Restauri | Il Sogno di Giacobbe - Fondazione Giorgio Cini

    Il Sogno di Giacobbe

    Il dipinto Il sogno di Giacobbe torna nello Scalone del Longhena dopo un accurato intervento di restauro, iniziato nel novembre 2024 condotto da Seres s.r.l. con il contributo di San Marco Group.

    La storia

    La tela è l’unica opera pittorica veneziana dell’artista fiammingo Valentin Lefèvre ed è databile intorno al 1671. Rappresenta il sogno di Giacobbe a Betel, profezia della discendenza eletta e visualizzata da una scala popolata di angeli. Il dipinto è collocato a undici metri d’altezza nella volta dello scalone progettato da Baldassarre Longhena, che un tempo dava accesso agli appartamenti dell’Abate.

    La documentazione d’archivio e le notizie storiche sull’opera sono scarse. Pietro Edwards, in una relazione del 1806, pur sottolineando la pregevole fattura, lamentava lo stato conservativo preoccupante. In base alla documentazione fotografica, conservata presso l’archivio progetti IUAV (Fondo Fossati), si evince che nei primi anni Cinquanta del Novecento, nel corso dei lavori di recupero dell’Isola, la tela è stata calata con corde su un piano di lavoro e dopo alcuni giorni riposizionata nella sua sede. Il restauro appena concluso è andato ad intervenire su un precedente intervento, del quale non è stata trovata descrizione, che potrebbe essere anteriore alla movimentazione degli anni Cinquanta.

    Il restauro

    L’intervento si può considerare come la prima accurata revisione conservativa da quando è stato realizzato il dipinto. La fase di analisi si è avvalsa di una tecnica sperimentale e innovativa di spettroscopia a distanza, messa a punto da Mauro Missori, fisico del CNR e i cui risultati scientifici sono stati pubblicati su Archeologia e Calcolatori. La tela è stata arrotolata e portata in una sala dell’Ala Napoleonica, dove è stato allestito il laboratorio di restauro. La vecchia foderatura è stata rimossa per appianare la tela che è stata rinforzata con un nuovo supporto ausiliario sintetico, quindi , si è proceduto con la pulitura della superficie pittorica, la stuccatura, il trattamento delle lacune, la verniciatura. Il montaggio su un nuovo telaio permetterà la ricollocazione nella volta che è stata consolidata strutturalmente. Le operazioni di restauro hanno permesso di ritrovare la ricchezza cromatica e la complessità figurativa e iconografica del dipinto, che erano rimaste quasi invisibili sotto la coltre dello sporco e dei materiali alterati dal  tempo.

    Valentin Lefèvre, Il Sogno di Giacobbe, 1671, 446 x 217 cm.