1500) (Daria Perocco)
  • L’ultimo eroe della Serenissima. Francesco Morosini e il suo tempo, a cura di B. Buratti (Egidio Ivetic)
  • Ruža Ćuk, Srbija i mediteranski svet u poznom srednjem veku. Odabrani radovi [La Serbia e il mondo mediterraneo nel tardo medioevo. Lavori scelti] (Egidio Ivetic)

«Studi vivaldiani» 22

«Studi vivaldiani» pubblica in francese, inglese, italiano, spagnolo e tedesco. Gli articoli proposti a «Studi vivaldiani», o da esso richiesti, vengono esaminati dalla direzione, quindi sottoposti a due referees, secondo il metodo del ’doppio cieco’, e i pareri vengono trasmessi agli autori. In caso di esito favorevole, l’autore è invitato a tenere conto delle osservazioni formulate dai referees e dalla direzione. I file dell’articolo e degli eventuali allegati vanno inviati alla segreteria ([email protected]), accompagnati da un abstract di circa 30 righe. Accettato l’articolo, la redazione fornisce agli autori le norme  redazionali e le indicazioni per l’approntamento della stesura definitiva. L’autore è tenuto a procurare le eventuali autorizzazioni necessarie per riprodurre immagini ed esempi musicali. I riferimenti degli autori sono pubblicati in cima alle note di ciascun saggio.

• Giuseppe Gullo, La malattia cronica di Antonio Vivaldi: una nuova luce su un vecchio mistero

• Ella Bernadette Nagy, Discografia commentata delle composizioni per liuto e mandolino di Vivaldi

• Miscellanea (M. Talbot)

• Discographie Vivaldi 2021-2022 (R.-C. Travers)

 

«Saggi e Memorie di storia dell’arte» 45

SOMMARIO

  • Chiara Paniccia, Scolpire l’Exultet, istoriare la colonna. Il programma figurativo del candelabro pasquale tra riforma della Chiesa e imitatio imperii
  • Francesco Fratta de Tomas, Pagine di legno: animali fantastici, miti e citazioni arcaiche negli arredi a intaglio piatto del primo Quattrocento
  • Fernando Rigon, Ercole in villa. La “Virtù heroica”
  • Francesco Saracino, Allori, Bronzino e la Vergine Incoronata dal Bambino
  • Martina Lorenzoni, Federico Zuccari e la serie degli Uomini illustri: un gruppo di disegni inediti
  • Enrico Ghetti, Per il problema di Lorenzo Gennari, tra il Guercino, Matteo Loves e Benedetto Zalone
  • Sarah Ferrari, Le infinite vie del mercato dell’arte: note a margine di una ricerca sulla dispersione della collezione di Silvio Valenti Gonzaga (1690-1756) tra Svezia e Danimarca
  • Orfeo Cellura, Disegni di paesaggio a Bologna fra Sette e Ottocento. Novità dal fondo Certani
  • Simona Larghi, La fornace Seguso Vetri d’Arte diretta da Flavio Poli (1937-1963): il settore dell’illuminazione attraverso le testimonianze d’archivio
  • Irene Quarantini, Ernesto Damiani, Arte Italiana Contemporanea 1955: filologia di una mostra itinerante
  • Elisa Prete, Find some friend of Italian art in America. Le relazioni internazionali della Galleria dell’Ariete di Milano

“Multa renascentur”. Tammaro De Marinis studioso, bibliofilo, antiquario, collezionista.

Il volume rende conto degli esiti del convegno tenuto presso la Fondazione Giorgio Cini e organizzato dall’Istituto di Storia dell’Arte nell’occasione dei 50 anni dalla morte di Tammaro De Marinis (1878-1969), napoletano di nascita e fiorentino d’adozione.

 

La pubblicazione raccoglie i contributi di oltre venti relatori che hanno approfondito la figura di De Marinis, precoce e instancabile studioso di legature, manoscritti e libri illustrati, bibliofilo e collezionista di gusto raffinato, attivissimo e colto antiquario. Sia a seguito dei suoi lavori di ricerca, sia per la propria attività antiquaria, si riscontrano testimonianze del suo passaggio nelle più importanti istituzioni culturali italiane ed europee, con qualche traccia lasciata anche oltreoceano.

 

Gli stretti legami con la Fondazione Giorgio Cini, dati dalla presenza a San Giorgio della sua biblioteca di lavoro, di una rilevante porzione 78 LETTERA DA SAN GIORGIO ANNO XXV N° 48 della sua collezione libraria antica e di numerosi documenti archivistici e di studio, sono alla base delle nuove ricerche di cui la Fondazione si è fatta promotrice.

«Studi Veneziani» NS. LXXXIII – LXXXIV (2021)

Curata dall’Istituto per la Storia della Società e dello Stato Veneziano la rivista interdisciplinare Studi veneziani indaga i molteplici aspetti della storia di Venezia e del suo Stato, spaziando dalla politica alle istituzioni, dalla società all’economia, fino alla cultura, all’arte e alla letteratura. Il periodico comprende articoli scientifici, documenti, note e recensioni, ed è diretto da Egidio Ivetic, direttore dell’Istituto.

INDICE

Per Gino Benzoni

  • Egidio Ivetic, Per Gino Benzoni
  • Maurizio Sangalli, Per Gino Benzoni. Una vita di Storia, di storie, e di parole
  • Maurice Aymard, Gino Benzoni storico
  • Andrea Zannini, Gino Benzoni e la storia di Venezia
  • Maria Antonietta Visceglia, Il Dizionario Biografico degli Italiani e Gino Benzoni: una lunga collaborazione
  • Gino Benzoni. Bibliografia, a cura di Michele Moramarco

Studi

  • Andrea Nanetti, The sad story of the poor living of the monastic community of mount Sinai under weak venetian and manipulative papal rules of law (1211-1276)
  • Martina Calì, Narrative and rhetoric of prudence in early modern Venice: critical voices of the Stato da Terra
  • Maria Celotti, Quando le Procuratorie Nuove erano case: residenti, intrusi e ospiti del palazzo nel Settecento

Note e documenti

  • Maud Harivel, Equality and merit: political elections in the Republic of Venice
  • Andrea Donati, Orazio Vecellio primogenito di Tiziano: precisazioni e aggiunte
  • Alex Rodriguez Suarez, Casting bells for the east: An unknown aspect of the artistic and commercial history of Venice

Recensioni

  • Gherardo Ortalli, Venezia inventata. Verità e leggenda della Serenissima (G. Gullino)
  • Piotr Chmiel, Rethinking the concept of Antemurale: Venetian Diplomacy in Respect of the Ottoman World (1573-1645) (M. Santoro)
  • Antonio Lazzarini, Boschi, legnami, costruzioni navali. L’Arsenale di Venezia fra xvi e xviii secolo (S. Ciriacono)
  • Despoina Michalaga, Contributo alla storia ecclesiastica del Peloponneso durante la seconda venetocrazia, 1685-1715 (A. Tzavara)
  • Giancarlo Petrella, I libri nella torre. La biblioteca di Castel Thun, una collezione nobiliare tra xv e xx secolo (D. Perocco)
  • Sergio Marinelli, Storia della prospettiva significante (F. Pagotto)
  • Paolo Leoncini, Letteratura veneta tra ‘900 e 2000. Saggi su Valeri, Facco de Lagarda, Noventa, Piovene, Barbaro, Tomizza, Ghirardi, Trotta, Dal Zotto, Carrer, Giusti (G. Carlesso)

Lettera da San Giorgio 48

Fondata nel 1998, la Lettera da San Giorgio è la rivista della Fondazione che raccoglie le attività in programma degli Istituti e dei Centri di Ricerca.

 

Gli articoli presenti in questo numero:

  • Il Fondo Gian Francesco Malipiero della Fondazione Giorgio Cini. A cinquant’anni dalla morte del compositore veneziano
  • Il progetto di membership: Cini Ambassador
  • Patrimonio online e on site: nuovi dialoghi intergenerazionali
  • Francesco Dal Co alla Fondazione Giorgio Cini

ARCHiPub 01/004

Collana interdisciplinare curata dal Centro Digitale – ARCHiVe della Fondazione Giorgio Cini, dedicata alla ricerca contemporanea nelle Digital Humanities.Il contributo di Alessandro Codello introduce i “Long Data” come un nuovo approccio per svelare il patrimonio culturale all’interno degli archivi storici. Questo concetto contrasta con i Big Data concentrandosi sul profondo contesto storico trovato in archivi meticolosamente conservati, rivelando intuizioni sul patrimonio culturale. Utilizzando nuove tecnologie di Intelligenza Artificiale in armonia con i metodi di archiviazione tradizionali, i Long Data mirano ad analizzare, trascrivere e modellare dati storici su una scala senza precedenti. Questo approccio promette una comprensione più completa della storia, migliorando gli studi sull’evoluzione sociale e culturale. Un esempio chiave dell’applicazione dei Long Data è l’Archivio di Stato di Venezia (ASVe), che contiene oltre un millennio di documenti. L’iniziativa cerca una collaborazione multidisciplinare per rendere accessibile questo vasto archivio, salvaguardando così il suo patrimonio culturale e preparando il terreno per una rivoluzione nella ricerca storica.

ARCHiPub 01/003

Collana interdisciplinare curata dal Centro Digitale – ARCHiVe della Fondazione Giorgio Cini, dedicata alla ricerca contemporanea nelle Digital Humanities.

E se Venezia affonda: uno studio di caso sulla pedagogia dei materiali usando l’apprendimento basato su luogo e problema su “Una Serenissima sostenibile ” di Bryan Brazeau, responsabile delle arti liberali presso l’Università di Warwick. Una Serenissima sostenibile è stato insegnato per la prima volta come modulo pilota transdisciplinare sperimentale nell’anno accademico 2018-2019. Gli obiettivi di apprendimento del modulo includono l’analisi critica delle soluzioni sostenibili locali, l’analisi dei piani di implementazione futuri e la considerazione della scalabilità e dell’adattabilità del problema della sostenibilità veneziana ad altre sfide globali.