Studi Musicali Comparati

Eventi

La danza giapponese e le sue radici popolari nel dopoguerra

Sguardi Musicali. Rassegna di documentari etnomusicologici: Caraibi e Papua Nuova Guinea

Performance The Bridging Colours – Blu

Performance The Family of Man and the Sea

Workshop La produzione audiovisiva in etnomusicologia: progettazione e montaggio

Concerto di musica indiana Rakesh Chaurasia e Satyajit Talwalkar

How Europe discovered the music of the World after World War II. Cold war, Unesco, and the ethnomusicological debate

Concerto Sacred Songs from Istanbul

Libri a San Giorgio

Etnografia degli studi di registrazione

Seminario “L’epica leggendaria del Kosovo” Concerto “Il canto delle nozze di Halil”

Musica e rito. Danze rituali del Malawi

Concerto di musica indiana: Sunanda Sharma e la Scuola di Benares

Sguardi musicali: Workshop con borse di studio

Concerto di musica ottomana Bîrûn

Workshop e incontro con il maestro Taneda Michikazu. Le danze nel teatro nō

Concerto BOTTARI E TARANTELLE  Musiche per il Carnevale in Campania

Musiche (e musicologie) del XXI secolo Diritto d’autore nelle musiche di tradizione orale: una nuova questione etnografica

Musica e Rito: Nat Pwe. Musiche e danze per il culto degli spiriti a Yangon

Danze tradizionali della scuola di Yamamura

Concerto Trio da Kali

Concerto di musica indiana Colours of Raga

Seminario e concerto Bîrûn Musiche delle corti: da Herat a Costantinopoli

Musica e cultura da Herat a Istanbul Giornata di studio a cura di Giovanni De Zorzi

Seminario “Musiche (e musicologie) del XXI secolo” Processi di trasformazione nelle musiche di tradizione orale

Polifonie “in viva voce” 20. Incontro, Seminario e Concerto. Voci di Corsica: il canto confraternale

Investigating Musical Performance: Towards a Conjunction of Ethnographic and Historiographic Perspectives

Outlander

Seminario di musica ottomana Bîrûn. I compositori greci nella musica ottomana

I seminari dell’IISMC: musiche (e musicologie) del XXI secolo – Micromusics and macromusics

Polifonie “in viva voce” 19 – Polifonie liturgiche e cerimoniali della Sardegna centrale

Master-class con Shobana Jeyasingh. Dal bharata natyam alle tecniche della danza contemporanea

Concerto dell’Ensemble Badakhshan (Tajikistan)

Musica, arte e spiritualità in Asia centrale

II Rassegna di Etnomusicologia Visuale

Convegno del Comitato Italiano dell’International Council for Traditional Music (ICTM)

Concerto di musica coreana Ji Aeri (gayageum), Kim Woongsik (janggu)

Seminario di musica ottomana Bîrûn “I maftirîm e le opere degli ebrei sefarditi nella musica classica ottomana”

Concerto di musica indiana Pandit Vishwa Mohan Bhatt

IL FLAUTO MAGICO SECONDO L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO

XX Seminario Internazionale di etnomusicologia

Polifonie “in viva voce” 18

YouTube in classe: la lettura dei video musicali per la costruzione di percorsi interculturali

Performance “Cantastorie e contastorie in Cina”

Cantastorie e contastorie in Cina

Seminario. La performance musicale: un approccio comparato (II edizione)

Spettacolo di musiche e danze coreane (tradizionali e contemporanee). The Bridging Colours. White

Balletto reale di Cambogia “Luci e ombre”

Giornata di studi. Ricostruire la Cambogia dopo i Khmer Rossi. L’esperienza di vita e di lavoro di Onesta Carpené

Le composizioni in lingua persiana alla corte ottomana

Bîrûn. Seminari di musica ottomana. Le composizioni in lingua persiana alla corte ottomana

Musica e cultura persiana nel mondo ottomano

XIX Seminario internazionale di etnomusicologia. Living music: case studies and new research prospects

Voce e Suono della preghiera 4. Il canto liturgico copto

Corso di duduk armeno (VII Edizione)

La musica per l’insegnamento della lingua straniera (L2)

Laboratorio di aggiornamento didattico

Agenda 2019: tutti gli eventi

Pubblicazioni

L’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati (IISMC) promuove la conoscenza delle diverse culture musicali e indaga sui processi musicali contemporanei in una prospettiva interculturale. Le sue attività, a cadenza pressoché mensile lungo l’arco dell’anno, comprendono diverse tipologie di eventi: seminari e convegni scientifici su questioni di musicologia interculturale, corsi e master-class teorico-pratici, concerti dedicati alle diverse tradizioni musicali e coreutiche del mondo e alle intersezioni di queste tradizioni con il mondo contemporaneo. Particolare attenzione è rivolta alla didattica e alla collaborazione con istituzioni locali, prima fra tutte l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

 

Oltre alle diverse iniziative che hanno luogo a San Giorgio, l’IISMC promuove i propri eventi anche on-line, in particolare con estratti video sul canale YouTube della Fondazione e attraverso delle pubblicazioni: una propria collana editoriale, Intersezioni musicali, in collaborazione con l’Editore Nota di Udine che comprende tanto volumi a stampa che pubblicazioni multimediali e pubblicazioni on-line. L’Istituto cura anche un archivio contenente la documentazione (soprattutto audio e video) delle iniziative organizzate nel corso di oltre quarant’anni di attività ed è responsabile della parte scientifica del Fondo Alain Daniélou.

Creato nel 1969 da Alain Daniélou, presso la Fondazione Giorgio Cini, in collegamento con l’lnternational Institute for Comparative Music Studies and Documentation di Berlino (costituitosi nel 1963), l’istituto veneziano durante i primi dieci anni di attività si è occupato soprattutto di far conoscere in Occidente i migliori interpreti delle grandi tradizioni musicali extraeuropee sia attraverso un’opera di coordinamento dei festival europei, sia attraverso la creazione di una collana di LP, Musical Atlas, pubblicata dalla EMI in collaborazione con l’Unesco.

 

Al fine di estendere le sue attività anche in campo educativo, l’IISMC ha istituito a Venezia la Scuola Interculturale di Musica che ha iniziato le sue attività nel settembre 1979, grazie agli apporti del Fond International pour la Promotion de la Culture (Unesco), dell’Università di Venezia, della Fondazione Calouste Gulbenkian di Lisbona e della Fondazione Giorgio Cini. La Scuola, diretta inizialmente dal prof. Ivan Vandor, poi dal prof. Francesco Giannattasio, ha rappresentato una importante iniziativa, unica in Italia nel campo della diffusione, tramite l’insegnamento teorico-pratico, delle grandi tradizioni musicali e coreutiche mondiali, in particolare dell’India.

Sotto la direzione del prof. Giannattasio, iniziata nel 1993, l’IISMC ha potenziato anche la riflessione scientifica nel campo dell’etnomusicologia e della musicologia comparata attraverso una serie di progetti, tra cui si segnala un ciclo ventennale di ‘Seminari internazionali di etnomusicologia’ curato da Francesco Giannattasio che ha visto la presenza a San Giorgio di numerose autorevoli figure della ricerca a livello internazionale. Iniziative scientifiche e spettacolari, come il ciclo ‘Polifonie in viva voce’ a cura di Maurizio Agamennone si sono tenute in collaborazione e in convenzione con istituzioni quali l’Università ‘Ca Foscari’ di Venezia e la Fondazione Teatro La Fenice.

 

Divenuto nel 1999 a pieno titolo uno degli Istituti della Fondazione Giorgio Cini, l’IISMC, diretto, a partire dal 2004, dal prof. Giovanni Giuriati prosegue la propria attività di riflessione scientifica, di proposte didattiche e iniziative spettacolari in una prospettiva musicale e coreutica interculturale, anche attraverso la costituzione di un archivio che documenta le attività promosse dall’Istituto nei suoi oltre quarant’anni di vita, e di una propria collana editoriale, Intersezioni musicali.

 

Le attività di ricerca

La ricerca dell’Istituto si muove attualmente su diversi piani:

1) L’organizzazione di seminari e incontri di studio, sulle principali questioni al centro del dibattito internazionale nella ricerca etnomusicologica. I seminari internazionali di etnomusicologia (a cura di Francesco Giannattasio) ne hanno costituito per vent’anni il momento centrale, dando luogo a diverse pubblicazioni a stampa e on-line. Dal 2016 si è inaugurata una nuova serie, intitolata ‘Musiche (e musicologie) del XXI secolo’ che intende riflettere sulle pratiche musicali contemporanee in prospettiva interculturale e transnazionale. Inoltre, l’IISMC organizza anche giornate di studio legate a particolari temi di ricerca ed ospita incontri scientifici di organizzazioni internazionali, quali l’ European Seminar in Ethnomusicology (ESEM) o l’International Council for Traditional Music (ICTM).

2) Altro campo di ricerca è quello di progetti specifici dove un momento spettacolare è accompagnato da una riflessione teorica e scientifica. E’ il caso delle Polifonie “in viva voce”, iniziativa giunta ormai alla XX edizione. Questa serie di incontri organizzati in collaborazione con l’Università di Venezia, a cura di Maurizio Agamennone, intende riflettere, attraverso seminari e concerti, sulle modalità del cantare assieme oggi nelle tradizioni musicali, sopratutto italiane ed europee. Altro progetto importante, giunto alla sua quinta edizione, è Bîrûn, un programma di seminari sulla musica ottomana, a cura di Kudsi Erguner, nei quali vengono “riscoperte”, studiate ed eseguite musiche di compositori attivi nell’ambito della corte ottomana, oggi dimenticate, in una prospettiva che intende sottolineare il cosmopolitismo presente nel mondo musicale ottomano.

3) Percorso di ricerca che si intreccia con i precedenti è quello volto ad indagare processi di contaminazione, ibridazione e crossover nelle musiche e nelle danze contemporanee. Come, ad esempio, le masterclass di Carolyn Carlson e Shobana Jeyasingh sull’influenza dell’Oriente nei loro processi creativi, o i dei seminari e concerti del duo Ibarra-Rodriguez (Electric Kulintang) e dei Konono n. 1.

4) La costituzione di un archivio digitale è un altro obiettivo istituzionale, ma anche di ricerca, dell’Istituto. La necessità di un archivio nasce dalla volontà di ordinare la documentazione esistente (tra cui numerosi materiali video e audio delle attività dell’IISMC, il fondo bibliografico donato da Alain Daniélou alla Fondazione Cini, specifiche raccolte donate all’Istituto) e di incrementare le nuove acquisizioni, promuovendo momenti di riflessione scientifica su questi materiali e progetti didattici.

 

FINANZIATORI

Le attività di ricerca dell’IISMC si svolgono in collaborazione con diverse istituzioni tra cui principalmente l’Università di Venezia e la Regione Veneto.

 

REFERENTE DELLA RICERCA

Giovanni Giuriati, direttore dell’IISMC.

 

PUBBLICAZIONI

L’IISMC ha inaugurato una propria collana editorale, Intersezioni musicali, in collaborazione con l’Editore Nota di Udine nella quale pubblicare materiali, sonori, audiovisivi, a stampa, multimediali per far conoscere a un pubblico più vasto di coloro che partecipano agli eventi organizzati a Venezia, alcuni dei progetti più importanti dell’Istituto.

 

PROSPETTIVE DI RICERCA

Si intende proseguire lungo le linee già tracciate, potenziando i percorsi di ricerca attraverso le pubblicazioni e un uso più ampio e diversificato delle risorse offerte da internet.