Virginale delle collezioni d’arte antica
Risalente alla fine del XVI secolo, lo strumento musicale a tastiera in forma di piccola spinetta era assai diffuso in età tardo-rinascimentale e particolarmente apprezzato per la dolcezza e l’armonia del suono.
Il manufatto ha un ricco apparato decorativo all’interno e all’esterno, su fondo laccato che percorre interamente la cassa lignea: con motivi di cartigli e ghirigori dalle linee dorate su fondo nero. Anche i tasti bianchi in osso ed ebano sono ornati con lettere in oro e decorazioni arabeggianti. Il supporto è invece realizzato dall’assemblaggio di masselli lignei; nel piano armonico vi sono ancora le corde, i martelletti e tutte le parti utili per l’utilizzo dello strumento.
Il restauro, concluso alla fine del 2025, è stato realizzato grazie al sostegno del Boston Chapter di Save Venice Inc., sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Venezia e e condotto da Stefania Sartori.
LA STORIA
Per stile e cronologia è stato accostato a un altro raffinatissimo esemplare, conservato presso il Royal College of Music di Londra, firmato da Giovanni Celestini a Venezia nel 1593, lo stesso periodo cui è databile il manufatto Cini.
Acquistato da Vittorio Cini nel 1938 presso l’antiquario Antonio Carrer, il Virginale è stato poi collocato presso il salone d’onore del Castello di Monselice, come si può vedere nel volume di Nino Barbantini del 1940 dedicato all’antico complesso monumentale.
IL RESTAURO
Le analisi previe agli interventi conservativi hanno evidenziato la presenza di depositi superficiali e ridipinture delle parti danneggiate, che nel tempo si erano inglobati alle vernici, occultando dorature e lacche cangianti. Oltre alla rottura della portella principale, si risultavano tracce di un passato attacco di insetti xilofagi. Le operazioni si sono concentrate nel ripristino della pellicola pittorica originale e la sua vernice, la pulizia e l’intervento su piccole fratture e abrasioni.

Ignoto, Virginale, strumento della famiglia dei clavicembali con decorazioni in oro, fine XVI secolo, Misure: cm 25 x 120 x 52, Palazzo Cini. La Galleria.