Istituto Musica Comparata Archives - Pagina 14 di 18 - Fondazione Giorgio Cini

Laboratorio di aggiornamento didattico

LABORATORIO DI AGGIORNAMENTO DIDATTICO
Canti italiani di tradizione orale per una didattica interculturale
24-25 ottobre 2012
Fondazione Giorgio Cini, Venezia

Il laboratorio, a cura dell’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati, propone l’uso, in chiave didattica, di alcuni canti italiani di tradizione orale con la finalità di guidare i docenti ad attivare percorsi di didattica multiculturale. A gestirlo saranno Serena Facci e Gabriella Santini, autrici del volume “Chants d’Italie. Pour chanter ensemble de 8 à 14 ans”, pubblicato nella collana Traditions Chantées, della Cité de la Musique di Parigi.
Gli insegnanti che parteciperanno al laboratorio sperimenteranno praticamente le possibili applicazioni scolastiche di importanti repertori della tradizione italiana, a partire da registrazioni che Facci e Santini hanno effettuato espressamente con finalità didattica grazie alla collaborazione di cantori e musicisti popolari.
In particolare, il repertorio selezionato comprende: ninne nanne, canti narrativi, racconti in musica improvvisati dai cantori in ottava rima e dai cantastorie, canti polifonici femminili a due voci (canti delle mondine, canti durante il lavoro), canti polifonici maschili a quattro o cinque voci (canto a tenore, trallallero genovese) e canti rituali eseguiti in occasioni festive come il Capodanno e il Carnevale. Gli esempi illustrano alcuni importanti repertori di diverse regioni italiane: Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Basilicata, Sicilia e Sardegna.
I brani sui quali si svilupperà l’attività del laboratorio di aggiornamento – già sperimentati con successo in diverse classi della scuola primaria e secondaria di primo grado – offriranno numerosi spunti ai docenti per attivare diversi percorsi di didattica musicale: dal confronto interculturale dei repertori infantili (conte, ninne nanne e filastrocche) raccolti in classe sollecitando la memoria del vissuto musicale dei singoli alunni, all’improvvisazione di storie in musica partendo dall’imitazione dei modelli poetico-musicali utilizzati dai poeti-cantori di tradizione orale, alla pratica vocale polifonica (per terze, con l’uso del bordone oppure imparando ad intonare scale musicali con la quarta aumentata), al percorso didattico che guida gli alunni a diventare i protagonisti di una festa (ad esempio, imparando a costruire gli strumenti musicali che tradizionalmente ne accompagnano i canti e/o intonando, suonando e ballando i canti ritualmente connessi alle occasioni festive, ancora oggi intensamente praticate e partecipate in molte regioni italiane).
L’attività del laboratorio, inoltre, prevede l’ascolto e l’ausilio di numerose registrazioni (alcune d’archivio e altre raccolte sul campo). Agli insegnanti partecipanti verranno forniti supporti didattici sia a stampa che audio.
Come nell’anno precedente, il laboratorio prevede la possibilità di svolgere il lavoro nelle classi durante l’anno scolastico tenendosi in contatto con le docenti e poi, nella primavera 2013, l’organizzazione di un momento pubblico di presentazione del lavoro svolto in classe.

Venetian Suite

A distanza di un anno dal Poetry event, performance inedita ed esclusiva, frutto della collaborazione tra la coreografa americana Carolyn Carlson e il compositore veneziano Paki Zennaro, organizzata nell’aprile 2009 dall’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati, viene pubblicato ora il Cd Venetian Suite, una suite di versi e poesie dedicate a Venezia, interpretate da Carolyn Carlson sulle musiche di Paki Zennaro.

Il Cd, in cui la voce di Carolyn Carlson è registrata per la prima volta, è nato dall’incontro dei due artisti sull’Isola di San Giorgio Maggiore nell’aprile 2009. In Venetian Suite episodi musicali eclettici e rarefatti, a volte crudeli, si intrecciano e si fondono con i poems di Carolyn Carlson dando vita, con grazia sapiente, ad un trasporto emozionale dal carattere magico.

Alla realizzazione del Cd hanno contribuito, oltre alla Fondazione Cini, anche l’Accademia Teatrale Nico Pepe di Udine e Matilde Tudori S.A. di Mestre.

Poetessa e calligrafa, oltre che coreografa e ballerina, Carolyn Carlson definisce la sua danza come poesia visiva e ama confrontarsi con artisti di altre discipline realizzando performance sempre nuove all’insegna della sperimentazione e dell’improvvisazione. Uno dei musicisti con cui collabora dal 1981 è Paki Zennaro: con lui ha realizzato in questi anni numerosi progetti di danza, poesia e musica, di cui Venetian Suite è l’ultima, nuovissima fatica.

Il paese senza memoria. Incursioni antropologiche: corpi e memorie nella musica

Il paese senza memoria. Incursioni antropologiche: corpi e memorie nella musica è il titolo della sezione di approfondimento del 53. Festival Internazionale di Musica Contemporanea ideata dall’antropologo Maurizio Agamennone con il direttore del festival Luca Francesconi. Realizzata in collaborazione con l’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati della Fondazione Giorgio Cini e l’Università Ca’ Foscari di Venezia, Il Paese senza memoria si articola in quattro giornate con i contributi alla riflessione di Franco Fabbri, Umberto Fiori, Paolo Apolito, Vincenzo Caporaletti, Cecilia Pennacini, Luca Marconi, Nicola Scaldaferri, Michele Lomuto, Suguru Goto, Simha Arom, a cui si integrano momenti di spettacolo dal vivo con, fra gli altri, Gamako, Janus Delaj con il gruppo di polifonia çam albanese, i quartetti Mascarimirì e Suoni rurali con Anna Cinzia Villani.

 

Venezia, Teatro Piccolo Arsenale
30 settembre – 3 ottobre, ore 10.00 – 17.00

per maggiori informazioni

041.5218.828
[email protected]

Giornata di studi

La Giornata di Studi, curata da Giovanni De Zorzi e Razia Sultanova, è realizzata grazie alla collaborazione tra l’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati della Fondazione Giorgio Cini, il Dipartimento di Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici “G. Mazzariol” dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e la Faculty of Music della Cambridge University.

Durante la sessione seminariale della mattina verranno prese in esame le due principali correnti d’area centroasiatica nelle quali spiritualità e uso dei suoni, in virtù del loro potere di in/canto, interagiscono sin dalle loro remote origini. In una prospettiva di analisi comparativa e interdisciplinare, ciascun relatore affronterà, con i rispettivi strumenti, un “fatto”, occorso nelle proprie ricerche, nel quale musica e spiritualità si combinano.

Prenderanno, quindi, rilievo le diverse forme di contestualizzazione che i partecipanti potranno offrire, grazie al contributo di etnomusicologi, antropologi, orientalisti, linguisti, storici delle letterature dell’area e musicisti; alcuni studiosi affronteranno, inoltre, con “altri strumenti”, musicali e coreutici, le ques tioni prese in esame durante il seminario, insieme agli ensembles Marâghî e Navrous con i quali da anni collaborano e che nel pomeriggio si esibiranno in concerto.

Il “criterio sonoro” adottato dai curatori è sembrato essere un efficace strumento che consente di tracciare distinzioni, così come di riconoscere parentele, all’interno della vastissima area centroasiatica nella quale vivono turkmeni, tagiki, uzbeki, qaraqalpaki, kazakhi, kirghisi, uiguri insieme ai russi, presenti da secoli, e ai nuovi immigrati in un’area geoculturale che, andando da Ovest verso Est, si estende dal Mar Caspio sino alla catena del Tian Shan e al deserto dei Gobi, mentre, andando da Nord verso Sud, va dalle steppe della Siberia sino alle catene montuose del Tibet.

Corso di percussione indiana Tabla a cura di Sankha Chatterjee

Corso intensivo dedicato al Tabla (percussione) noto membranofono della musica classica indiana, costituito dalla coppia timpano-tamburo cilindrico, usato come strumento solista e di accompagnamento.
Le lezioni sono tenute dal maestro Sankha Chatterjee dell’Università di Calcutta (allievo di Ustad Alla Rakka) che ha accompagnato con il suo strumento i maggiori interpreti della tradizione musicale dell’India. Sankha Chatterjee si occupa dei corsi di Tabla a Venezia per l’Istituto Interculturale dal 1979.
Il Corso è aperto sia ad allievi principianti che avanzati.

Fondazione Giorgio Cini ETS
Isola di San Giorgio Maggiore – Venezia

1-5 luglio 2009

Preiscrizione tramite mail obbligatoria

Contatti
Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati
tel. +39 041 2710357
fax
e-mail: [email protected]

Corso di danza Mohiniyattam

L’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati organizza quest’anno per la prima volta un corso di Mohiniyattam, una delle principali forme di danza classica dell’India che ha avuto origine tra il XIV e il XV secolo nello stato meridionale del Kerala. Il Mohiniyattam si colloca all’interno della tradizione delle danze templari delle devadasi (le “sacerdotesse del dio”) di cui può essere considerato una derivazione diretta. Come danza di culto è legato a Vishnu, a cui fa chiaramente riferimento il termine Mohini, il nome della donna in cui il dio si trasformò per uccidere il demone Bhasmasura.
Il Mohiniyattam, codificato secondo i principi del più autorevole trattato indiano di danza, il Natya Sastra, è caratterizzato da un’armoniosa combinazione di elementi nrita (danza pura) e nritya (danza drammatica), e possiede l’eleganza aggraziata del Bharata Natyam insieme al vigore del Kathakali.
Il seminario di Mohiniyattam è tenuto da Kapila Venu, una delle principali interpreti di questo genere e figlia dei maestri Gopal Venu e Nirmala Paniker, protagonisti dell’odierno revival della tradizione teatrale del Kerala.
Artista versatile, a suo agio in vari generi di spettacolo classico, Kapila Venu è già nota alla critica e al pubblico italiani per aver interpretato con successo il ruolo principale nella Sakuntala di Kalidasa, spettacolo di Kutiyattam presentato dalla compagnia Natana Kairali a Torino (SettembreMusica), a Palermo (Festival di Morgana) e a Roma (Romaeuropa Festival).

Fondazione Giorgio Cini ETS
Isola di San Giorgio Maggiore – Venezia

27-30 agosto 2009
Giovedì e venerdì dalle 15.00 alle 18.00
Sabato e domenica dalle 9.30 alle 12.30

Contatti
Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati
tel. +39 041 2710357
e-mail: [email protected]

Per la creazione di un archivio multimediale sulle musiche di tradizione orale: esperienze a confronto

L’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati, in occasione della creazione di un proprio Archivio sonoro e multimediale, nel quale confl uiranno i documenti raccolti nella sua oltre trentennale attività didattica e le nuove acquisizioni di raccolte sonore e audiovisive relative alla musica popolare del Triveneto, come anche a tradizioni musicali extraeuropee, organizza un convegno internazionale dal titolo Per la creazione di un archivio multimediale sulle musiche di tradizione orale: esperienze a confronto. Con questo convegno, curato da Francesco Giannattasio e Giovanni Giuriati, al quale sono invitati a partecipare i rappresentanti di alcuni dei più importanti archivi sonori di tradizione orale a livello europeo, si intende fare il punto sulle principali questioni che oggi un archivio multimediale
di documenti di tradizione orale deve affrontare, dalla documentazione e catalogazione, al riversamento digitale e alla conservazione, dalla promozione di nuove ricerche ai protocolli di accessibilità per la consultazione dei materiali, compreso Internet.
Nelle due giornate di lavoro confronteranno le proprie esperienze esponenti del Phonogramm Archiv del Museo Etnologico di Berlino, del Phonogramm archiv dell’Accademia delle Scienze di Vienna, del National Sound Archive della British Library di Londra, del Visarkiv di Stoccolma, della Discoteca di Stato e degli Archivi di etnomusicologia
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che assieme valuteranno anche l’esperienza di alcuni progetti europei di coordinamento delle attività degli archivi sonori.

Poetry event con Carolyn Carlson

Il 14 aprile alle ore 21.00 presso il Teatro Fondamenta Nuove, Carolyn Carlson si esibirà insieme al compositore e musicista veneziano Paki Zennaro, con cui collabora da molti anni, in un Poetry event, una performance inedita ed esclusiva. Poetessa e calligrafa, oltre che coreografa e ballerina, Carolyn Carlson definisce infatti la sua danza come poesia visiva e ama confrontarsi con artisti di altre discipline realizzando performance sempre nuove all’insegna della sperimentazione e dell’improvvisazione. I suoi poetry events sono degli eventi unici, creati appositamente per il luogo destinato ad accoglierli.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti (capienza massima 150 posti)

Corso di flauto Ottomano-Turco Ney 2009

L’istituto interculturale di studi musicali comparati organizza il corso di flauto ney a cura di Kudsi Erguner, uno dei più noti interpreti di questa tradizione musicale. Il ney
è uno strumento dal passato millenario, divenuto nel corso dei secoli
l’unico strumento a fiato adottato negli ensembles di musica classica
persiana, araba, ottomanoturca e centro-asiatica. Col tempo, il ney ha acquisito un particolare valore in seno alla cultura sufi: dal IX d.C., infatti, è uno tra i rari strumenti musicali impiegati nell’incontro cerimoniale sufi detto samâ‘, “ascolto, audizione”, dalla confraternita dei “dervisci rotanti”.

video

Kudsi Erguner,
nato nel 1952, si ricollega autorevolmente a questa tradizione
spirituale e musicale provenendo da una nota e ormai secolare famiglia
di neyzen che inizia con il nonno Süleyman Erguner (1902-1953) e
prosegue con il padre Ulvi Erguner (1924- 1974), celebre solista del
suo tempo e direttore del Dipartimento di Musica Tradizionale della
Radio d’Istanbul. Con più di cinquanta registrazioni a suo nome e con
svariate collaborazioni nel campo della musica, del teatro (Peter
Brook), del cinema (Martin Scorsese, Marco Ferreri) e della danza
(Carolyn Carlson, Maurice Bejart) Kudsi Erguner è oggi,
indiscutibilmente, il più noto neyzen a livello internazionale, insieme al fratello Süleyman (1957) e a Niyazi Sayin (1927). Il livello del corso è medio-avanzato.

 

 

 

Partecipazione previa iscrizione [email protected]
Il corso si terrà dal 16 al 18 aprile dalle 9.00 alle 18.00

Corso di xilofoni, tamburi e danze dei Baganda e dei Basoga (Uganda)

La didattica e la prassi esecutiva di musiche dell’Africa si è sviluppata negli ultimi decenni in Italia grazie soprattutto a musicisti provenienti dai paesi occidentali del continente. Molto meno nota è la densa e articolata produzione musicale delle zone orientali.
L’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati organizza per la seconda volta, in collaborazione con il Dipartimento di Art, Dance and Drama della Makerere University di Kampala (Uganda), un corso sulle musiche dei Baganda, popolazione maggioritaria in Uganda, e dei loro vicini Basoga.
Una delle più ricche tradizioni musicali in Uganda è quella dello xilofono su tronchi di banano, strumento diffuso in tutta la regione interlacustre. Il grande xilofono akadinda, suonato da cinque musicisti, era centrale per l’esecuzione dei repertori di corte nell’antico regno del Buganda. Un secondo xilofono, amadinda, è percosso da tre suonatori. Ambedue sono oggi praticati da musicisti esperti nella particolare tecnica di formule musicali ad incastro.
Analogo all’amadinda è l’embaire dei Basoga, confinanti con i Baganda, che coltivano una notevole varietà di strumenti e repertori musicali. Gli xilofoni sono accompagnati da particolari set di tamburi.
La danza (musica da vedere) è parte integrante della cultura musicale ganda e soga come di altre culture musicale dell’Uganda. Il corso, in particolare, tratterà il bakisimba, la più importante danza dei Baganda, basata su un particolarissimo movimento del bacino.

Per saperne di più [email protected]

 

Sala Capriate, Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore
27 – 29 marzo 2009

Master Class: 27 – 29 marzo 2009
9.30 – 12.30 e 14.30 – 17.30

Contatti
Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati
tel. +39 041 2710357
e-mail: [email protected]