Humankind and Longevity
La programmazione culturale della Fondazione per il 2026 si concentrerà sul tema della longevità, esplorandone i diversi aspetti a partire dalle sue radici culturali più lontane per arrivare ai nostri tempi. Nell’ultimo secolo, la prima volta nella storia dell’umanità, l’aspettativa di vita è cresciuta sensibilmente e l’aspirazione a una vita più lunga è perseguita sistematicamente con la ricerca scientifica.
Questo incremento della durata media della vita deriva da innovazioni scientifiche e sanitarie, da misure socio-assistenziali e dal progresso economico. Vi sono tuttavia delle questioni che richiedono di essere indagate. I limiti biologici del processo di allungamento della vita non sono certi, tuttavia la conoscenza scientifica dei fattori sottostanti l’invecchiamento registra continui progressi, anche in relazione alle enormi risorse dedicate alla ricerca. L’intelligenza artificiale contribuisce a questi cambiamenti attraverso la capacità di elaborare enormi quantità di dati, l’uso di modelli dinamici, accelerando la scoperta di farmaci, lo sviluppo della medicina personalizzata, dei gemelli digitali per la previsione e la prevenzione.
Le implicazioni di questi sviluppi sono molteplici. L’accrescimento dell’aspettativa di vita, combinandosi con una rilevante flessione dei tassi di natalità, determina un progressivo aumento dell’incidenza della popolazione anziana sulla popolazione complessiva. Questo processo tende a generare tensioni per i bilanci pubblici, problemi per il mercato del lavoro, una riduzione della capacità innovativa.
La longevità può avere effetti rilevanti sui sistemi politici e può influire sulle relazioni internazionali. Può modificare i meccanismi di trasmissione culturale e il rapporto con la vita, con ricadute sui rapporti sociali, familiari, sul rapporto con la religione, sulla creatività artistica e scientifica. Può essere accompagnata da persistenti disuguaglianze nelle aspettative di vita, tra paesi e all’interno di ciascun paese.
L’aumento della durata della vita rappresenta una sfida cruciale per le nostre società, è fonte di grandi opportunità ma è anche potenzialmente divisiva.
Il progetto Humankind and Longevity troverà declinazione innanzitutto in un simposio che riunirà esperti internazionali di diverse discipline e in una serie di iniziative che inviteranno a esplorare e riflettere su aspetti, accezioni e ricadute di una vita più lunga.

Giorgione “Le tre età dell’uomo” Galleria Palatina. Su concessione del Ministero della Cultura – Galleria degli Uffizi.
La Fondazione Giorgio Cini presenta un programma di attività interdisciplinari nel corso di tutto l’anno, dedicato al tema Humankind and Longevity: un grande simposio a novembre, convegni e concerti.
Programma delle attività
CONVEGNO | 24 febbraio 2026
ISTITUTO PER LA MUSICA
Giornata di studi, organizzata dall’Istituto per la Musica, dedicata a comportamenti, reazioni, scelte e ripensamenti che hanno caratterizzato l’ultima fase della vita e della creatività di alcuni dei più influenti compositori del XX secolo: Arnold Schönberg, Igor Stravinskij, Gian Francesco Malipiero, Olivier Messiaen e Dmitrij Šostakovic. Il riferimento teorico è il concetto di “stile tardo”, che è stato coniato da Theodor W. Adorno per le ultime opere di Beethoven e poi ripreso e ampliato da Edward Said nel suo omonimo libro.
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SEMINARIO E CONCERTO | 16 — 20 marzo 2026
SEMINARI DI MUSICA ANTICA EGIDA SARTORI E LAURA ALVINI
Il seminario intende indagare una selezione di testi petrarcheschi e machautiani alla ricerca di possibili influenze reciproche, ma soprattutto dei tipi d’influsso che entrambi gli autori ebbero sulla musica loro coeva o di poco posteriore.
Principali materiali di studio sono le liriche poetico-musicali incluse nel romanzo Remède de Fortune di Machaut e altre intonazioni circolanti nell’Europa centrale o nell’Italia degli ultimi decenni del Trecento e i primi del Quattrocento.
Tali repertori, oltre ai confronti intertestuali, contribuiscono in modo significativo – assieme ai testi petrarcheschi e machautiani – a una riflessione sulle complesse declinazioni possibili del concetto di longevità, riferito a persone, opere o credenze, inclusi fenomeni di survival e revival, o nozioni storiografiche quali rivoluzione ed evoluzione.
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CONVEGNO DI STUDI | 14 — 15 maggio 2026
ISTITUTO PER IL TEATRO E IL MELODRAMMA
Il convegno, organizzato in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari Venezia e l’Università degli Studi di Firenze, intende indagare la figura di Paolo Poli (Firenze, 1929 + Roma, 2016), a dieci anni dalla sua scomparsa.
Fiorentino di nascita, Poli si impone fin da subito all’attenzione del pubblico come artista versatile e originale e costruisce una lunga e fortunata carriera fino al ritiro dalle scene, avvenuto ben oltre gli ottant’anni.
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CONVEGNO | 3 — 4 luglio 2026
Il convegno Inequalities in Longevity è dedicato a un aspetto specifico della longevità: le diseguaglianze nella durata media e nella qualità della vita che le diverse condizioni economiche e sociali comportano. Se sono evidenti le disparità della durata di vita media tra fasce di reddito diverse, con quelle più ricche non solo sono più longeve ma in condizioni di salute migliori, sono palesi anche le differenze tra i diversi paesi. Se il livello di istruzione e l’ambiente culturale influenzano la durata della vita, anche le condizioni sociali, la solitudine, le discriminazioni verso gli anziani hanno ripercussioni importanti. Welfare e misure di previdenza pubbliche e private possono aiutare a ridurre i dislivelli. Il convegno indagherà questi temi in due giornate di confronto.
TAVOLA ROTONDA | 2 luglio 2026
ISTITUTO ITALIANO ANTONIO VIVALDI
Nel Settecento, il miglioramento delle condizioni sociali e igieniche portò a un prolungamento della vita media e a una posticipazione dell’insorgenza dei segni della vecchiaia, il cui inizio nel Seicento era collocato attorno al quarantesimo anno di età. La tavola rotonda, a cura di Giada Viviani, in collaborazione con il gruppo di ricerca La drammaturgia musicale a Venezia (1678-1792), Fondazione Ugo e Olga Levi, riflette sugli effetti di tali cambiamenti sulla rappresentazione della figura dell’anziano nel dramma per musica: se, infatti, nel secolo precedente i personaggi senili – soprattutto femminili – erano raffigurati per lo più in chiave grottesca, assumendo ruoli marcatamente comici, nel Settecento arrivano a svolgere funzioni differenziate all’interno della drammaturgia.
GIORNATA DI STUDI | 29 ottobre 2026
Istituto di Storia dell’Arte
Biografie celebri che consentono di interpretare la longevità non solo in termini di conquista biologica, ma anche – e soprattutto – intellettuale e creativa. Le produzioni estreme, gli ‘ultimi atti’, divengono così l’oggetto privilegiato per indagare i rapporti fra tempo, memoria e libertà creativa. Le conversazioni sono immaginate come un momento di confronto per valutare possibili tangenze e mettere in luce le qualità specifiche di ogni percorso, scardinando allo stesso tempo pregiudizi e stereotipi sulla vecchiaia degli artisti.
SEMINARIO | 10 — 12 novembre 2026
ISTITUTO INTERCULTURALE DI STUDI MUSICALI COMPARATI
Il cambiamento demografico ha un forte impatto sulle scelte produttive musicali e le strategie di mercato, dai concerti ai media, le piattaforme di streaming, i social network; influenza le estetiche musicali, porta allo sviluppo di nuove tecnologie di produzione del suono e di comunicazione e crea nuove professioni per la cura ed il well being. Centrale nella riflessione è anche la questione della trasmissione dei saperi che tipicamente riguarda il rapporto tra generazioni e che è cruciale nelle società contemporanee.
Su questi temi sono invitati a intervenire nel corso di due giornate diversi studiosi in una prospettiva interdisciplinare: musicologi, etnomusicologi, studiosi di popular music, sociologi, esperti di musica e well being, specialisti di neuroscienze applicate alla musica, antropologi, musicisti, attivisti culturali.
SEMINARIO E CONCERTO | 2 — 6 novembre 2026
SEMINARI DI MUSICA ANTICA EGIDA SARTORI E LAURA ALVINI
Maestro di cappella della Basilica di San Marco dal 1527 fino alla morte (1562), Adrian Willaert fu uno dei più autorevoli, prolifici e influenti compositori dei decenni centrali del Cinquecento europeo. Willaert fu anche didatta e tra i suoi discepoli si annoverano compositori e teorici tra i più noti del tempo, come Nicola Vicentino, Costanzo Porta, Cipriano de Rore e Gioseffo Zarlino. Gli ultimi due succedettero al maestro nella prestigiosa carica marciana e per questo Willaert è generalmente considerato il fondatore della ‘scuola veneziana’
SIMPOSIO | 19 — 21 novembre 2026
Il simposio Humankind and Longevity coinvolge esperti internazionali in varie discipline a confrontarsi sugli aspetti biologici, socio-economici, antropologici e culturali della longevità, con l’obiettivo di approfondire e migliorare la nostra conoscenza delle implicazioni del progressivo incremento dell’aspettativa di vita media. Il dialogo tra studiosi e specialisti di ambiti diversi – medici, biologi, scienziati, economisti, sociologi e ancora filosofi, teologi e antropologi – aiuta a comprendere e mettere a fuoco le sfide che la longevità pone alla specie umana.
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Articolato in tre giornate, l’incontro inizierà con l’esaminare la dimensione biologica della longevità, le ragioni scientifiche e mediche dell’aumento della vita media, le prospettive future delle ricerche in corso, il ruolo dell’intelligenza artificiale e le conseguenze della medicina personalizzata. Indagherà poi la dimensione sociale della longevità e le ricadute sul welfare, l’economia, la politica, le relazioni internazionali, senza trascurare gli aspetti della prevenzione, della formazione, della narrativa diffusa sull’invecchiamento e sull’equità intergenerazionale. Si interrogherà infine sulla dimensione umana della longevità e i suoi aspetti antropologici, filosofici ed etici, tenendo presenti le implicazioni per le relazioni familiari e sociali, la ricerca scientifica e la creatività artistica, la trasmissione del sapere e la dimensione spirituale.
CONVEGNO | 1 — 3 dicembre 2026
CENTRO STUDI DI CIVILTÀ E SPIRITUALITÀ COMPARATE
Questo convegno esplora la relazione tra longevità e fenomeni religiosi. Verrà discusso di come le tradizioni religiose si siano interessate sia alla cura del corpo che dell’anima, esaminando rituali religiosi, pratiche, norme alimentari e attività che promuovono non solo un invecchiamento armonioso, ma anche la purificazione spirituale. Si studierà come le società che invecchiano influenzino credenze e pratiche religiose e di come si evolvono le tradizioni religiose all’interno di esse. Infine si parlerà dei movimenti religiosi e quasi-religiosi emergenti che mettono in discussione il concetto stesso di morte, proponendo approcci transumanisti all’estensione della vita. Evento co-organizzato con l’Università Ca’ Foscari Venezia, l’Università di Amsterdam e il Center for the Study of World Religions.
CONVEGNO | 15 — 17 dicembre 2026
ISTITUTO PER LA STORIA DELLA SOCIETÀ E DELLO STATO VENEZIANO
Il tema della longevità, inteso come fenomeno individuale e sociale, sta assumendo un ruolo centrale nel mondo contemporaneo, poiché stiamo assistendo a una profonda ridefinizione delle fasi della vita. È una situazione senza precedenti, stando alle nostre conoscenze storiche. Dunque, si può utilizzare la categoria di “longevità” anche per il passato? E in che termini su scala europea? Quale era il significato culturale di longevità nei secoli XVI e XVII? La questione sorge se si pensa al ceto dirigente della Repubblica di Venezia, alla schiera di patrizi che rimanevano attivi nelle loro cariche fino alla settima decade di vita e oltre, mentre si procedeva a eleggere che solitamente superavano gli ottant’anni. Il convegno, organizzato in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari Venezia, si propone di dare risposta a queste domande.