Gentile Bellini, Processione in Piazza S. San Marco (1429 - 1507), Gallerie dell'Accademia, Venezia
Gentile Bellini, Processione in Piazza S. San Marco (1429 - 1507), Gallerie dell'Accademia, Venezia
Maestro di cappella della Basilica di San Marco dal 1527 fino alla morte (1562), Adrian Willaert fu uno dei più autorevoli, prolifici e influenti compositori dei decenni centrali del Cinquecento europeo. Willaert fu anche didatta e tra i suoi discepoli si annoverano compositori e teorici tra i più noti del tempo, come Nicola Vicentino, Costanzo Porta, Cipriano de Rore e Gioseffo Zarlino. Gli ultimi due succedettero al maestro nella prestigiosa carica marciana e per questo Willaert è generalmente considerato il fondatore della ‘scuola veneziana’.
Della sua vasta opera si esamina un gruppo di madrigali pubblicati nella sua raccolta Musica nova (Venezia: Gardano, 1559), che intonano sonetti del Canzoniere petrarchesco, per confrontarli con due esempi di polifonia liturgica dello stesso compositore: i rispettivi Kyrie delle messe Mente tota (1512-17) e Mittit ad Virginem (ca. 1560), tra gli ultimi lavori della sua vita.
Questo confronto permette di osservare la longevità della fortuna petrarchesca presso i madrigalisti del Cinquecento padano e veneziano, e valutare il rapporto tra la loro opera e le nuove teorie zarliniane sull’espressività degli intervalli melodici.
Gentile Bellini, Processione in Piazza S. San Marco (1429 - 1507), Gallerie dell'Accademia, Venezia