Periodici Archives - Pagina 4 di 39 - Fondazione Giorgio Cini

ARCHiPub 01/002

Collana interdisciplinare curata dal Centro Digitale – ARCHiVe della Fondazione Giorgio Cini, dedicata alla ricerca contemporanea nelle Digital Humanities.

Professore ordinario di fisica a Ca’ Foscari e LIMS Fellow, Guido Caldarelli illustra come scienza e bellezza siano spesso considerate campi distinti e separati, con la scienza interessata alla comprensione dei meccanismi matematici sottostanti il ​​mondo naturale e la bellezza tipicamente considerata un’esperienza soggettiva.

ARCHiPub 01/001

Collana interdisciplinare curata dal Centro Digitale – ARCHiVe della Fondazione Giorgio Cini, dedicata alla ricerca contemporanea nelle Digital Humanities.

Nel primo contributo di questa nuova collana editoriale, Chiara Casarin rende omaggio agli illustri precedenti di ricerca, alle condizioni, alle esigenze e alle urgenze che hanno portato alla nascita di ARCHiPub. On Cultural and Digital Matters nell’ambito di ARCHiVe presso la Fondazione Giorgio Cini.

ARCHiPub. On Cultural and Digital Matters

Collana interdisciplinare curata dal Centro Digitale – ARCHiVe della Fondazione Giorgio Cini, dedicata alla ricerca contemporanea nelle Digital Humanities. 

ARCHiPub esplora tematiche legate agli studi archivistici, alla digitalizzazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale, con un focus particolare sulle pratiche e i progetti di conservazione digitale. La collana raccoglie contributi di autori provenienti da diversi ambiti accademici, nazionali e internazionali, promuovendo il dialogo tra discipline e l’approfondimento di casi studio innovativi.
[accordion][/accordion]
[accordion_entry title=”Vol. 01 Venice Material”]
ARCHiPub. Venice Long Data 01/004
ARCHiPub. And If Venice is Sinking 01/003
ARCHiPub. On Science and Beauty 01/002
ARCHiPub. Venice: The Issue of Sustainability 01/001
[/accordion_entry]
[accordion][/accordion]
[accordion][/accordion]
[accordion_entry title=”Vol. 02 Relationships, Autonomies and Connections”]
ARCHiPub. Relationships, Autonomies and Connections 02/001
ARCHiPub. Augmenting the Gaze, Extending the Museum: Digital Hermeneutics within Reach 02/002
ARCHiPub. Compositional Interface 02/003
ARCHiPub. Indelibly Human. Human Relationship Towards Robots 02/004
[/accordion_entry]
[accordion][/accordion]

Arte Veneta 78 (2021)

INDICE

  • Andrea De Marchi, Alla ricerca delle origini di Stefano da Verona, figlio di Jean d’Arbois: la Crocifissione von Lenbach
  • Giulia Altissimo, Matteo Ceriana, Milena Dean, Il Crocifisso di San Francesco della Vigna: per Maria Cristina Dossi (1966-2020)
  • Miyuki Suami, Per una nuova lettura della pala marmorea d’altare di Tullio Lombardo per la cappella dei Bernabò in San Giovanni Crisostomo
  • Genevieve Verdigel, On the Origins and Functions of Red Chalk in Venetian Drawings circa 1450 to 1540
  • Gianni Peretti, Alessandro Marchesini e gli incisori di Augusta
  • Bożena Anna Kowalczyk, Novità su Bellotto a Milano e in Sassonia
  • Roberto De Feo, Per Francesco Hayez, Giuseppe Molteni, Michelangelo Grigoletti e Ludovico Lipparini: ritrovamenti e attribuzioni

Segnalazioni

  • Elena Cera, Una nuova lunetta di Bartolomeo Buon alla Giudecca
  • Giulia Adami, Pratiche di bottega in epoca di Controriforma: l’inedita Vocazione di san Nazaro di Paolo Farinati
  • Claudia Russo, Un busto firmato da Alessandro Vittoria nel Musée des arts décoratifs di Parigi
  • Andrea Bacchi, Un busto all’antica romano fuori contesto: Il Leonardo Mocenigo di Giovanni Battista Della Porta in San Geremia a Venezia
  • Amalia Pacia, Un dipinto ritrovato del Padovanino (1588- 1649), Gesù Cristo come Uomo dei dolori con la disciplina tra i santi Francesco,
  • Giorgio, Paolo martire e Benedetto. Dalla chiesa di San Giorgio Maggiore di Venezia a Bergamo
  • Rebeca Carretero Calvo, Un Paliotto di scagliola en Venecia atribuido a Marco Mazelli (h. 1680)
  • Andrea Tomezzoli, Una nota per Simone Brentana senese
  • Chiara Bombardini, Sulla quadreria di Pietro Gradenigo (1695-1776)

Carte d’archivio

  • Elisa Puppi, “Deliberò di far uno elmo azogielato”. Francesco Zen e l’elmo di Solimano
  • Alberto Pérez Negrete, Tracce documentarie per Juan Marin, ingegnere militare tra Venezia e Spagna

«Saggi e Memorie di storia dell’arte» 44 (2020)

• Francesca Girelli, Il Maestro delle Virtù di sant’Ansovino: sei nuove statue in Romania e alcune riflessioni su uno scultore del Trecento adriatico

 

• Lorenzo Principi, Una predella per il Sant’Andrea di Andrea Ferrucci nella cattedrale di Firenze

 

• Francesco Saracino, Isabella d’Este e il “presepio con santo Zoanne Baptista”

 

• Antonella Chiodo, Il testamento artistico di Orsola Maddalena Caccia e il ruolo delle sorelle Bottero pittrici nel monastero di Moncalvo

 

• Simone Guerriero, “Sa temprar col scalpel anco la penna”: per il profilo di Bernardo Falconi

 

• Gianpasquale Greco, “Assai più credeva egli di sapere di quello che effettivamente sapesse”: Oronzo Malinconico (1661-1709), pittore napoletano
nella scia di Luca Giordano

 

• Enrico Noè, Gli altari della demolita chiesa di Santa Lucia

 

• Antonella Bellin, Elena Catra, Anticipando Ruskin. Considerazioni sulla rivalutazione della Presentazione di Gesù al Tempio di Carpaccio nelle prime decadi dell’Ottocento

 

• Stefania Portinari, “Oh Venezia!”. Le intermittenze del cuore di Filippo de Pisis e i cieli alati di nuvole

 

• Ambra Cascone, Un poeta alla Biennale: Attilio Bertolucci a Venezia nel 1948 e le cronache per la “Gazzetta di Parma”

Lettera da San Giorgio 47

Fondata nel 1998, la Lettera da San Giorgio è la rivista della Fondazione che raccoglie le attività in programma degli Istituti e dei Centri di Ricerca.

 

Gli articoli presenti in questo numero:

  • Il furto al Castello di Monselice del 1979. Opere della Fondazione Cini trafugate e recuperate dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale
  • Tiziano Terzani: pubblicato l’archivio del grande giornalista e scrittore
  • La playlist su YouTube dell’Archivio dell’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati
  • La digitalizzazione de L’ingresso in Palestina dell’esercito di Vespasiano
  • Lady Hamlyn e la Fondazione Giorgio Cini

Rivisitazioni e innovazioni

Verso la metà del XX secolo si registra un significativo cambiamento di prospettiva nei compositori italiani che rivolgono attenzione alla produzione di Claudio Monteverdi. La fase precedente, dominata dalla figura di Gian Francesco Malipiero, era stata caratterizzata da un graduale avvicinamento alla musica monteverdiana mediante trascrizioni e messe in scena delle opere che perseguivano a vari gradi l’ideale di ricostruzione dell’originale, con una spiccata inclinazione filologica, ma che tuttavia non trascuravano maneggiamenti a livello strumentale. Dagli anni Cinquanta in poi la ricezione diventa marcatamente ‘creativa’ e si concretizza in forme di reinterpretazione strutturale di alcuni capolavori del Cremonese e di attualizzazione della strumentazione originale. Monteverdi è fatto rivivere non più con il prevalente intento nazionalistico delle generazioni immediatamente precedenti, che vedevano in lui il padre dell’opera in musica italiana, ma per la modernità del suo pensiero e della sua tecnica compositiva.

 

I contributi del presente volume, incentrati su composizioni ad oggi non indagate dalla letteratura musicologica o su brani di repertorio ora affrontati da una prospettiva nuova, dimostrano come a partire dalla trascrizione del Ritorno di Ulisse in patria di Luigi Dallapiccola (1942) e fino agli albori del nuovo millennio si assista a un variegato processo sia di integrazione e trascrizione di lavori monteverdiani con strumenti tradizionali (Luciano Berio, Fausto Razzi), sia di riscrittura che non tralascia l’ausilio delle nuove tecnologie (Bruno Maderna, Giorgio Battistelli, Ivan Fedele). In tutti i casi il lavoro di ‘riadattamento’ sonoro è sorretto da una attenta analisi della produzione di Monteverdi, anche al fine di trasferire tratti del suo artigianato in lavori da essa del tutto indipendenti sul piano del contenuto e della poetica (Luigi Nono). Altrettanto variegati sono stati gli esiti dei compositori che hanno firmato le regie di opere monteverdiane (Sylvano Bussotti, Egisto Macchi) o hanno arricchito il modello originario con antefatti e sequel (Domenico Guaccero, Claudio Ambrosini).

 

I sette saggi sono firmati da Rodolfo Baroncini, Angela Carone, Michele Chiappini, Paolo Dal Molin, Mila De Santis, Alessandro Maras, Federica Marsico.

 

Vai alla pubblicazione

«Saggi e Memorie di storia dell’arte» 43 (2019)

SOMMARIO

  • Mario Cobuzzi, Intaglio e policromia nella scultura lignea del Medioevo ‘umbro’: dalle aperture di Previtali al “sistema pittori-scultori”
  • Mauro Minardi, Paolo Uccello, Antonio di Papi e il refettorio di San Miniato al Monte
  • Francesco Saracino, Savoldo e la fortuna di Giacobbe
  • Antonio Foscari, Alla ricerca di Andrea Palladio “inzegnere” (ma non solo) nell’ala orientale del Palazzo Ducale
  • Vincenzo Mancini, “Effiggiare gli animi, e gli ingegni”. Il ritratto a Venezia sulla metà del Seicento
  • Andrea Polati, Profilo di Monsù Rinaldo dalla Montagna “pittore raro massime nelle fortune maritime”
  • William L. Barcham, Doge Alvise IV Mocenigo’s Patronage of the Arts (Piazzetta, Pitteri, Pavona, Nazari, Joli, Canaletto, Brustolon and Guardi, with a brief excursus on Tiepolo)
  • Roberto Caterino, Un’inedita raccolta di disegni di architettura presso la Biblioteca Comunale di Treviso
  • Elena Catra, Monica De Vincenti, Dalla Scuola Grande della Carità all’Accademia di Belle Arti di Venezia: il ciclo scultoreo di Giovanni Maria Morlaiter e i lavori ottocenteschi per la nuova facciata
  • Giovanni Casini, “A classicism […] as hard […] as a child’s mind”: la fortuna di de Chirico in Inghilterra, ca. 1928-1931
    Maria Irene Bertulli, Robert Rauschenberg, Omaggio a Venezia (1975)

«Studi Veneziani», N.S., LXXXI (2020)

Curata dall’Istituto per la Storia della Società e dello Stato Veneziano la rivista interdisciplinare Studi veneziani indaga i molteplici aspetti della storia di Venezia e del suo Stato, spaziando dalla politica alle istituzioni, dalla società all’economia, fino alla cultura, all’arte e alla letteratura. Il periodico comprende articoli scientifici, documenti, note e recensioni, ed è diretto da Egidio Ivetic, direttore dell’Istituto.

INDICE

Studi

  • Salvatore Ciriacono, L’ospitalità a Venezia. Politica, economia, religione (secc. xv-xviii)
  • Antonio Manno, «La porta dell’Adriatico». Il ruolo di Corfù nel sistema difensivo della Repubblica di Venezia
  • Raffaello Vergani, Acque, mulini e retratti ad Este intorno alla metà del Cinquecento
  • Jarrod Michael Broderick, The myth in image: Veronese’s ceiling in the hall of the college
  • Antonio Foscari, Daniele Barbaro, Venezia, Vitruvio e Palladio
  • Vittorio Frajese, La filosofia morale di Paolo Sarpi e il problema dell’omosessualità
  • Paolo Alberto Rismondo, La chitarra spagnola e la diffusione dei suoi repertori a Venezia nel primo Seicento

Note e documenti

  • Matteo Ferrari, Paolo Valandro, Ubi armae ibi princeps: il puteale dell’abbazia di Santo Stefano in Due Carrare. Note sull’araldica di Marsilio da Carrara e dei primi Carraresi
  • Giovanni Pellizzari, Cotrugli: un passo restituito
  • Rossana Vitale d’Alberton, Il palazzo Contarini-Polignac a S. Agnese
  • Daria Perocco, ‘Imitazioni’, ‘furti’ e ‘riprese’ nella produzione in prosa di Pietro Michiel
  • Carla Boccato, Volontà testamentarie di donne ebree del ghetto di Venezia nel Seicento: famiglia, patrimonio e rapporti esterni
  • Carlo Raggi, Per una nuova biografia di Angelo Dalmistro: le lettere e i documenti riemersi a Firenze fra Laurenziana e Crusca
  • Riccardo Vianello, Virgilio Giormani, I siluri al Lido di Venezia

Recensioni

  • Egidio Ivetic, Storia dell’Adriatico… (G. Gullino)
  • Antonio Fabris, Montagne contese… (M. Pitteri)
  • Marco Faini, L’alloro e la porpora… P. Bembo (D. Perocco)
  • Alessandro Marzo Magno, La splendida Venezia… (G. Gullino)
  • Bernardo Sagredo, Il viaggio della mia vita… (G. Pellizza)
  • Raymond Waddington, Titian’s Aretino… (M. Sarnelli)
  • Antonietta Curci, Origine ed evoluzione della roggia Contarina (M. Pitteri)
  • Carlo Ranzo, Relatione d’un viaggio… da Venetia in Costantinopoli (D. Perocco)

«Studi Veneziani», N.S., LXXIX (2019)

Curata dall’Istituto per la Storia della Società e dello Stato Veneziano la rivista interdisciplinare Studi veneziani indaga i molteplici aspetti della storia di Venezia e del suo Stato, spaziando dalla politica alle istituzioni, dalla società all’economia, fino alla cultura, all’arte e alla letteratura. Il periodico comprende articoli scientifici, documenti, note e recensioni, ed è diretto da Egidio Ivetic, direttore dell’Istituto.

INDICE

Studi

  • Gino Benzoni, Ricordando Gianfranco Torcellan. Sagrederie
  • Salvatore Ciriacono, L’ospitalità a Venezia. Politica, economia, religione (secc. xv-xviii)
  • Raffaello Vergani, Acque, mulini e retratti ad Este intorno alla metà del Cinquecento
  • Lionello Puppi, Spigolature vicentine (tra monografie e mostre recenti)
  • Antonio Manno, L’inafferrabile Tintoretto. Annotazioni sull’analisi stilistica e sull’ermeneutica (1995-2019)
  • Barbara Mazza Boccazzi, Anacarsi a Padova
  • Marianna Pignata, Da villa a Città «reale». Una promotio?
  • Francesco Eriberto D’Ippolito, La ‘ragione mercantile’ tra trasformazione economica e trasformazione sociale
  • Antonio Tisci, La «perfetta utopia» leuciana

Note e documenti

  • Vincenzo Mancini, Su Giuseppe Porta pittore di stato
  • Mario Bulgarelli, I catasti della Serenissima (secc. xvi-xviii) una straordinaria sperimentazione nel Polesine
  • Virgilio Giormani, I rifiuti di Venezia: una risorsa per il Lido
  • Gino Benzoni, Caro Lionello…
  • Stefano Mazzoni, Appunti su Lionello Puppi

Recensioni

  • Raffaello Vergani, Le miniere di Agordo. Storie di Valle Imperina (G. Sanga)
  • Eric R. Dursteler, Renegade Women. Gender, Identity, and Boundaries in the Early Modern Mediterranean (F. Ambrosini)
  • Sergio Alcamo, La verità celata. Giorgione, la «Tempesta» e la salvezza, pref. di Salvatore Settis (F. Biferali)
  • Paolo Mastandrea, Sebastiano Pedrocco, I Dogi nei ritratti parlanti di Palazzo Ducale a Venezia (D. Raines)
  • William Shakespeare, Il mercante di Venezia, a cura di Dario Calimani (S. Bassi)
  • Antonio Lazzarini, Il Veneto delle periferie. Secoli xviii e xix (A. Bernardello)
  • Gino Rossi a Venezia. Dialogo tra le collezioni di Fondazione Cariverona e Ca’ Pesaro, a cura di Luca Massimo Barbero, Elisabetta Barisoni (G. Dal Canton)