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Sguardi musicali

Sguardi musicali 2024 – Workshop online
a cura di Simone Tarsitani e Marco Lutzu

 

Sguardi musicali è un’iniziativa organizzata dall’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati (IISMC) con l’obiettivo di promuovere attività di formazione e supporto alla produzione nel campo dell’etnomusicologia audiovisiva e multimediale.

Quest’anno il progetto prevede una nuova serie di workshop online.

Ogni evento sarà incentrato su un argomento di interesse tecnico, teorico e metodologico nel campo dei media audiovisivi per la ricerca etnomusicologica.

Questi incontri online vogliono offrire un’opportunità di crescita individuale all’interno di una comunità di ricercatori con un interesse comune nel campo dell’etnomusicologia audiovisiva.

 

Programma

 

Venerdì 10 maggio 2024 15:00-18:00 (CEST)
Video a 360 gradi
Introduzione e moderazione di Marco Lutzu e Simone Tarsitani
Relatore ospite: Rossella Schillaci, regista e antropologa visiva
AFFIORARE / SURFACING (VR FILM, in post-produzione, di Rossella Schillaci)

 

Venerdì 12 luglio 2024 15:00-18:00 (CEST)
Diego Carpitella Fellowship – Presentazione delle produzioni cinematografiche in corso di realizzazione
Borsista Diego Carpitella 2023-2024: Diego Pani | Mantènnere 2024
Il documentario indaga il significato culturale e sociale del canto a più voci di tradizione orale a Santu Lussurgiu, in Sardegna.

Il film verrà presentato in prima assoluta a Venezia il 5 dicembre 2024.
Borsista Diego Carpitella 2024-2025: Kawkab Tawfik |  Zar rituale sul Nilo: Salīla, lo spirito dell’acqua
Il progetto consiste nel documentare un rituale integrale, dalla fase divinatoria al rituale di danza di possessione finale, che si svolge sul Nilo, a nord del Cairo.

 

Venerdì 13 settembre 2024 15:00-18:00 (CEST)
Metodologie etnografiche partecipative applicate alla musica
Introduzione e moderazione a cura di Marco Lutzu e Simone Tarsitani
Relatore ospite: Dario Ranocchiari, professore presso l’Universidad

 

Sono aperte le iscrizioni per il secondo evento di venerdì 12 luglio 2024.
E’ necessario inviare un’e-mail a [email protected] per confermare la partecipazione e per ricevere il link Zoom per partecipare all’evento.

ARCHiVe Online Academy | Manipolazione, digitalizzazione e pubblicazione dei beni librari e documentari 

ARCHiVe Online Academy presenta

Manipolazione, digitalizzazione e pubblicazione dei beni librari e documentari 

 

1, 3, 16, 17, 20 dicembre 2021 – 5 incontri della durata di 2 ore ciascuno, dalle 16.30 alle 18.30

 

La Fondazione Giorgio Cini, nel contesto dei corsi AOA – ARCHiVe Online Academy 2021, dedica l’ultimo ciclo di incontri alle tematiche legate ai beni librari e documentari, nell’ottica di una loro corretta manipolazione sia nelle fasi degli allestimenti espositivi come anche durante le attività di digitalizzazione dei beni. Particolare attenzione sarà dedicata alla pubblicazione online del patrimonio culturale, analizzando diversi modelli di digital library attualmente disponibili sul web e che seguono il protocollo IIIF. L’International Image Interoperability Framework verrà inoltre illustrato in una lezione dedicata; concluderà il ciclo di lezioni un approfondimento sul trasferimento della materialità del libro nelle riproduzioni digitali.

 

Le lezioni sono gratuite e si terranno in lingua italiana; sono aperte a tutti ma a numero chiuso, pertanto si richiede la registrazione tramite il form che trovate in fondo a questa pagina.

Gli incontri si svolgeranno in diretta sulla piattaforma Zoom; nel caso non fosse possibile partecipare alle dirette, agli iscritti verrà fornito il link per rivedere le lezioni sul canale YouTube della Fondazione. 

 


Docenti:

 

Giulia Barbero – Restauratrice dei beni culturali: beni librari, archivistici, manufatti cartacei e materiale fotografico

 

Gaia Petrella – Restauratrice dei beni culturali: beni librari, archivistici e manufatti cartacei

 

Miriam Rampazzo – Restauratrice dei beni culturali: beni librari, archivistici, manufatti cartacei e materiale fotografico

 

Fiammetta Sabba – Prof. Associata di Bibliografia e Biblioteconomia e Coordinatrice del corso di Laurea Magistrale “Scienze del libro e del documento” presso Alma Mater Studiorum, Università degli Studi di Bologna, Campus di Ravenna

 

Anna Busa – Prof. a contratto in “Scienze del libro e del documento” presso Alma Mater Studiorum, Università degli Studi di Bologna, Campus di Ravenna

 

Alberto Campagnolo – Ricercatore, Université catholique de Louvain (Louvain-la-Neuve, Belgio)

 


Programma dettagliato:

 

Manipolazione documenti cartacei e librari per la digitalizzazione ed esposizione

I due appuntamenti affronteranno i principali temi legati alla corretta manipolazione dei beni durante le fasi di allestimento di una mostra e durante tutta la fase di digitalizzazione, con esempi da recenti esperienze sul campo.

        •    – 1 dicembre

   Manipolazione dei beni per l’esposizione: Giulia Barbero, Miriam Rampazzo

Interverrà Alessandro Martoni, storico dell’arte, responsabile scientifico delle collezioni d’arte della Fondazione Giorgio Cini.

      •    – 3 dicembre

   Manipolazione dei beni per la digitalizzazione: Giulia Barbero, Miriam Rampazzo, Gaia Petrella

 

L’evoluzione della Digital Library fino all’applicazione del protocollo IIIF

Verranno analizzati gli elementi costitutivi, le problematicità e le opportunità delle Digital Library, ponendo l’accento su diversi progetti di digitalizzazione di volumi e documenti che si basano sull’ecosistema IIIF (International Image Interoperability Framework)

  •    – 16 dicembre

   L’evoluzione della Digital Library: Fiammetta Sabba

  •   – 17 dicembre

   Esperienze sul campo e riflessioni sugli aspetti della comunicazione: Anna Busa

 

Transmediazione della materialità del libro nel digitale

  •    – 20 dicembre

   Durante l’incontro si vedranno esempi di riproduzioni digitali effettuate con tecnologie capaci di restituire gli aspetti fisici e materiali dei volumi, favorendo osservazioni codicologiche da remoto: Alberto Campagnolo

 

 

Le iscrizioni sono terminate.

 

CiniTalk

La Fondazione Giorgio Cini apre un nuovo corso e presenta un inedito ciclo di incontri di approfondimento digitali dal titolo #CiniTalk. Ispirati agli Institutes for Advanced Studies di tradizione anglosassone, i singoli Istituti e Centri di Ricerca della Fondazione si raccontanno per la prima volta al pubblico attraverso la voce dei loro Direttori, introdotti dal Segretario Generale Renata Codello.
Nei video-racconti ciascuno di loro presenta i principali eventi in programma nel 2021, valorizzando l’attività di ricerca e la produzione editoriale che sono alla base degli eventi stessi e che rappresentano la mission dell’Istituto.
Gli appuntamenti, che si tengono in prima visione e della durata di 30 minuti circa, sono pubblicati sul profilo Facebook e sul canale YouTube della Fondazione Giorgio Cini.
Protagonisti i direttori che raccontamo la storia le origini del loro Istituto le attività e i campi di ricerca.

Divulgare la conoscenza delle musiche del mondo

In occasione del raggiungimento di un milione di visualizzazioni della Playlist dell’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati sul canale YouTube della Fondazione Giorgio Cini – un importante traguardo per l’attività di ricerca e di divulgazione che da sempre ha caratterizzato la missione dell’Istituto – l’IISMC organizza un seminario per riflettere su questioni di didattica musicale interculturale con esperti nel campo dell’etnomusicologia e della didattica e per presentare i nuovi progetti.

 

Nel corso degli ultimi anni, infatti, l’Istituto si è molto impegnato nella valorizzazione dei materiali del proprio importante archivio in chiave divulgativa e didattica, formando un gruppo di lavoro su questi temi, del quale fanno parte: Giovanni Giuriati, Lorenzo Chiarofonte; Marco Lutzu; Simone Tarsitani e Costantino Vecchi. 

 

Nel corso del seminario, una prima parte sarà dedicata all’illustrazione dei contenuti e dei criteri con cui è stata creata la playlist di videoclip tratti dall’archivio giunta ad oltre 80 documenti su tradizioni musicali e coreutiche provenienti da 26 diversi paesi asiatici, africani, americani, europei. I relatori presenteranno esempi dell’uso di questi video in contesti divulgativi e didattici in diverse parti del mondo e riferiranno di alcune novità previste sul sito della Fondazione Giorgio Cini, quali una mappa interattiva per esplorare e approfondire le musiche documentate nei video pubblicati.

Seguirà la presentazione di un nuovo progetto intitolato Guide all’ascolto delle musiche del mondo: Percorsi di didattica musicale interculturale a cura di Lorenzo Chiarofonte. 

 


 

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Etnomusicologia dialogica e bi-musicalità. I video dei Seminari di Diego Carpitella (1979-81) negli archivi dell’IISMC

In occasione del trentennale della scomparsa di Diego Carpitella (1928-1990) l’IISMC organizza, nell’ambito del suo progetto ‘Sguardi musicali’ un seminario per ricordare questa importante figura dell’etnomusicologia italiana, pioniere e grande esponente dell’etnomusicologia visiva. Il seminario intende presentare il lavoro compiuto da Claudio Rizzoni sui tre video realizzati in occasione dei seminari teorico-pratici sulla musica italiana di tradizione orale che Diego Carpitella organizzò a San Giorgio negli anni 1979-80-81 invitando come docenti maestri della tradizione sarda, laziale e calabrese. Oltre all’interesse specifico di questi materiali, particolarmente importante è il fatto che, nell’ambito della appena nata ‘Scuola Interculturale di musica’ dell’IISMC allora diretto da Ivan Vandor, Carpitella fu tra i primi in Italia a sperimentare proprio in questi seminari un metodo ricerca che prevedeva il dialogo e lo scambio di conoscenze tra ricercatore e musicista. Altro aspetto caratterizzante di questi seminari – e del progetto della Scuola interculturale di musica – era un sistema didattico basato sulla bi-musicalità proposta da Mantle Hood, il quale sosteneva l’importanza di raggiungere anche una competenza esecutiva diretta se si studia una musica diversa dalla propria per poterne meglio comprendere i concetti e le pratiche. Un metodo allora praticamente sconosciuto in Italia, dove viene sperimentato per la prima volta proprio in questa occasione.

Alla presenza di studenti provenienti da diverse località italiane ed europee, Carpitella tenne per l’IISMC tre seminari, uno per anno, nei quali Dionigi Burranca (launeddas, Sardegna, 1979), Francesco Splendori, Luigi D’Agostino e Romano D’Annunzio (zampogne, Lazio, 1980) e Antonio Turco (chitarra battente, Calabria, 1981) insegnarono direttamente ai partecipanti i primi rudimenti della tecnica strumentale e dialogarono con Carpitella su procedimenti esecutivi, tecniche di costruzione, riti e occasioni associate agli strumenti, oltre che dei particolari metodi di apprendimento propri della tradizione orale.

 

Questi video, digitalizzati alcuni anni fa, e ora parte dell’archivio dell’IISMC, furono realizzati originariamente grazie alla convenzione che l’Istituto aveva stipulato allora con l’Archivio Storico delle Arti Contemporanee (ASAC) della Biennale di Venezia e sono stati ottimizzati, per questa occasione, da Simone Tarsitani. Claudio Rizzoni ne ha fatto oggetto della sua Borsa “Vittore Branca” presso la Fondazione Giorgio Cini ed oggi presenta i risultati del suo lavoro di ricerca e di risistemazione critica dei materiali attraverso un montaggio realizzato anch’esso da Simone Tarsitani di alcuni spezzoni tematizzati attorno ad alcune questioni di metodo individuate da dei “cartelli” che li introducono.

 

Alla proiezione seguirà un seminario nel quale dialogheranno sui temi proposti dai filmati alcuni dei protagonisti di quei corsi, oggi affermati studiosi nel campo dell’etnomusicologia e dell’antropologia, assieme a esponenti di una più giovane generazione di musicisti e ricercatori nel campo della musica italiana di tradizione orale.

 

Partecipanti:

Giovanni Giuriati, Marco Lutzu, Mimmo Morello, Antonello Ricci, Claudio Rizzoni, Simone Tarsitani, Roberta Tucci

 

L’evento si potrà seguire in diretta streaming sul canale YouTube della Fondazione Cini a partire dalle ore 17.00.

 

Scarica il programma.

ARCHiVe Online Academy – Workshop manipolazione e conservazione di beni librari e archivistici 

La Fondazione Giorgio Cini presenta i corsi AOA – ARCHiVe Online Academy, sei capitoli dedicati alla conservazione dei beni culturali tra analogico e digitale.

 

Il secondo appuntamento introdurrà alla conservazione del materiale librario e archivistico. Il corso descriverà le principali categorie di degrado spesso riscontrabili su volumi e documenti tramite la presentazione di casi esemplificativi dal fondo librario antico della biblioteca della Fondazione Giorgio Cini. Specificando la differenza tra conservazione preventiva, condizionamento e restauro, verranno illustrate le buone pratiche per una corretta manipolazione e conservazione di tale tipologia di materiale.

La lezione si terrà in italiano.

 

Docenti:

Giulia Barbero e Miriam Rampazzo, restauratrici di Beni Culturali: beni librari, archivistici, manufatti cartacei e materiale fotografico

 

Programma dettagliato:

23 novembre, dalle 14 alle 16

  • introduzione alle cause di degrado del materiale librario/archivistico (danni chimici, biologici e meccanici)
  •  nomenclatura libraria e descrizione dei danni meccanici

24 novembre, dalle 14 alle 16

  • conservazione preventiva, condizionamento e restauro
  • buone norme per la manipolazione e la conservazione del materiale antico

 

ISCRIZIONI CHIUSE

Per informazioni scrivere a: [email protected]t

INVISIBLE LINES

Come si fa a disegnare l’invisibile?

Come disegnare il sentimento di appartenenza a una comunità di persone e delle persone che vivono ai margini della nostra società?

 

Invisible Lines si sviluppa intorno a queste domande, è un progetto di formazione itinerante che incoraggia i giovani talenti del fumetto e delle illustrazioni a superare questo paradosso.

 

Il filo conduttore di questo progetto è il concetto di invisibilità. In una società caratterizzata dall’iper produzione di immagini, si è ritenuto fondamentale esplorare le dimensioni interiori della produzione dell’immagine, come la soggettività, la marginalità e la spiritualità. L’importanza dell’invisibile si può cogliere nei fenomeni spirituali e religiosi, spesso considerati come destinati a sparire nell’epoca contemporanea, ma che trovano oggi nuova forza e nuovi spazi. Invisibile è paradossalmente il migrante e il rifugiato, al centro delle rappresentazioni dei media e tuttavia raramente presente con la propria storia e voce. L’invisibile si coglie anche in molti luoghi abbandonati che sono sparsi in tutta Europa, a causa del paesaggio urbano in continua evoluzione.

 

Questo progetto internazionale della durata di due anni è cofinanziato dal Programma Europa creativa dell’Unione Europea e sviluppato dalla Fondazione Giorgio Cini, Central Vapeur (Francia); Hamelin Associazione Culturale (Italia) e Baobab&Gplusg s.r.o. (Repubblica Ceca).

 

Il termine ultimo per inviare la domanda e il portfolio è il 31 gennaio 2021

Per ulteriori informazioni su come partecipare visita: www.invisiblelines.eu


Scarica la call for artists

I suoni del documentario italiano: 1945-1975

Il convegno, coordinato da Marco Cosci, si propone di approfondire la componente sonora dei documentari italiani realizzati tra la fine degli anni Quaranta e gli anni Settanta, coinvolgendo studiosi provenienti da diversi ambiti disciplinari.

Negli ultimi decenni gli studi musicologici si sono indirizzati perlopiù verso la dimensione sonora del cinema di finzione, tralasciando quasi del tutto il campo d’indagine offerto dal film documentario. La produzione documentaristica presenta infatti condizioni variabili e peculiari che la distinguono da quella maggiormente standardizzata del lungometraggio.

 

L’obiettivo del convegno è quello di ricostruire gli aspetti del sistema produttivo e le strategie creative tramite cui i prodotti audiovisivi mettono a fuoco, anche grazie alla colonna sonora, temi cruciali del secondo dopoguerra: la valorizzazione del patrimonio artistico, il processo di modernizzazione della società e la ricodificazione del paesaggio sonoro in relazione alle indagini etnografiche. Particolare attenzione verrà prestata ai documentari che si occupano esplicitamente di eventi musicali: da un lato si studieranno le modalità di rappresentazione delle performance, dall’altro si analizzerà la crescente attenzione verso le potenzialità del mezzo audiovisivo come strumento di ricerca e documentazione.

 

Relatori: Marco Bertozzi, Giorgio Biancorosso, Alessandro Bratus, Roberto Calabretto, Angela Carone, Alessandro Cecchi, Giuliano Danieli, Marco Lutzu, Ilario Meandri, Ivelise Perniola, Antonella Sisto, Gaia Varon, Francesco Verona.

 

Sarà possibile partecipare al convegno tramite la piattaforma Zoom, fino a esaurimento posti, richiedendo il link a [email protected]

Gli interventi potranno essere seguiti anche in diretta streaming sulla pagina Facebook della Fondazione Giorgio Cini.

 

SCARICA IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO

L’Archivio Franco Scaldati alla Fondazione Giorgio Cini

In occasione dell’acquisizione dei materiali d’archivio di Franco Scaldati, donati alla Fondazione per volere dei figli, l’Istituto per il Teatro e il Melodramma organizza un evento online per presentare la donazione.
L’archivio, organizzato in circa sessanta faldoni di materiale documentale perlopiù inedito, include copioni, note e scritti autografi, rassegna stampa, corrispondenza, documenti vari e locandine: una risorsa fondamentale per analizzare l’opera di uno dei maggiori drammaturghi italiani del secondo Novecento, che va ad arricchire la sezione degli archivi siciliani in cui figurano anche quelli di Santuzza Calì e Michele Canzoneri.
All’incontro prenderanno parte Maria Ida Biggi (Istituto per il Teatro e il Melodramma, Università Ca’ Foscari di Venezia), Valentina Valentini (Università La Sapienza di Roma) e Viviana V.F. Raciti (Università degli Studi di Roma Tor Vergata); accanto ai loro interventi, le preziose testimonianze dei figli Gabriele e Giuseppe Scaldati e di Melino Imparato, storico collaboratore, attore e direttore artistico della Compagnia Franco Scaldati. Nel corso dell’incontro sarà presentato un montaggio video con interviste e brevi interpretazioni di Franco Scaldati; saranno inoltre mostrate immagini dei materiali che compongono l’archivio.
In questa occasione, presso il Teatro di Ca’ Foscari, andrà in scena lo spettacolo Totò e Vicé, con testo di Franco Scaldati e regia e interpretazione di Enzo Vetrano e Stefano Randisi.

 

L’attore, regista e drammaturgo Franco Scaldati (Montelepre, 1943 – Palermo, 2013) è autore di una vasta produzione di testi teatrali, per la maggior parte inediti, confluiti nel prezioso archivio donato all’Istituto dai figli dell’artista. Tra i principali esponenti della drammaturgia nazionale, Scaldati non opera mai nei ranghi della scena ufficiale, ed è artefice di un teatro che pone al centro l’attore con le sue specificità. Nel corso della sua carriera è insignito di numerosi riconoscimenti: tra questi il Premio TTVV Riccione per il Teatro diretto da Franco Quadri per Assassina (1987); il Premio Speciale Ubu per Il pozzo dei pazzi (1989) e per La locanda invisibile (1997). Negli anni Novanta, con il Laboratorio Femmine dell’Ombra, opera nei quartieri più poveri della città di Palermo. Nel 2002 nasce la Compagnia Franco Scaldati, tuttora attiva sotto la direzione artistica di Melino Imparato. Scaldati lavora con la sua compagnia fino al 2013, anno della sua morte.

Terzo centenario della nascita di Carlo Gozzi (Venezia, 1720-1806)

Nell’ambito delle attività dedicate al terzo centenario della nascita di Carlo Gozzi (1720-1806), l’Istituto per il Teatro e il Melodramma, in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari, l’Università di Verona, l’IIRT – Istituto Internazionale per la Ricerca Teatrale e la Regione del Veneto (che cofinanzia l’iniziativa tra i “grandi eventi” 2020), organizza un convegno internazionale dedicato alla figura del celebre drammaturgo e scrittore veneziano. Studiosi ed esperti indagheranno il ruolo di Gozzi nella storia del teatro italiano e internazionale e illustreranno la riscoperta dei numerosi manoscritti gozziani, che, a oggi, costituiscono il più ampio archivio relativo a un autore teatrale del Settecento europeo; le opere saranno riunite all’interno di un’Edizione nazionale attualmente in fase di realizzazione.

 

Il convegno si svolgerà in modalità telematica e i video delle sessioni verranno pubblicati in differita sul canale YouTube della Fondazione Giorgio Cini

 

Scarica la locandina.