Edvard Munch, Autoritratto tra il letto e l’orologio, 1940-43. Oslo, Museo Munch.
Edvard Munch, Autoritratto tra il letto e l’orologio, 1940-43. Oslo, Museo Munch.
Questa giornata di studi è dedicata a comportamenti, reazioni, scelte e ripensamenti che hanno caratterizzato l’ultima fase della vita e della creatività di alcuni dei più influenti compositori del XX secolo: Arnold Schönberg, Igor Stravinskij, Gian Francesco Malipiero, Olivier Messiaen e Dmitrij Šostakovič.
Il riferimento teorico è il concetto di “stile tardo”, che è stato coniato da Theodor W. Adorno per le ultime opere di Beethoven, e poi ripreso e ampliato da Edward Said nel suo omonimo libro. Alla luce delle biografie dei compositori citati i relatori proveranno ad ampliare il campo concettuale tracciato dai due filosofi nelle direzioni della biografia intellettuale e dell’evoluzione estetica; la longevità sarà posta in relazione con la percezione straniante della nuova epoca e la risposta alle sfide provenienti da essa. Gli aspetti di continuità stilistica (il progetto di vita dell’artista) verranno messi a confronto con mutamenti più o meno marcati, provocati dal confronto con le nuove generazioni di compositori, dalla scossa delle trasformazioni socio-culturali e da una più distaccata valutazione del processo storico.
Introduzione e moderazione: Gianmario Borio
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Michela Garda
(Università di Pavia)
Le stagioni della vita e la creatività musicale: ripensare il “tardo stile”
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Massimiliano Locanto
(Università di Salerno)
“Pensieri di ottuagenario”: Stravinskij e le sfide della terza età
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Raffaele Pozzi
(Università Roma Tre)
Stile tardo come inattualità: visione e poetica dell’ultimo Messiaen
Moderazione: Michela Garda
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Gianmario Borio
(Università di Pavia – Fondazione Giorgio Cini)
“Wer bin ich….?” – Autoanalisi, inquietudine, cambiamento: gli ultimi anni di Arnold Schönberg
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Vincenzina Ottomano
(Università Ca’ Foscari)
“I due Šostakovič”: critica e ambiguità nelle opere vocali tarde
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Francisco Rocca
(Fondazione Giorgio Cini)
“Ottuagenario intransigente”: motivi del tardo Malipiero
Auditorium “Lo Squero”
In collaborazione con il Conservatorio “Cesare Pollini”, Padova
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Gian Francesco Malipiero (1882-1973)
Cinque studi per domani (1959), per pianoforte
I. Mosso moderatamente, ma gagliardo
II. Un poco allegro
III. Non troppo mosso, ma fluido
IV. Lento
V. Non troppo mosso
Lorenzo Presotto, pianoforte
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Arnold Schönberg (1874-1951)
Fantasia op. 47 per violino con accompagnamento di pianoforte (1949)
I. Grave. Più mosso. Meno mosso
II. Lento. Grazioso. Tempo I. Più mosso
III. Scherzando. Poco tranquillo. Scherzando. Meno mosso. Tempo I
Filippo Maggini, violino
Jacopo Doni, pianoforte
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Olivier Messiaen (1908-1992)
Petites esquisses d’oiseaux (1985) per pianoforte
I. Le Rouge-gorge
II. Le Merle noir
III. Le Rouge-gorge
IV. La Grive musicienne
V. Le Rouge-gorge
VI. L’Alouette des champs
Massimiliano Vettore, pianoforte
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Gabriel Fauré (1845-1924)
Trio op. 120 in re minore (1922-23) per violino, violoncello e pianoforte
I. Allegro, ma non troppo
II. Andantino
III. Allegro vivo
Alessandra Reggiani, violino
Carlo Teodoro, violoncello
Martina Delluniversità, pianoforte
Edvard Munch, Autoritratto tra il letto e l’orologio, 1940-43. Oslo, Museo Munch.