2. Analisi dell’azione rituale - Fondazione Giorgio Cini Onlus

2. Analisi dell’azione rituale

Analisi dell’azione rituale

 

L’arrivo e la presenza di un determinato nat nel padiglione rituale sono resi manifesti da diversi elementi della performance: musica, danza, testi dei canti, costumi, offerte.

A seconda dello spirito che entra nel corpo del danzatore, l’ensemble hsaing waing eseguirà una musica specifica: musiche cortesi e raffinate accompagnano la danza di leggendarie principesse, mentre intensi ritmi marziali sottolineano la prodezza guerresca di principi e condottieri. In particolare, alcuni moduli melodico-ritmici sono considerati identificativi di specifici spiriti: senza la loro esecuzione, la manifestazione di uno spirito risulterebbe impossibile. A questi moduli musicali si accompagnano moduli coreutici e gestuali specifici eseguiti dal danzatore. I canti rievocano spesso le gesta leggendarie degli spiriti, celebrando la loro forza spirituale e sottolineando i benefici che i loro devoti traggono dal loro supporto. Inoltre, specifici elementi dei costumi rituali e la presentazione di altrettanto specifiche offerte contribuiscono a far incarnare gli spiriti del pantheon dei Trentasette nat.

 

La performance di una danza di possessione di un nat si articola in diverse fasi coreutico-musicali. Come mostrato nell’animazione qui di seguito presentata, nel caso del nat Min Lay, il minore dei due Signori di Taungbyon, è possibile individuare diverse fasi.

 

 

Invocazione cantata [00:11]

Con l’intento di invocare lo spirito di Min Lay, il nat kadaw si rivolge, mettendosi in posizione di preghiera con le mani giunte, verso l’altare dove è presente la statua del nat. Ispirandosi alla figura del nat, il medium improvvisa un breve testo su di una melodia standard, supportato dal suono dell’ensemble hsaing waing.

 

Invocazione parlata [00:30]:

Il medium esegue una breve invocazione parlata, non sempre presente, nella quale pronuncia il nome e il titolo del nat, convocandolo.

 

Entrata dello spirito e danze di possessione [00:41]:

L’inizio delle danze di possessione viene marcato dall’esplosivo suono dell’ensemble e dallo scuotere delle mani del medium, che accoglie lo spirito di Min Lay nel suo corpo. Da questo momento in poi, si ritiene che il nat sia materialmente presente: la danza di possessione, che nel caso di medium esperti rimane sempre controllata, è il segno della manifestazione dello spirito.

 

Moduli musicali e coreutici [00:42-02:12]: L’ensemble supporta le danze di possessione eseguendo una musica identificativa dello spirito invocato: in particolare, i moduli metrico-ritmico-melodici eseguiti sui tamburi intonati svolgono in ciò una funzione preponderante. Analogamente, specifici moduli gestuali e coreutici eseguiti del danzatore indicano la presenza del nat. Nel caso di Min Lay, questi consistono nel danzare con le dita indici delle mani alzate, a significare il grande potere che il nat possiede nel solo dito. Questi elementi della performance coreutico-musicale si ripresentano costantemente nel corso della danza di possessione.

 

Interazione tra suono e movimento [01:50]: Nel corso delle danze di possessione l’ensemble hsaing waing e il danzatore dipendono l’uno dall’altro, interagendo attraverso diversi segnali verbali, visivi o musicali. Ad esempio, vediamo in questo video il danzatore posseduto può “richiedere” all’ensemble di aumentare improvvisamente dinamica e tempo di esecuzione semplicemente avvicinandosi ai tamburi, o scambiando uno sguardo significativo con uno o più musicisti; a quel punto, sarà la musica a coordinare i movimenti di danza del medium posseduto.

 

Distribuzione delle offerte [01:02-01:47] I devoti condividono con il nat specifiche offerte rituali. Anche queste contribuiscono a sottolineare la personalità dello spirito: nel caso di Min Lay, ad esempio, l’offerta di sigarette, riso biryani indiano, e bevande rigorosamente non alcoliche sottolineano la provenienza etnica (indiana, sebbene non meglio precisata) e religiosa (musulmana) del nat di Taungbyon. Il nat ricambia spesso le offerte ricevute imponendo la sua benedizione sui devoti. Una volta ricevute e consumate, le offerte vengono immediatamente rimesse in circolazione tra i partecipanti alla cerimonia. La condivisione e ridistribuzione delle offerte rappresenta un elemento importante, necessario a stabilire un rapporto di mutualità tra la comunità di devoti e gli spiriti.

 

Fase di intrattenimento [02:13]

L’ensemble hsaing waing può eseguire diverse canzoni al fine di intrattenere chi ascolta, sia idealmente i nat invitati alla cerimonia che i devoti fisicamente presenti. Nella fase di intrattenimento, si possono ascoltare brani appartenenti ai repertori più disparati: canzoni cortesi della tradizione colta birmana, moderne canzoni popular, ma anche specifiche canzoni per gli spiriti (nat chin). Oggi, molti medium operanti nei contesti urbani sfruttano questi momenti per fare sfoggio delle proprie abilità vocali, eseguendo loro stessi la parte vocale della canzone al posto del cantante dell’ensemble. Il pubblico di devoti è spesso chiamato a partecipare direttamente: vediamo nel video come il danzatore incoraggi il pubblico ad accompagnare l’esecuzione con il battito delle mani, seguendo l’esecuzione musicale.

 

Congedo dello spirito [05:05]

Al termine della fase di intrattenimento, lo spirito viene congedato. Il medium segnala [05:00] di voler concludere la danza di possessione al suonatore del cerchio di tamburi, che guida l’ensemble verso la fase musicale conclusiva. Questa si caratterizza di solito da una più breve ripresa dei moduli metrico-ritmico-melodici che avevano caratterizzato la fase iniziale della danza di possessione. Contemporaneamente, il medium esegue nuovamente i moduli coreutici e gestuali distintivi dello spirito e, posizionandosi di fronte all’altare, giunge le mani eseguendo nuovamente il gesto di preghiera: questo segnala che lo spirito ha preso congedo, abbandonando il suo corpo.