L’iniziativa Ospite a Palazzo, promossa dall’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini è nata dalla collaborazione con alcune tra le più prestigiose istituzioni museali italiane e internazionali. Ideata per arricchire temporaneamente il fondo museale della Galleria di Palazzo Cini, il progetto prevede l’esposizione di opere di particolare pregio concesse in prestito straordinario e ospitate per alcuni mesi nella storica dimora di Vittorio Cini, che custodisce i capolavori della sua straordinaria collezione d’arte.
Dal 05 settembre al 02 novembre 2014 la Galleria di Palazzo Cini ospita l’Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto (Venezia, ca. 1480 – Loreto, 1556-1557) proveniente dai Musei Civici di Brescia e capolavoro della maturità del pittore. L’iniziativa è promossa dall’Istituto di Storia dell’Arte, in collaborazione con la Fondazione Brescia Musei e la Pinacoteca Tosio Martinengo.
Densa di significati è la relazione che si instaura con la città di Brescia, luogo di incontro e scambio di culture figurative, tra Veneto e Lombardia, e con la ‘sua’ Pinacoteca, la quale raccoglie alcune tra le più significative testimonianze della grande scuola pittorica lombarda e bresciana. La presenza dell’Adorazione dei pastori a Palazzo Cini costituisce la tappa di un ideale percorso delle opere di Lorenzo Lotto a Venezia, che coinvolge le vicine Gallerie dell’Accademia con lo straordinario Ritratto di giovane, la chiesa dei Carmini con la pala della raffigurante San Nicola in gloria e santi e, infine, la basilica dei Santi Giovanni e Paolo con l’altra superba pala con la rappresentazione de l’Elemosina di Sant’Antonino.
Il dipinto l’Adorazione dei pastori fu acquistato dal conte Paolo Tosio nel 1825 ed è considerato fra i capolavori della collezione bresciana.
Serrato entro un ambiente dalle semplificate linee architettoniche, tese a comporre una stalla a tettoia che l’ombra, addensata nei recessi, comprime a fondale di pure geometrie, il gruppo dei protagonisti si acconcia a esplicitare il tema dell’Adorazione del Bambino da parte di Maria e dei pastori, dove all’immagine del riconoscimento della divinità del Cristo si salda la più antica tradizione rappresentativa della Vergine dell’Umiltà.
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Nel dettaglio di Maria che adora il Bambino, inginocchiata nella stessa cesta rivestita di muschio in cui l’Infante si adagia, pare adombrarsi il dibattito sul ruolo di Maria come corredentrice nel piano della salvezza eterna, centrale nelle dispute religiose del riformismo cattolico e tridentino. Giuseppe, padre protettivo, occupa il secondo piano, dal quale emergono, nell’atmosfera vespertina, il bue e l’asino.
Aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle 19, chiuso il martedì.
24 maggio — 21 luglio 2014
Il Ritratto di giovane con liuto di Agnolo Bronzino
05 settembre — 02 novembre 2014
Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto
17 giugno — 28 settembre 2015
La Madonna di Pontassieve di Beato Angelico
19 settembre – 15 novembre 2015
Il capriccio con campiello di Francesco Guardi
08 aprile — 06 giugno 2016
28 maggio — 01 novembre 2021
San Giorgio e il drago di Paolo Uccello
15 luglio – 15 ottobre 2023
Varsavia, chiesa di Santa Croce di Bernardo Bellotto
11 maggio — 16 luglio 2023
Cleopatra di Artemisia Gentileschi
14 maggio — 08 settembre 2025
Il Cristo crocifisso di Antoon van Dyck
18 giugno — 27 settembre 2026
Minerva infonde l’anima alla figura umana modellata in creta da Prometeo di Pompeo Batoni

