Casanova a Levante - Fondazione Giorgio Cini
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EVENTI Concerti e spettacoli novembre 2025 Istituto Musica Comparata

Casanova a Levante

Concert turc donnè au palais d’Angleterre à Constantinople le 22 février 1779, dipinto dal maggiore d’Otée. Collezione del re Stanislav II August Poniatowski, Università di Varsavia

Il concerto organizzato dall’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati mette in rilievo il profilo cosmopolita di Giacomo Casanova, attraverso l’esecuzione di musiche in voga al tempo dei suoi viaggi nell’Est.

Il concerto evoca il profilo cosmopolita di Giacomo Casanova, europeo e Costantinopoli, sia di derivazione veneziana che ottomana, con strumenti appartenenti alle due tradizioni musicali. Tra gli scritti lasciati da alcuni ambasciatori del tempo, infatti, ritroviamo alcune musiche trascritte secondo i criteri occidentali, composizioni strumentali e vocali che si potrebbero definire turchesche. Anche gli strumenti musicali utilizzati creano un connubio tra importazione della cultura orientale e una “orientalizzazione” della tradizione strumentale occidentale. È il caso della vio la d’amore, adottata poi nel mondo ottomano col nome di sine keman, Si esibiscono: Stefano Albarello (direzione, qanûn, chitarra barocca), Peppe Frana (liuti lavta e tanbur), Giovanni De Zorzi (flauto ney) e Gianfranco Rus so (viola d’amore).

Le composizioni scelte sono più o meno coeve al suo viaggio e sono proposte seguendo il percorso della sua avventura.
Si alternano musiche recuperate dai resoconti dei viaggiatori occidentali con quelle tramandate da fonti più aderenti alla cultura ottomana. Ad esempio le composizioni raccolte dal principe moldavo Dimitrie Cantemir che studiò, in cattività, l’arte musicale ottomana, trascrivendo e in parte componendo secondo quel gusto culturale. Tra le
varie fonti vi sono inoltre alcuni nomi autorevoli della musica occidentale quali Padre Giovanni Battista Martini, di cui si conserva un cartiglio di variazioni del “ballo turco” che potrebbero essere state composte di sua mano su un modello preesistente. Si ritrovano anche melodie che mescolano sonorità dell’Est Europa a quelle dell’Anatolia, come quelle presenti nella raccolta Melodiarium di Anny Szirmay Keczer.

PROGRAMMA
Concerto |  h 19
plus

Antonio Vivaldi (1678-1741)

Largo

da: Concerto in re minore per viola

d’amore, archi e basso continuo, RV 394

Anonimo

Air de Cantemir

da: Charles Fonton (1725-1793)

Essay sur la musique orientale compareé

a la musique Europeéne*

Dimitrie Cantemir (1673-1723)

Peşrev Makâm Buselik – usuleş

devr-i revan

da: Kitâbu ‘Ilmi’l-Mûsiki ‘ala

Vech’ al-Hurufât

Anonimo

Danse Greque

da: Charles Fonton (1725-1793)

Essay sur la musique orientale compareé

a la musique Europeéne*

Anny Szirmay Keczer (1615-1695)

Tänze

da: Melodiarum

Aga Rida (XVII)

Peşrev Makâm Hüseyni – usuleş sakil

da: Dimitrie Cantemir (1673-1723)

Kitâbu ‘Ilmi’l-Mûsiki ‘ala Vech’ al-Hurufât

Anonimo

Marche Jannissaire

da: Charles – Henri de Blainville (1711-1769)

Historie générale et philologique

de la musique – Paris 1767

Anonimo

Chançon Turque

da: Charles Fonton (1725-1793)

Essay sur la musique orientale compareé

a la musique Europeéne*

Giovanni Battista Martini (1706-1784)

Variazioni sul ballo turco

da: Civico Museo Bibliografico Musicale

di Bologna HH 35

Dimitrie Cantemir (1673-1723)

Der Makâm Rast – usuleş berefşan

da: Kitâbu ‘Ilmi’l-Mûsiki ‘ala

Vech’ al-Hurufât

Anonimo

Concerto turco nominato izia samaisi

da: Giambatista Toderini

Letteratura turchesca, 1787

Anonimo, circa XVIII

Hicaz Son Yürük Semâ‘î

ENSEMBLE

Stefano Albarello cetra qānūn,

chitarra barocca e direzione musicale

Giovanni De Zorzi flauto ney

Gianfranco Russo viola d’amore (sine keman)

Peppe Frana liuti a manico lungo tanbūr

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

Concert turc donnè au palais d’Angleterre à Constantinople le 22 février 1779, dipinto dal maggiore d’Otée. Collezione del re Stanislav II August Poniatowski, Università di Varsavia

Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati

DIRETTORE
Giovanni Giuriati